Articolo 9 – 
(Corruzione del genere umano)
L’uomo
nella sua trasgressione ha perduto la giustizia e la santità ch’egli a­veva
ricevuto ed è incorso nell’indignazio­ne di Dio, nella morte, e nella cattività
sotto la potenza di colui che ha l’imperio della morte, cioè del Diavolo, a tal
segno che il suo libero arbitrio è divenuto servo e schia­vo del peccato; così
che di natura tutti gli uomini, e Giudei e Gentili, sono figliuoli d’ira, tutti
morti nei loro falli e peccati, e conseguentemente incapaci di avere alcun buono
muovimento per la salute, eziandio (persino) di formare un buon pensiero senza
la gra­zia, tutte le loro imaginazioni non essendo altro che male in ogni
tempo.
                                                     PROVE
-Rom. 3: 9-12
Che dire dunque? Noi siamo forse
superiori? No affatto! Perché abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci,
sono sottoposti al peccato, 10 com’è scritto:
«Non c’è nessun giusto,
neppure uno.
11
Non c’è nessuno che capisca,
non c’è nessuno che cerchi Dio.
12
Tutti si sono sviati, tutti quanti si sono corrotti.
Non c’è nessuno che pratichi la
bontà,
no, neppure uno».
– Rom. 5:12
Perciò, come per mezzo di un solo
uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così
la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…
– Giov. 8:34
Gesù rispose loro: «In verità, in
verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.
– Rom. 6:17
sia ringraziato Dio perché eravate
schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d’insegnamento
che vi è stata trasmessa;
– Efes. 2:1-3
Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate
morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, 2 ai quali un tempo vi
abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della
potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. 3
Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri
della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed
eravamo per natura figli d’ira, come gli altri.
– Rom. 8:7-8
ciò che brama la carne è inimicizia contro
Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio e neppure può esserlo; 8
e quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio.
– 1 Cor. 2:14
l’uomo naturale non riceve le cose dello
Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché
devono essere giudicate spiritualmente.
– Gen. 6:5 e 8:21
SIGNORE vide che la malvagità degli uomini era grande sulla terra
e che il loro cuore concepiva soltanto disegni malvagi in ogni tempo.
Il SIGNORE sentì un odore soave; e il SIGNORE disse in cuor suo:
«Io non maledirò più la terra a motivo dell’uomo, poiché il cuore dell’uomo
concepisce disegni malvagi fin dall’adolescenza; non colpirò più ogni essere
vivente come ho fatto.
– Geremia 17:9
Il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente
maligno;
chi potrà conoscerlo?
– Matt. 7:18
Un albero buono non può fare frutti cattivi, né un albero cattivo
fare frutti buoni.
– Giov. 6:44
Nessuno può venire a me se non lo attira il Padre, che mi ha
mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.
– Giov. 15:5
Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel
quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla.
– Giov. 3:5-6, 27
Gesù rispose: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato
d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6 Quello che è
nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito.
Gv 3:27 Giovanni rispose: «L’uomo non può ricevere nulla se non gli è
dato dal cielo
– 1 Cor. 2:11,14
Infatti, chi, tra gli uomini, conosce le cose dell’uomo se non lo
spirito dell’uomo che è in lui? Così nessuno conosce le cose di Dio se non lo
Spirito di Dio.
1Cor 2:14 Ma l’uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio,
perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere
giudicate spiritualmente.
– 1 Cor. 12:3
Perciò vi faccio sapere che nessuno, parlando
per lo Spirito di Dio, dice: «Gesù è anatema!» e nessuno può dire: «Gesù è il
Signore!» se non per lo Spirito Santo.
– 2 Cor. 3:5.
Non già che siamo da noi stessi capaci di pensare qualcosa come se
venisse da noi; ma la nostra capacità viene da Dio.