TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino alle
estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare
34                                                                                                  11 aprile 1978
Il
programma della T.E.V. si ispira alle parole del Signore: “Voi mi sarete
testimoni”. Quale privilegio e responsabilità! Il Signore, venuto sulla
terra per fondare un nuovo Regno, ci ha con­ferito la dignità di essere suoi
ambasciatori.
Ma
non è un compito facile come a prima vista potrebbe sembrare. Essere dei
testimoni può turbare il nostro quieto vivere, può esporci a delle critiche,
turbare le nostre relazioni sociali e, non di rado, compromettere i nostri
interessi materiali.
Il
secolo scorso il generale Beckwith aveva avvertito i Valdesi: “D’ora in
poi o sarete missionari o non sarete nulla”. Questa fondamentale esigenza
della vita cristiana è oggi messa alquanto in sordina, con cause e scuse
diverse. Ma il vero ostacolo alla testimonianza è la mancanza di vere
convinzioni, perché, se uno é stato “afferrato dal Cristo” (Fil.3/l2)
non può fare a meno di parlare, di convincere gli altri, “insistendo a
tempo e fuori di tempo” (2 Tim.4).
Ricordino
i membri della TEV di essere discepoli di Colui che la Scrittura ha definito
“il fedel testimone” (Apoc.l/5). È ispirandosi al suo esempio che il
Signore potrà forse servirsi di noi in vista del risveglio della Chiesa.
DOMENICA
T.E.V. A SAN SECONDO DI PINEROLO
Avrà
luogo domenica 16 Aprile iniziando con il culto alle ore 10,30. Alle 14,30
seguirà l’Assemblea TEV, alla quale anche i non aderenti sono invitati.
Chi
volesse approfittare di una minestra calda, che sembra ci verrà generosamente
offerta, lo faccia sapere a uno dei coordina­tori, e questi ne comunichino il
numero, non più tardi del 13 corr. alla sig.ra Ade Gardiol (tel.91.277). Alla
stessa si rivol­gano quelli che desiderano un passaggio in auto.
GIORNATE
T.E.V. SULLA RIVIERA LIGURE DI PONENTE
Vallecrosia
1/4 7 Sanremo 2/4/1973
Siamo
molto riconoscenti al Signore per averci permesso di trascorrere due giornate
d’intensa comunione fraterna ccn le conaunità di Vallecrosia Bordighera e di
Sanremo.
I
53 partecipanti provenivano dalle chiese di Villar Pellice, Torre Pellice,
Anrogna, Lusrna San Giovanni, Pinerolo, Torino, San Germano Chisone, Pomarntto
e Carema. Dopo un ottimo viaggio, via autostrada, siamo stati ricovuti alla
Casa Valdese per la gioventù evangelica di Vallecrosia dal direttore Sergio
Nisbet, che aveva diligentemente come sempre predisposto tutto per un ottimo
soggiorno. Dopo il pomeriggio di riposo, la serata è trascorsa prima in chiesa
con un breve culto del Pastore Guido Mathieu, che ha pure presentato con molti
particolari la storia della centenaria chiesa di Vallecrosia, la cui
inaugurazione ebbe luogo il 30 maggio 1878. In seguito, nel salone refettorio i
presenti hanno potuto ammirare le bellissime filmine del viaggio in Israele che
il dott. Enrico Gardiol ha illustrato con appropriate descrizioni. Nella
mattinata di domenica i partecipanti si scno recati al culto a Sanremo,
unendosi ai membri di codesta chiesa. Oltre cento persone affollavano il
terapio. Dopo il benvenuto rivoltoci dal Pastore Giovanni Peyrot, il cul­to è
stato presieduto dal Pastore Ernesto Ayassot. La predicazione su “Chi è il
Cristo?” ci ha vivamente edificati.
L’ágape
offertaci dalla comunità di Sanremo ci ha veramente commossi per la generosità,
premure e gentilezze con le quali siamo stati accolti e serviti ai tavtoli
magnificamente addobbati con fiori. Un particolare anche molto anprezzato e di
cui siamo grati ad un caro amico che ne è stato il promotore, era un elegante
cartoncino per ogni commensale. Sulla facciata a destra era scritto:
“Incontro TEV Valli Valdesi Sanremo 2
Aprile 1978″. Sull’altra facciata vi erano tre versetti il 1° in francese 1
Cor.2:2; il 2° in italiano: Galati 6;15 e il 3° pure in italiana Efesini 6:24.
Nel
pomeriggio ha avuto luogo l’Assemblea propriamente detta, che, per ragioni di
tempo è stata ridotta a sole due ore, svolgendo così purtroppo solamente in
parte: l’ordine del giorno. La prima parte liturgica e di preghiera è stata
presieduta dal Pastore locale, che ha ricordato l’im­portanza e l’utilità della
lettura della Bibbia e della preghiera. Alcuni dei presenti si sono uniti con
brevi preghiere spontanee. La seconda par­te dell’Assemblea sotto la presidenza
del Pastore Nisbet si è svolta trattando alcuni importanti argomenti e
rimandando ad altra riunione quanto non si è potuto discutere e approvare. Con
molto piacere si sono
ascoltati
dei messaggi di nostri aderenti e simpatizzanti, anche
non appartenenti alla Chiesa Valdese, tra i quali quello di Franco Mág­giotti
di Finale Ligure, venuto insieme ad alcuni giovani della sua Chiesa. Il Pastore
Giovanni Peyrot ci ha parlato della chiesa di Sanremo, delle sue origini e
dalle sue attività. Peccato che, dato il poco tempo a disposizione, non si sia
meglio precisato e puntualizzato alcuni particolari della formazione della
suddetta chiesa.
Una
tazza di té, abbondantemente guarnita, sempre offertaci dalla comunità e il
canto de1 “Giuro” pongono termine alla riunione. L’offerta ricevuta
all’uscita è stata devoluta per l’opera di “Voce amica”.
Partendo
da Sanremo verso le 17 abbiamo cercato di ringraziare per l’accoglienza; ma
cortamente non vi possono essere ringraziamenti a sufficienza per tutti quanti
si sono adoperati per noi.
Il
viaggio di ritorno cí è parso più breve per le spiegazioni dateci dal dr.
Enrico Peyrot sulle località attraversate, specialmente in rapporto alla storia
Valdese. Anche a lui vadano i nostri più vivi ringraziamenti.   
                                                                                                Geraldo
Mathieu
COM
NUOVI TEMPI: “Valida ricerca di testimonianza cristiana”
Trascriviamo
gli ordini del giorno votati dai Sinodi di questi ultimi quattro anni (le
sottolineature sono nostre).
SINODO
1974 art.12.
I1
Sinodo, riconoscendo che la fusione Com Nuovi Tempi rappresenta una possibilità
di predicare l’Evangelo,
incoraggia
le chiese a sostenere e diffondere i1 nuovo giornale; conferma la posizione di
pastore in missione del pastore Giorgio Girardet quale direttore di COM-Nuovi
Tempi;

mandato alla Tavola di mantenere uno stretto rapporto con il gior­nale nei modi
più opportuni a seconda delle possibilità offerte dalla convenzione e dalla
cooperativa proprietaria del giornale e di assicura­re per il prossimo anno un
congruo numero di abbonamenti sostenitori per un totale di due milioni.
SINODO
1975 art.12.
Il
Sinodo riconosce la validità della linea di 
ri­cerca del settimanale Com-Nuovi Tempi per una predicazione
dell’Evangelo in ogni  ambiente. Il
Sinodo approva l’operato della Tavola in merito al­la diffusione fra gli
emigranti.
Art.14.
I1 Sinodo preso atto della avvenuta firma della convenzione fra la Tavola e la
Cooperativa Com-Nuovi Tempi, chiede alla Tavola di assicurare per il prossimo
anno un congruo numero di abbonamenti soste­nitori al periodico.
SINODO
1976. Art.14.
Il
Sinodo riconoscendo nel settimanale Com/NT uno strumento utile alle chiese per
il fraterno dibattito con comunità cat­toliche e per una valida ricerca di
testimonianza cristiana raccomanda alle chiese una più attiva collaborazione al
giornale; impegna la Tavola ad assicurare per il prossimo anno un adeguato
numero di abbonamenti al periodico.
SINODO
1977. Art.32.
Il
Sinodo, riconoscendo nel settimanale Com-Nuovi Tempi uno strumento utile di
scambio e di dialogo con settori delpqese aderti alla ricerca di fede, si
augura che in avvenire siano maggiormente presenti i temi biblici e della
testimonianza cristiana;
impegna
la Tavola Valdese ad assicurare anche per il prossimo anno, un adeguato numero
di abbonamenti al periodico.
Come
è stato pubblicato sull’Eco Luce, alla Tavola Valdese è stata in­viata la
seguente lettera, che, per mancanza di tempo è stata firmata soltanto da 51
persone:
Nella
riunione della TEV del 3 marzo 1978, in Luserna San Giovanni, i partecipanti
esprimono il loro vivissimo sdegno per la pubblicazione nel
n.5
di “Com-Nuovi Tempi”        sostenuto
ufficialmente dal Sinodo della
Chiesa Valdese, di un estratto teatrale di Franca Rame, che è stato di scandalo
per molti credenti.
Chiede
alla Tavola di voler pubblicamente dissociare la Chiesa Valdese da ogni
responsabilità in merito.
Si
comunica inoltre che copia della presente verrà inviata a: Facoltà Valdese di
teologia di Roma; Federazione Femminile Valdese, Roma; Reda­zione del giornale
Eco-Luce, Torre Pellice.
La
Tavola Valdese ha così risposto:
Tavola
Valdese, Torre Pellice 12 marzo 1978
Cari
Fratelli, la Tavola ha preso in esame la vostra lettera del 3 marzo, in cui
esprimete la vostra rimostranza per la pubblicazime su Com-Nuovi Tempi
dell’estratto teatrale della Sig.ra Franca Rame.
Comprendiamo
la situazione di disagio vostra e di altri fratelli di fronte a un testo che,
nell’intenzione di presentare un problema reale, usa un linguaggio non
accettabile per la sensibilità di molti di noi.
I
rapporti tra la Chiesa Valdese e Com-NT sono estati stabiliti dal Sinodo e non
comporta per la Tavola potere censorio.
Riteniamo
che la linea del giornale non possa esaere valutata in base alla pubblicazione
di un documento che, benché discutibile, tuttavia nasce da una problematica di
una certa attualità sociale e culturale. Il giornale ha la sua piena autonomia
e una funzione di contatto e dialogo anche con ambienti estranei alla nostra
Chiesa. Poiché la vo­stra lettera vi rivela lettori del giornale, voi certo
sapere che la pro­blematica da esso affrontata va assai al di là di una pagina
giudicabile di dubbio gusto.
Non
riteniamo inoltre di accogliere la vostra proposta di una pubblica
dissociazione di responsabilità, sia perché questa non sussiste, sia per­ché
non consideriamo utile sollevare problemi che riguardano esressioni verbali non
opportune, trascurando invece questioni di fondo di ben diversa portata. Ci
sembra infatti che è nella concretezza delle situazioni che noi dobbiamo
confrontaci e portare la nostra testimonianza di fede nella volontà di comprendere
la realtá delle altrui posizioni al di là delle parole che le esprimono e che a
noi possono dispiacere.
Fraterni
saluti
Guido
Colucci  Segretario della Tavola
DAL
DECANO DELLA FACOLTÀ VALDESE DI TEOLOGIA
             Ho l’impressione che parlare di responsabilità
della chiesa o
della
Tavola per tutto quello che si stampa sui giornali evangelici sia un po’
eccessivo. Sarebbe eccessivo persino per l’Eco delle Valli, che pure è il
giornale valdese – tanto più che COM/N.T. che è solo in parte evangelico, e questa
parte è anche interdemminazionale.
In
fondo, abbiamo sempre un po’ la tendenza a
calcare la mano sui testi che per essere
stampati si prestano a più attente e critiche considerazioni. In realtà, è mia
opinione che i nostri giornali siano aperti al rischio di “topiche”
né più né meno che qualsiasi altra predicazione orale, fatta dai pulpiti o da
altre sedi. Chi non ha mai preso una cantonata in un sermone? Ad ogni pastore è
capitato, quasi sempre più di una volta, di fare un’applicazione o una
interpretazione completamente fuori fase e addirittura “scandalosa”.
Non per questo si invoca il braccio secolare della Tavola o la cessazione dello
stipendio dello sfortunato predicatore           
COM/N.T.
vuol essere un tentativo di predicazione al mondo di fuori: il linguaggio è condizionato
da questo fine…
Vorrei
dire che Com N.T. non è anzitutto un periodico per l’edificazione delle nostre
comunità, ma un periodico per il contatto con altri ambienti. Le nostre
comunità non dovrebbero giudicarlo con il criterio della loro edificazione.
Sono generi letterari diversi.
                                                                                                Prof.
Bruno Corsani
DALLA
FEDERAZIONE FEMMINILE VALDESE
Con
particolare interesse attendiamo la risposta della F.F.V. in merito
all’articolo che COM N.T. (vivamente raccomandato dal Sinodo Valdese) ha
pubblicato senza commento redazionale, dal titolo “Abbiamo tutte la stessa
storia”, perché ci dica se questo modo di presentare la donna, corrisponde
ai sentimenti di una donna cristiana evangelica.
LA
TEV A CONFRONTO CON LA TEOLOGIA
Cari
amici, sono un credente biblico del1a Chiesa dei Fratelli. Mi in­teresserebbe
sapere quali sono le vostre posizioni nei confronti della teología liberale che
impermea ormai tutto l’ambiente cattolico, ed an­cor più quelle valdese. Queste
le mie domande: che cosa intendete per ispirazione e per “Parola di
Dio”; considerate gli scritti paolini autorevoli
quanto
gli insegnamenti di Gesù riportatici dagli Evangelisti?; credete nella validità
storica della Resurrezione di Cristo?; accettate la critica del testo così come
viene presentata, ad esempio, dalla “Bib­bia di Gerusalemme”?;
ritenete che la teologia barthiana, i suoi stretti rapporti con
l’esistenzialismo, la sua dicotomia tra fede e storia, fede e ragione, la sua
confusione nelle precarie distinzioni tra Parola di Dio e parola umana,
l’assenza di una seria presa in considerazione dei fatti storici della Bibbia
(profezia, datazioni, contesto ecc.) ritenete che questi sieno elementi in
accordo con la Scrittura?; ed infine, cosa ne pensate dell’ecumenismo? C’è
spazio nelle Chiese di Dio per un atteggia­mento simile nei confronti di altre
comunità e movimenti?
Scusate
tutte queste domande sparate così in fretta, ma sono certo che comprenderete
che la sincera ricerca della verità comporta queste scomo­dità. Cristo non
sopporta le ambiguità. Voi sapete che questo è il secolo dei comprimessi e
delle ambiguità nel campo religioso.
“…
essendo stati edificati sul fondamento degli Apostoli e dei Profe­ti, essendo
Cristo Gesù stesso la pietra angolare…” seguitando verità in
carità….”
                                                                                    Jonathan
Terino – Perugia
La
TFV sorta nella Chiesa Valdese – ha ben presto incontrato numerose simpatie fra
quasi tutte le Chiesa Evangeliche in Italia. Fra queste, particolarmente
gradite le testimonianze di credenti delle Chiese di Fra­telli. Uno di questi
ci ha scritto: “Attraverso queste righe desidero esprimere tutto il mio
incoraggiamento fraterno e l’augurio di ricche be­nedizioni celesti per un vero
rinnovamento e risveglio in tutta la Chiesa del Signore e non solo nella Chiesa
Valdese”.
Abbiamo
quindi gradita anche la lettera del “fratello”‘ Terino, il quale
certamente comprenderà che per rispondere ai suoi numerosi interrogativi
sarebbero necessarie molte pagine della circolare. Potremmo anche aggiun­gere
che la maggior parte di noi è gente semplice, e non siamo molto ap­profonditi
sugli stretti rapporti fra la teologia barthiana e l’esistenzialismo. Ci sembra
tuttavia che il giudizio generalizzato sulla Chiesa Valdese pecchi di
superficialità quando scrive che la “teologia liberale impermea ormai
tutto l’ambiente cattolico e ancor più quello Valdese”. E’ possibile che
ci sieno dei teologi liberali, ma è ancor più vero che il Signor Gesù può
essere visto da angolature diverse che non sono contra­stanti, ma
complementari, come è stato fra gli stessi apostoli. Si pensi alla diversità di
Vangeli come Marco e Giovanni. Inoltre pensiamo che i problemi teologici vadano
certamente approfonditi, ma sempre in uno spi­rito di umiltà, ricordando le
parole dell’apostolo: “Ora vediamo come in uno specchio., in modo oscuro,
ma allora vedremo faccia a faccia” (l Cor.13).
Quello
che noi desideriamo è che lo Spirito Santo rinnovi la nostra Chiesa, che le dia
un nuovo slancio evarigelistico, insomma che provochi un Risveglio. Quanto al
resto, la invitiamo a unirsi a noi in questa pre­ghiera di un credente:
“Padre,
ti lodiamo perché raduni in una sola Chiesa i credenti nella loro diversità;
perché nella tua Chiesa c’è chi giunge a Te attraverso il ragionamento e altri
perché ha di Te una visione immediata; c’é chi ha il privilegio di una assoluta
certezza e c’é chi continuamente grida: Signore, io credo; sovvieni alla mia
incredulità. Donaci di arricchirci gli uni gli altri, affinché tutti insieme
possiamo meglio seguire il Signore Gesù Cristo. Amen”
DA
UN CORRISPONDENTE TOSCANO
Ho
letto con interesse su “Testimonianza” la bella pagina di G. Rosta­gno
sui riflessi emozionali del culto nel Tempio, poi le osservazioni del Pastore
Conte ad una ipotizzata Teologia del Tempio; infine le vostre os­servazioni che
condivido soprattutto quando affermate che é questione di “diversa
sensibilità spirituale”. Qualcosa di analogo alla sensibilità artistica:
c’è’ chi l’ha e chi no, per ragioni, forse, di costituzione psicofisica. Non
per nulla Beethoven riteneva che la musica costituisse l’unico tramite
sensitivo col mondo superiore della conoscenza. È vero che Croce riteneva
altrettanto della filosofia. Io sto per il primo, o, meglio, con R. Wagner che
riteneva nel suo testamento spirituale (Kunst und Religion) che Arte e
Religione fossero assai vicine.
Ma
forse il mio giudizio (su quello di Rostagno) è influenzato da esperienze
vissute nella mia giovinezza che mi fecero ritenere Rostagno il più grande
predicatore evangelico di questo secolo. Egli fu uno dei pochi così dotati da
trasmettere intatta all’ascoltatore nell’anima di tutti, dotti e ignari, una
traccia duratura di alta spiritualità cristia­na. L’evangelismo ebbe sullo
scorso del passato e all’inizio del presente secolo, degli uomini di
prim’ordine che meriterebbero di essere ricordati e biografati. Ne accenno
soltanto alcuni: Giuseppe Comandi, nel campo della educazione giovanile; Emilio
Comba, fondatore della storiografia Valdese; Giovanni Luzzi, il maggior traduttore
della Bibbia; il Conte Piero Guicciardini, riformatore e biografo insigne ecc.
ecc.
SITUAZIONE
FINANZIARIA AL 6 APRILE 1978
Entrate
dal 22 marzo al 6 Aprile 1978
Offerte:
C. F., Torre Pellice 5.000; R. P. P., id. 5.000; S. B., Torino 10.000; Y. C. G.,.
id. 5.000 B. R., id. 10.000; P. G., Trapani 2.500; S. K., Como 50.000; M. M.,
id. 2.000; G. M., Alessandria 10.000 Y. R. L. e genitori, Napoli 5.000; A. R.,
Pomaretto 2.000; C. B., Sanremo 2.000; V. di B., id. 10.000;, G. M., id.
10.000; M. G., id. 10.000; E. e G. P., id. 5.000; E. S., id. 10.000; M. S. e B.
S., id. 10.000; E. L., id. 10.000; E. A., id. 10.000; G. M., Bordighera 5.000;
M. B., Angrogna 8.000; C. C., Villar Pellice 5.000; R. e C. T., id. 10.000; A.
D’A., Rimini 5.000; M. D. R., Brescia 10.000. Totale offerte  ricevute L.226.500 (di cui a mezzo c/c
postale L.52.150. Rimborsi spese postali spedizione “Risveglio”
L.200.
Rimborsi
eccedenza versata per fornitura stampati c/cpostale L.2.250 Colletta Assemblea
di Sanremo L.30.400.
Vendite
“Risveglio” n°27 copie L.65.200
(Totale
vendite “Risveglio” a tutto il 6 Aprile 1978 n°384 copie per incasso
di L.796.700).
Totale  generale entrate dal 22/3/1978 al 6/4/1978 =
L.324.550
Totale
generale uscite dal 22     1978 al  071978 = L.85.900 (Dettagli
Torre
Pellice 6 Aprile 1978
                                                Il
cassiere
                                                Geraldo
Mathieu
TU
SARAI PRESSO  TUTTI GLI UOMINI UN
TESTIMONE DELLE COSE CHE HAI VEDUTE
E
UDITE (Attti 22/15)
Ciclostilato in proprio, non pubblicato Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale