14 giugno 1977

TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi
sarete testimoni fino alle estremità della terra. (Atti 1:8)
n. 15                            Circolare
personale agli aderenti                   14 Giugno 1977
LE NOSTRE
ASSEMBLEE
Coazze
Il 12 Grugno abbiamo avuto a Coazze la nostra terza
riunione di ap­pello e di consacrazione. Anche se più modesta per la
partecipazione, è stata altrettanto buona che le precedenti. Hanno portato dei
messag­gi Aldo Rostain, Adriano Donini e Roberto Nisbet, parlando del cristiano
come testimone. Il messaggio di A. Donini, impossibilitato a interve­nire malattia,
è stato letto da Guido Ribet.
L’Assemblea del pomeriggio è stata, per la prima
volta, animata dal­la vivace contestazione di due coniugi di Giaveno, i quali
hanno criticato punto per punto i messaggi rivolti durante il culto del mattino.
Dichiarandosi poi militanti marxisti, hanno continuato a polemizzare contro i
principi della TEV. Nessun membro della comunità locale ha però preso la parola
quanto essi dicevano.
Naturalmente la reazione della TEV è stata
altrettanto vivace, ma noi siamo grati per l’intervento contraddittorio, che ci
ha dato modo di esporre il nostro punto di vista.
Un vivo ringraziamento alla comunità che ci ha ospitato
e offerto una ristoratrice tazza di tè.
PRAMOLLO
L’Assemblea ha deciso di riconvocare una Domenica TEV
a Pramollo il
3 Luglio. Chi ha dei posti a disposizione nella
macchina lo faccia sa­pere alla Claudiana, e si metta pure in nota chi desidera
usufruire di un posto (Te1.2/17.557)
CIABAS
Una Assemblea generale verrà tenuta nel tempio del
Ciabas sabato 6 Agosto nel tempio del Ciabas alle ore 15 (con riserva di ulteriore
conferma). Ringraziamo vivamente il Concistoro di San Giovanni per averci concesso
l’uso del tempio. Questa Assemblea avrà una importanza particolare,
perché vi interverranno i membri della TEV che non hanno la possibilità di partecipare
alle nostre normali assemblee.
IN MARGINE ALLA CONFERENZA DEL I° DISTRETTO
La Conferenza ha dedicato alcune ore all’esame della
situazione dei nostri Istituti. Fra l’altro la Commissione d’esame dell’operato
della CIOV cosi si e espressa:
“Bisogna pure sapere dove si vuole andare, e la
prospettiva di un pas­saggio alla Regione non deve essere affatto guardata come
una sciagura da meritare ad ogni costo. Qui non è in gioco né un patrimonio, né
una tradizione da difendere,ma unicamente l’interesse delle popolazione.
Questa affermazione, che va inserita in una visione
politica che ha già dato i suoi amari frutti, ha suscitato la reazione di
alcuni membri della TEV, che hanno presentato quest’ordine del giorno:
“La Conferenza distrettuale, udita la
controrelazione sull’operato della CIOV riafferma la sua volontà che gli
Istituti ad essa affidati mantengano o riacquistino pienamente il loro
carattere di esplicita testimonianza evangelica”.
Il risultato della votazione è stato che 13 hanno
votato “si”; 9 “no” mentre 38 (cioè il 50% dei membri della
Conferenza) si sono astenuti. A questi vanno aggiunti 6 assenti. L’ordine del
giorno è così stato re­spinto e lasciamo ai lettori di fare le loro
considerazioni filosofiche su questo sorprendente risultato, nonché sul fatto
che di questa di­scussione su un argomento non certo marginale per l’avvenire
della no­stra Chiesa, l’Eco-Luce non abbia detto una parola.
_________________
Dalla relazione della Commissione distrettuale
riportiamo:
Si constata anzitutto, è impressione nostra, una
battuta d’arresto nel rinnovamento della Chiesa. Le chiese sembrano meno
sensibili, oggi, di quanto fossero ieri, al discorso di riforma della vita
comunitaria.
La preoccupazione sui problemi concreti, immediati,
ha in qualche mi­sura distolto l’attenzione dai temi generali…
Vi è d’altra parte nel Distretto un gruppo di
fratelli che non accet­ta questa situazione di riflusso, di adagiamento, anzi
la critica per motivi diversi e da punti di vista diversi.
In genere essi denunciano una mancanza di fede, di
impegno, di medita­zione biblica, un diffuso qualunquismo. A giudizio di alcuni
questo ac­cade perché si è fatto un discorso eccessivamente politico, a
giudizio di altri perché si è fatto un discorso troppo poco teologico o di
catti­va teologia. Spesso queste voci di critica dello status quo vengono i­dentificati
con due organismi esistenti ed operanti nell’ambito delle chiese: la FGEI e la
TEV. I gruppi della Federazione Giovanile hanno condotto una loro ricerca im
alcune zone; il movimento della TEV ha svolto una attività di riunioni e culti
in alcune chiese…
I fratelli che si riconoscono in queste due proposte
conducono un loro discorso, che riteniamo mosso da esigenze di fede, per il
superamento proprio di quella situazione di disinteresse e di arretratezza di
cui di diceva sopra…
Per quanto possa sembra strano, l’allargarsi delle
prospettive ha distolto lo sguardo dai problemi più immediati di una riforma
della Chiesa e di un ripensamento della fede.
________________
Queste considerazioni avrebbero, secondo noi,
meritato una ben più profonda attenzione da parte della Conferenza. A difetto
di che, in una prossima Assemblea della TEV potremmo leggere il testo integrale
e discuterlo. Non saremo certo così ingenui od orgogliosi da pretendere di
avere delle soluzioni già pronte. Ma possiamo perlomeno discuterne e domandare
a Dio di indicarci la via da seguire.
Dai nostri corrispondenti
Ci scrive il pastore Piero Bensi, presidente della
federazione delle chiese. Ricevo questa mattina la 14ª circolare della TEV (in
data 1 giugno 1977), che ho letto con interesse, come tutte le precedenti. Ti
ringrazio molto per il sempre puntuale invio.
Ritengo mio dovere, tuttavia, rettificare
un’affermazione contenuta in terza pagina, che non mi sembra corrisponda alla
realtà dei fatti. Vi si afferma, a proposito di fede e politica, che “la
corrente di impegno politico partitico ha a sua disposizione quasi tutti gli
strumenti d’azione sia della nostra Chiesa (Valdese) che nella Federa­zione
delle Chiese: il settimanale Com NT; le trasmissioni del culto radio e della
rubrica Protestantesimo; il settimanale Eco-Luce e so­vente la stessa predicazione
Non è mia competenza esprimermi sul settimanale
Eco-Luce, né sulla predicazione nelle chiese valdesi. Sui tre precedenti
strumenti, vi­ceversa, devo fare le seguenti precisazioni:
1) Il settimanale Com-Nuovi Tempi non appartiene né
alla Federazio­ne, né alla Chiesa Valdese.  È un settimanale indipendente, che ha la sua
colorazione politica ben definita, che può essere condivisa o me­no, ma che non
può venire giudicata in rapporto con la Chiesa Valdese o con la Federazione.
Non porta neppure il sottotitolo “settimanale evangelico” che portava
Nuovi Tempi.
2) Non è vero che le trasmissioni del culto radio
siano appannaggio di una qualsiasi corrente (politicizzata o meno). Basta
leggere, sen­za pregiudizi, i sermoni radiotrasmessi nelle ultime venti domeniche,
per rendersi conto che nella grandissima maggioranza dei casi si
(tratta di messaggi essenzialmente biblici,
senz’alcuna colorazione politica. È evidente che il Servizio non esercita
nessuna censura preventiva sui messaggi e quindi anche i predicatori che ritengono
di dover dare un messaggio dal contenuto socio-politico basato sulla Bibbia,
hanno il diritto di parlare. Ma non mi sembra proprio che siano la maggioranza.
Del resto, tu stesso hai una mia lettera in cui vieni invitato a fare dei nomi
di possibili predicatori, che il Ser­vizio radio terrà in considerazione.
Aggiungo inoltre che da due mesi  sono
avviate trattative già molto intense, per inserire nel culto ra­dio anche
predicatori di chiese che non sono federate (Fratelli, Assemblee di Dio, Apostolici,
Avventisti, Comunione Chiese libere). Questo dimostra quanto poco sia esatta
l’affermazione che il culto radio sia in mano alla corrente di impegno
partitico della Federazione.
2) La rubrica “Protestantesimo” ha avuto
trasmissioni felici, altre un po’ meno. Il Servizio si è trovato di fronte al
problema di preparare una rubrica della durata di mezz’ora, inventando il modo
di por­tare l’Evangelo sul teleschermo. Può darsi che non sempre ci sia riu­scito,
ma non si può dire che la rubrica abbia espresso soltanto idee di una
determinata tendenza. Sono stati invitati predicatori, pro­fessori, esponenti
di tutte le tendenze presenti nel mondo evangelico italiano. Occorre aggiungere
che non è possibile portare il messaggio evangelico sui teleschermi senza mostrare
in qualche modo, la realtà sociale alla quale questo messaggio si rivolge. È
indubbio che si può far meglio e lo si farà, man mano che gli addetti ai lavori
tro­veranno nuove formule.
Termino ricordando che il Consiglio della
Federazione segue molto da vicino l’attività radio-televisiva, tramite un
Comitato apposito di cui fanno parte, oltre il Servizio radio-tv, anche i
responsabili delle chiese federate e i rappresentanti delle federazioni
regionali. Questo proprio con lo scopo che tutte le voci del nostro Protestante­simo
siano presenti ed impegnate in questo importante settore.
PER VEDERCI CHIARO
Non c’é dubbio che Gesù abbia deluso l’attesa
popolare non lasciandosi coinvolgere nelle contese politiche del suo tempo.
La controprova ci viene dalla Chiesa apostolica e
sub apostolica.
Nel Nuovo Testamento
Non c’è una sola parola negli Atti e nelle lettere
del Nuovo Testa­mento che indichino un impegno politico di quei cristiani in
vista di un cambiamento nelle ingiuste strutture sociali dell’Impero Romano. An­zi,
la predicazione è impostata su questo tema fondamentale: il mondo va dritto
filato verso la catastrofe (Curioso a dirsi, questa nota, og­gi messa in
sordina dalla Chiesa, è riproposta con toni apocalittici da molti scienziati).
Come Lot deve fuggire da Sodoma, così dobbiamo “salvarci da questa
perversa generazione” (Atti 2/40). I1 Regno di Dio cioè la salvezza
dell’umanità, verrà, ma non come risultato degli sforzi umani e neppure can la
collaborazione della Chiesa con le migliori iniziative politiche che hanno altri
moventi e altre finalità. Il Regno verrà mediante un nuovo intervento di Dio nella
storia. Non è a ca­so che la Bibbia trova la sua conclusione nel libro
dell’Apocalisse.
Tre secoli di storia.
Ma c’è di più, c’è l’esistenza stessa della Chiesa.
La quale non é stata fondata come una organizzazione in vista della
trasformazione delle strutture politiche del mondo, ma come l’assemblea dei “santi”.
Questa parola aveva allora un significato diverso da quello assunto in seguito,
e indicava quelli che il Signore si era messo da parte. I “santi” non
sono dei perfetti o gente che si crede migliore degli al­tri, bensì dei
peccatori che si riconoscono tali e confessano Cristo come loro Signore e
Salvatore. La Chiesa viene così a esprimere una netta separazione fra due
realtà: il mondo, di cui Satana è il principe  e la nuova società creata dallo Spirito Santo,
la     Chiesa, come pro­fezia del Regno. I
“santi” sono i continuatori dei credenti dell’antico patto, “che
in fede morirono senz’aver ricevuto le cose promesse, ma avendole vedute e
salutate da lontano e avendo confessato che erano fo­restieri e pellegrini
sulla terra” (Ebr.11/12)
Questa è la linea seguita dalla Chiesa fino al IV°
secolo, quando l’imperatore Costantino le ha offerto l’occasione di inserirsi
nell’azione politica, irretendola così nella situazione nella quale stiamo ora
disperatamente dibattendoci.
Non c’è che da leggere la copiosa letteratura
cristiana di quei tempi per vedere che la moderna visione di impegno politico
era del tutto fuori dalla mentalità della Chiesa. Uomini come per tu gli hanno
e Origene potevano dissentire su molte cose, ma in questo concordavano perfetta­mente,
cioè nel senso della Chiesa e nel disinteresse rispetto ai politici terreni. Buonaiuti,
il più competente studioso di Storia del cristianesimo primitivo, aggiunge:
“Le espressioni della vita asso­ciata politicamente considerata, non
possono pretendere che la indiffe­rente sopportazione del credente”.
“La Chiesa Romana pag. 62-64).
Conclusione
1°) Gesù non si è affatto impegnato nelle lotte
politiche del suo tempo.
2°) Dagli Atti e dal resto del Nuovo Testamento non
risulta che i cristiani si siano opposti all’ordine politico e sociale.
3°) Che un nuovo ordine sociale dovevasi manifestare,
ma nella Chiesa, come profezia del Regno di Dio.
4°) Dalla storia della Chiesa prima dell’Imperatore
Costantino (quarto secolo) la Chiesa non ha manifestato nessuna tendenza
rivoluzionaria, per il semplice fatto che essa considerava lo Stato come
l’espressione dell’anticristo e attendeva non la trasformazione dello Stato, ma
il ritorno di Cristo.
SENTINELLA, A CHE PUNTO È LA NOTTE?
È questo il titolo di un opuscoletto, nel quale due
membri della TEV hanno reso la loro testimonianza e spiegato le ragioni per cui
hanno a­derito al Movimento.
Chiunque desidera riceverlo gratuitamente non ha che
da chiederlo, eventualmente specificando quante copie ne desidera per la
diffusione. 
ASSEMBLEA DI CHIESA A TORRE PELLICE
Alcuni elettori hanno inoltrato un reclamo al Sinodo
perché Franco Sappé, delegato dell’Assemblea, aveva ottenuto solo 36 voti,
anziché 43 su 85 votanti. L’eccezione avrebbe dovuto essere sollevata subito
dopo la proclamazione della votazione, ma il Concistoro, per amor di pace, ha
deciso di riconvocare l’Assemblea per domenica 19 corr. e di ripete­re la
votazione.
Come già detto, i membri della TEV sono impegnati a
prendere parte attiva nella chiesa e perciò parteciperemo numerosi a questa
Assemblea, anche per manifestare la nostra solidarietà a Franco Sappè.
NOTIZIE DALLE MISSIONI
Dall’Eritrea
Finalmente, dopo molte peripezie, Paola e Bruno Tron
stanno per ri­tornare in Italia, rimpatriati a cura del Governo Italiano. Dalle
ulti­me lettere ecco ancora alcune notizie:
Gli avvenimenti si sono succeduti con un incalzare e
velocità da fra­stornare. Dopo la chiusura dei consolati, tutti hanno perso la
testa. I colleghi svedesi (salvo quelli di Keren che sono due, oltre due signorine
finlandesi) sono partiti ieri mattina. Poi è calata improvvisa la calma.
Tiziana ha pianto due giorni prima che partissero i colleghi. Non sapevo più
come consolarla. Questo pomeriggio vado con Bruno alla polizia per le impronte digitali.
Da ieri siamo senza luce e acqua. Il giorno di Pentecoste è stato bellissimo
con quattro consacrazioni al pastorato. Otto Pastori in un anno e proprio in
questo periodo difficile.
Dalla Zambia.
Sento che siete vieppiü inquieti per Paolo e Bruno e
certamente le notizie sono allarmanti. Qui i giornali dicono poco dell’Eritrea;
molto spazio è dato alle notizie dei paesi confinanti, delle provocazioni con­tinue
che giungono dalla Rhodesia. Così si vive un po’ come su di un vulcano e ci si
meraviglia che finora il Governo sia riuscito a mantenere la pace. Anche la
situazione della Chiesa è tutt’altro che rosea, sopratutto il lato finanziario
è un disastro. Si parla perfino di chiudere le scuole o piuttosto di passarle
al Governo. Atmosfera di insicurezza dovunque. Ogni tanto abbiamo delle
riunioni di predicatori laici. A tur­no facciamo un sermone e poi ci
critichiamo a vicenda.
GUARDANDO 
AVANTI
Malgrado la mia vecchiaia e i miei capelli bianchi,
non abbandonarmi, mio Dio, fa che io possa proclamare le tue opere a questa
generazione; la tua potenza a quelli che verranno (Salmo 71/18).
Aspetto con impazienza e spero di non vergognarmi,
ma di sapere parla­re con piena franchezza. Anzi, ho piena fiducia che, ora
come sempre Cristo agirà con potenza servendosi di me, sia che continui a
vivere, sia che io debba morire (Fil.1/20).
Preghiera
Aspetto dalla misericordia di Dio la grazia di
poterlo vedere. Un giorno andrò verso il mio Dio. Quello che mi riempie di
gioia in questa vita è che posso già vederlo per fede; e lo vedo in modo tale
che qualche volta potrei dire: io non credo, ma vedo. (da Parole et textes des
Frères Moraves).
DAI NOSTRI CORRISPONDENTI
Da una aderente.
Vi ringrazio per le vostre circolari che ricevo rego­larmente
e che leggo sempre con grande interesse, perché mi recano sempre un soffio
dell’antico spirito Valdese, in quanto anche se molto lontana dalle valli il
mio cuore è sempre lassù dove ho ricevuto la mia educazione cristiana e
scolastica. Attualmente sono diacono del Consiglio di  chiesa. In occasione di uno studio da me
tenuto sulla lettera del prof. Mario Rollier inviata al comitato di “Protestantesimo”
ho spiegato all’assemblea come e perché avevo aderito alla TEV. Sapevo già di
questo mo­vimento perché mia mamma me ne aveva parlato ed ero ben decisa a mandare
la mia adesione, solo che a volte si rimandano le cose senza un preciso motivo.
Ma dopo avere ascoltato la trasmissione “Protestantesimo” alla Tv del
23 gennaio in merito al famoso show di Teatro Angrogna, e dopo aver trascorso
una notte insonne e versate molte lacrime, la mattina dopo scrissi a mia madre
pregandola di mettermi in contatto con voi. La mia posizione è delicata (mio
marito vuole che mi dimetta, se continua ancora così, da membro del Consiglio
di chiesa) ed io soffro per questo stato di
cose, perché a questo punto non so più quale sia il
mio dovere. Le vostre circolari sono un grande conforto per me perché so che la
mia cara Chiesa Valdese, come l’ho sempre conosciuta ed amata è ancora viva nel
cuore di molti e prego Iddio che falsi profeti non la portino alla deriva.
Da Firenze. Ricevo
regolarmente il vostro bollettino che mi fa molto piacere. La battaglia da voi
iniziata è ora più che mai importante, in questo momento in cui vediamo
crollare gli alti valori spirituali dell’ Evangelo. Ecco la tragica realtà:
Cristo non è stato crocifisso una sola volta. Che il Signore spanda su di voi
copiose le sue benedizioni.
Da Roma. Sono Metodista
della comunità di Roma di via XX Settembre. Con gioia ho aderito alla TEV e sto
cercando altri aderenti questo Movimento. Hanno già aderito due miei figlioli a
Roma e uno a Na­poli. Desidererei ricevere la circolare. Buon lavoro sempre
alla gloria e al servizio del nostro Signore e Padre celeste.
Da Sanremo. La TEV è una
testimonianza a cui tengo molto e, se posso dire il mio pensiero, sono
d’accordo con quelli che non accettano di di­scutere problemi già studiati in
precedenza.
Da Merano. Ringraziando per
l’invio della circolare, auguro un sempre più positivo lavoro.
FINANZE
Entrate In cassa al 1.1.77 L.488.010. Doni precedenti
L.1.321.420. C. P. P., Torre Pellice 10.000; V.S., id. 10.000; N. G.P. 5.000; O.
Z. Venezia 5.000; I. B. vedova C., Pisa 2.000; V. D. E., Firenze 2.000; R. G.,
Milano 10.000; G. R., Merano 700; G.     Pinerolo
15.000. Totale doni (1) L.1.396.120. Collette Assemblee L. 300.600.
Totale entrate L.2.184,730
Uscite: Postali, tipografia, circolari e varia
L.1.100.671.
In cassa L.1.084.059
N.B. Il dettaglio delle uscite viene comunicato alle
Assemblee.
Che renderò io all’Eterno? Tutti i suoi benefizi
sono sopra me. Io prenderò il calice della salvezza, e invocherò il nome
dell’Eterno (Salmo 116./12-13)
(l) A. e A. T., Roma 5.000; S. N.,Vallecrosia 5.000;
F. G., id. 5.000
idem

1 Giugno 1977



TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi
sarete testimoni fino alle estremità della terra. (Atti 1:8)
n. 14                            Circolare
personale agli aderenti                              1 Giugno 1977


RIUNIONE DI
APPELLO

E D I CONSACRAZIONE
COAZZE
Domenica 12 Giugno
ore 10
            Dopo
le riunioni di Torre Pellice e di San Germano, un terzo culto di appello e di
consacrazione verrà tenuto a Coazze.
Ci rallegriamo molto per l’incontro con questa
piccola, ma vivente comunità.
Un pullmann partirà da Torre Pellice (Foresteria)
alle ore 8
fermandosi agli Airali (oltre il semaforo) e a Pinerolo (davanti
alla nostra chiesa).
Dopo il culto consumeremo le nostre provviste. Alle
14 avrà luogo la 15.a Assemblea
Il ritorno è previsto verso le ore 17.
Chi desidera usufruire del pullman è pregato di
prenotarsi al più presto presso la sig.ra Ade Gardiol (te1…….).
Per la spesa confidiamo sulla colletta all’Assemblea
del pomeriggio, che sarà certamente come al solito generosa.
Speriamo che molti fratelli, aderenti alla TEV o no,
vorranno intervenire anche da Torino.
Un pressante invito è rivolto a tutti gli aderenti
perché di qui al 12 Giugno vogliano fare di questo culto un argomento di
preghiera
quotidiana.
Forse molti di noi non pregano abbastanza non perché
non credano nella preghiera, ma perché non sanno pregare, perché hanno la
coscienza della povertà delle loro preghiere. Non importa! Preghiamo lo stesso,
perché è vero che “non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito
intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili” (Rom. 8:26)
La riunione di Coazze avrà un risultato benedetto
nella misura in cui sarà preceduta dalle nostre ferventi preghiere.




DALL’ALLEANZA EVANGELICA ITALIANA

            Il
presidente dell’AEI, pastore Elio Milazzo, chi scrive: Durante la riunione del
2 aprile il nostro comitato esecutivo ha preso in considerazione il fatto
dell’esistenza della TEV e della opportunità di scambiare tra di noi le
esperienze che i nostri due
movimenti affrontano, via via che portiamo avanti
il nostro servizio,
Alcuni membri del nostro Comitato hanno già proceduto
a esprimere a titolo personale il loro compiacimento per l’esistenza della
T.E.V., e in qualche caso ne hanno anche sottoscritto l’atto di costituzione.
oltre a questo è però giusto che ti faccia noto che anche come Comitato
Esecutivo dell’A.E.I. guardiamo con profondo rispetto, fiducia e
consenso all’azione che la T.E.V. sta portando avanti nell’ambito della Chiesa Valdese.
Vi assicuriamo delle nostre preghiere, chiedendo a Dio che Egli vi conceda
quell’unzione profetica che è così assolutamente necessaria affinché la vostra
voce possa raggiungere il cuore di coloro che si sono sviati per attingere a
cisterne che non hanno acqua.
Sul piano pratico saremo ben lieti di procedere a
quello scambio di notizie e eventualmente a quegl’incontri che sono così
necessari per sviluppare la comunione in Cristo.
DALLA “CROCIATA DELL’EVANGELO PER OGNI
CASA”
           
            Il
Pastore D. Torio, direttore della “Crociata” scrive:
È da circa due anni che un numeroso gruppo di
Pastori, Anziani e missionari si raduna a Roma ogni mese per chiedere a Dio di
dare un risveglio alle nostre Chiese. Fra l’altro abbiamo chiesto al Signore di
intervenire in qualche modo anche nella Chiesa Valdese e ora siamo certi che la
TEV sia la risposta, non solo alle nostre preghiere, ma anche a quelle di coloro
che in altri posti soffrivano e soffrono come noi nel vedere l’attuale stato di
povertà spirituale di molte Chiese in Italia.
A FELONICA LA TEV SI PUÒ‘ RIUNIRE NEI LOCALI DELLA
CHIESA
            Il
numeroso gruppo di aderenti di Felonica ha potuto avere un incontro con la
comunità, e questo è tanto più notevole in quanto il Pastore non condivide i
nostri principi. Lo ringraziamo. Dal verbale della riunione leggiamo che essa
ebbe luogo il 13 Maggio alle 20,30.
M. introdusse l’argomento con un cenno storico sulla
nascita della TEV. Lesse in Atti 1/1-10, dove ci sono appunto le parole che
figurano sulla testata della circolare: “Mi sarete testimoni fino. ai
confini della terra”. Lesse il testo della petizione presentata al Sinodo;
che venne poi travisata nell’ordine del giorno votato. Allora un gruppo pensò
di
portare avanti la depoliticizzazione della Chiesa promuovendo un movimento
denominato Testimonianza Evangelica Valdese. Affermò di essere
consapevole che
la Chiesa debba continuamente rinnovarsi, cosa che fece fin dalle origini e poi
con la Riforma. Venne quindi a parlare del movimento che va sotto il nome di
risveglio” all’inizio dell’800. Chiarito così per sommi capi che la Chiesa
non è sempre stata su posizioni statiche, passò a parlare della TEV e degli scopi
che si prefigge.
Il Pastore prese la parola per negare che il Sinodo
non abbia tenuto nella dovuta considerazione l’ordine del giorno presentato
dalla TEV. Ché anzi nell’ordine del giorno approvato si è tenuto conto delle
sofferenze dei sottoscrittori e che lui pure era stato invitato ad aderire
(Cosa che non fece).
B.L. simpatizzante della TEV disse che la chiesa di
Felonica ha saputo sempre mantenere un forte equilibrio. Durante il fascismo vi
furono anche perquisizioni nei locali della chiesa, dato che molti membri erano
notoriamente socialisti. Ora però si comincia ad andare oltre ogni limite
Alle 22,30 si chiuse l’incontro molto contrastato,
ma assai utile.


PER VEDERCI CHIARO
            Sul
problema fede e politica esistono due correnti di cui dobbiamo avere chiare le
connotazioni.
1°) anzitutto la corrente di impegno politico secondo
le ideologie  marxiste. Queste ideologie
sono a loro volta frazionate in varie
tendenze: marxiste-leniniste; maoiste;
Cristiani per il socialismo; euroco­munismo e altre ancora.
La corrente di impegno politico partitico ha a sua
disposizione quasi tutti gli strumenti d’azione sia nella nostra Chiesa che
nella
Federazione delle Chiese: il settimanale Com-Nuovi Tempi; le
trasmissioni del culto radio e della rubrica Protestantesimo; il settimanale
Eco-Luce e sovente la stessa predicazione.
2°) Un’altra ottica è quella che possiamo chiamare
di impegno critico.
I fautori di questa linea si oppongono nettamente a
quella dell’impegno secondo le ideologie politiche del tempo. Ma anch’essi
sostengono che la Chiesa debba intervenire direttamente in tutti i problemi che
agitano l’umanità. La diversità è che la Chiesa dovrebbe impegnarsi alla luce
dell’Evangelo, senza lasciarsi coinvolgere dalle ideologie prevalenti.
Ma è ormai tempo che chiamiamo sia la prima che la
seconda ipotesi al confronto della Scrittura, e siamo subito colpiti da un
fatto irrefutabile, e cioè che Gesù non solo non ha mai interferito nei
problemi
socio politici del tempo, ma ha esplicitamente rifiutato di farlo.
Tutti sanno che gli Ebrei attendevano ansiosamente
il Messia politi­co, che avrebbe realizzato quel Regno teocratico di cui Davide
era sta­to il profeta. Un’immensa ondata di speranza ha accompagnato l’inizio
del ministero di Gesù. Gli stessi suoi discepoli avevano la convinzione che
“sarebbe stato Lui che avrebbe riscattato Israele” (Lc.24/21). La
logica avrebbe voluto che Gesù si inserisse nelle preoccupazioni
politiche del
tempo”, Valendosi dell’insopprimibile anelito verso la libertà per attrarre
a sé le masse. Egli avrebbe dovuto pronunziarsi sulle ini­quità sociali e
appoggiare le legittime aspirazioni del popolo. Qual sicuro successo!
Ma l’attesa è
andata delusa
.
Quando le folle vengono per offrirgli il potere, si” sottrae
all’entusiasmo popolare (Giov.6/15). Gesù riconosce l’autorità della potenza
occupante e ordina di pagarle le imposte. Davanti al governatore romano afferma
la sua signoria, ma precisa “che il suo Regno non è di questo mondo (Giov.18/36).
Non esiste una sola parola di Gesù che ci autorizzi a ritenerlo un
rivoluzionario o che
abbia spinto i discepoli a rovesciare l’ingiusto regime
politico del suo tempo. Meno che mai Gesù ha suggerito ai suoi discepoli di
collaborare con le filosofie in voga in vista di un miglioramento della società.
Jacques Ellul, una delle personalità più note del
Protestantesimo francese e docente universitario di sociologia, così si
esprime:
“Quando si pensa all’acuta agitazione degli
ambienti ebraici di quell’epoca, alle rivolte, alla passione nazionalistica…
si è obbligati ad ammettere che per Gesù tutto questo non aveva nessun valore.      
Semplicemente esisteva, e poiché esisteva, bisognava
riconoscerne una validità e saper discernere che dietro ad essa c’era la
volontà di Dio.
Ma questo non significava punto che attribuisse a
questa autorità
un valore eccezionale. Essa potrà cambiare domani e
sarà bene. Ma non
è affare di Gesù né dei suoi discepoli di cambiare
l’autorità”.
(Fausse présence au
monde moderne p.101).
Una prima conclusione si impone, ed è che L’IMPEGNO
SOCIO POLITICO
DI PARTITO E ANCHE L’IMPEGNO POLITICO CRITICO NON
TROVANO IL LORO APPOGGIO NEGLI EVANGELI.


DAI NOSTRI CORRISPONDENTI
            Un
fratello. Ho aderito alla TEV per motivi da me ritenuti importanti ai fini
della fede. Mi sento Valdese credente, ma a volte leggendo i
nostri giornali e
sentendo qualche culto non riuscivo a rispecchiarmi in quelle parole e un
dubbio mi sorgeva: “Sono ancora Valdese? O le mie idee politiche non mi
permettono più di esserlo? Eppure io non mi
sentivo di mescolare la fede in
Dio con la politica.
Mia madre aveva abbandonato molti anni fa la Chiesa
Cattolica perché in quella Chiesa si parlava di politica; avrei dovuto
abbandonare ora io la mia Chiesa? La vostra circolare mi ha convinto del
contrario.
Si, io sono ancora Valdese. Che il Signore illumini
e aiuti i vostri sforzi per risvegliare la Chiesa e staccarla dai legami
politici per far sorgere in molti Valdesi la stessa domanda che io mi ponevo e
stanno allontanandola da Cristo.
Una sorella da
Roma
.
Se non fosse venuto il vostro movimento avrei finito col dover lasciare la
Chiesa proprio per restarvi fedele.
Un altro fratello. Anche la nostra comunità risente
della crisi. in
atto in tutte le chiese, e che si manifesta in un torpore e un
regresso dell’opera di evangelizzazione. Ritenendo inadeguato e sorpassato il
mezzo semplice del volantinaggio, del colportaggio, della testimonianza
individuale, il tempo è passato, intendo quello accettevole al Signore.
Ho domandato: Che cosa ne pensate della Tev? Uno ha
espresso parere contrario perché porta la divisione della Chiesa; un altro: È
meglio che non ci sia; un altro: Ricalca gli errori fatti nelle intese con
l’exfascismo. Un fratello dice che non è contrario perché la TEV è nello stesso
suo spirito, ma è indeciso a farne parte per iscritto.
La mia preghiera per il Movimento vi segue.
FINANZE
Entrate. In cassa al 1.1.77 L.48-8.010. Doni
precedenti L.1.102.420. G C, San Giovanni 2.000; E.B., id. 100.000; A B,
Brescia 10.000; L A, Napoli 2.000; D T Roma 20.000; M P, Torre Pellice 5.000; E
De C, id. 5.000; I H, id. 5.000; A G, id. 5.000; G R, Merano 10.000; L.B.,
Svizzera 50.000; L R 5.000. Totale doni L.1 321.420. Collette Assemblee
L.255.140.
Totale entrate L.2.065.570
Uscite. Postali, tipografia, circolari e varia L.1.003.631
In cassa
L.1.061.939
(N.B. Il dettaglio delle uscite viene comunicato
alle Assemblee)
Facciamo attenzione  gli
uni gli altri per incitarci a carità e a buone
opere (Ebr.10/24)
UN LUTTO
Ci scrivono da Roma:
Il 15 Maggio è deceduto per leucemia il caro e
fraterno amico Costantino Vitaletti. Ai suoi funerali hanno partecipato, oltre
ai membri delle nostre due comunità, anche fratelli di altre denominazioni e
amici dello scomparso. La chiesa era gremita; oltre al Pastore Scuderi, hanno
parlato il Pastore Mario Sbaffi e la sig.na Provveda della Comunità
Pentecostale.  È stata una grave perdita
per l’evangelismo romano. Ed è stata anche un perdita per la TEV, di cui il
nostro fratello, che sovente vedevamo in occasione dei Sinodi, era membro.
Ai familiari tutti esprimiamo la nostra viva
simpatia cristiana.