TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino alle
estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare
35                                                                                                  25 aprile 1978
UNA POTENZA A NOSTRA DISPOSIZIONE
Forse non ci
rendiamo abbastanza conto della potenza della preghiera. Siamo consapevoli,
della povertà della nostra vita spirituale e finiamo per convincerci, che
queste nostre povere preghiere sono senza efficacia.
Ma non è così.
San Paolo sapeva che le nostre preghiere sono deboli, che, non sappiamo neppure
come pregare. Non importa – sembra dire apostolo – preghiamo lo stesso. Sarà lo
Spirito Santo che verrà incontro alla nostra debolezza (Rom.8/26). L’importante
è di pregare, comunque sia. Félix Neff diceva: “Se noi mettiamo in
movimento una pompa, ma non perseveriamo finché l’acqua non sia salita alla
superficie, sprecheremo le nostre energie”.
Nella TEV, siamo
appena all’inizio, a questo riguardo. Però è con riconoscenza che possiamo dire
che l’inizio c’é stato. Dopo le prime esitazioni, ora sembra che le preghiere
spontanee con cui iniziamo le Assem­blee siano piú numerose, insomma che
impariamo a pregare nella comunità.
Per rimanere sul
concreto facciamo alcune proposte:
            1. Nella nostra preghiera quotidiana
non dimentichiamo la TEV, chie­dendo a Dio di servirsi di questo strumento per
il risveglio della Chie­sa, cominciando dalla TEV stessa e da ciascuno di noi.
Teniamo presente che sarebbe vano parlare di un Risveglio nella Chiesa se non
c’é fra i membri della TEV stessa questo vivo desiderio e questo impegno.
            2. Noi pretendiamo molto dalla
predicazione del nostro Pastore e non senza ragione. Vogliamo che egli sia
persuasivo, profondo, che dia una risposta ai nostri problemi personali. Ma ci
rendiamo conto della re­sponsabilità tremenda di chi ci annunzia la Parola di
Dio? Il predicato­re è  un credente con
tutti i nostri limiti e ha un grande bisogno delle nostre preghiere. Nessuno ha
il diritto di criticare un sermone udito se prima non ha pregato per il
predicatore.
            3. Segnalateci dei casi particolari
di preghiera. Li porteremo a co­noscenza sulla circolare in forma anonima
perché ne facciamo oggetto di preghiera.
            4. Infine, quando nelle nostre
Assemblee chi presiede pronunzia il “Padre nostro”, uniamoci tutti
ripetendo le parole ad alta voce, come pure sottolineiamo l’Amen ad alta voce.
Amen significa “sono d’accordo” e indica che la comunità non ha
ascoltato passivamente, ma esprime il proprio conenso.
DOMENICA T.E.V.
A SAN SECONDO DI
PINEROLO:
16 Aprile 1978
Favoriti da un
tempo bello e mite, abbiamo potuto effettuare la prean­nunziata domenica TEV.
Già a1 mattino una trentina di nostri fratelli e sorelle, provenienti da alcune
parrocchie delle Valli hanno partecipato al culto, in comunione fraterna con i
membri della chiesa di San Secondo.
Il Pastore
Franco Davite ha presieduto il culto, che si é svolto con il solito ordine
liturgico, completato con il canto di numerosi inni . Nel sermone (Testo:
“Così parla l’Eterno” Ger.35/l3) è stato trattato e svi­luppato il
valore che sempre deve avere la predicazione per la nostra edificazione
spirituale.
Come in altre
occasioni, anche a San Secondo ci è stato offerto un ottimo piatto caldo,
preparato con particolare cura da un gruppo di sorel­le della suddetta chiesa.
Quanto sopra ci è stato servito nei loro ma­gnifici e funzionali locali, su
tavoli imbanditi e gentilmente infiorati.
Tutti i
convenuti sono rimasti particolarmente toccati per questa fraterna accoglienza,
e il nostro vivo ringraziamento va a tutte le persone che, in un modo o
nell’altro, si sono adoperate per questo simpatico incontro.
Nel pomeriggio
si è anticipato alle ore 14 l’inizio della nostra 19.a
Assemblea, aperta
a tutti, per dar modo alle ore 15 di proseguirla con l’intervento della
comunità locale (spiacenti poi che non abbiano parte­cipato più numerosi).
Sotto la presidenza del Pastore Giovanni Conte si sono svolti velocemente, ma
abbastanza esaurientemente, i numerosi punti posti all’ordine del giorno.
Naturalmente è
stata esaminata la documentazione riguardo il n°5 di COM N.T., che ha suscitato
numerose proteste anche da parte di lettori dell’Eco Luce. Non possiamo dire di
essere stati convinti dalle risposte ricevute.
Tuttavia un
Pastore ci ha scritto: “Le risposte tendono a giustificare il periodico in
modo da poter mantenere il sostegno finanziario deciso dal Sinodo. Ritengo che
ora non convenga perdere energie prolungando la polemica”. E a questo
consiglio l’Assemblea si è attenuta.
L’Assemblea ha
anche preso atto di un gentile invito da parte dell’Al­leanza Evangelica
Italiana ad inviare un nostro rappresentante all’As­semblea che avrà luogo a
Poggio Umbertini, e di un altro invito a parte­cipare all’Assemblea della
Association Européenne de Théologiens Evangéliques, in Germania. È stato
deciso, in linea di massima, di rispondere affermativamente.
Il crescente
sviluppo che la TEV va prendendo ci pone dei problemi di organizzazione di non
facile soluzione. Ne, dovremo riparlare nelle pros­sime Assemblee.
L’Assemblea è
quindi proseguita con un momento di raccoglimento e di preghiere spontanee da
parte di parecchi dei convenuti. Si è poi passati alla discussione
dell’argomento “Il culto pubblico”. Numerosi sono stati gli
interventi e si spera, con l’aiuto di Dio, che questa discussione sia stata
utile e in qualche modo migliorare l’attuale nostra triste situazione al
riguardo.
Grazie per il
caldo e persuasivo appello rivoltoci dalla missionaria signorina Spelta, di
ritornare all’osservanza del comandamento di santificare il giorno del riposo
perché, se da tutti attuato, verrebbe a  fa­cilitare
se non a risolvere il problema del culto pubblico.
Il canto del
“Giuro” e la colletta pongono termine al nostro incontro verso le ore
17. La colletta, come da decisione presa dall’Assemblea, è stata devoluta alla
chiesa che così generosamente ci ha ospitati e da destinarsi alle opere della
chiesa stessa.
                                                                                                Geraldo Mathieu
RIUNIONE DEI
COORDINATORI
La prossima
riunione dei coordinatori, a cui sono invitati tutti gli aderenti che lo
desiderano, è convocata per venerdì 5 maggio dalle 20,30 alle 22,30 presso la
Casa delle diaconesse di Torre Pellice.
LA FORZA
DINAMICA DELL’ERESIA
Con questo
titolo “Il Cristiano”, l’ottimo mensile della Chiesa dei “Fratelli”
pubblica un notevole articolo sui “Testimoni di Geova” di cui
purtroppo, per ragioni di spazio possiamo dare solo un riassunto.
Cos’è che porta
la diffusione dell’eresia a un successo clamoroso, men­tre sembra che il puro
Vangelo faccia fatica a farsi strada? Dobbiamo certamente ammettere che il
movimento dei Testimoni di Geova ha compiuto passi da gigante sorpassando
l’espansione delle cosidette chiese storilce come una lepre sorpassa una
tartaruga.
Spesse volte
proviamo repulsione per il movimento dei Testimoni di Geo­va, e non senza
ragione. Ma vi sono certi aspetti di questa setta che do­vrebbero suscitare la
nostra profonda invidia. Infatti ci troviamo davan­ti a un movimento che ha
avuto un successo strepitoso e non possiamo fare a meno di ammirare ciò che ha
successo.
I Testimoni di
Geova sono uomini e donne consacrati. Il fine per il quale essi sono consacrati
è falso, comunque consacrati essi lo sono. So­no consacrati al loro sistema, al
loro messaggio. Alcuni di loro sono stati incarcerati e non pochi uccisi.
Nonostante tutto, essi sono spinti avanti da un entusiasmo esuberante,
impellente e inestinguibile e questo è uno dei fattori che spiega l’impulso
dinamico del movimento.
Quanto è diversa
la situazione delle chiese evangeliche! Che apatia le caratterizza! Che
indifferenza! Meravigliose sono le verità in cui credo­no, ma non sembrano
suscitare altrettanto entusiasmo. Uno spirito di tor­pore si è impadronito di
loro e vivono come se dicessero: “Dormire un po’ sonnecchiare un po’,
incrociare un po’ le mani per riposare” (Prov.6/10)
Una frase molto
in uso nel passato nelle chiese evangeliche era “una passione per le
anime”. Oggi la sentiamo poco e ancor più raramente la vediamo. Le cose di
questo mondo hanno per noi un richiamo più forte del­le cose di Dio. Ed è
questa ampia differenza per quanto riguarda la con­sacrazione, fra gli
evangelici e i Testimoni di Geova, che spiega spesse volte perché i primi sono
in declino e i secondi pieni di forza.
La seconda
caratteristica dei Testimoni, che merita la nostra piena am­mirazione, e che ha
enormemente contribuito alla diffusione del movimen­to, è che esso può contare
su ogni individuo come propagandista 
attivo. Riflettete sul nome di movimento “Testimoni di Geova”,
ed ecco che pos­siamo individuare il loro scopo principale: la testimonianza,
la diffusione dell’Evangelo del Regno, il guadagno di nuovi aderenti. Essere
Testimoni di Geova significa quindi, innanzi tutto, essere un testimone sempre,
continuamente. Nessuno è riconosciuto membro del movimento e nessuno vie­ne
battezzato, se non è già attivo e impegnato nella testimonianza di ca­sa in
casa e se non rende ai superiori atto con relazioni regolari della propria
attività propagandistica. Prima del privilegio viene il dovere e solo quando si
è certi che la testimonianza prosegue sistematicamente, una persona può essere
riconosciuta membro del movimento. Inoltre una persona, per rimanere membro
della Società, deve continuare a svolgere quest’attività propagandistica.
Il movimento ha
scoperto l’importanza essenziale della pubblicità, per­ché in tre soli decenni
di testimonianza in Italia i Testimoni di Geova 
sono cresciuti  di circa 60.000
persone.
Quando
esaminiamo le chiese evangeliche invece, il quadro è assai tri­ste. Mentre i
Testimoni hanno la leva del cambio in quarta, impegnati in una “missione
totale”, le chiese evangeliche, in generale, si sono adat­tate al
“mantenimento”. Mentre nelle chiese evangeliche l’evangelizzazio­ne è
spesse volte nelle mani dei “professionisti”, fra i Testimoni TUTTI
si impegnano alla diffusione della Bibbia e delle loro dottrine.
La terza
caratteristica dei testimoni di Geova è che essi escono dalle loro sale per
evangelizzare, porse il loro è “un altro evangelo” invece di invitare
la gente ad assistere alle loro riunioni. Mentre l’attenzione delle chiese
evangeliche sembra puntarsi sulla moltiplicazione degli ascoltatori,
l’attenzione della Società della Torre di Guardia è puntata sulla
moltiplicazione dei Testimoni. Troppo spesso le chiese evangeliche di oggi sono
legate alle loro sale di riunione, mentre la chiesa del primo secolo non lo era
e il suo fu il periodo della più rapida espan­sione della fede cristiana.
Invece di attendere l’arrivo dei non creden­ti nelle sale, come spesso facciamo
noi, la chiesa primitiva prese l’i­niziativa e uscì nel mondo con il suo
messaggio. Anche i Testimoni di Geova seguono oggi questo metodo e con un
successo clamoroso che nessuno può negare.
In quarto luogo
i Testimoni di Geova mostrano di essere coerenti in quanto sono studenti
entusiasti della loro dottrina. La loro dottrina è certamente falsa, ma
dobbiamo riconoscere che l’entusiasmo e la sete di conoscerla è notevole. Essi
sono pérsuasi che è necessario inculcare dottrina, dottrina e ancora dottrina.
Essi leggono e studiano le loro riviste, studiano i loro libri, studiano, anche
se solo in base alle in­dicazioni dei
libri e la loro Bibbia. Il risultato è che,
di solito, in una discussione sulle dottrine, essi riescono ad avere facilmente
il so­pravvento. Inoltre chi ha assistito ad una funzione domenicale della
Torre di Guardia sa che talvolta essa impegna due ore interessanti. Non c’è
tempo per dormire perché le loro adunanze sono vivaci e piene d’in­teresse. I
Testimoni vogliono crescere, sono convinti di crescere, lavo­rano per crescere,
e riescono a crescere.
I Testimoni sono
più zelanti di noi. Sono ansiosi di lavorare di più. Sono pronti ad impegnarsi
completamente per le loro dottrine. Ma più im­portante ancora, essi sanno
rinunciare al loro orgoglio. Sono infatti disposti ad essere rifiutati,
insultati, diffamati, presi in giro. I Te­stimoni di Geova hanno una religione
umana, una fede creata dalle loro menti ottenebrate. Eppure si sono consacrati
ad essa e sarebbero pronti anche a morire per essa.
Noi, a1
contrario, abbiamo una fede divinamente rivelata; una fede da­taci dal cielo. E
siamo mancanti, siamo fiacchi, siamo indolenti e pi­gri, siamo apatici. Che il
Signore ci perdoni! Che il Signore ci ravvivi!
Che il Signore ci animi!
Le
considerazioni sopra riportate meriterebbero una attenta riflessio­ne da parte
dei membri della TEV. Si sa: i paragoni sono sempre odiosi. In questo caso sono
anche amari. Ma possono essere utili, anzi indispen­sabili. Noi abbiamo scelto
un nome: “Testimonianza”, e ci consideriamo un “Móvimento”.
Si tratta di sapere se vogliamo essere conseguenti al programma che ci siamo
dati. Certo è triste di dover prendere esempio dai disc poli del sir. Charles
Taze Russell, l’americano che fondò la Torre di Guardia e i Testimoni di Geova.
Ma se il fanatismo dei Testimo­ni ci ripugna, se qualche lettore è rimasto
infastidito da queste due pagine, che cosa proponiamo in alternativa per il progresso
della nostra Chiesa e del Movimento?
Il profeta Geremia
scriveva: “V’è nel mio cuore come un fuoco ardente, chiuso nelle mie ossa;
e mi sforzo di contenerlo, ma non posse” (20:9). Se noi siamo soddisfatti
della situazione della nostra Chiesa o ci siamo rassegnati, se, insomma, non
sentiamo dentro di noi come un fuoco che ci consuma, è chiaro che il nostro destino
– Chiesa e TEV compresa – è se­gnato nel giro di una generazione.
Qualche piccolo
segno comincia a manifestarsi, non solo alle Valli e non solo nella Chiesa
Valdese;o voglia Iddio ascoltare la preghiera, il sospiro dei nostri cuuori e
mandare un Risveglio!
ATTIVITA’
GIOVANILE A ROMA
Ci scrive il
pastore Giovanni Scuderi:
Su iniziativa
del gruppo giovanile valdese di Roma (Via 4 Novembre) e con invito esteso ai
membri della comunità, si è avuta una riunione con oltre 40 persone presenti
per udire uno studio biblico presentato dal Pastore Scuderi sul problema:
“La lettura della Bibbia quale fon­damento della spiritualità protestante
e la crisi della Chiesa negli ultimi decenni”. L’oratore ha presentato una
interessante panoramica di testi che, editi dalla Claudiana, ma preparati e
curati dalla Ta­vola Valdese furono messi a disposizione delle famiglie della
nostra Chiesa, quali strumenti atti a favorire la lettura del testo biblico e
la meditazione personale, famigliare ed ecclesiale. Il primo volume
“Tavole Sinottiche per servire di guida alla lettura del Nuovo Testa­mento
ad uso delle famiglie e delle Chiese” (ed.Claudiana: Firenze – Roma)
risale al 1876 e rappresentò per i gruppi di neo convertiti italiani all’epoca
del risorgimento uno strumento prezioso di consul­tazione e di ricerca rapida
dei testi del N.T. per la predicazione o il dibattito polemico. Ancora oggi un
tale strumento è rimasto immu­tato, si vedano ad es. le Tavole Sinottiche in
appendice al recente I vol. del N.T. annotato dalla Claudiana.
La cura della
preparazione biblica dei singoli membri di chiesa fu per circa un secolo
preoccupazione costante degli organi ecclesiasti­ci della Chiesa Valdese che
responsabilmente ne portarono l’onere.
Infatti il
famoso volumetto “Pane quotidiano per l’anima” (anno 1930),
contenente l’indicazione di un brano della Sacra Scrittura, un versetto biblico
e la strofa d un cantico per ognigiorno dell’anno, fu edito a cura della
Commissione delle pubblicazioni della Chiesa Valdese. Alla seconda edizione del
volume del past. Giovanni Bertinatti: “Aurora e.tramonto” provvide la
Ven. Tavola Valdese a Roma nel 1937. Intorno agli anni ’50 il Sinodo si occupa
del probleema e giunge alla pubblicazione di una serie di “letture
bibliche” che riscuotono il plauso della Chiesa a tal punto che nelle
avvertenze alle letture del 1956 si legge: “Confortate dal parere del
Sinodo, la Tavola Valdese ha deliberato di far pervenire questo opuscolo in
ogni famiglia della Chiesa”. Si giunge così alla pubblicazione delle
“Meditazioni bibliche” dal ’68 al 1971; da allora tutto tace.
Certo altri
urgenti problemi hanno preoccupato la Chiesa, ma la lettura biblica, quando è
lasciata esclusivamente alla spontaneità della sola iniziativa personale, non
rischia forse di essere trascu­rata o se mantenuta, di venir limitata ad una
scelta di passi inconsciamente unilaterali? La carenza di strumenti atti a
fungere da umi­le guida per un comune e disciplinato ascolto della Parola di
Dio non potrebbe forse divenire un correttivo ad una lettura che di fatto og­gi
è riduzione arbitraria del messaggio biblico e suo condizionamento in virtù di
scelte ideologiche ed opzioni di classe che, essendo già acquisite a livello di
fede politica sia di destra che di sinistra, finiscono per attribuire a Gesù le
nostre convinzioni culturali?
Allo studio è
seguita una buona discussione e i presenti hanno de­ciso di far ciclostilare a
titolo di esperimento per la chiesa di Via 4 Novembre una lettura quotidiana e
distribuirlo al culto domenicale.
È stata già
prevista inoltre fra qualche tempo una discussione co­munitaria per verificare
l’esito di tale iniziativa già attuata da domenica 2 Aprile.
Si è avuta una
seconda riunione ed i presenti (una ventina) hanno deciso di costituirsi in
“gruppo di riflessione biblica comunitaria” e di riunirsi
settimanalmente per meditare insieme in anticipo il te­sto indicato dal
lezionario per il culto domenicale. Già la domenica 16/4 la predicazione ha
portato nel suo contenuto il contributo di tale meditazione comunitaria.
LA DIFFUSIONE
DEL LIBRO SUL “RISVEGLIO”
Abbiamo finora
venduto circa 400 copie del “Risveglio”, oltre quelle offerte ai
catecumeni. Sono poche? Sono molte? Nell’ultima Assemblea un ex libraio con
anni di esperienza ha detto che è un magnifico risultato dopo appena due mesi
dalla pubblicazione. Un altro invece ha espresso l’opinione che l’edizione
potrebbe essere esaurita se ogni membro della TEV volesse vendere o regalare
una copia del libro a qualche conoscente.
Comunque sia, vi
rivolgiamo un caldo appello perché ci diate questa prova di solidarietà. Finora
la TEV non ha chiesto del denaro né stabili­to quote associative. Perció ci
sentiamo incoraggiati a chiedere la vo­stra cooperazione adoperando l’incluso
modulo di conto corrente postale inviandoci L.2.500+200 di spese di spedizione.
DAI
CORRISPONDENTI
Da Milano. Rilevo con compiacimento che la TEV dà
noia a molti: è un segno di vitalità, di una vitalità che dobbiamo tutti e
tutta consacrare al Signore.
Da un Pastore Valdese. La spiritualità
delle nostre comunità è per lo più espressa dalla TEV e per poco che lavoriate
dovreste rafforzare note­volmente il movimento. Perciò vi consiglio di
perseverare. Capisco la vostra stanchezza che è pure la mia, sebbene in altro
campo. Ma che senso ha lavorare tutta la vita per poi lasciare che la barca
vada alla deriva? Viviamo in tempo di Pasqua e questo tempo è tempo di
speranza.
SITUAZIONE
FINANZIARIA DAL 7 AL 20 APRILE
Offerte: G. F.,
Pisa 10.000; E. ed E. B., Ro­ma 15.000; E.. C., Inverso Pinasca 5.000; S. M.,
Geno­va 2.520; B. L., Firenze 1.000; S. M., id. 10.000; G. M., Bassano 10.000;
R. S., Pavia 5.000; E. S., Como 22.300; R. C., Sampierdrrena 5.000; E. S.,
Torino 5.000; E. C., Angrogna 5.000; C. e T. E., Torre Pellice 5.000; A. e G. M.,
id. 10.000; I. H., id. 5.000; L. G., id. 5.000; E. e A. B., San Giovan­ni
10.000; L. S., id. 5.000; E. C. G., id. 5.000. Totale offerte: L.140.820 (di
cui L.53.150 a mezzo c/c postale)
Rimborsi postali
per il “Risveglio” L.800
Colletta
all’Assemblea di San Secondo di Pinerolo L.56.650
Vendita n°11
copie “Risveglio” L.25.000 (Totale vendite “Risveglio” a
tutto il 20/4/1978 n°395 copie per un importo di L.821.700.
Totale generale
entrate dal 7/4/1978 al 20/4/1978
Totale generale
uscite dal 7/4/1978 al 20/4/1978     
136.470 (Dettagli
uscite comunicati alla prossima Assemblea)
Attivo di
cassa……,… L. 86.800
Torre Pellice 20
Aprile 1978                                      Il cassiere
                                                                                                Geraldo
Mathieu
IO, IO SON COLUI
CHE VI CONSOLA. CHI SEI TU CHE TEMA L’UOMO CHE DEVE MORIRE, E IL FIGLIUOL
DELL’UOMO CHE PASSERA’ COM’ERBA, CHE TU DIMENTICHI L’ETERNO CHE T’HA FATTO?
                                                                        Is.51/12-13
Ciclostilato in proprio, non pubblicato Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale
10066 Torre Pellice