Esperienze di un risveglio (AB)
Esperienze di un risveglio
Un recente terremoto (era il 2016) ha fatto tante vittime anche perché
ha sorpreso gli abitanti durante il sonno. Dalle testimonianze pubblicate dai
giornali sappiamo che chi è riuscito a svegliarsi, dopo le primissime scosse,
si è salvato. Sonno leggero o insonnia, in questo caso sono stati una salvezza.
ha sorpreso gli abitanti durante il sonno. Dalle testimonianze pubblicate dai
giornali sappiamo che chi è riuscito a svegliarsi, dopo le primissime scosse,
si è salvato. Sonno leggero o insonnia, in questo caso sono stati una salvezza.
Sono stato colpito dall’analogia, pensando a quanto stavo leggendo in
questi giorni ed a quanto siamo preoccupati, noi di “Risveglio Valdese” da un
po’ di tempo. Ho pensato perciò di pubblicare in originale e la traduzione di
un vecchio libro che ho riletto. “Fondé sur le roc” di H.E. Alexander che ha
vissuto in prima persona il risveglio in Scozia nel 1906 ed ha voluto scriverne
le memorie per i giovani del suo tempo. Ho conosciuto poco anche se di persona
l’autore, chiamato “il fondatore”, perché la sua coerenza alla chiamata di Dio,
non solo ha permesso lo sviluppo di un opera evangelica in Europa e nel mondo
intero, ma è stato lo strumento che Dio ha utilizzato perché molti in Italia,
io e la mia famiglia tra i primi, venissimo a conoscenza dell’evangelo
salvifico, e di una vita essenzialmente radicata in Cristo.
questi giorni ed a quanto siamo preoccupati, noi di “Risveglio Valdese” da un
po’ di tempo. Ho pensato perciò di pubblicare in originale e la traduzione di
un vecchio libro che ho riletto. “Fondé sur le roc” di H.E. Alexander che ha
vissuto in prima persona il risveglio in Scozia nel 1906 ed ha voluto scriverne
le memorie per i giovani del suo tempo. Ho conosciuto poco anche se di persona
l’autore, chiamato “il fondatore”, perché la sua coerenza alla chiamata di Dio,
non solo ha permesso lo sviluppo di un opera evangelica in Europa e nel mondo
intero, ma è stato lo strumento che Dio ha utilizzato perché molti in Italia,
io e la mia famiglia tra i primi, venissimo a conoscenza dell’evangelo
salvifico, e di una vita essenzialmente radicata in Cristo.
Di “risveglio religioso” se ne parla anche in molte pagine del libro
“Valdo di Lione e i poveri nello spirito” (di Carlo Papini, ed. Claudiana, 2001);
nel libro di William Meille “Il
risveglio del 1825 nelle Valli Valdesi” (ed. Claudiana, 1978) e in numerosi
altri libri. Parlare di risveglio non è come viverlo.
“Valdo di Lione e i poveri nello spirito” (di Carlo Papini, ed. Claudiana, 2001);
nel libro di William Meille “Il
risveglio del 1825 nelle Valli Valdesi” (ed. Claudiana, 1978) e in numerosi
altri libri. Parlare di risveglio non è come viverlo.
I discepoli nei racconti evangelici sono sovente rimproverati da Gesù
perché si addormentavano e toccava a Lui risvegliarli, dopo averli
rimproverati. I segnali che Dio invia alla sua Chiesa sono numerosi e chiari,
ma non tutti coloro a cui sono rivolti stanno attenti. Che questi testi e
soprattutto una lettura (o rilettura) “appassionata” della Bibbia
contribuiscano a ridestarci.
perché si addormentavano e toccava a Lui risvegliarli, dopo averli
rimproverati. I segnali che Dio invia alla sua Chiesa sono numerosi e chiari,
ma non tutti coloro a cui sono rivolti stanno attenti. Che questi testi e
soprattutto una lettura (o rilettura) “appassionata” della Bibbia
contribuiscano a ridestarci.
H. E. Alexander,
nelle seguenti pagine del suo libro di (“Edificato sulla roccia”
ed. Maison de la Bible, che ho tradotte) condivide le esperienze del
“risveglio” dal di dentro e non dall’esterno come un cronista o
commentatore, ma da protagonista.
nelle seguenti pagine del suo libro di (“Edificato sulla roccia”
ed. Maison de la Bible, che ho tradotte) condivide le esperienze del
“risveglio” dal di dentro e non dall’esterno come un cronista o
commentatore, ma da protagonista.
Preparazione di
un risveglio
un risveglio
Quelli che hanno
avuto l’insigne privilegio di passare attraverso un vero risveglio dello
Spirito Santo, come quello del Galles, sanno che certe impressioni ricevute in
quel momento rimangono indelebili e certe altre lezioni imparate in seguito
permettono di discernere i pericoli e le deviazioni che minacciano ogni vero
movimento dello Spirito Santo.
avuto l’insigne privilegio di passare attraverso un vero risveglio dello
Spirito Santo, come quello del Galles, sanno che certe impressioni ricevute in
quel momento rimangono indelebili e certe altre lezioni imparate in seguito
permettono di discernere i pericoli e le deviazioni che minacciano ogni vero
movimento dello Spirito Santo.
Parlo qui del
vero risveglio: un intervento di Dio attraverso la potenza dello Spirito Santo
nella vita della sua Chiesa, e attraverso di essa per grazia e salvezza nel
mondo, fino alle estremità della terra. La parola risveglio in quel momento era
rivestita di tanta freschezza. Essa significava realmente un rinnovo divino.
Non si adoperava ancora questa parola per altri scopi, come si è in seguito
preso l’abitudine, a gran discapito dell’opera di Dio e dello stesso risveglio.
vero risveglio: un intervento di Dio attraverso la potenza dello Spirito Santo
nella vita della sua Chiesa, e attraverso di essa per grazia e salvezza nel
mondo, fino alle estremità della terra. La parola risveglio in quel momento era
rivestita di tanta freschezza. Essa significava realmente un rinnovo divino.
Non si adoperava ancora questa parola per altri scopi, come si è in seguito
preso l’abitudine, a gran discapito dell’opera di Dio e dello stesso risveglio.
Il risveglio è
un’esperienza unica, precisa e pratica. Quando se ne capisce la portata, si realizza
anche quanto sia solenne parlarne, e pregare per esso. Molti cristiani
adoperando questo termine, che diventa rapidamente un cliché privo di senso,
non sanno quello che chiedono e sono al di fuori di ogni realtà, applicando
questa parola come un’etichetta su ogni tipo di manifestazione, sovente
estranea e contraddittoria al risveglio.
un’esperienza unica, precisa e pratica. Quando se ne capisce la portata, si realizza
anche quanto sia solenne parlarne, e pregare per esso. Molti cristiani
adoperando questo termine, che diventa rapidamente un cliché privo di senso,
non sanno quello che chiedono e sono al di fuori di ogni realtà, applicando
questa parola come un’etichetta su ogni tipo di manifestazione, sovente
estranea e contraddittoria al risveglio.
L’origine e le caratteristiche di ogni vero
movimento di risveglio sono il riflesso della Parola e dell’approvazione
divina; essi mostrano i frutti che sono graditi a Dio e approvati dagli uomini
secondo Romani 14:18 (Poiché chi serve Cristo in questo, è gradito a Dio e
approvato dagli uomini.).
movimento di risveglio sono il riflesso della Parola e dell’approvazione
divina; essi mostrano i frutti che sono graditi a Dio e approvati dagli uomini
secondo Romani 14:18 (Poiché chi serve Cristo in questo, è gradito a Dio e
approvato dagli uomini.).
Il
risveglio… è Dio che interviene nella vita dei Suoi figli e della Chiesa
prendendone la direzione; ed è proprio di questo che si teme e la vera ragione
per cui vi si oppone. Lo Spirito Santo deve riprendere i suoi diritti; l’uomo
deve prendere il suo posto dietro il Signore. I piani, i pensieri degli uomini
devono essere sottomessi a Colui che è il Capo di tutto il corpo. Per la natura
umana quest’intervento divino è solenne e talvolta terribile. Dio viene verso
di noi, e i Suoi figli ritornano a Lui e alla Sua Parola, confessando i loro
peccati e i loro dubbi.
risveglio… è Dio che interviene nella vita dei Suoi figli e della Chiesa
prendendone la direzione; ed è proprio di questo che si teme e la vera ragione
per cui vi si oppone. Lo Spirito Santo deve riprendere i suoi diritti; l’uomo
deve prendere il suo posto dietro il Signore. I piani, i pensieri degli uomini
devono essere sottomessi a Colui che è il Capo di tutto il corpo. Per la natura
umana quest’intervento divino è solenne e talvolta terribile. Dio viene verso
di noi, e i Suoi figli ritornano a Lui e alla Sua Parola, confessando i loro
peccati e i loro dubbi.
Il risveglio svela e condanna; è la liberazione
delle vittime dal dubbio, è il ritorno alla semplicità che è in Cristo,
all’autorità assoluta della Sua Parola nella vita dei cristiani e nelle Chiese.
Si impara a tremare davanti alla Parola di Dio. Si esperimenta la realtà e
l’autorità della potenza dello Spirito Santo e della Parola. È lo Spirito Santo
che convince di peccato.
delle vittime dal dubbio, è il ritorno alla semplicità che è in Cristo,
all’autorità assoluta della Sua Parola nella vita dei cristiani e nelle Chiese.
Si impara a tremare davanti alla Parola di Dio. Si esperimenta la realtà e
l’autorità della potenza dello Spirito Santo e della Parola. È lo Spirito Santo
che convince di peccato.
risveglio… È quando il Signore stesso comincia il giudizio dalla Sua casa. È
quando il Signore brandisce la frusta nel tempio. È la separazione da ogni
compromesso e ogni cosa losca. È la scoperta degli interdetti e del peccato nel
santuario. Conduttori spirituali e credenti senza distinzione, sono guidati ai
piedi della Croce per mettersi in ordine con Dio e scoprire la vera unità
spirituale.
Il
risveglio… È il regolamento di conti davanti a Dio, in grazia e in verità; è la
riparazione di torti verso gli altri, con giustizia e lealtà. A questo non vi
si sfugge, se si tratta di un vero risveglio. Confessare, riparare e
restituire, questo è il prezzo da pagare per ottenerlo, se non si vuole fabbricare
un contraffazione, che conduce alla morte o all’accecamento spirituale perché
ci si rifiuta di ubbidire e di sottomettersi a Dio.
risveglio… È il regolamento di conti davanti a Dio, in grazia e in verità; è la
riparazione di torti verso gli altri, con giustizia e lealtà. A questo non vi
si sfugge, se si tratta di un vero risveglio. Confessare, riparare e
restituire, questo è il prezzo da pagare per ottenerlo, se non si vuole fabbricare
un contraffazione, che conduce alla morte o all’accecamento spirituale perché
ci si rifiuta di ubbidire e di sottomettersi a Dio.
Il
risveglio, è Dio che fende il cielo come un fulmine nella notte, che svela la
differenza tra la vera e la falsa pietà, che spoglia i suoi figli dalla
formalità e li porta ai Suoi piedi perché conoscano finalmente il Suo vero
amore. Infatti è il fulmine del cielo che purifica l’atmosfera, che porta un
reale cambiamento, una trasformazione completa nella vita individuale e
collettiva della Chiesa. È da quel momento che si riversa la pioggia di
benedizione: le cateratte del cielo si aprono, e la pienezza di Dio scorre come
torrenti di vita travolgenti.
risveglio, è Dio che fende il cielo come un fulmine nella notte, che svela la
differenza tra la vera e la falsa pietà, che spoglia i suoi figli dalla
formalità e li porta ai Suoi piedi perché conoscano finalmente il Suo vero
amore. Infatti è il fulmine del cielo che purifica l’atmosfera, che porta un
reale cambiamento, una trasformazione completa nella vita individuale e
collettiva della Chiesa. È da quel momento che si riversa la pioggia di
benedizione: le cateratte del cielo si aprono, e la pienezza di Dio scorre come
torrenti di vita travolgenti.
Il
risveglio… è lo spirito di preghiera e di lode sciolta ed espressa in tutta
libertà, sotto il controllo dello Spirito Santo. La preghiera non è più un
dovere, ma una potenza. Bisogna pregare,
perché finalmente i cuori siano liberi, i timidi abbandonino la loro timidezza,
i profani comincino a temere Dio, gli orgogliosi diventino umili, tutte le
forze latenti della Chiesa siano mobilitate dal cielo. Quando il conduttore
spirituale vede la sua chiesa trasformata, perché lui stesso lo è stato e ne ha
pagato il prezzo, le sue sofferte aspirazioni trovano l’esaudimento. Lo Spirito
di Dio soffia come il vento e giunge come la rugiada, cambia l’atmosfera, tutta
impregnata di Dio stesso, esalante il profumo del Nome benedetto di Cristo. È una
primavera spirituale, gioia, pace, canto e libertà.
risveglio… è lo spirito di preghiera e di lode sciolta ed espressa in tutta
libertà, sotto il controllo dello Spirito Santo. La preghiera non è più un
dovere, ma una potenza. Bisogna pregare,
perché finalmente i cuori siano liberi, i timidi abbandonino la loro timidezza,
i profani comincino a temere Dio, gli orgogliosi diventino umili, tutte le
forze latenti della Chiesa siano mobilitate dal cielo. Quando il conduttore
spirituale vede la sua chiesa trasformata, perché lui stesso lo è stato e ne ha
pagato il prezzo, le sue sofferte aspirazioni trovano l’esaudimento. Lo Spirito
di Dio soffia come il vento e giunge come la rugiada, cambia l’atmosfera, tutta
impregnata di Dio stesso, esalante il profumo del Nome benedetto di Cristo. È una
primavera spirituale, gioia, pace, canto e libertà.
Il
risveglio, significa ricevere l’amore per le anime perse e l’invito di portarle
a Cristo. Il vero risveglio, è la negazione dell’egoismo, è il contrario di
tutto quello che è proselitismo e opera settaria o propagandistica, è il senso
dell’amore di Dio creato in noi per il mondo. Il risveglio, come il vento, non
rimane mai stazionario. Come il torrente sgorga dalla sua sorgente, esso scorre
sempre più lontano nella direzione divinamente stabilita in anticipo. Il risveglio
crea delle vocazioni ed invia persone consacrate in luoghi distanti. Esso
dimostra la sua realtà spargendo benedizioni su persone non ancora raggiunte
dal messaggio dell’evangelo, attraverso la diffusione della Parola nel mondo.
In conclusione, Cristo è glorificato.
risveglio, significa ricevere l’amore per le anime perse e l’invito di portarle
a Cristo. Il vero risveglio, è la negazione dell’egoismo, è il contrario di
tutto quello che è proselitismo e opera settaria o propagandistica, è il senso
dell’amore di Dio creato in noi per il mondo. Il risveglio, come il vento, non
rimane mai stazionario. Come il torrente sgorga dalla sua sorgente, esso scorre
sempre più lontano nella direzione divinamente stabilita in anticipo. Il risveglio
crea delle vocazioni ed invia persone consacrate in luoghi distanti. Esso
dimostra la sua realtà spargendo benedizioni su persone non ancora raggiunte
dal messaggio dell’evangelo, attraverso la diffusione della Parola nel mondo.
In conclusione, Cristo è glorificato.
Il risveglio è simile al Nilo che, dopo essere
straripato ed aver inondato il paese, lascia dietro di sé un terreno limaccioso
e fertile. Quando il risveglio si cristallizza in una qualunque forma, ha
finito di vivere. È in quel momento che ci si specializza in una dottrina e
qualche volta si ritorna indietro rivendicando doni contraffatti.
straripato ed aver inondato il paese, lascia dietro di sé un terreno limaccioso
e fertile. Quando il risveglio si cristallizza in una qualunque forma, ha
finito di vivere. È in quel momento che ci si specializza in una dottrina e
qualche volta si ritorna indietro rivendicando doni contraffatti.
Bisogna
che il risveglio cresca, che si estenda, altrimenti diventa stagnante,
germinando ogni sorta di mali. È in quel momento che ciò che è iniziato con lo
Spirito finisce con la carne che si aggrappa ad ogni sorta di malsane
esperienze.
che il risveglio cresca, che si estenda, altrimenti diventa stagnante,
germinando ogni sorta di mali. È in quel momento che ciò che è iniziato con lo
Spirito finisce con la carne che si aggrappa ad ogni sorta di malsane
esperienze.
Quando
però il risveglio lancia le sue scintille lontane nel buio della notte, quando
le persone risvegliate, ricevono il mantello del servizio divino, per agire
presso i perduti, occupandosi di coloro che non avevano mai udito l’evangelo, secondo
la vocazione missionaria di Atti 1:8, allora si può essere certi che si tratta
dell’azione dello Spirito di Dio. Se i fiori primaverili sono caduti, se il
profumo lascia il posto al frutto, si tratta dei risultati della legge divina
della crescita. Presto sarà la stagione della mietitura di vite consacrate, che
a loro volta vedranno i frutti benedetti, là dove Dio li manda.
però il risveglio lancia le sue scintille lontane nel buio della notte, quando
le persone risvegliate, ricevono il mantello del servizio divino, per agire
presso i perduti, occupandosi di coloro che non avevano mai udito l’evangelo, secondo
la vocazione missionaria di Atti 1:8, allora si può essere certi che si tratta
dell’azione dello Spirito di Dio. Se i fiori primaverili sono caduti, se il
profumo lascia il posto al frutto, si tratta dei risultati della legge divina
della crescita. Presto sarà la stagione della mietitura di vite consacrate, che
a loro volta vedranno i frutti benedetti, là dove Dio li manda.
Il
risveglio non è un movimento che gli uomini possono organizzare; esso dipende solamente da Dio. Non è il prodotto di
sforzi febbrili, ma una visita dall’alto, un dono di Dio. È il vento del cielo
che soffia dove vuole. Un vero risveglio
ha le sue sorgenti nascoste dove l’occhio dell’uomo non vi può penetrare.
Sospinti dall’ispirazione divina, i cristiani afferrati da Dio, si uniscono per
pregare fino a che Dio non li abbia benedetti. Il Signore ha i Suoi
intercessori preparati in anticipo per questo ministero. Ben presto queste
sorgenti si trasformeranno in fiumi che inonderanno quel territorio, quel
paese, come nella visione di Ezechiele (capitolo 47), e ovunque le sue acque
colano, la vita rinasce.
risveglio non è un movimento che gli uomini possono organizzare; esso dipende solamente da Dio. Non è il prodotto di
sforzi febbrili, ma una visita dall’alto, un dono di Dio. È il vento del cielo
che soffia dove vuole. Un vero risveglio
ha le sue sorgenti nascoste dove l’occhio dell’uomo non vi può penetrare.
Sospinti dall’ispirazione divina, i cristiani afferrati da Dio, si uniscono per
pregare fino a che Dio non li abbia benedetti. Il Signore ha i Suoi
intercessori preparati in anticipo per questo ministero. Ben presto queste
sorgenti si trasformeranno in fiumi che inonderanno quel territorio, quel
paese, come nella visione di Ezechiele (capitolo 47), e ovunque le sue acque
colano, la vita rinasce.
Se
impiego la parola “risveglio”, desidero precisare che il soffio dello
Spirito di Dio che si manifestò in modo così visibile nelle missioni che mi
furono affidate in Svizzera francese nel 1913 al 1918, benché limitate dalle
circostanze, fu un vero risveglio.
impiego la parola “risveglio”, desidero precisare che il soffio dello
Spirito di Dio che si manifestò in modo così visibile nelle missioni che mi
furono affidate in Svizzera francese nel 1913 al 1918, benché limitate dalle
circostanze, fu un vero risveglio.
Ma
il risveglio è ancora un’altra cosa. È quello che conobbero i cristiani tra il
1903 al 1905 nel Paese del Galles. Non si trattava di “grandi
missioni” che hanno il loro giusto posto quando esprimono la volontà di
Dio e sono il frutto di una preparazione con supplicazione e preghiera, i cui
risultati sono certi perché sotto la direzione di Dio e senza alcun altro
interesse degli organizzatori.
il risveglio è ancora un’altra cosa. È quello che conobbero i cristiani tra il
1903 al 1905 nel Paese del Galles. Non si trattava di “grandi
missioni” che hanno il loro giusto posto quando esprimono la volontà di
Dio e sono il frutto di una preparazione con supplicazione e preghiera, i cui
risultati sono certi perché sotto la direzione di Dio e senza alcun altro
interesse degli organizzatori.
Il
risveglio, nel senso originale della
parola, è il frutto di una lunga preparazione, di un lavoro di anime, da parte
di coloro che pregano per questo scopo. Dio li chiama e li mantiene in questo
tipo di preghiera, d’umiltà e di supplicazione “fino a quando li
benedirà…”. A quel momento lo Spirito di Dio si spande come Lui solo sa
fare, sorprendendo gli uomini umiliando i Suoi figli e superando l’indifferenza
e il formalismo facendo così esclamare i peccatori: “Fratelli, cosa
dobbiamo fare?”.
risveglio, nel senso originale della
parola, è il frutto di una lunga preparazione, di un lavoro di anime, da parte
di coloro che pregano per questo scopo. Dio li chiama e li mantiene in questo
tipo di preghiera, d’umiltà e di supplicazione “fino a quando li
benedirà…”. A quel momento lo Spirito di Dio si spande come Lui solo sa
fare, sorprendendo gli uomini umiliando i Suoi figli e superando l’indifferenza
e il formalismo facendo così esclamare i peccatori: “Fratelli, cosa
dobbiamo fare?”.
Nel risveglio
non c’è posto per nessuna dottrina sociale, né “interpretazioni particolari”.
In esso non c’è posto per nessun “specialista”. Nel risveglio gli
uomini esperimentano il “timore dell’Eterno”, non profanano le cose
di Dio e nessuno cerca di occupare “il posto”. Nel pentimento
generale si stabilisce un ugual livello; solo Cristo è magnificato e ogni
antagonismo è escluso.
non c’è posto per nessuna dottrina sociale, né “interpretazioni particolari”.
In esso non c’è posto per nessun “specialista”. Nel risveglio gli
uomini esperimentano il “timore dell’Eterno”, non profanano le cose
di Dio e nessuno cerca di occupare “il posto”. Nel pentimento
generale si stabilisce un ugual livello; solo Cristo è magnificato e ogni
antagonismo è escluso.
Nessun successo
del nemico, nessuna prova della sua abilità sono stati così grandi come il
fatto di impadronirsi di questa parola per farne un cliché, un’etichetta per un
movimento, il titolo di un giornale… sovente nelle mani di coloro che non ne erano
degni.
del nemico, nessuna prova della sua abilità sono stati così grandi come il
fatto di impadronirsi di questa parola per farne un cliché, un’etichetta per un
movimento, il titolo di un giornale… sovente nelle mani di coloro che non ne erano
degni.
Durante il
risveglio in Svizzera francese, quando Dio benediceva in modo così visibile,
venne il momento in cui esplose quella lotta tipica di ogni vera opera dello
Spirito Santo. Era la strada dell’opprobrio e dell’opposizione e molti se ne
andarono, preferendo un percorso più facile. Quante volte poi abbiamo
riscontrato dei rimpianti, dei sospiri a proposito “di quei bei giorni
passati”! Coloro che in tali circostanze si esprimono in questo modo, sono
la dimostrazione di chi vorrebbe una continua primavera, con piante sempre in
fiore. Vorrebbe deliziarsi dei profumi del risveglio della natura e rimanere in
uno stato d’infanzia spirituale con tutti i pericoli ch’essa rappresenta. Si dimentica
che Dio ha le sue leggi come i suoi piani, e che la fioritura lascia il posto
ai frutti; che il lavoro preparativo del contadino è seguito dal raccolto.
risveglio in Svizzera francese, quando Dio benediceva in modo così visibile,
venne il momento in cui esplose quella lotta tipica di ogni vera opera dello
Spirito Santo. Era la strada dell’opprobrio e dell’opposizione e molti se ne
andarono, preferendo un percorso più facile. Quante volte poi abbiamo
riscontrato dei rimpianti, dei sospiri a proposito “di quei bei giorni
passati”! Coloro che in tali circostanze si esprimono in questo modo, sono
la dimostrazione di chi vorrebbe una continua primavera, con piante sempre in
fiore. Vorrebbe deliziarsi dei profumi del risveglio della natura e rimanere in
uno stato d’infanzia spirituale con tutti i pericoli ch’essa rappresenta. Si dimentica
che Dio ha le sue leggi come i suoi piani, e che la fioritura lascia il posto
ai frutti; che il lavoro preparativo del contadino è seguito dal raccolto.
Dopo il mio
soggiorno a Glasgow ho sempre avuto presente nel mio spirito questo obiettivo. Ci furono parecchie
tentazioni, altrettanti tentatori ed imitatori, che mi suggerivano di rimanere
nell’orto primaverile, ma Signore aveva detto: “Le estremità della
terra”. Ed aveva anche detto: “Guarda verso il nord, il sud, l’est e
l’ovest poiché Io darò, a te e alla tua posterità per sempre, tutto il paese
che vedi”. Egli ha adempiuto la sua volontà e le sue promesse, portando
avanti un passo dopo l’altro, la diffusione dell’Evangelo, là dove Cristo non
era ancora stato annunciato.
soggiorno a Glasgow ho sempre avuto presente nel mio spirito questo obiettivo. Ci furono parecchie
tentazioni, altrettanti tentatori ed imitatori, che mi suggerivano di rimanere
nell’orto primaverile, ma Signore aveva detto: “Le estremità della
terra”. Ed aveva anche detto: “Guarda verso il nord, il sud, l’est e
l’ovest poiché Io darò, a te e alla tua posterità per sempre, tutto il paese
che vedi”. Egli ha adempiuto la sua volontà e le sue promesse, portando
avanti un passo dopo l’altro, la diffusione dell’Evangelo, là dove Cristo non
era ancora stato annunciato.
La preparazione
del risveglio dunque è come fosse un’aratura dei cuori e delle coscienze da
parte del Suo Spirito. È la confessione di uno stato di morte e di sterilità, a
fronte del bisogno di calore e di vita; il desiderio dall’alto di portare
frutto e vivere una consacrazione totale. A Glasgow non eravamo assolutamente
ignari di questa preparazione e l’abbiamo esperimentata in modo preciso e
personale.
del risveglio dunque è come fosse un’aratura dei cuori e delle coscienze da
parte del Suo Spirito. È la confessione di uno stato di morte e di sterilità, a
fronte del bisogno di calore e di vita; il desiderio dall’alto di portare
frutto e vivere una consacrazione totale. A Glasgow non eravamo assolutamente
ignari di questa preparazione e l’abbiamo esperimentata in modo preciso e
personale.
Trascrivo questi
ricordi che lo Spirito di Dio ravviva e rende così attuali al mio spirito, col
proposito che molti figli di Dio separati, ritrovino l’unità in un comune
desiderio di rinnovo spirituale e sottomissione alle leggi dello Spirito Santo.
È una grande grazia e una grande responsabilità vivere il tempo presente! Il Signore
che vede i nostri bisogni vuole certamente riaccendere, in noi e nella sua
opera, il dono che ha predisposto per il più gran bene di tutti.
ricordi che lo Spirito di Dio ravviva e rende così attuali al mio spirito, col
proposito che molti figli di Dio separati, ritrovino l’unità in un comune
desiderio di rinnovo spirituale e sottomissione alle leggi dello Spirito Santo.
È una grande grazia e una grande responsabilità vivere il tempo presente! Il Signore
che vede i nostri bisogni vuole certamente riaccendere, in noi e nella sua
opera, il dono che ha predisposto per il più gran bene di tutti.
Cercherò di
descrivere come vivevamo alla Scuola Biblica prima del risveglio. Eravamo circa
120 studenti di cui 80 ragazzi e 40 ragazze. Rappresentavamo tutte le tendenze
e le congregazioni evangeliche della Scozia, dell’Inghilterra e dell’Irlanda.
Vi erano pochi studenti stranieri.
descrivere come vivevamo alla Scuola Biblica prima del risveglio. Eravamo circa
120 studenti di cui 80 ragazzi e 40 ragazze. Rappresentavamo tutte le tendenze
e le congregazioni evangeliche della Scozia, dell’Inghilterra e dell’Irlanda.
Vi erano pochi studenti stranieri.
Le basi e i
principi biblici che caratterizzavano l’insegnamento, escludevano a priori ogni
confusione dottrinale. La teologia dei nostri professori era sana, positiva e
ricca. Gli allievi possedevano convinzioni bibliche personali, già prima di
venire a scuola. Lo scopo essenzialmente rimedio pratico e missionario degli
uni e degli altri, assicurava ad ogni corso uno spirito di preghiera e un
orientamento spirituale. Il nostro direttore si sforzava di mantenere un
livello spirituale elevato e lo spirito di preghiera e di consacrazione
corrispondevano ai bisogni di questo centro. Il lavoro pratico e vario,
affidato agli studenti, impediva di compiacere a se stessi e di fossilizzarsi
in un dottrinarismo dottrinale, pur essendo notevolmente ortodosso. In poche
parole avevano un grande privilegio. E, come imparammo in seguito, era
altrettanto una nostra responsabilità.
principi biblici che caratterizzavano l’insegnamento, escludevano a priori ogni
confusione dottrinale. La teologia dei nostri professori era sana, positiva e
ricca. Gli allievi possedevano convinzioni bibliche personali, già prima di
venire a scuola. Lo scopo essenzialmente rimedio pratico e missionario degli
uni e degli altri, assicurava ad ogni corso uno spirito di preghiera e un
orientamento spirituale. Il nostro direttore si sforzava di mantenere un
livello spirituale elevato e lo spirito di preghiera e di consacrazione
corrispondevano ai bisogni di questo centro. Il lavoro pratico e vario,
affidato agli studenti, impediva di compiacere a se stessi e di fossilizzarsi
in un dottrinarismo dottrinale, pur essendo notevolmente ortodosso. In poche
parole avevano un grande privilegio. E, come imparammo in seguito, era
altrettanto una nostra responsabilità.
Subito si
stabilì tra gli studenti una certa unità. Ognuno aveva già fatto le sue proprie
esperienze. Molti avevano già le idee chiare sul loro futuro, come evangelisti,
pastori o missionari nel nostro paese o all’estero. La grande diversità dei
luoghi da cui provenivano e che rappresentavamo, era una ricchezza e al tempo
stesso una formazione. Imparavamo a vivere in armonia, anche se avevamo
concetti religiosi molto differenti, perciò riuscivamo a ricevere qualcosa gli
uni dagli altri.
stabilì tra gli studenti una certa unità. Ognuno aveva già fatto le sue proprie
esperienze. Molti avevano già le idee chiare sul loro futuro, come evangelisti,
pastori o missionari nel nostro paese o all’estero. La grande diversità dei
luoghi da cui provenivano e che rappresentavamo, era una ricchezza e al tempo
stesso una formazione. Imparavamo a vivere in armonia, anche se avevamo
concetti religiosi molto differenti, perciò riuscivamo a ricevere qualcosa gli
uni dagli altri.
Ben presto ogni
studente si sentì al suo posto e in sintonia attiva con la sua sensibilità
spirituale. Gli uni abituati alle forme e alla ripetizione; gli altri ad
un’attività aggressiva e rumorosa, ed insieme avevano un’ampia opportunità di
operare secondo la loro tendenza in una città come quella di Glasgow.
studente si sentì al suo posto e in sintonia attiva con la sua sensibilità
spirituale. Gli uni abituati alle forme e alla ripetizione; gli altri ad
un’attività aggressiva e rumorosa, ed insieme avevano un’ampia opportunità di
operare secondo la loro tendenza in una città come quella di Glasgow.
La sessione
cominciò in piena serenità proprio quando stava per essere scritta una gloriosa
pagina della storia della Chiesa di Cristo. Nei primi mesi dell’anno 1904, Dio
stava sconvolgendo il Paese del Galles. Le notizie di ciò che succedeva in
Scozia destavano interesse, curiosità e attese spirituali. Un libro della mia
biblioteca, che conservo con la più grande cura, contiene la serie completa dei
rapporti di un giornalista cristiano impegnato in un grande quotidiano gallese,
che seguiva il risveglio dal suo inizio, e in particolare le riunioni di Evan
Roberts. (https://fr.wikipedia.org/wiki/Evan_Roberts). Ogni settimana i suoi articoli
giungevano a Glasgow e con alcuni dei miei compagni li leggevamo con compassione.
Anche altri si stavano interessando e poco a poco il risveglio divenne per la
maggior parte di noi la preoccupazione costante.
cominciò in piena serenità proprio quando stava per essere scritta una gloriosa
pagina della storia della Chiesa di Cristo. Nei primi mesi dell’anno 1904, Dio
stava sconvolgendo il Paese del Galles. Le notizie di ciò che succedeva in
Scozia destavano interesse, curiosità e attese spirituali. Un libro della mia
biblioteca, che conservo con la più grande cura, contiene la serie completa dei
rapporti di un giornalista cristiano impegnato in un grande quotidiano gallese,
che seguiva il risveglio dal suo inizio, e in particolare le riunioni di Evan
Roberts. (https://fr.wikipedia.org/wiki/Evan_Roberts). Ogni settimana i suoi articoli
giungevano a Glasgow e con alcuni dei miei compagni li leggevamo con compassione.
Anche altri si stavano interessando e poco a poco il risveglio divenne per la
maggior parte di noi la preoccupazione costante.
Quello che Dio stava
facendo in quel luogo produsse in noi un certo malessere, perché ci rendevamo
conto di quanto fossimo distanti da quella vita potente che c’è in Gesù Cristo,
così come si manifestava nel paese del Galles. Avevamo zelo, ma non era certo
la potenza spirituale. Avevamo anche l’ortodossia biblica, ma non era la
dimostrazione della vita divina; non era che quella intellettuale ovvero
lettera morta. Percorrevamo forme corrette, con un giusto quadro ecclesiastico,
che però soffocavano e escludevano la potenza dello Spirito Santo.
facendo in quel luogo produsse in noi un certo malessere, perché ci rendevamo
conto di quanto fossimo distanti da quella vita potente che c’è in Gesù Cristo,
così come si manifestava nel paese del Galles. Avevamo zelo, ma non era certo
la potenza spirituale. Avevamo anche l’ortodossia biblica, ma non era la
dimostrazione della vita divina; non era che quella intellettuale ovvero
lettera morta. Percorrevamo forme corrette, con un giusto quadro ecclesiastico,
che però soffocavano e escludevano la potenza dello Spirito Santo.
Il Padre celeste
si stava insegnando quella lezione difficile che il profeta Michea (6:6-8) descrive
così:
si stava insegnando quella lezione difficile che il profeta Michea (6:6-8) descrive
così:
“ Con
che cosa verrò in presenza del SIGNORE
che cosa verrò in presenza del SIGNORE
e mi inchinerò davanti al Dio eccelso?
Verrò in sua presenza con olocausti,
con vitelli di un anno?
Gradirà il
SIGNORE le migliaia di montoni,
SIGNORE le migliaia di montoni,
le miriadi di fiumi d’olio?
Dovrò offrire il mio primogenito per la mia
trasgressione,
trasgressione,
il frutto delle mie viscere per il mio peccato?
O uomo, egli
ti ha fatto conoscere ciò che è bene;
ti ha fatto conoscere ciò che è bene;
che altro richiede da te il SIGNORE,
se non che tu pratichi la giustizia,
che tu ami la misericordia
e cammini umilmente con il tuo Dio?
Così come disse di sé Gesù Cristo:
“Ecco
perché Cristo, entrando nel mondo, disse:
perché Cristo, entrando nel mondo, disse:
«Tu non hai
voluto né sacrificio né offerta
voluto né sacrificio né offerta
ma mi hai preparato un
corpo;
corpo;
non hai gradito né olocausti né sacrifici
per il peccato.
per il peccato.
Allora ho detto:
“Ecco, vengo”
“Ecco, vengo”
(nel rotolo del libro è
scritto di me)
scritto di me)
“per fare, o Dio, la
tua volontà“.(Ebrei 5:5-7)
tua volontà“.(Ebrei 5:5-7)
Dovevamo imparare
a riconoscere che quello che fino allora avevamo giudicato accettabile davanti
a Dio era nulla e a confessargli la nostra impotenza e l’insufficienza del
nostro servizio. Quella era la più grande grazia che ci fosse concessa. (continua)
a riconoscere che quello che fino allora avevamo giudicato accettabile davanti
a Dio era nulla e a confessargli la nostra impotenza e l’insufficienza del
nostro servizio. Quella era la più grande grazia che ci fosse concessa. (continua)

