da Rastello Sergio | 24 Aprile 2020 | Punti di Fede
Articolo 9 –
(Corruzione del genere umano)
L’uomo
nella sua trasgressione ha perduto la giustizia e la santità ch’egli aveva
ricevuto ed è incorso nell’indignazione di Dio, nella morte, e nella cattività
sotto la potenza di colui che ha l’imperio della morte, cioè del Diavolo, a tal
segno che il suo libero arbitrio è divenuto servo e schiavo del peccato; così
che di natura tutti gli uomini, e Giudei e Gentili, sono figliuoli d’ira, tutti
morti nei loro falli e peccati, e conseguentemente incapaci di avere alcun buono
muovimento per la salute, eziandio (persino) di formare un buon pensiero senza
la grazia, tutte le loro imaginazioni non essendo altro che male in ogni
tempo.
PROVE
-Rom. 3: 9-12
Che dire dunque? Noi siamo forse
superiori? No affatto! Perché abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci,
sono sottoposti al peccato, 10 com’è scritto:
«Non c’è nessun giusto,
neppure uno.
11
Non c’è nessuno che capisca,
non c’è nessuno che cerchi Dio.
12
Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti.
Non c’è nessuno che pratichi la
bontà,
no, neppure uno».
– Rom. 5:12
Perciò, come per mezzo di un solo
uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così
la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…
– Giov. 8:34
Gesù rispose loro: «In verità, in
verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.
– Rom. 6:17
sia ringraziato Dio perché eravate
schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d’insegnamento
che vi è stata trasmessa;
– Efes. 2:1-3
Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate
morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi
abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della
potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. 3
Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri
della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed
eravamo per natura figli d’ira, come gli altri.
– Rom. 8:7-8
ciò che brama la carne è inimicizia contro
Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; 8
e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.
– 1 Cor. 2:14
l’uomo naturale non riceve le cose dello
Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché
devono essere giudicate spiritualmente.
– Gen. 6:5 e 8:21
SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra
e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo.
Il SIGNORE sentì un odore soave; e il SIGNORE disse in cuor suo:
«Io non maledirò più la terra a motivo dell’uomo, poiché il cuore dell’uomo
concepisce disegni malvagi fin dall’adolescenza; non colpirò più ogni essere
vivente come ho fatto.
– Geremia 17:9
Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente
maligno;
chi potrà conoscerlo?
– Matt. 7:18
Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo
fare frutti buoni.
– Giov. 6:44
Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha
mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
– Giov. 15:5
Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel
quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla.
– Giov. 3:5-6, 27
Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato
d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è
nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito.
Gv 3:27 Giovanni rispose: «L’uomo non può ricevere nulla se non gli è
dato dal cielo
– 1 Cor. 2:11,14
Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo
spirito dell’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo
Spirito di Dio.
1Cor 2:14 Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio,
perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere
giudicate spiritualmente.
– 1 Cor. 12:3
Perciò vi faccio sapere che nessuno, parlando
per lo Spirito di Dio, dice: «Gesù è anatema!» e nessuno può dire: «Gesù è il
Signore!» se non per lo Spirito Santo.
– 2 Cor. 3:5.
Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se
venisse da noi; ma la nostra capacità viene da Dio.
da Rastello Sergio | 23 Aprile 2020 | Riflessioni
TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino alle
estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare
35 25 aprile 1978
UNA POTENZA A NOSTRA DISPOSIZIONE
Forse non ci
rendiamo abbastanza conto della potenza della preghiera. Siamo consapevoli,
della povertà della nostra vita spirituale e finiamo per convincerci, che
queste nostre povere preghiere sono senza efficacia.
Ma non è così.
San Paolo sapeva che le nostre preghiere sono deboli, che, non sappiamo neppure
come pregare. Non importa – sembra dire apostolo – preghiamo lo stesso. Sarà lo
Spirito Santo che verrà incontro alla nostra debolezza (Rom.8/26). L’importante
è di pregare, comunque sia. Félix Neff diceva: “Se noi mettiamo in
movimento una pompa, ma non perseveriamo finché l’acqua non sia salita alla
superficie, sprecheremo le nostre energie”.
Nella TEV, siamo
appena all’inizio, a questo riguardo. Però è con riconoscenza che possiamo dire
che l’inizio c’é stato. Dopo le prime esitazioni, ora sembra che le preghiere
spontanee con cui iniziamo le Assemblee siano piú numerose, insomma che
impariamo a pregare nella comunità.
Per rimanere sul
concreto facciamo alcune proposte:
1. Nella nostra preghiera quotidiana
non dimentichiamo la TEV, chiedendo a Dio di servirsi di questo strumento per
il risveglio della Chiesa, cominciando dalla TEV stessa e da ciascuno di noi.
Teniamo presente che sarebbe vano parlare di un Risveglio nella Chiesa se non
c’é fra i membri della TEV stessa questo vivo desiderio e questo impegno.
2. Noi pretendiamo molto dalla
predicazione del nostro Pastore e non senza ragione. Vogliamo che egli sia
persuasivo, profondo, che dia una risposta ai nostri problemi personali. Ma ci
rendiamo conto della responsabilità tremenda di chi ci annunzia la Parola di
Dio? Il predicatore è un credente con
tutti i nostri limiti e ha un grande bisogno delle nostre preghiere. Nessuno ha
il diritto di criticare un sermone udito se prima non ha pregato per il
predicatore.
3. Segnalateci dei casi particolari
di preghiera. Li porteremo a conoscenza sulla circolare in forma anonima
perché ne facciamo oggetto di preghiera.
4. Infine, quando nelle nostre
Assemblee chi presiede pronunzia il “Padre nostro”, uniamoci tutti
ripetendo le parole ad alta voce, come pure sottolineiamo l’Amen ad alta voce.
Amen significa “sono d’accordo” e indica che la comunità non ha
ascoltato passivamente, ma esprime il proprio conenso.
DOMENICA T.E.V.
A SAN SECONDO DI
PINEROLO:
16 Aprile 1978
Favoriti da un
tempo bello e mite, abbiamo potuto effettuare la preannunziata domenica TEV.
Già a1 mattino una trentina di nostri fratelli e sorelle, provenienti da alcune
parrocchie delle Valli hanno partecipato al culto, in comunione fraterna con i
membri della chiesa di San Secondo.
Il Pastore
Franco Davite ha presieduto il culto, che si é svolto con il solito ordine
liturgico, completato con il canto di numerosi inni . Nel sermone (Testo:
“Così parla l’Eterno” Ger.35/l3) è stato trattato e sviluppato il
valore che sempre deve avere la predicazione per la nostra edificazione
spirituale.
Come in altre
occasioni, anche a San Secondo ci è stato offerto un ottimo piatto caldo,
preparato con particolare cura da un gruppo di sorelle della suddetta chiesa.
Quanto sopra ci è stato servito nei loro magnifici e funzionali locali, su
tavoli imbanditi e gentilmente infiorati.
Tutti i
convenuti sono rimasti particolarmente toccati per questa fraterna accoglienza,
e il nostro vivo ringraziamento va a tutte le persone che, in un modo o
nell’altro, si sono adoperate per questo simpatico incontro.
Nel pomeriggio
si è anticipato alle ore 14 l’inizio della nostra 19.a
Assemblea, aperta
a tutti, per dar modo alle ore 15 di proseguirla con l’intervento della
comunità locale (spiacenti poi che non abbiano partecipato più numerosi).
Sotto la presidenza del Pastore Giovanni Conte si sono svolti velocemente, ma
abbastanza esaurientemente, i numerosi punti posti all’ordine del giorno.
Naturalmente è
stata esaminata la documentazione riguardo il n°5 di COM N.T., che ha suscitato
numerose proteste anche da parte di lettori dell’Eco Luce. Non possiamo dire di
essere stati convinti dalle risposte ricevute.
Tuttavia un
Pastore ci ha scritto: “Le risposte tendono a giustificare il periodico in
modo da poter mantenere il sostegno finanziario deciso dal Sinodo. Ritengo che
ora non convenga perdere energie prolungando la polemica”. E a questo
consiglio l’Assemblea si è attenuta.
L’Assemblea ha
anche preso atto di un gentile invito da parte dell’Alleanza Evangelica
Italiana ad inviare un nostro rappresentante all’Assemblea che avrà luogo a
Poggio Umbertini, e di un altro invito a partecipare all’Assemblea della
Association Européenne de Théologiens Evangéliques, in Germania. È stato
deciso, in linea di massima, di rispondere affermativamente.
Il crescente
sviluppo che la TEV va prendendo ci pone dei problemi di organizzazione di non
facile soluzione. Ne, dovremo riparlare nelle prossime Assemblee.
L’Assemblea è
quindi proseguita con un momento di raccoglimento e di preghiere spontanee da
parte di parecchi dei convenuti. Si è poi passati alla discussione
dell’argomento “Il culto pubblico”. Numerosi sono stati gli
interventi e si spera, con l’aiuto di Dio, che questa discussione sia stata
utile e in qualche modo migliorare l’attuale nostra triste situazione al
riguardo.
Grazie per il
caldo e persuasivo appello rivoltoci dalla missionaria signorina Spelta, di
ritornare all’osservanza del comandamento di santificare il giorno del riposo
perché, se da tutti attuato, verrebbe a facilitare
se non a risolvere il problema del culto pubblico.
Il canto del
“Giuro” e la colletta pongono termine al nostro incontro verso le ore
17. La colletta, come da decisione presa dall’Assemblea, è stata devoluta alla
chiesa che così generosamente ci ha ospitati e da destinarsi alle opere della
chiesa stessa.
Geraldo Mathieu
RIUNIONE DEI
COORDINATORI
La prossima
riunione dei coordinatori, a cui sono invitati tutti gli aderenti che lo
desiderano, è convocata per venerdì 5 maggio dalle 20,30 alle 22,30 presso la
Casa delle diaconesse di Torre Pellice.
LA FORZA
DINAMICA DELL’ERESIA
Con questo
titolo “Il Cristiano”, l’ottimo mensile della Chiesa dei “Fratelli”
pubblica un notevole articolo sui “Testimoni di Geova” di cui
purtroppo, per ragioni di spazio possiamo dare solo un riassunto.
Cos’è che porta
la diffusione dell’eresia a un successo clamoroso, mentre sembra che il puro
Vangelo faccia fatica a farsi strada? Dobbiamo certamente ammettere che il
movimento dei Testimoni di Geova ha compiuto passi da gigante sorpassando
l’espansione delle cosidette chiese storilce come una lepre sorpassa una
tartaruga.
Spesse volte
proviamo repulsione per il movimento dei Testimoni di Geova, e non senza
ragione. Ma vi sono certi aspetti di questa setta che dovrebbero suscitare la
nostra profonda invidia. Infatti ci troviamo davanti a un movimento che ha
avuto un successo strepitoso e non possiamo fare a meno di ammirare ciò che ha
successo.
I Testimoni di
Geova sono uomini e donne consacrati. Il fine per il quale essi sono consacrati
è falso, comunque consacrati essi lo sono. Sono consacrati al loro sistema, al
loro messaggio. Alcuni di loro sono stati incarcerati e non pochi uccisi.
Nonostante tutto, essi sono spinti avanti da un entusiasmo esuberante,
impellente e inestinguibile e questo è uno dei fattori che spiega l’impulso
dinamico del movimento.
Quanto è diversa
la situazione delle chiese evangeliche! Che apatia le caratterizza! Che
indifferenza! Meravigliose sono le verità in cui credono, ma non sembrano
suscitare altrettanto entusiasmo. Uno spirito di torpore si è impadronito di
loro e vivono come se dicessero: “Dormire un po’ sonnecchiare un po’,
incrociare un po’ le mani per riposare” (Prov.6/10)
Una frase molto
in uso nel passato nelle chiese evangeliche era “una passione per le
anime”. Oggi la sentiamo poco e ancor più raramente la vediamo. Le cose di
questo mondo hanno per noi un richiamo più forte delle cose di Dio. Ed è
questa ampia differenza per quanto riguarda la consacrazione, fra gli
evangelici e i Testimoni di Geova, che spiega spesse volte perché i primi sono
in declino e i secondi pieni di forza.
La seconda
caratteristica dei Testimoni, che merita la nostra piena ammirazione, e che ha
enormemente contribuito alla diffusione del movimento, è che esso può contare
su ogni individuo come propagandista
attivo. Riflettete sul nome di movimento “Testimoni di Geova”,
ed ecco che possiamo individuare il loro scopo principale: la testimonianza,
la diffusione dell’Evangelo del Regno, il guadagno di nuovi aderenti. Essere
Testimoni di Geova significa quindi, innanzi tutto, essere un testimone sempre,
continuamente. Nessuno è riconosciuto membro del movimento e nessuno viene
battezzato, se non è già attivo e impegnato nella testimonianza di casa in
casa e se non rende ai superiori atto con relazioni regolari della propria
attività propagandistica. Prima del privilegio viene il dovere e solo quando si
è certi che la testimonianza prosegue sistematicamente, una persona può essere
riconosciuta membro del movimento. Inoltre una persona, per rimanere membro
della Società, deve continuare a svolgere quest’attività propagandistica.
Il movimento ha
scoperto l’importanza essenziale della pubblicità, perché in tre soli decenni
di testimonianza in Italia i Testimoni di Geova
sono cresciuti di circa 60.000
persone.
Quando
esaminiamo le chiese evangeliche invece, il quadro è assai triste. Mentre i
Testimoni hanno la leva del cambio in quarta, impegnati in una “missione
totale”, le chiese evangeliche, in generale, si sono adattate al
“mantenimento”. Mentre nelle chiese evangeliche l’evangelizzazione è
spesse volte nelle mani dei “professionisti”, fra i Testimoni TUTTI
si impegnano alla diffusione della Bibbia e delle loro dottrine.
La terza
caratteristica dei testimoni di Geova è che essi escono dalle loro sale per
evangelizzare, porse il loro è “un altro evangelo” invece di invitare
la gente ad assistere alle loro riunioni. Mentre l’attenzione delle chiese
evangeliche sembra puntarsi sulla moltiplicazione degli ascoltatori,
l’attenzione della Società della Torre di Guardia è puntata sulla
moltiplicazione dei Testimoni. Troppo spesso le chiese evangeliche di oggi sono
legate alle loro sale di riunione, mentre la chiesa del primo secolo non lo era
e il suo fu il periodo della più rapida espansione della fede cristiana.
Invece di attendere l’arrivo dei non credenti nelle sale, come spesso facciamo
noi, la chiesa primitiva prese l’iniziativa e uscì nel mondo con il suo
messaggio. Anche i Testimoni di Geova seguono oggi questo metodo e con un
successo clamoroso che nessuno può negare.
In quarto luogo
i Testimoni di Geova mostrano di essere coerenti in quanto sono studenti
entusiasti della loro dottrina. La loro dottrina è certamente falsa, ma
dobbiamo riconoscere che l’entusiasmo e la sete di conoscerla è notevole. Essi
sono pérsuasi che è necessario inculcare dottrina, dottrina e ancora dottrina.
Essi leggono e studiano le loro riviste, studiano i loro libri, studiano, anche
se solo in base alle indicazioni dei libri e la loro Bibbia. Il risultato è che,
di solito, in una discussione sulle dottrine, essi riescono ad avere facilmente
il sopravvento. Inoltre chi ha assistito ad una funzione domenicale della
Torre di Guardia sa che talvolta essa impegna due ore interessanti. Non c’è
tempo per dormire perché le loro adunanze sono vivaci e piene d’interesse. I
Testimoni vogliono crescere, sono convinti di crescere, lavorano per crescere,
e riescono a crescere.
I Testimoni sono
più zelanti di noi. Sono ansiosi di lavorare di più. Sono pronti ad impegnarsi
completamente per le loro dottrine. Ma più importante ancora, essi sanno
rinunciare al loro orgoglio. Sono infatti disposti ad essere rifiutati,
insultati, diffamati, presi in giro. I Testimoni di Geova hanno una religione
umana, una fede creata dalle loro menti ottenebrate. Eppure si sono consacrati
ad essa e sarebbero pronti anche a morire per essa.
Noi, a1
contrario, abbiamo una fede divinamente rivelata; una fede dataci dal cielo. E
siamo mancanti, siamo fiacchi, siamo indolenti e pigri, siamo apatici. Che il
Signore ci perdoni! Che il Signore ci ravvivi! Che il Signore ci animi!
Le
considerazioni sopra riportate meriterebbero una attenta riflessione da parte
dei membri della TEV. Si sa: i paragoni sono sempre odiosi. In questo caso sono
anche amari. Ma possono essere utili, anzi indispensabili. Noi abbiamo scelto
un nome: “Testimonianza”, e ci consideriamo un “Móvimento”.
Si tratta di sapere se vogliamo essere conseguenti al programma che ci siamo
dati. Certo è triste di dover prendere esempio dai disc poli del sir. Charles
Taze Russell, l’americano che fondò la Torre di Guardia e i Testimoni di Geova.
Ma se il fanatismo dei Testimoni ci ripugna, se qualche lettore è rimasto
infastidito da queste due pagine, che cosa proponiamo in alternativa per il progresso
della nostra Chiesa e del Movimento?
Il profeta Geremia
scriveva: “V’è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa;
e mi sforzo di contenerlo, ma non posse” (20:9). Se noi siamo soddisfatti
della situazione della nostra Chiesa o ci siamo rassegnati, se, insomma, non
sentiamo dentro di noi come un fuoco che ci consuma, è chiaro che il nostro destino
– Chiesa e TEV compresa – è segnato nel giro di una generazione.
Qualche piccolo
segno comincia a manifestarsi, non solo alle Valli e non solo nella Chiesa
Valdese;o voglia Iddio ascoltare la preghiera, il sospiro dei nostri cuuori e
mandare un Risveglio!
ATTIVITA’
GIOVANILE A ROMA
Ci scrive il
pastore Giovanni Scuderi:
Su iniziativa
del gruppo giovanile valdese di Roma (Via 4 Novembre) e con invito esteso ai
membri della comunità, si è avuta una riunione con oltre 40 persone presenti
per udire uno studio biblico presentato dal Pastore Scuderi sul problema:
“La lettura della Bibbia quale fondamento della spiritualità protestante
e la crisi della Chiesa negli ultimi decenni”. L’oratore ha presentato una
interessante panoramica di testi che, editi dalla Claudiana, ma preparati e
curati dalla Tavola Valdese furono messi a disposizione delle famiglie della
nostra Chiesa, quali strumenti atti a favorire la lettura del testo biblico e
la meditazione personale, famigliare ed ecclesiale. Il primo volume
“Tavole Sinottiche per servire di guida alla lettura del Nuovo Testamento
ad uso delle famiglie e delle Chiese” (ed.Claudiana: Firenze – Roma)
risale al 1876 e rappresentò per i gruppi di neo convertiti italiani all’epoca
del risorgimento uno strumento prezioso di consultazione e di ricerca rapida
dei testi del N.T. per la predicazione o il dibattito polemico. Ancora oggi un
tale strumento è rimasto immutato, si vedano ad es. le Tavole Sinottiche in
appendice al recente I vol. del N.T. annotato dalla Claudiana.
La cura della
preparazione biblica dei singoli membri di chiesa fu per circa un secolo
preoccupazione costante degli organi ecclesiastici della Chiesa Valdese che
responsabilmente ne portarono l’onere.
Infatti il
famoso volumetto “Pane quotidiano per l’anima” (anno 1930),
contenente l’indicazione di un brano della Sacra Scrittura, un versetto biblico
e la strofa d un cantico per ognigiorno dell’anno, fu edito a cura della
Commissione delle pubblicazioni della Chiesa Valdese. Alla seconda edizione del
volume del past. Giovanni Bertinatti: “Aurora e.tramonto” provvide la
Ven. Tavola Valdese a Roma nel 1937. Intorno agli anni ’50 il Sinodo si occupa
del probleema e giunge alla pubblicazione di una serie di “letture
bibliche” che riscuotono il plauso della Chiesa a tal punto che nelle
avvertenze alle letture del 1956 si legge: “Confortate dal parere del
Sinodo, la Tavola Valdese ha deliberato di far pervenire questo opuscolo in
ogni famiglia della Chiesa”. Si giunge così alla pubblicazione delle
“Meditazioni bibliche” dal ’68 al 1971; da allora tutto tace.
Certo altri
urgenti problemi hanno preoccupato la Chiesa, ma la lettura biblica, quando è
lasciata esclusivamente alla spontaneità della sola iniziativa personale, non
rischia forse di essere trascurata o se mantenuta, di venir limitata ad una
scelta di passi inconsciamente unilaterali? La carenza di strumenti atti a
fungere da umile guida per un comune e disciplinato ascolto della Parola di
Dio non potrebbe forse divenire un correttivo ad una lettura che di fatto oggi
è riduzione arbitraria del messaggio biblico e suo condizionamento in virtù di
scelte ideologiche ed opzioni di classe che, essendo già acquisite a livello di
fede politica sia di destra che di sinistra, finiscono per attribuire a Gesù le
nostre convinzioni culturali?
Allo studio è
seguita una buona discussione e i presenti hanno deciso di far ciclostilare a
titolo di esperimento per la chiesa di Via 4 Novembre una lettura quotidiana e
distribuirlo al culto domenicale.
È stata già
prevista inoltre fra qualche tempo una discussione comunitaria per verificare
l’esito di tale iniziativa già attuata da domenica 2 Aprile.
Si è avuta una
seconda riunione ed i presenti (una ventina) hanno deciso di costituirsi in
“gruppo di riflessione biblica comunitaria” e di riunirsi
settimanalmente per meditare insieme in anticipo il testo indicato dal
lezionario per il culto domenicale. Già la domenica 16/4 la predicazione ha
portato nel suo contenuto il contributo di tale meditazione comunitaria.
LA DIFFUSIONE
DEL LIBRO SUL “RISVEGLIO”
Abbiamo finora
venduto circa 400 copie del “Risveglio”, oltre quelle offerte ai
catecumeni. Sono poche? Sono molte? Nell’ultima Assemblea un ex libraio con
anni di esperienza ha detto che è un magnifico risultato dopo appena due mesi
dalla pubblicazione. Un altro invece ha espresso l’opinione che l’edizione
potrebbe essere esaurita se ogni membro della TEV volesse vendere o regalare
una copia del libro a qualche conoscente.
Comunque sia, vi
rivolgiamo un caldo appello perché ci diate questa prova di solidarietà. Finora
la TEV non ha chiesto del denaro né stabilito quote associative. Perció ci
sentiamo incoraggiati a chiedere la vostra cooperazione adoperando l’incluso
modulo di conto corrente postale inviandoci L.2.500+200 di spese di spedizione.
DAI
CORRISPONDENTI
Da Milano. Rilevo con compiacimento che la TEV dà
noia a molti: è un segno di vitalità, di una vitalità che dobbiamo tutti e
tutta consacrare al Signore.
Da un Pastore Valdese. La spiritualità
delle nostre comunità è per lo più espressa dalla TEV e per poco che lavoriate
dovreste rafforzare notevolmente il movimento. Perciò vi consiglio di
perseverare. Capisco la vostra stanchezza che è pure la mia, sebbene in altro
campo. Ma che senso ha lavorare tutta la vita per poi lasciare che la barca
vada alla deriva? Viviamo in tempo di Pasqua e questo tempo è tempo di
speranza.
SITUAZIONE
FINANZIARIA DAL 7 AL 20 APRILE
Offerte: G. F.,
Pisa 10.000; E. ed E. B., Roma 15.000; E.. C., Inverso Pinasca 5.000; S. M.,
Genova 2.520; B. L., Firenze 1.000; S. M., id. 10.000; G. M., Bassano 10.000;
R. S., Pavia 5.000; E. S., Como 22.300; R. C., Sampierdrrena 5.000; E. S.,
Torino 5.000; E. C., Angrogna 5.000; C. e T. E., Torre Pellice 5.000; A. e G. M.,
id. 10.000; I. H., id. 5.000; L. G., id. 5.000; E. e A. B., San Giovanni
10.000; L. S., id. 5.000; E. C. G., id. 5.000. Totale offerte: L.140.820 (di
cui L.53.150 a mezzo c/c postale)
Rimborsi postali
per il “Risveglio” L.800
Colletta
all’Assemblea di San Secondo di Pinerolo L.56.650
Vendita n°11
copie “Risveglio” L.25.000 (Totale vendite “Risveglio” a
tutto il 20/4/1978 n°395 copie per un importo di L.821.700.
Totale generale
entrate dal 7/4/1978 al 20/4/1978
Totale generale
uscite dal 7/4/1978 al 20/4/1978 ”
136.470 (Dettagli
uscite comunicati alla prossima Assemblea)
Attivo di
cassa……,… L. 86.800
Torre Pellice 20
Aprile 1978 Il cassiere
Geraldo
Mathieu
IO, IO SON COLUI
CHE VI CONSOLA. CHI SEI TU CHE TEMA L’UOMO CHE DEVE MORIRE, E IL FIGLIUOL
DELL’UOMO CHE PASSERA’ COM’ERBA, CHE TU DIMENTICHI L’ETERNO CHE T’HA FATTO?
Is.51/12-13
Ciclostilato in proprio, non pubblicato Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale
10066 Torre Pellice
da Rastello Sergio | 17 Aprile 2020 | Riflessioni
TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino alle
estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare
34 11 aprile 1978
Il
programma della T.E.V. si ispira alle parole del Signore: “Voi mi sarete
testimoni”. Quale privilegio e responsabilità! Il Signore, venuto sulla
terra per fondare un nuovo Regno, ci ha conferito la dignità di essere suoi
ambasciatori.
Ma
non è un compito facile come a prima vista potrebbe sembrare. Essere dei
testimoni può turbare il nostro quieto vivere, può esporci a delle critiche,
turbare le nostre relazioni sociali e, non di rado, compromettere i nostri
interessi materiali.
Il
secolo scorso il generale Beckwith aveva avvertito i Valdesi: “D’ora in
poi o sarete missionari o non sarete nulla”. Questa fondamentale esigenza
della vita cristiana è oggi messa alquanto in sordina, con cause e scuse
diverse. Ma il vero ostacolo alla testimonianza è la mancanza di vere
convinzioni, perché, se uno é stato “afferrato dal Cristo” (Fil.3/l2)
non può fare a meno di parlare, di convincere gli altri, “insistendo a
tempo e fuori di tempo” (2 Tim.4).
Ricordino
i membri della TEV di essere discepoli di Colui che la Scrittura ha definito
“il fedel testimone” (Apoc.l/5). È ispirandosi al suo esempio che il
Signore potrà forse servirsi di noi in vista del risveglio della Chiesa.
DOMENICA
T.E.V. A SAN SECONDO DI PINEROLO
Avrà
luogo domenica 16 Aprile iniziando con il culto alle ore 10,30. Alle 14,30
seguirà l’Assemblea TEV, alla quale anche i non aderenti sono invitati.
Chi
volesse approfittare di una minestra calda, che sembra ci verrà generosamente
offerta, lo faccia sapere a uno dei coordinatori, e questi ne comunichino il
numero, non più tardi del 13 corr. alla sig.ra Ade Gardiol (tel.91.277). Alla
stessa si rivolgano quelli che desiderano un passaggio in auto.
GIORNATE
T.E.V. SULLA RIVIERA LIGURE DI PONENTE
Vallecrosia
1/4 7 Sanremo 2/4/1973
Siamo
molto riconoscenti al Signore per averci permesso di trascorrere due giornate
d’intensa comunione fraterna ccn le conaunità di Vallecrosia Bordighera e di
Sanremo.
I
53 partecipanti provenivano dalle chiese di Villar Pellice, Torre Pellice,
Anrogna, Lusrna San Giovanni, Pinerolo, Torino, San Germano Chisone, Pomarntto
e Carema. Dopo un ottimo viaggio, via autostrada, siamo stati ricovuti alla
Casa Valdese per la gioventù evangelica di Vallecrosia dal direttore Sergio
Nisbet, che aveva diligentemente come sempre predisposto tutto per un ottimo
soggiorno. Dopo il pomeriggio di riposo, la serata è trascorsa prima in chiesa
con un breve culto del Pastore Guido Mathieu, che ha pure presentato con molti
particolari la storia della centenaria chiesa di Vallecrosia, la cui
inaugurazione ebbe luogo il 30 maggio 1878. In seguito, nel salone refettorio i
presenti hanno potuto ammirare le bellissime filmine del viaggio in Israele che
il dott. Enrico Gardiol ha illustrato con appropriate descrizioni. Nella
mattinata di domenica i partecipanti si scno recati al culto a Sanremo,
unendosi ai membri di codesta chiesa. Oltre cento persone affollavano il
terapio. Dopo il benvenuto rivoltoci dal Pastore Giovanni Peyrot, il culto è
stato presieduto dal Pastore Ernesto Ayassot. La predicazione su “Chi è il
Cristo?” ci ha vivamente edificati.
L’ágape
offertaci dalla comunità di Sanremo ci ha veramente commossi per la generosità,
premure e gentilezze con le quali siamo stati accolti e serviti ai tavtoli
magnificamente addobbati con fiori. Un particolare anche molto anprezzato e di
cui siamo grati ad un caro amico che ne è stato il promotore, era un elegante
cartoncino per ogni commensale. Sulla facciata a destra era scritto:
“Incontro TEV Valli Valdesi Sanremo 2
Aprile 1978″. Sull’altra facciata vi erano tre versetti il 1° in francese 1
Cor.2:2; il 2° in italiano: Galati 6;15 e il 3° pure in italiana Efesini 6:24.
Nel
pomeriggio ha avuto luogo l’Assemblea propriamente detta, che, per ragioni di
tempo è stata ridotta a sole due ore, svolgendo così purtroppo solamente in
parte: l’ordine del giorno. La prima parte liturgica e di preghiera è stata
presieduta dal Pastore locale, che ha ricordato l’importanza e l’utilità della
lettura della Bibbia e della preghiera. Alcuni dei presenti si sono uniti con
brevi preghiere spontanee. La seconda parte dell’Assemblea sotto la presidenza
del Pastore Nisbet si è svolta trattando alcuni importanti argomenti e
rimandando ad altra riunione quanto non si è potuto discutere e approvare. Con
molto piacere si sono
ascoltati
dei messaggi di nostri aderenti e simpatizzanti, anche
non appartenenti alla Chiesa Valdese, tra i quali quello di Franco Mággiotti
di Finale Ligure, venuto insieme ad alcuni giovani della sua Chiesa. Il Pastore
Giovanni Peyrot ci ha parlato della chiesa di Sanremo, delle sue origini e
dalle sue attività. Peccato che, dato il poco tempo a disposizione, non si sia
meglio precisato e puntualizzato alcuni particolari della formazione della
suddetta chiesa.
Una
tazza di té, abbondantemente guarnita, sempre offertaci dalla comunità e il
canto de1 “Giuro” pongono termine alla riunione. L’offerta ricevuta
all’uscita è stata devoluta per l’opera di “Voce amica”.
Partendo
da Sanremo verso le 17 abbiamo cercato di ringraziare per l’accoglienza; ma
cortamente non vi possono essere ringraziamenti a sufficienza per tutti quanti
si sono adoperati per noi.
Il
viaggio di ritorno cí è parso più breve per le spiegazioni dateci dal dr.
Enrico Peyrot sulle località attraversate, specialmente in rapporto alla storia
Valdese. Anche a lui vadano i nostri più vivi ringraziamenti.
Geraldo
Mathieu
COM
NUOVI TEMPI: “Valida ricerca di testimonianza cristiana”
Trascriviamo
gli ordini del giorno votati dai Sinodi di questi ultimi quattro anni (le
sottolineature sono nostre).
SINODO
1974 art.12.
I1
Sinodo, riconoscendo che la fusione Com Nuovi Tempi rappresenta una possibilità
di predicare l’Evangelo,
incoraggia
le chiese a sostenere e diffondere i1 nuovo giornale; conferma la posizione di
pastore in missione del pastore Giorgio Girardet quale direttore di COM-Nuovi
Tempi;
dà
mandato alla Tavola di mantenere uno stretto rapporto con il giornale nei modi
più opportuni a seconda delle possibilità offerte dalla convenzione e dalla
cooperativa proprietaria del giornale e di assicurare per il prossimo anno un
congruo numero di abbonamenti sostenitori per un totale di due milioni.
SINODO
1975 art.12.
Il
Sinodo riconosce la validità della linea di
ricerca del settimanale Com-Nuovi Tempi per una predicazione
dell’Evangelo in ogni ambiente. Il
Sinodo approva l’operato della Tavola in merito alla diffusione fra gli
emigranti.
Art.14.
I1 Sinodo preso atto della avvenuta firma della convenzione fra la Tavola e la
Cooperativa Com-Nuovi Tempi, chiede alla Tavola di assicurare per il prossimo
anno un congruo numero di abbonamenti sostenitori al periodico.
SINODO
1976. Art.14.
Il
Sinodo riconoscendo nel settimanale Com/NT uno strumento utile alle chiese per
il fraterno dibattito con comunità cattoliche e per una valida ricerca di
testimonianza cristiana raccomanda alle chiese una più attiva collaborazione al
giornale; impegna la Tavola ad assicurare per il prossimo anno un adeguato
numero di abbonamenti al periodico.
SINODO
1977. Art.32.
Il
Sinodo, riconoscendo nel settimanale Com-Nuovi Tempi uno strumento utile di
scambio e di dialogo con settori delpqese aderti alla ricerca di fede, si
augura che in avvenire siano maggiormente presenti i temi biblici e della
testimonianza cristiana;
impegna
la Tavola Valdese ad assicurare anche per il prossimo anno, un adeguato numero
di abbonamenti al periodico.
Come
è stato pubblicato sull’Eco Luce, alla Tavola Valdese è stata inviata la
seguente lettera, che, per mancanza di tempo è stata firmata soltanto da 51
persone:
Nella
riunione della TEV del 3 marzo 1978, in Luserna San Giovanni, i partecipanti
esprimono il loro vivissimo sdegno per la pubblicazione nel
n.5
di “Com-Nuovi Tempi” sostenuto
ufficialmente dal Sinodo della
Chiesa Valdese, di un estratto teatrale di Franca Rame, che è stato di scandalo
per molti credenti.
Chiede
alla Tavola di voler pubblicamente dissociare la Chiesa Valdese da ogni
responsabilità in merito.
Si
comunica inoltre che copia della presente verrà inviata a: Facoltà Valdese di
teologia di Roma; Federazione Femminile Valdese, Roma; Redazione del giornale
Eco-Luce, Torre Pellice.
La
Tavola Valdese ha così risposto:
Tavola
Valdese, Torre Pellice 12 marzo 1978
Cari
Fratelli, la Tavola ha preso in esame la vostra lettera del 3 marzo, in cui
esprimete la vostra rimostranza per la pubblicazime su Com-Nuovi Tempi
dell’estratto teatrale della Sig.ra Franca Rame.
Comprendiamo
la situazione di disagio vostra e di altri fratelli di fronte a un testo che,
nell’intenzione di presentare un problema reale, usa un linguaggio non
accettabile per la sensibilità di molti di noi.
I
rapporti tra la Chiesa Valdese e Com-NT sono estati stabiliti dal Sinodo e non
comporta per la Tavola potere censorio.
Riteniamo
che la linea del giornale non possa esaere valutata in base alla pubblicazione
di un documento che, benché discutibile, tuttavia nasce da una problematica di
una certa attualità sociale e culturale. Il giornale ha la sua piena autonomia
e una funzione di contatto e dialogo anche con ambienti estranei alla nostra
Chiesa. Poiché la vostra lettera vi rivela lettori del giornale, voi certo
sapere che la problematica da esso affrontata va assai al di là di una pagina
giudicabile di dubbio gusto.
Non
riteniamo inoltre di accogliere la vostra proposta di una pubblica
dissociazione di responsabilità, sia perché questa non sussiste, sia perché
non consideriamo utile sollevare problemi che riguardano esressioni verbali non
opportune, trascurando invece questioni di fondo di ben diversa portata. Ci
sembra infatti che è nella concretezza delle situazioni che noi dobbiamo
confrontaci e portare la nostra testimonianza di fede nella volontà di comprendere
la realtá delle altrui posizioni al di là delle parole che le esprimono e che a
noi possono dispiacere.
Fraterni
saluti
Guido
Colucci Segretario della Tavola
DAL
DECANO DELLA FACOLTÀ VALDESE DI TEOLOGIA
Ho l’impressione che parlare di responsabilità
della chiesa o
della
Tavola per tutto quello che si stampa sui giornali evangelici sia un po’
eccessivo. Sarebbe eccessivo persino per l’Eco delle Valli, che pure è il
giornale valdese – tanto più che COM/N.T. che è solo in parte evangelico, e questa
parte è anche interdemminazionale.
In
fondo, abbiamo sempre un po’ la tendenza a calcare la mano sui testi che per essere
stampati si prestano a più attente e critiche considerazioni. In realtà, è mia
opinione che i nostri giornali siano aperti al rischio di “topiche”
né più né meno che qualsiasi altra predicazione orale, fatta dai pulpiti o da
altre sedi. Chi non ha mai preso una cantonata in un sermone? Ad ogni pastore è
capitato, quasi sempre più di una volta, di fare un’applicazione o una
interpretazione completamente fuori fase e addirittura “scandalosa”.
Non per questo si invoca il braccio secolare della Tavola o la cessazione dello
stipendio dello sfortunato predicatore
COM/N.T.
vuol essere un tentativo di predicazione al mondo di fuori: il linguaggio è condizionato
da questo fine…
Vorrei
dire che Com N.T. non è anzitutto un periodico per l’edificazione delle nostre
comunità, ma un periodico per il contatto con altri ambienti. Le nostre
comunità non dovrebbero giudicarlo con il criterio della loro edificazione.
Sono generi letterari diversi.
Prof.
Bruno Corsani
DALLA
FEDERAZIONE FEMMINILE VALDESE
Con
particolare interesse attendiamo la risposta della F.F.V. in merito
all’articolo che COM N.T. (vivamente raccomandato dal Sinodo Valdese) ha
pubblicato senza commento redazionale, dal titolo “Abbiamo tutte la stessa
storia”, perché ci dica se questo modo di presentare la donna, corrisponde
ai sentimenti di una donna cristiana evangelica.
LA
TEV A CONFRONTO CON LA TEOLOGIA
Cari
amici, sono un credente biblico del1a Chiesa dei Fratelli. Mi interesserebbe
sapere quali sono le vostre posizioni nei confronti della teología liberale che
impermea ormai tutto l’ambiente cattolico, ed ancor più quelle valdese. Queste
le mie domande: che cosa intendete per ispirazione e per “Parola di
Dio”; considerate gli scritti paolini autorevoli
quanto
gli insegnamenti di Gesù riportatici dagli Evangelisti?; credete nella validità
storica della Resurrezione di Cristo?; accettate la critica del testo così come
viene presentata, ad esempio, dalla “Bibbia di Gerusalemme”?;
ritenete che la teologia barthiana, i suoi stretti rapporti con
l’esistenzialismo, la sua dicotomia tra fede e storia, fede e ragione, la sua
confusione nelle precarie distinzioni tra Parola di Dio e parola umana,
l’assenza di una seria presa in considerazione dei fatti storici della Bibbia
(profezia, datazioni, contesto ecc.) ritenete che questi sieno elementi in
accordo con la Scrittura?; ed infine, cosa ne pensate dell’ecumenismo? C’è
spazio nelle Chiese di Dio per un atteggiamento simile nei confronti di altre
comunità e movimenti?
Scusate
tutte queste domande sparate così in fretta, ma sono certo che comprenderete
che la sincera ricerca della verità comporta queste scomodità. Cristo non
sopporta le ambiguità. Voi sapete che questo è il secolo dei comprimessi e
delle ambiguità nel campo religioso.
“…
essendo stati edificati sul fondamento degli Apostoli e dei Profeti, essendo
Cristo Gesù stesso la pietra angolare…” seguitando verità in
carità….”
Jonathan
Terino – Perugia
La
TFV sorta nella Chiesa Valdese – ha ben presto incontrato numerose simpatie fra
quasi tutte le Chiesa Evangeliche in Italia. Fra queste, particolarmente
gradite le testimonianze di credenti delle Chiese di Fratelli. Uno di questi
ci ha scritto: “Attraverso queste righe desidero esprimere tutto il mio
incoraggiamento fraterno e l’augurio di ricche benedizioni celesti per un vero
rinnovamento e risveglio in tutta la Chiesa del Signore e non solo nella Chiesa
Valdese”.
Abbiamo
quindi gradita anche la lettera del “fratello”‘ Terino, il quale
certamente comprenderà che per rispondere ai suoi numerosi interrogativi
sarebbero necessarie molte pagine della circolare. Potremmo anche aggiungere
che la maggior parte di noi è gente semplice, e non siamo molto approfonditi
sugli stretti rapporti fra la teologia barthiana e l’esistenzialismo. Ci sembra
tuttavia che il giudizio generalizzato sulla Chiesa Valdese pecchi di
superficialità quando scrive che la “teologia liberale impermea ormai
tutto l’ambiente cattolico e ancor più quello Valdese”. E’ possibile che
ci sieno dei teologi liberali, ma è ancor più vero che il Signor Gesù può
essere visto da angolature diverse che non sono contrastanti, ma
complementari, come è stato fra gli stessi apostoli. Si pensi alla diversità di
Vangeli come Marco e Giovanni. Inoltre pensiamo che i problemi teologici vadano
certamente approfonditi, ma sempre in uno spirito di umiltà, ricordando le
parole dell’apostolo: “Ora vediamo come in uno specchio., in modo oscuro,
ma allora vedremo faccia a faccia” (l Cor.13).
Quello
che noi desideriamo è che lo Spirito Santo rinnovi la nostra Chiesa, che le dia
un nuovo slancio evarigelistico, insomma che provochi un Risveglio. Quanto al
resto, la invitiamo a unirsi a noi in questa preghiera di un credente:
“Padre,
ti lodiamo perché raduni in una sola Chiesa i credenti nella loro diversità;
perché nella tua Chiesa c’è chi giunge a Te attraverso il ragionamento e altri
perché ha di Te una visione immediata; c’é chi ha il privilegio di una assoluta
certezza e c’é chi continuamente grida: Signore, io credo; sovvieni alla mia
incredulità. Donaci di arricchirci gli uni gli altri, affinché tutti insieme
possiamo meglio seguire il Signore Gesù Cristo. Amen”
DA
UN CORRISPONDENTE TOSCANO
Ho
letto con interesse su “Testimonianza” la bella pagina di G. Rostagno
sui riflessi emozionali del culto nel Tempio, poi le osservazioni del Pastore
Conte ad una ipotizzata Teologia del Tempio; infine le vostre osservazioni che
condivido soprattutto quando affermate che é questione di “diversa
sensibilità spirituale”. Qualcosa di analogo alla sensibilità artistica:
c’è’ chi l’ha e chi no, per ragioni, forse, di costituzione psicofisica. Non
per nulla Beethoven riteneva che la musica costituisse l’unico tramite
sensitivo col mondo superiore della conoscenza. È vero che Croce riteneva
altrettanto della filosofia. Io sto per il primo, o, meglio, con R. Wagner che
riteneva nel suo testamento spirituale (Kunst und Religion) che Arte e
Religione fossero assai vicine.
Ma
forse il mio giudizio (su quello di Rostagno) è influenzato da esperienze
vissute nella mia giovinezza che mi fecero ritenere Rostagno il più grande
predicatore evangelico di questo secolo. Egli fu uno dei pochi così dotati da
trasmettere intatta all’ascoltatore nell’anima di tutti, dotti e ignari, una
traccia duratura di alta spiritualità cristiana. L’evangelismo ebbe sullo
scorso del passato e all’inizio del presente secolo, degli uomini di
prim’ordine che meriterebbero di essere ricordati e biografati. Ne accenno
soltanto alcuni: Giuseppe Comandi, nel campo della educazione giovanile; Emilio
Comba, fondatore della storiografia Valdese; Giovanni Luzzi, il maggior traduttore
della Bibbia; il Conte Piero Guicciardini, riformatore e biografo insigne ecc.
ecc.
SITUAZIONE
FINANZIARIA AL 6 APRILE 1978
Entrate
dal 22 marzo al 6 Aprile 1978
Offerte:
C. F., Torre Pellice 5.000; R. P. P., id. 5.000; S. B., Torino 10.000; Y. C. G.,.
id. 5.000 B. R., id. 10.000; P. G., Trapani 2.500; S. K., Como 50.000; M. M.,
id. 2.000; G. M., Alessandria 10.000 Y. R. L. e genitori, Napoli 5.000; A. R.,
Pomaretto 2.000; C. B., Sanremo 2.000; V. di B., id. 10.000;, G. M., id.
10.000; M. G., id. 10.000; E. e G. P., id. 5.000; E. S., id. 10.000; M. S. e B.
S., id. 10.000; E. L., id. 10.000; E. A., id. 10.000; G. M., Bordighera 5.000;
M. B., Angrogna 8.000; C. C., Villar Pellice 5.000; R. e C. T., id. 10.000; A.
D’A., Rimini 5.000; M. D. R., Brescia 10.000. Totale offerte ricevute L.226.500 (di cui a mezzo c/c
postale L.52.150. Rimborsi spese postali spedizione “Risveglio”
L.200.
Rimborsi
eccedenza versata per fornitura stampati c/cpostale L.2.250 Colletta Assemblea
di Sanremo L.30.400.
Vendite
“Risveglio” n°27 copie L.65.200
(Totale
vendite “Risveglio” a tutto il 6 Aprile 1978 n°384 copie per incasso
di L.796.700).
Totale generale entrate dal 22/3/1978 al 6/4/1978 =
L.324.550
Totale
generale uscite dal 22 1978 al 071978 = L.85.900 (Dettagli
Torre
Pellice 6 Aprile 1978
Il
cassiere
Geraldo
Mathieu
TU
SARAI PRESSO TUTTI GLI UOMINI UN
TESTIMONE DELLE COSE CHE HAI VEDUTE
E
UDITE (Attti 22/15)
Ciclostilato in proprio, non pubblicato Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale