25 luglio 78

TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Circolare n. 41                                                                                   25 luglio 1978
ASSEMBLEA PLENARIA
L’attesa
per la nostra seconda Assemblea plenaria è vivissima. Come già annunziato, essa
avrà luogo domenica 13 agosto alle ore 15,30 a Torre Pellice nel tempio dei
Coppieri. Dopo il culto introduttivo, che comprenderà come al solito delle
preghiere spontanee, seguirà la lettura della relazione annua e il rendiconto
finanziario, poi discussione con parola libera, per concludere con un ordine
del giorno che ci indicherà la via che intendiamo seguire per l’avvenire.
I
partecipanti si annunziano numerosi anche da località lontane, ma siamo sicuri
che i membri della TEV più vicini, quelli della Val Pellice e Valli limitrofe
verranno in massa!
Preghiera
O
Signore, vieni a prendere nella mia vita il posto che ti è dovuto e allora
sarò, in grado di riconoscere al mio prossimo il posto di eguale e di fratello.
Sii la mia rocca, la mia giustizia. Allora l’invocazione di giustizia che parte
dal cuore degli uomini mi troverà presente.
Pain de ce jour 16 luglio 1978
BUONE
NOTIZIE!
Sabato
22 luglio rappresenta una importante tappa per la TEV.
Anzitutto
i coordinatori – e gli altri aderenti disponibili – si sono riuniti nel salone
delle attività che il Concistoro di Torre Pellice ci ha gentilmente concesso, e
ci concederà anche in futuro, insieme a un locale – più piccolo ad uso di
segreteria. Ne siamo tanto più grati in quanto è a Torre Pellice che la TEV
conta il maggior numero di aderenti.
Nel
passato abbiamo tenuto varie riunioni presso la Casa delle diaconesse, che
ringraziamo vivamente per l’ospitalità.
La
riunione ha acquistato un particolare significato per la presenza del Pastore
olandese Teunis Lekkerkerker e di sua Signora, di Ede. Egli ci ha portato,
parlando in italiano, un messaggio da parte della gioventù di Oosterwolde, di
cui egli è stato Pastore in passato. Questi giovani, guidati dal Pastore K. Ten
Klooster, hanno preso a interessarsi della TEV; hanno confezionato 10.000
piccole torte (avete letto bene: diecimila!) e sono andati a venderle per il
paese. Poi si sono fatti fotografare innalzando dei cartellini con
l’indicazione delle somme raccolte: 2.600 fiorini (quasi 900 mila lire!).
Abbiamo
espresso al Pastore Ekkerkerker la nostra riconoscenza e ai giovani olandesi abbiamo
inviato una lettera con le nostre firme.
RICHIAMO ALL’ESSENZIALE
Nel
1937 la Società delle missioni evangeliche di Parigi pubblicava una raccolta di
preghiere intitolate “Le preghiere della Bibbia e le nostre”, a cura
di A. Westphal.
Poiché
ogni risveglio religioso deve far leva sulla preghiera, ne abbiamo tradotto una
serie che vogliamo presentare volta per volta ai lettori di “Testimonianza
Evangelica Valdese” affinché essi possano da queste bellissime pagine
trarre non solo un insegnamento, ma aiuto e stimolo per mettersi sempre più e
sempre meglio in contatto con Dio.
Inizieremo
col proporre alla vostra meditazione alcuni pensieri tratti dall’introduzione
del libro.
La
preghiera è per l’anima ciò che il movimento è per il corpo e ciò
che
il respiro è per i polmoni: manifestazione della vita. Un corpo inerte è morto.
I polmoni senza respiro sono inanimati. Un’anima senza preghiera è un’anima
staccata dalle condizioni spirituali della sua esistenza. Limitata agli eventi
terreni, essa vegeta. È come mutilata.
La
natura ha orrore del vuoto. Un silenzio che dura spaventa. Poche sono le
creature così snaturate da non aver mai sospirato almeno una volta nella loro
vita: Mio Dio, se potessi pregare.
Tu
puoi pregare. Sei ancora in tempo a riaccendere in te la fiamma della
preghiera. Chinati sulla Bibbia. Con umiltà ricerca nelle sue pagine i
caratteri della preghiera. Ascolta pregare e tosto salirà dal fondo del tuo
essere l’invocazione del salmista: “Il mio cuore mi dice da parte tua:
Cercate la mia faccia! Io cerco la tua faccia, o Eterno!”
Ringraziamo
Graziella Perrin per averci, con questo scritto, richiamato all’essenziale
della vita cristiana: la preghiera. Gli uomini possono affannarsi per molte
cose, ma tutto si rivelerà illusorio, se non preceduto e accompagnato dalla
preghiera. Questa necessità è stata avvertita dalla TEV, le cui Assemblee sono
precedute da un momento di preghiere spontanee. Ma dobbiamo ancora fare molti
progressi. Prendiamo il Signore in parola! È Lui che ci esorta a farlo:
“In verità io vi dico: se due di voi sulla terra s’accordano a domandare
una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa” (Mtt.18/19). Il difficile è
quando veniamo al pratico.
Per
esempio: se uno di noi sente la necessità che i fratelli preghino per lui, ce
lo faccia sapere. Menzioneremo la sua richiesta sulla circolare e tutti noi ne
faremo oggetto di intercessione fino alla successiva circolare. L’interessato
ci farà poi sapere come è stato esaudito.
Inoltre
domandiamo a tutti i membri della TEV di ricordarsi nelle loro preghiere
dell’Assemblea plenaria del 13 Agosto. Se questa Assemblea sarà preparata da
tante e tante, sia pur deboli preghiere, chissà quante benedizioni potremo
ricevere in questa occasione.
IL
RISVEGLIO DEL 1825 ALLL VALLI
Molti
ci hanno assicurato che queste settimane avremo alle Valli occasione di vendere
numerose copie del libro sul “Risveglio”. Lo speriamo vivamente,
contando sulla vostra collaborazione. Abbiamo letto un pensiero di Augusto
Segre, che ci pare calzi a puntino per questo libro:
È
possibile pensare e costruire un futuro valido e sicuro, solamente quando si
studia e si analizza il passato, cercando di evitare, nel presente che si vive,
i vecchi errori. Senza il passato, non si vive il presente, non si può operare
per il futuro. Dimenticare poi non serve a niente. Siamo immersi nella storia e
la storia rivive in noi. Il passato ritorna sempre con la sua voce ammonitrice
ed educatrice per chi la sa ascoltare e nessuna coscienza onesta la può
soffocare”.
CONGRESSO SALUTISTA A LONDRA
“Verranno
in molti dal nord e dal sud, dall’est e dall’ovest; parteci­peranno tutti al
banchetto nel regno di Dio” (Luca 13/29). Possa questo Congresso
internazionale essere un anticipo del giorno in cui questa pro­messa sarà
pienamente adempiuta”.
Nello
spirito di questo auspicio introduttivo, che è autentica preghie­ra, si è
tenuto a Londra dal 30 giugno al 9 luglio il quinto Congresso Internazionale
dell’Esercito della Salvezza. Cento anni fa la “Missione Cristiana”
di William Booth, che aveva iniziato la sua attività nei sor­didi quartieri
dell’East End londinese, diveniva “Esercito”, con la sua
caratteristica struttura militare, e si muovevano anche per le strade le prime
tipiche bande musicali di ottoni e grancassa, a sostegno delle adu­nanze
all’aperto. Ricorrono pure quest’anno 1’80° anniversario delle corali salutiste
ed altri significativi centenari dell’Opera (la compila­zione finale degli
articoli dì fede, la presentazione della bandiera). Ma – ha detto giustamente
Arnold Brown, attuale capo dell’Opera – si ce­lebra anzitutto Colui il cui Nome
è al di sopra di ogni altro: Gesù, il nostro Signore.
Non è
certo possibile descrivere, sia pur brevemente, il complesso del­le riunioni,
studi biblici, concerti, rappresentazioni sceniche, proiezio­ni, cortei,
adunanze all’aperto, che hanno caratterizzato “l’invasione” di Londra
da parte di circa 30.000 salutisti di tutto il mondo. Ricorderemo sommariamente,
per sottolineare l’importanza dell’evento, il ricevimento della bandiera
salutista nell’Abbazia di Westminster, la presenza e il discorso del principe
Carlo alla cerimonia di apertura nella gigantesca Empire Pool di Wembley, il
corteo dei duemila delegati ufficiali, divisi per nazioni di provenienza, dalla
Horse Guards Parade per le vie centrali di Londra, a traffico fermo, con arrivo
in Trafalgar Square e adunanze nella grande piazza con migliaia di presenti.
Ricorderemo ancora i magni­fici concerti delle varie “Staff Bands”
nella prestigiosa cornice della Royal Albert Hall, il coro con 1.000 elementi,
il commovente stupendo “musical” “The blood of the Lamb”(il
Sangue dell’Agnello) rappresentato in prima esecuzione nel nuovo auditorium di
Wembley, l’adunata generale di chiusura nel grande ben noto stadio. Ma, al di
là di tutto ciò (che qualcuno potrebbe definire “esteriorità”)
vogliamo notare qualcosa di molta importanza, dal punto di vista di un credente
valdese che ha segui­to il Congresso. Innanzi tutto lo spirito di lode e di
adorazione del Signore che permeavano tutte le attività, tutte le riunioni, per
cui ogni cosa diveniva vero atto di culto. E questo non è certo poco, in
un’epoca in cui, da noi, si discute sul significato del culto, sulla pesan­tezza
di una liturgia rigida, sulla scarsità della frequenza. Sentendo il termine
“congresso” noi pensiamo necessariamente a relazioni verbali, a
discussioni, a correnti, a votazioni e così via, come avviene per i partiti
politici, e, purtroppo, anche nelle nostre assemblee e nei nostri Sinodi. Non
immaginiamo un Congresso che sia tutto una sinfonia di lode al Signore,
l’unisono di migliaia di voci osannanti, la potente ricarica spirituale
generate dal trovarsi con autentici fratelli ad adorare lo stesso Dio. La
riscoperta dell’adorazione nel culto e nelle nostre assem­blee rappresenterebbe
anche per noi orgogliosi membri di chiese storiche un prezioso mezzo per
superare la nostra innegabile crisi.
La
seconda osservazione, connessa con la precedente, è la presenza dei giovani al
Congresso: migliaia di giovani impegnati ed entusiasti. Non è vero dunque che i
giovani d’oggi siano costituzionalmente indifferenti, anche se l’atteggiamento
giovanile in Italia è al riguardo più difficile che altrove, probabilmente per
l’indigestione di slogans estremistici in quest’ultimo decennio, che hanno
finito per nauseare molti giovani rendendo loro più arduo l’entusiasmarsi per
ciò che veramente conta. Se agli giovani si presentano attività ben
programmate, che li interessino e li occupino, essi vengono, e si pongono nella
migliore disposizione d’animo
Segue:
Congresso salutista
per
avere, in seguito se non subito, un’autentica esperienza personale di fede. E’
quanto fa l’Esercito della Salvezza con le sue multiformi attività-specifiche
per i giovani: bande musicali, corali, piccoli complessi, tamburreliste, teatro
(drammi e “musicals” a carattere religioso), gruppi scoutistici, e
con la sua potente opera sociale che impegna migliaia di giovani: centri anziani,
asili nido, ospedali, dispensari, orfanotrofi, scuole, centri per sordomuti,
per handicappati, per drogati, mense e dormitori popolari, pensioni per
studenti, case di riabilitazione per ragazze, gruppi di emergenza per calamità
naturali… per citare solo le principali attività sociali. E tutto questo
anche in Gran Bretagna e nei paesi più sviluppati, ove non mancano certo i
centri di attività giovanile e le opere sociali pubbliche. Significato di
“testimonianza cristiana!”.
Un
giornalista de “L’Europeo”, commentando giorni fa un suo breve
servizio fotografico sul Congresso, concludeva facendo notare che “una
risata non può essere una risposta valida ai perché del successo dell’Esercito
della Salvezza… e non si può dimenticare il fatto che, insieme ai romanzi veristi
di Dickens e ‘Lola, è stato proprio questo “esercito” a dare la
spinta decisiva a tutta la legislazione sociale moderna dell’Occidente”.
Una domanda polemica allora s’impone: nel giudicare l’Esercito della Salvezza
non mostriamo talvolta noi evangelici non salutisti minore sensibilità e
maggior prevenzione di quelle manifestate da questo osservatore esterno?
Adriano
Donini
GESU’ E
LA POLITICA
L’annunziato
opuscolo del prof. Cullmann su “Gesù ha avuto propositi di riforma
politica?” è in distribuzione, e già molte copie sono state richieste. Non
essendo in commercio, lo inviamo a chi ce lo richiede, con preghiera di inviare
un’offerta (suggeriamo 800 lire franco di porto). Confidiamo sulla
collaborazione di tutti i membri della TEST, che non solo si procureranno la
loro copia, ma si adopreranno per la diffusione.
UN
MESSAGGIO DALLA ZAMBIA
Ricordiamo
che il 30 luglio alle ore 22 su onde medie 1466 kC=205 m. Trans Word Radio
trasmetterà in italiano un breve messaggio della missionaria Laura,
specialmente dedicato ai lavoratori in Germania.
UN LIBRO
DA LEGGERE
A cura
delle edizioni G.B.U. è stata pubblicata la traduzione del libro di Michael
Green “Dire Gesù è dire libertà” Pag.185 L.3.300. Si può trovare
presso la Libreria Claudiana di Torre Pellice.
“In
Indonesia – leggiamo a pag.51 – c’è un massiccio movimento da un Islam nominale
a Cristo, e se chiedete a qualsiasi Pastore quale sia il suo problema, egli vi
dirà: “Troppi convertiti. In Tanzania i soli Anglicani hanno dovuto
costruire chiese al ritmo di due a settimana, per mettersi al passo con il
tasso di crescita della chiesa, che per molti anni ha superato il 14% annuo. La
crescita dei Battisti in Russia è un fatto ampiamente riconosciuto negli anni
recenti, e il risveglio della Chiesa Ortodossa non è meno notevole. Tutti i
giovani preti sono gente cresciuta, naturalmente, sotto l’indottrinamento
dell’ateismo, e quindi il loro impegno verso il ministero cristiano non è
certamente superficiale o tradizionalista, In Etiopia un pugno di protestanti
abbandonò il paese nel 1936 in seguito alla guerra, lasciando dietro a sè una
quarantina di convertiti alquanto vacillanti, i quali, durante gli anni che
seguirono, rimasero completamente isolati. Quando nel 1946 i missionari
tornarono, domandandosi se dovessero ricominciare da zero, trovarono una chiesa
fiorente di quarantamila persone e oggi sono più di trecentomila”.
(Il
missionario Bruno Tron, recentemente tornato dall’Eritrea, ci ha confermato la
sostanziale esattezza di quest’ultima notizia).
T.E.V. E
TEOLOGIA
Il
Pastore emerito Alberto Ribet scrive:
Ancora
un contributo nella ricerca di una posizione teologica della TEV. Ma questa
volta non ha solo il valore di una idea personale di un Pastore del XX° secolo,
bensì esprime il pensiero del grande riformatore Calvino. Il noto studioso del
pensiero sociale di Calvino, André Bieler (Umanesimo sociale di Calvino, ed.
Claudiana pag. 29) così sintetizza ii pensiero di Calvino in materia:
Riassumendo,
i cristiani partecipano obbligatoriamente alla vita politica attiva quando sono
coscienti della responsabilità che deriva dalla loro fede. Lo fanno
principalmente nei tre modi seguenti:
1.
Innanzi tutto contribuendo, col loro impegno personale, a erigere in seno alla
città una comunità cristiana che sia più fedele possibile all’evangelo; è
questo certamente il loro apporto più importante alla vita civica del paese; è
in tal modo che danno prova del patriottismo più illuminato.
2. In
secondo luogo, impegnandosi personalmente nella azione politica per sempre
migliorare la vita della società, seguendo le vie legali ed istituzionali.
3.
Infine rifiutando energicamente di ubbidire allo Stato ogni volta che esso
accolla loro dei doveri incompatibili con le esigenze dell’Evangelo.
Commento
Non c’è
un solo membro della TEV che non concordi di cuore con il pensiero di Calvino,
come espressa nel primo paragrafo. Noi crediamo che il miglior mezzo per il
rinnovamento della Società è che la Chiesa sia veramente Chiesa. Allora essa
diventa come una profezia del Regno di Dio; allora il mondo comprenderà che
l’Evangelo non è solo una astrazione, ma trova una realizzazione, almeno
parziale, nella realtà della Chiesa.
Ma se i
cristiani non sanno vivere nella Chiesa ispirandosi all’insegnamento del
Signore e all’esempio della Chiesa cristiana primitiva, a che cosa servirà loro
di “impegnarsi personalmente nella azione politica?
DAI
CORRISPONDENTI
Da Milano. Ricevo regolarmente e leggo sempre con interesse
il bollettino della TEV. E non posso non aver sempre davanti agli occhi della
mente e del cuore quanto Paolo dice ai Colossesi 4/6: “Il vostro parlare
sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a
ciascuno”. Purtroppo a volte sembra che il sale manchi e che il nostro
parlare non sia con esso condito! Grazie per quanto fate per l’opera del
Signore; in Lui solo noi confidiamo.
Da Milano. Leggo molto volentieri il vostro bollettino. Con
molti saluti e ringraziamenti a tutti coloro che dirigono e si occupano così
con amore di questa testimonianza preziosa.
UN LUTTO
Il 16
corr. all’ospedale di Torre Pellice è deceduta Federica Jalla, in età di 85
anni, membra della TEV fin dal primo momento. A Ventimiglia dove abitava, era
molto conosciuta e stimata, ma in modo particolare la piange la comunità di
Vallecrosia, di cui è stata membro attivo fino all’estremo delle sue forze. Per
molti anni è stata insegnante nelle scuole evangeliche fondate da Mrs. Boyce.
Ringraziamo i 1 Signore per quello che questa donna cristiana ha rappresentato
per la Chiesa, ed esprimiamo alla famiglia, e specialmente alla sorella Ottavia,
di gente all’ospedale di Torino, la nostra fraterna simpatia cristiana.
FINANZE
Situazione
finanziaria al 17/7/1978
Entrate
dal 1/7/1978 al 17/7/1978
Offrerte
per opuscolo “Cullmann” n°21 per un importo di L.10.500
Totale
generale entrate L.78.500
Totale
generale entrate dal 1/7/1978 al 17/7/1978 Totale generale uscite dal 1/7/1978
al 17/7/1978 (dettagli delle uscite comunicati in occasione della prossima
Assemblea)                                          L.78.500
                                                                                               42.750
                                   
Attivo
di cassa al 17/7/1978                             L.35.750
Totale
vendite “Risveglio” a tutto il 17/7/1978 n°495 copie per un importo
di L.1.035.900
Totale
offerte per opuscolo “Cullmann” a tutto il 17/7/1978 n°136 copie per
un importo di L.69.000.
CONTO
CONSUNTIVO 1 luglio 1977 – 30 giugno 1978
ENTRATE                                                      USCITE
Fondo
cassa al 30/6/1977 L. 759.939    Stampa
2.004)”Risveglio” 2.015.000
Offerte
ricevute                         3.774.770
       Spese per circolari                    1.128.135
Collette
alle Assemblee 682.800           Spese postali                            948.840
Vendita
n° 495 “Risveglio” 1.035.900 Spedizione “Risveglio”   21.335
Offerte
opusc. “Cullmann”       58.500 Cancelleria e varie                   94.360
Rimborso
porti, interessi          25.200 stampa “Il Giuro”                     15.000
Offerte
per “Il Giuro”               12.600 Contributi vari (°)                    431.600
Totale
genr. entrate      L.6.349.609     Totale gener. uscite      L.4.654.270
Attivo
di cassa al 30/6/1978     L.1.695.339
DEFICIT
sul “Risveglio. 1825” al 30/6/1978: L.1.000.000 circa
(°)
Alleanza Evangelica Italiana L.20.000 – Movimento per gli Tzigani 50.000;
Restauri tempio del Ciabas 175.750; “Voce amica” di Sanremo 30.400;
restauri San Secondo 56.650; Associazione luoghi storici delle Valli 48.700;
restauri organo San Germano 50.100.
Torre
Pellice 30 Giugno 1978                                                  Il
cassiere
  Geraldo Mathieu
BENEDICI,
ANIMA MIA, L’ETERNO E NON DIMENTICARE ALCUNO
DEI SUOI
BENEFICI   (Salmo 103/2)
Ciclostilato
in proprio, non pubblicato
Indirizzo: Testimonianza Evangelica Valdese
Casella postale
10066 Torre Pellice (Torino)

12 Luglio 1978

TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Circolare n. 40                                                                        12
luglio 1978
DUE
ANNI DOPO
Allo scadere del suo secondo anno
di attività, la T.E.V. si accinge a fare un esame critico del cammino percorso.
I nostri sentimenti sono diversi.
Da una parte è ormai chiaro che la TEV non è un fenomeno transitorio, come
alcuni forse pensavano, ma è stata chiamata a una ben precisa missione nei confronti
della Chiesa Valdese e, speriamo, anche di solidarietà con quella larga parte
dell’Evangelismo italiano che ha espresso approvazione per il nostro Movi­mento.
Guardando indietro, noi pure
possiamo ripetere il nostro “Ebenezer”: Fin qui l’Eterno ci ha
soccorsi. Ma, oltre un _sentimento di soddisfa­zione e di riconoscenza, non
possiamo nasconderci che gli obiettivi non sono stati raggiunti. Possiamo però
affermare la nostra convinzio­ne di essere sulla strada giusta.
Di tutto questo parleremo ampiamente
nella nostra
ASSEMBLEA
PLENARIA
che
avrà luogo a
TORRE
PELLICE
nel
tempio dei Coppieri
DOMENICA
13 AGOSTO alle ore 15,30
Nella
nostra precedente circolare avevamo annunziato che l’assemblea avrebbe avuto
luogo il 29 corro , ma ignoravamo che a quella stessa data e ora sarebbe stato
annunziato il sermone di prova di un candida­to al ministero.
Per
evitare la concomitanza siamo stati costretti a posticipare la nostra
Assemblea. Oltre ai membri della TEV anche il pubblico è invi­tato perchè, come
l’anno scorso al Ciabas, gradiremo il confronto con chi non condivide la nostra
visione della Chiesa.
GIOVENTÙ   FGEI – CHIESA
Dai
rapporti dei vari Distretti e Circuiti cerchiamo di renderci conto di come si
presenta il problema della gioventù, cioè del prossimo avve­nire della nostra
Chiesa.
Ma le notizie sono scarse.
La
Commissione distrettuale delle Valli rileva che il Movimento di Te­stimonianza
Evangelica ha mantenuto la sua esigenza di risveglio e lo ha divulgato
liberamente. Così pure la Fgei ha svolto il suo programma di ricerche in eguale
libertà.
Non
dimentichiamo che la Federazione Giovanile Evangelica secondo quan­to leggiamo
nella relazione sul IV° Distretto (Eco-Luce 17 Dic.1976), “riconosce nel
proletariato, nella carica complessiva di trasformazione che questa classe
porta in se, il proprio punto di riferimento; e rico­nosce nel marxismo lo
strumento migliore per analizzare la realtà del mondo e delle chiese e poterlo
trasformare”.
L’assemblea
di circuito di Napoli ha deciso la convocazione di un con­vegno in’ autunno,
con la collaborazione della Fgei.
La
Conferenza distrettuale di Napoli, a proposito del centro giovanile di Adelfia
fa appello alla Fgei “perché dia il suo contributo di idee”.
L’attività
della Fgei ha avuto maggior rilievo nel 2° Distretto, dove il lavoro giovanile,
ha occupato larga parte dei lavori della Conferenza, di Milano. A leggere il
resoconto sull’Eco-Luce (16 Giugno) non tutti erano d’accordo sulla linea Fgei.
È stata lamentata la scarsa collabora­zione ricevuta da alcune comunità; altri
hanno lamentato che la predica­zione e la testimonianza svolta dalla Fgei non
trovano spesso eco tra gli stessi giovani a causa dell’eccessiva accentuazione
socio-politica e l’inadeguatezza del contenuto biblico e di preghiera.
La
Conferenza ha invitato “le comunità a promuovere dibattiti sul pro­blema
giovanile in collaborazione con la Fgei”, riaffermando così impli­citamente
la validità della linea marxista nella Chiesa.
E’
verosimile che questo indirizzo verrà sancito dal prossimo Sinodo, sia pure
“prendendo seriamente atto delle critiche” e dichiarando che il
problema giovanile “non sia risolvibile con una scelta manicheistica e
conseguenti reciproche scomuniche, bensì con la persuasione che il plura­lismo
è una realtà della Chiesa e in esso dobbiamo abitarci a convivere”
(Eco-Luce id.)
Abbiamo
qui la contro partita ecclesiastica dell’eurocomunismo. Il che va benissimo in
sede politica, ma nella Chiesa lo strumento per trasfor­mare il mondo non è il
marxismo, ma soltanto l’Evangelo di Colui che ha affermato: “Io sono la
via, la verità e la vita” (Giov.l4/6). Interpreta­re l’Evangelo in altro
modo che quello che è scritto non può essere messo allo stesso livello di chi
proclama che solo la potenza dello Spirito Santo può suscitare un Risveglio
nella Chiesa e, per mezzo di una Chiesa trasformata, agire per la salvezza del
mondo.
Questo
non significa certo che vogliamo rifiutare il “dialogo”. Chissà che,
a forza di ripetere, non riusciamo a convincere qualcuno che i mem­bri della
TEV non sono dei vecchi ripiegati nella ristretta cerchia ec­clesiastica,
intenti a coltivare la propria vita interiore in attesa del­la morte, mentre
dall’altra parte si avanza una gioventù ardente, impe­gnata a cancellare le
ingiustizie del mondo. Forse riusciremo a far com­prendere che in questo modo
vengono completamente falsati i termini del problema, dimenticando che non
esiste possibilità di cambiare il mondo, se innanzi tutto non siamo cambiati
noi stessi per la potenza dello Spirito Santo.
Altrimenti
dovremo presto raccogliere gli amari frutti della situazione che si è venuta
creando, come è espresso dalla relazione del 3° Distretto “Un grave
problema comune a tutte le chiese del Distretto è la scarsa presenza nelle
attività ecclesiastiche tradizionali dei giovani, che invece sono spesso attivi
nel campo del servizio sociale”.
COME CI VEDONO GLI ALTRI
Aldo Ferrero, sull’organo della FGEI “Gioventù Evangelica”
scrive su: “Un’inchiesta al Sinodo Valdese e una proposta concreta per i
gruppi FGEI”. Ne diamo alcuni paragrafi che più ci interessano. Per inciso
va detto che il Sinodo ’76 era un Sinodo particolare perché incentrato sul
dibattito fede e politica e sulle polemiche sorte in se­guito alla candidatura
al Senato del Pastore Tullio Vinay; il Sinodo nel quale furono presentate le
3.337 firme raccolte dal gruppo che in seguito costituirà la TEV (Testimonianza
Evangelica Valdese)”.
Segue una statistica di coloro che in quel Sinodo presero la parola, e
da cui risulta che i Pastori hanno parlato per poco meno di 19 ore (cioè il 74%
del tempo disponibile). Più oltre:
“Due sono i fraintendimenti, almeno secondo la mia esperienza, a
cui siamo andati incontro in questi anni:
1°) essere visti come portatori di un’ideologia
che, in un certo qual modo, tarpa le ali alle lotte di un messaggio che
comunque è un po’ am­biguo o di cui non si capisce la necessità….
2°) essere visti come gruppo di intellettuali che
vogliono rivoluziona­re tutto, che vogliono abbattere la Chiesa, che parlano il
più delle vol­te dei linguaggi incomprensibili staccati dalla realtà. Secondo
questa impostazione (che non è solo della TEV, ma di strati di classe operaia
delle nostre chiese non egemonizzati dalla TEV) il più delle volte si po­ne il
problema come una contrapposizione fra giovani e vecchi, tra chi parla e chi
lavoro in concreto ecc,”.
Commento
1°) Parlare di “classe operaia delle nostre
chiese” è incomprensibile per noi che consideriamo la Chiesa come la casa
di tutti, in quanto “non c’è più né Giudeo né Greco, non c’è né schiavo né
libero, non c’è né ma­schio né femmina, poiché voi tutti siete uno in Cristo
Gesù” (Ga1.3/28). Il voler parlare di “classe operaia” nella
Chiesa, contrapponendola alla “borghesia al “ceto medio, lamentando che
“il proletariato è di fatto in situazione emarginata rispetto alla vita
della Chiesa”, insomma il di­videre la Chiesa secondo. le ideologie del
mondo, è il peccato originale della Fgei, contro il quale noi ci opponiamo in
nome dell’Evangelo.
2°) Che il Sinodo ’76 – che indirettamente ha dato
origine al movimento della TEV – sia stato monopolizzato per tre quarti
dall’intervento dei Pastori è la controprova che la corrente socio-politica
della Chiesa è e­manazione di un “gruppo di intellettuali”, appunto
come afferma il Ferrero. Questo avrebbe potuto comportare, da parte della TEV,
di svilupparsi come movimento anti pastorale. Grazie a Dio; questo non è
avvenuto, anche se alcuni Pastori ci hanno considerato con sufficienza e
distacco, e al­tri, pur dichiarandosi, in privato, d’accordo con noi,
preferiscono non aderire. La nostra volontà di essere Chiesa. e di collaborare
con i Pastori, all’infuori del loro impegno politico di partito, è stata e ri­mane
una delle costanti del nostro Movimento.
3°) L’articolo contiene però anche alcune
considerazioni che non possia­mo non condividere, per esempio quando leggiamo:
“I gruppi devono svolgere essi stessi una ricerca teologica sul
signifi­cato di essere Chiesa. Che senso hanno oggi le parole di Gesù: ‘Perché
se due o tre si riuniscono per invocare il mio nome, io sono in mezzo a loro’
(Matteo 18,20). Quindi è necessario prendere in mano la Bibbia più di quanto
molti gruppi facciano ora e studiarla. È forse questa una delle cose più
concrete che possiamo oggi proporre a dei compagni credenti che vivono ai
margini delle chiese”.
Meglio di così non si potrebbe dire. Se questa proposta fosse accolta
dalla Fgei, non sarebbe affatto impossibile – sempre che questa lo volesse – che
la Fgei e la TEV si incontrino per ricercare nella Parola di Dio la via da
seguire, magari studiando insieme l’opuscolo del Cullmann: “Gesù ha avuto
propositi di riforma politica?”.
“NE VERRANNO D’ORIENTE E D’OCCIDENTE…”
Lietta Pascal su l’Eco-Luce del 16 giugno riporta questa sconsolante
profezia dello scrittore Giuseppe Gangale: “Le Chiese storiche, tutte,
indistintamente non hanno futuro”.
È un avvertimento di cui dobbiamo tener conto, ricordando numerose
profezie della Scrittura, a cominciare da quella di Gesù, dove parla di molti,
ormai incapaci di entusiasmarsi alla notizia della salvezza, mentre altri
“i lontani” risponderanno con premura: “Ne verranno d’Oriente e
d’Occidente a sedersi alla tavola del Regno” (Lc.15/29).
I “lontani” dalle Chiese storiche possono trovarsi anche in
Italia. Un evangelico ha iniziato, nei dintorni di Acqui, un’opera per la
riabilitazione di drogati, adattando una vecchia cascina e una stalla,
completamente rifatte. Si prevede di accogliere una ventina di drogati, che disporranno
di oltre sette ettari di terra da coltivare. Per quest’opera, oltre ad aver
speso di suo diversi milioni, questo fratello ha firmato delle cambiali per
quaranta milioni. L’Istituto, chiamato l’Arca, vuole essere un Centro cristiano
interdenominazionale, centrato sulla figura del Cristo e sugli insegnamenti che
la Parola tutta ci dà, e quindi aperto a tutti coloro che hanno posto, o
vogliono porre, la Sua figura e Suoi insegnamenti come fondamento della loro
vita.
Da vari anni un’organizzazione conosciuta come “Mobilitazione per
Cristo” si vale di un’immensa tenda con la quale vanno ad annunziare l’evangelo
di città in città e di paese in paese, collaborando con la chiese locali. Fra i
tanti episodi, ci è stato raccontato che a Carpi, nell’Emilia, misero la loro
tenda sulla piazza centrale. Qui incontrarono una famiglia che mise a
disposizione la propria casa per degli incontri. Sei persone si convertirono
all’Evangelo. Un industriale del luogo, cattolico fervente, venne alle riunioni
con l’intento di confondere gli evangelici, ma fu conquistato dall’amore di Dio
e attualmente anche la moglie si è convertita.
L’impegno di tanti evangelici in Italia, la loro passione per portare le
anime alla conoscenza del Signore, ci fa pensare a quel che fu il movimento
Valdese alle sue origini. Quel che molti Valdesi oggi sanno del loro passato si
limita alle Valli del Pellice, del Chisone e della Gemanasca. In realtà le
chiese delle Valli non sono che quel che resta di un molto più vasto movimento
che si è diffuso in larga parte dell’Europa, fino alla lontana Boemia (oggi
incorporata nella Cecoslovacchia). Quei Valdesi evangelizzavano esattamente con
lo stesso zelo di molte Chiese evangeliche in Italia, perché non avevano paura
di “fare propaganda”, per adoperare un termine che mette a disagio
molti, e a causa della testimonianza all’Evangelo moltissimi hanno sofferto
fino all’estremo sacrificio.
Subito dopo l’Emancipazione dei Valdesi, il generale Beckwith scrisse un
avvertimento che avrebbe dovuto rimanere sulla coscienza dei discendenti dei
martiri: “D’ora in poi o voi sarete evangelizzatori o non sarete
nulla”.
Ci permettiamo allora di farvi una proposta.
Non si potrebbe indire un referendum a cui tutti i membri della TEV e altri
sarebbero invitati a rispondere a qualche domanda, per esempio: Credete che il
richiamo del Beckwith sia ancora attuale per il nostro popolo? In caso
affermativo avete delle proposte pratiche in vista di un impegno di
testimonianza evangelica?
Se un’idea come questa fosse accolta, potremmo in autunno convocare una
speciale Assemblea, a cui tutta la popolazione sarebbe invitata per esaminare e
discutere le risposte che ci fossero pervenute.
EVANGELIZZAZIONE E POLITICA NELLE CHIESE
Cari fratelli, leggendo tutte le relazioni delle nostre Chiese mi sono
convinto che se rimaniamo nei nostri locali e facciamo consistere tutta la
nostra opera nelle parole dette dal pulpito o dal tavolino, le nostre chiese
andranno assottigliandosi sempre di più. Non oso nemmeno dire il numero di
quelle che sono ridiventate stazioni o sono sparite addirittura. Ve ne
scongiuro, pensateci seriamente sotto lo sguardo del Signore, chiedendogli con
fede aiuto e direzione.
Non v’identificate con nessun partito politico o sociale, ricordandovi che
vi dovete a tutti e che dal momento che avrete vestito una divisa vi sarete
alienati coloro che la pensano diversamente.
L’Ecclesiaste diceva: “Non v’è nulla di nuovo sotto il sole. V’ha
egli qualcosa della quale si dica: “Guarda: questo è nuovo?” (1/10)
E difatti quello che avete letto, pensando forse che si parlasse della
Chiesa del nostro tempo, è quello che scriveva il presidente del Comitato di
evangelizzazione, Matteo Prochet, in una circolare del 10 Dicembre 1904
Tuttavia noi sappiamo ora quel che l’Ecclesiaste non poteva sapere, e
cioè che Gesù è venuto precisamente per fare ogni cosa nuova” (Apoc.21/5)
e se lo invochiamo, Egli manderà il suo Spirito per suscitare un Risveglio.
UN MESSAGGIO DI LAURA DALLA ZAMBIA ALLA RADIO
Il 30 Luglio alle ore 22 su onde medie 1466 kc=205 m. Trans Word Radio
trasmetterà in italiano un breve messaggio di Laura, specialmente dedicato ai
lavoratori italiani in Germania.
Siamo grati ai direttori di T.W.R. per il fraterno interessamento per il
lavoro dell’unica missionaria Valdese in Africa.
GESU’ HA AVUTO PROPOSITI DI RIFORMA POLITICA?
L’opuscolo del teologo Oscar Cullmann, che tratta di questo argomento,
sarà presto in distribuzione. Abbiamo già ricevuto 115 prenotazioni, e
ricordiamo che verrà inviato franco di porto a chi, non oltre fine Luglio ci
farà avere un’offerta di 500 lire. Appena stampato verrà inviato franco di
porto dietro offerta di 800 lire. Tutti i membri della TEV non devono
assolutamente trascurare di procurarsi quest’opuscolo, e adoperarsi per una
larga diffusione.
“IL RISVEGLIO DEL 1825”
La diffusione del “Risveglio” ha avuto finora un buon
successo, ma vorremmo poter al più presto rientrare nelle spese per pensare ad
altre pubblicazioni. Chi non lo avesse fatto si procuri il libro (costa
L.2.500). Preghiamo anche ci avesse dei depositi, di farci avere il saldo.
Grazie!
DAI CORRISPONDENTI
Da Trieste. Continuo con gioia a seguire i vostri notiziari e naturalmente
preghiamo per voi nelle nostre adunanze di preghiera (tenute due volte al mese
qui nel nostro centro). La strada del Risveglio è ardua, ma al medesimo tempo
se veramente LO amiamo è EGLI che ci aiuta a seguirla; e con il Suo aiuto
diventa gioiosa. Che Egli vi benedica ogni dì nella nostra lotta al suo
seguito.
Da Firenze. Ricevo regolarmente il vostro ciclostilato, che leggo sempre con molto
piacere, e dopo averlo letto lo faccio leggere ad altri, dei quali molti sono
con noi. A Firenze è stato costituito il Centro Evangelico di solidarietà, a
cui appartengono evangelici di quasi tutte le comunità. Il suo compito è venire
in aiuto in tutti i campi a coloro che si trovano nel bisogno. Io lo frequento
assiduamente e ho fatto leggere il vostro bollettino.
FINANZE
Entrate dal 13 giugno al 30 giugno 1978
Offerte ricevute: L S., Luserna San Giovanni 5.000; G. R., id. 10.000; L. G., Torino
5.000; L. e R. P., id. 5.000; V.
S., Genova
5.000; V. P., Vercelli 5.000; V. D. E., Firenze 3.000 + 3.000; E.
e A. R., Torre del Greco
5.000; G. B., Milano 5.000;
L. P., Torre Pellice 3.000; R.
P. Poet, id.
5.000; R. H., id. 20.000; L. O., id. 5.000; E. C., id. 5:000
G. e M. G., Villar Pellice 5.000; M. M., Bobbio Pellice 2.000; F.
Cav. Rag. E., Brescia
3.000; T. P., Messina 2.000;
L. S., Pinerolo 5.000; A. S.,
Roma
10.000; S. N., Vallecrosia 10.000; V. e L. C., Pomaretto 10.0000 Totale offerte L.136.000
(di cui L.41.000 a mezzo c.c.p. n°2/4860).
Prenotazioni opuscoli Cullmann n°115 copie importo di      L.         58.500
Vendita n°5 “Risveglio” a San Secondo                                            12.500
Colletta Assemblea a San Germano Chisone                                     50.100
Totale generale delle entrate dal 1″-5/6/1978 al 30/6/1978
L.         257.100
Totale generale entrate dal 13/6/1’78 al 30/6/1978          
L.   257.100
Totale generale uscite dal 13/6/1978 al 30/6/1978                             133.210
(Dettagli uscite saranno comunicati all’Assemblea)
Attivo  L.         123.890
Totale vendite “Risveglio” a tutto il  3.1978 n°495 copie
Per un importo di L.1.035.900.
Totale prenotazioni opuscolo “Cullmann” a tutto il 30/6/1978
n°115
copie per un importc di L.58.500.
Torre Pellice 30 giugno 1978                                     Il cassiere
Mathieu Geraldo
UN LUTTO
Dopo una lunga prova, è deceduto a Torre Pellice Giovanni Perrin.
Esprimiamo alla vedova Graziella Pasquet Perrin, alla sorella Elena e a tutti i
parenti la viva simpatia della TEV, confortati dal pensiero di un mondo dove
“non ci sarà più notte” (Apoc.22/5).
Perciò, fratelli miei diletti, state saldi, incrollabili,
abbondanti  sempre nell’opera del
Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana  nel Signore (l Cor. 15/58)
Ciclostilato in proprio, non pubblicato
Indirizzo: Testimonianza Evangelica Valdese
Casella postale
10066 Torre Pellice (Torino)