17 febbraio 1977
17 febbraio di 42 anni fa
Sommario: Come si perde la libertà
Notizie dalle missionarie:Laura dallo Zambia –Paola dall’Asmara
Dal Pastore Alberto Ribet
II Risveglio
Benvenuto al Pastore Giorgio Tourn
Incontro coordinatori
Perle del nostro tempo
Finanze
TESTIMONIANZA EVANGELICA VALDESE
Voi mi
sarete testimoni fino alle estremità della terra.
sarete testimoni fino alle estremità della terra.
(Atti 1-8)
COME SI PERDE LA
LIBERTÀ
LIBERTÀ
Su
questo tema qualche tempo fa il pro. Augusto Armand Hugon tenne una conferenza
alla “Enrico Arnaud” di Torre Pellice. Egli fece una esposizione
della situazione politica negli anni dopo la prima guerra mondiale, dimostrando
come, a poco a poco, il Partito Fascista venne affermandosi nella Val Pellice.
Dalla sua esposizione emerse questo pensiero: la libertà viene sovente persa a
poco a poco, insensibilmente.
questo tema qualche tempo fa il pro. Augusto Armand Hugon tenne una conferenza
alla “Enrico Arnaud” di Torre Pellice. Egli fece una esposizione
della situazione politica negli anni dopo la prima guerra mondiale, dimostrando
come, a poco a poco, il Partito Fascista venne affermandosi nella Val Pellice.
Dalla sua esposizione emerse questo pensiero: la libertà viene sovente persa a
poco a poco, insensibilmente.
I giovani che pretendono oggi di giudicare la
condotta della Chiesa sotto il fascismo dimenticano che quel regime, come tanti
fatti storici, non si è imposto ad un tratto nel Paese, ma ha avuto una lenta
evoluzione.
condotta della Chiesa sotto il fascismo dimenticano che quel regime, come tanti
fatti storici, non si è imposto ad un tratto nel Paese, ma ha avuto una lenta
evoluzione.
Mentre
ci accingiamo a celebrare con entusiasmo il nostro XVII Febbraio, faremmo
forse bene di riproporci il medesimo interrogativo: come si perde la libertà.
ci accingiamo a celebrare con entusiasmo il nostro XVII Febbraio, faremmo
forse bene di riproporci il medesimo interrogativo: come si perde la libertà.
Infatti la libertà non è una conquista valida una
volta per sempre. Occorre difenderla da nemici subdoli o palesi che si
insinuano in casa nostra senza che ce ne rendiamo ben conto.
volta per sempre. Occorre difenderla da nemici subdoli o palesi che si
insinuano in casa nostra senza che ce ne rendiamo ben conto.
Si comincia a perdere la libertà quando si dimentica
che essa non è anzitutto un regalo del legislatore. Infatti si può essere
veramente liberi anche in un regime di oppressione. Basta pensare a Gesù in
catene davanti al rappresentante dell’Impero Romano. Chi era in realtà libero?
Chi era in catene?
che essa non è anzitutto un regalo del legislatore. Infatti si può essere
veramente liberi anche in un regime di oppressione. Basta pensare a Gesù in
catene davanti al rappresentante dell’Impero Romano. Chi era in realtà libero?
Chi era in catene?
Pensiamo
ancora alla schiavitù del conformismo. In ogni tempo la Chiesa ha sentito
l’attrazione delle filosofie in voga: Aristotele nel Medio Evo; il liberalismo
nel secolo scorso. Oggi molti teologi vogliono convincerci che l’Evangelo deve
essere interpretato in chiave marxista.
ancora alla schiavitù del conformismo. In ogni tempo la Chiesa ha sentito
l’attrazione delle filosofie in voga: Aristotele nel Medio Evo; il liberalismo
nel secolo scorso. Oggi molti teologi vogliono convincerci che l’Evangelo deve
essere interpretato in chiave marxista.
Ma il marxismo non è la peggiore eresia che minacci
la libertà della Chiesa.
la libertà della Chiesa.
Il pericolo numero uno è quello di adattarci alla
mentalità secolarizzata del nostro tempo; di credere che lo scopo della vita
sia di migliorare il tenore di esistenza e di godere al massimo il momento che
passa.
mentalità secolarizzata del nostro tempo; di credere che lo scopo della vita
sia di migliorare il tenore di esistenza e di godere al massimo il momento che
passa.
Tutte
queste eresie si insinuano nel nostro animo senza che ce ne avvediamo, e
quando esse portano i loro amari frutti di lacrime e di morte è troppo tardi.
queste eresie si insinuano nel nostro animo senza che ce ne avvediamo, e
quando esse portano i loro amari frutti di lacrime e di morte è troppo tardi.
Ma Cristo ci ha affrancati affinché fossimo liberi
(Ga1.5/1). Veramente liberi (Giov.8/36).
(Ga1.5/1). Veramente liberi (Giov.8/36).
Notizie dalle
missionarie: Laura
dallo Zambia
missionarie: Laura
dallo Zambia
Pare che ci siano ancora dei leoni nelle vicinanze.
Certo che con tutto il bestiame nei dintorni è un vero banchetto per quelle
bestie. Nel frattempo io coabito coi serpenti. Giovedì scorso ce n’era uno nascosto
in bagno, piccolo, ma, a quanto pare, cattivo! Serpenti e rane entrano con
estrema facilità sotto alla porta del bagno che da direttamente in giardino. Ma
a forza di suppliche, sono riuscita a ottenere che vengano a mettermi una
lastra di zinco che, a quanto pare, impedirà queste poco simpatiche invasioni.
Piove a dirotto e il giardino è diventato un lago. Piove anche in casa, in
salotto e il giardino è diventato un lago. Piove anche in casa, nel soggiorno e
in cucina, che regolarmente trovo inondata ogni mattina. L’acqua vien giù lungo
il muro come da un rubinetto aperto! Penso che presto sarà opportuno che
acquisti una canoa da sostituire al letto. Non si sa mai!
Certo che con tutto il bestiame nei dintorni è un vero banchetto per quelle
bestie. Nel frattempo io coabito coi serpenti. Giovedì scorso ce n’era uno nascosto
in bagno, piccolo, ma, a quanto pare, cattivo! Serpenti e rane entrano con
estrema facilità sotto alla porta del bagno che da direttamente in giardino. Ma
a forza di suppliche, sono riuscita a ottenere che vengano a mettermi una
lastra di zinco che, a quanto pare, impedirà queste poco simpatiche invasioni.
Piove a dirotto e il giardino è diventato un lago. Piove anche in casa, in
salotto e il giardino è diventato un lago. Piove anche in casa, nel soggiorno e
in cucina, che regolarmente trovo inondata ogni mattina. L’acqua vien giù lungo
il muro come da un rubinetto aperto! Penso che presto sarà opportuno che
acquisti una canoa da sostituire al letto. Non si sa mai!
Paola
dall’Asmara:
dall’Asmara:
I grossi jets continuano a passarci sulla testa.
Siamo senz’acqua perchè l’acquesdotto è stato fatto saltare. La mancanza
d’acqua è una cosa che non ho mai potuto prendere con filosofia! Stamane, per
via di questi sabotaggi, è stata tolta la distribuzione della benzina e del
petrolio. Questa notte ci dev’essere stato un altro colpo perché c’è stata
molta sparatoria. Sembra che altre mucche siano state portate via. Ormai rimane
poco in città e presto finirà sia la carne che il burro e il latte.
Siamo senz’acqua perchè l’acquesdotto è stato fatto saltare. La mancanza
d’acqua è una cosa che non ho mai potuto prendere con filosofia! Stamane, per
via di questi sabotaggi, è stata tolta la distribuzione della benzina e del
petrolio. Questa notte ci dev’essere stato un altro colpo perché c’è stata
molta sparatoria. Sembra che altre mucche siano state portate via. Ormai rimane
poco in città e presto finirà sia la carne che il burro e il latte.
Ma vi voglio anche dire della stupenda giornata di
ieri per tutta la Chiesa. Quattro candidati al ministero sono stati consacrati.
La mattina alle sette c’è stata la Santa Cena e alle 9,30 la consacrazione.
Cerimonia semplice e commovente. Uno dei giovani non è stato capace di
trattenere le lacrime. Al culto ha assistito anche un gruppo di cappuccini e,
state bene a sentire!, per la prima volta nella storia della Chiesa evangelica
in Eritrea, è intervenuto il patriarca della Chiesa Copta dell’Eritrea, Abuna
Mikael! Altre volte questo personaggio (non molto intellettuale) era stato invitato,
come i suoi predecessori, ma nessuno aveva mai raccolto l’invito. Dopo la
cerimonia c’è stato il sermone di Bruno. Non si sentiva una mosca volare. Al
suo “amen” c’è stato un lungo mormorio, come usano fare qui quando
hanno sentito una verità e commentano la loro approvazione in quel modo.
ieri per tutta la Chiesa. Quattro candidati al ministero sono stati consacrati.
La mattina alle sette c’è stata la Santa Cena e alle 9,30 la consacrazione.
Cerimonia semplice e commovente. Uno dei giovani non è stato capace di
trattenere le lacrime. Al culto ha assistito anche un gruppo di cappuccini e,
state bene a sentire!, per la prima volta nella storia della Chiesa evangelica
in Eritrea, è intervenuto il patriarca della Chiesa Copta dell’Eritrea, Abuna
Mikael! Altre volte questo personaggio (non molto intellettuale) era stato invitato,
come i suoi predecessori, ma nessuno aveva mai raccolto l’invito. Dopo la
cerimonia c’è stato il sermone di Bruno. Non si sentiva una mosca volare. Al
suo “amen” c’è stato un lungo mormorio, come usano fare qui quando
hanno sentito una verità e commentano la loro approvazione in quel modo.
DAL PASTORE ALBERTO RIBET
Quando
si parla di “risveglio” si comprendono in una parola sola vari
movimenti che vanno da Wesley a Billy Graham, passando attraverso T. Malan,
Vinet, Moody, Spurgeon, F. Thomas, F. Neff e indirettamente tutta
l’evangelizzazione Valdese del secolo scorso. Evidentemente è facile trovare
in un movimento tanto articolato delle pecche e delle mende, ma in linea
generale non si può negare l’afflato sociale del movimento di Wesley, che sostituisce
in Inghilterra la rivoluzione francese. Non si può negare l’esigenza teologica
di un Malan o di un Vinet. Noi vogliamo un risveglio della Chiesa. Non
ignoriamo le varie teologie anche se ci rifiutiamo di sostituire il pensiero di
una scuola teologica allo studio e alla meditazione dell’ Evangelo. Seguendo il
consiglio dell’apostolo “esaminiamo ogni cosa per ritenerne il bene”
(1 Tess.5/20)
si parla di “risveglio” si comprendono in una parola sola vari
movimenti che vanno da Wesley a Billy Graham, passando attraverso T. Malan,
Vinet, Moody, Spurgeon, F. Thomas, F. Neff e indirettamente tutta
l’evangelizzazione Valdese del secolo scorso. Evidentemente è facile trovare
in un movimento tanto articolato delle pecche e delle mende, ma in linea
generale non si può negare l’afflato sociale del movimento di Wesley, che sostituisce
in Inghilterra la rivoluzione francese. Non si può negare l’esigenza teologica
di un Malan o di un Vinet. Noi vogliamo un risveglio della Chiesa. Non
ignoriamo le varie teologie anche se ci rifiutiamo di sostituire il pensiero di
una scuola teologica allo studio e alla meditazione dell’ Evangelo. Seguendo il
consiglio dell’apostolo “esaminiamo ogni cosa per ritenerne il bene”
(1 Tess.5/20)
Spero
di poter collaborare più efficacemente allo sviluppo di un movimento che non ha
certo vita facile, ma che può essere molto utile per la Chiesa. Questo se,
accanto all’entusiasmo, saprà trovare una linea teologica chiara ed evangelica.
di poter collaborare più efficacemente allo sviluppo di un movimento che non ha
certo vita facile, ma che può essere molto utile per la Chiesa. Questo se,
accanto all’entusiasmo, saprà trovare una linea teologica chiara ed evangelica.
II Risveglio
Si
dice che l’ora più buia è quella che precede l’alba. Dopo l’effimera libertà
del regime napoleonico, libertà del resto caramente pagata, la Chiesa Valdese
era tornata all’ancien régime. Ma fu
in quella confusione spirituale che una svolta sta maturando per i Valdesi.
dice che l’ora più buia è quella che precede l’alba. Dopo l’effimera libertà
del regime napoleonico, libertà del resto caramente pagata, la Chiesa Valdese
era tornata all’ancien régime. Ma fu
in quella confusione spirituale che una svolta sta maturando per i Valdesi.
Lo
strumento di cui il Signore si servì per suscitare un Risveglio fu un giovane
ginevrino, Félix Neff (1798-1829). La strada da lui scelta avrebbe lasciato,
supporre tutto tranne quello che poi fu chiamato a fare. Appena diciassettenne
si arruolò nell’esercito, dove raggiunse il grado di sergente di artiglieria.
Ma non era soddisfatto, appunto come Gesù aveva detto: “Chiunque beve di
quest’acqua avrà sete di nuovo” (Giov.4/13). “Dio mio, chiunque tu
sia – così pregava – fammi conoscere la tua verità; degnati manifestarti nella
mia vita!”
strumento di cui il Signore si servì per suscitare un Risveglio fu un giovane
ginevrino, Félix Neff (1798-1829). La strada da lui scelta avrebbe lasciato,
supporre tutto tranne quello che poi fu chiamato a fare. Appena diciassettenne
si arruolò nell’esercito, dove raggiunse il grado di sergente di artiglieria.
Ma non era soddisfatto, appunto come Gesù aveva detto: “Chiunque beve di
quest’acqua avrà sete di nuovo” (Giov.4/13). “Dio mio, chiunque tu
sia – così pregava – fammi conoscere la tua verità; degnati manifestarti nella
mia vita!”
A
quei tempi un movimento di Risveglio era andato sviluppandosi nella Chiesa
Nazionale. La teologia del Risveglio era quella stessa della Riforma: ortodossa
e biblica, senza cadere nel letteralismo. I suoi grandi temi erano il
ravvedimento, l’accettazione per fede della redenzione in Cristo, la
santificazione, la rottura con le cattive abitudini e le cattive compagnie (E.
Léonard, Histoire du Protestantisme).
quei tempi un movimento di Risveglio era andato sviluppandosi nella Chiesa
Nazionale. La teologia del Risveglio era quella stessa della Riforma: ortodossa
e biblica, senza cadere nel letteralismo. I suoi grandi temi erano il
ravvedimento, l’accettazione per fede della redenzione in Cristo, la
santificazione, la rottura con le cattive abitudini e le cattive compagnie (E.
Léonard, Histoire du Protestantisme).
Il
Neff era andato ad ascoltare i “risvegliati” con l’intenzione di
ostacolarne l’opera, ma si trovò invece ad essere convinto. Abbandonò
l’esercito e divenne un ardente predicatore dell’Evangelo. Il suo ministero si
esercitò specialmente in Francia nelle parrocchie alpine adiacenti alle Valli
Valdesi. Qui venne in contatto con il Pastore Blanc, a Mens. La famiglia di
questo Pastore si era stabilita a Torre Pellice, e il Neff accettò l’invito
rivoltogli di visitare le Valli Valdesi. Nel Luglio 1825 si mise in cammino.
Risalendo la valle del Queyras si fermò nell’osteria dell’ultimo villaggio
prima del Colle della Croce, e qui la sua attenzione fu attratta da una
conversazione dell’ostessa. Il giorno prima diceva – una giovane Valdese (che
in seguito risultò una certa Maria Cairus di Villar Pellice) – entrò nel
locale. Dopo aver cenato tirò fuori un libretto e cominciò a leggerlo a bassa voce.
Uno dei presenti glielo prese e dopo avervi dato uno sguardo lo buttò via con
indignazione. Allora la donna prese la parola con una forza e una eloquenza che
lasciò tutti meravigliati. Affermava che per nostra natura siamo tutti
destinati alla perdizione, che è necessario nascere di nuovo, sia giusti che
malvagi, che tutti hanno bisogno della grazia di Dio. Vedendo poi che nessuno
pareva condividere quanto diceva, anzi si beffavano di lei, si mise a
piangere, ripetendo che tutto quanto diceva era vero e che nel giorno della
loro condanna se ne sarebbero ricordati. L’ostessa raccontava l’episodio fra il
divertito e lo scandalizzato.
Neff era andato ad ascoltare i “risvegliati” con l’intenzione di
ostacolarne l’opera, ma si trovò invece ad essere convinto. Abbandonò
l’esercito e divenne un ardente predicatore dell’Evangelo. Il suo ministero si
esercitò specialmente in Francia nelle parrocchie alpine adiacenti alle Valli
Valdesi. Qui venne in contatto con il Pastore Blanc, a Mens. La famiglia di
questo Pastore si era stabilita a Torre Pellice, e il Neff accettò l’invito
rivoltogli di visitare le Valli Valdesi. Nel Luglio 1825 si mise in cammino.
Risalendo la valle del Queyras si fermò nell’osteria dell’ultimo villaggio
prima del Colle della Croce, e qui la sua attenzione fu attratta da una
conversazione dell’ostessa. Il giorno prima diceva – una giovane Valdese (che
in seguito risultò una certa Maria Cairus di Villar Pellice) – entrò nel
locale. Dopo aver cenato tirò fuori un libretto e cominciò a leggerlo a bassa voce.
Uno dei presenti glielo prese e dopo avervi dato uno sguardo lo buttò via con
indignazione. Allora la donna prese la parola con una forza e una eloquenza che
lasciò tutti meravigliati. Affermava che per nostra natura siamo tutti
destinati alla perdizione, che è necessario nascere di nuovo, sia giusti che
malvagi, che tutti hanno bisogno della grazia di Dio. Vedendo poi che nessuno
pareva condividere quanto diceva, anzi si beffavano di lei, si mise a
piangere, ripetendo che tutto quanto diceva era vero e che nel giorno della
loro condanna se ne sarebbero ricordati. L’ostessa raccontava l’episodio fra il
divertito e lo scandalizzato.
La
luce dell’Evangelo non era dunque del tutto spenta in queste Valli. Il Signore
aveva ancora i suoi testimoni e c’erano delle anime che si sarebbero aperte
alla predicazione fedele dell’Evangelo.
luce dell’Evangelo non era dunque del tutto spenta in queste Valli. Il Signore
aveva ancora i suoi testimoni e c’erano delle anime che si sarebbero aperte
alla predicazione fedele dell’Evangelo.
Superato
il colle della Croce, a oltre duemila metri, Neff giunse a Torre Pellice, e
precisamente ai Dagotti, dove ora c’è la casa Gay. Qui incontrò il Pastore
André Blanc e con lui si recò a San Giovanni dal Pastore Mondon. Anche qui
trovarono cordiale accoglienza, con l’invito a presiedere il culto. Il tempio
poteva contenere diverse centinaia di persone, ma l’interesse del pubblico fu
tale che si dovette tenere un secondo culto nel pomeriggio. Mentre quello del
mattino era stato presieduto da Blanc, nel pomeriggio parlò Neff. Molti erano
accorsi dalle parrocchie vicine; erano presenti anche diversi Pastori e anche
dei cattolici.
il colle della Croce, a oltre duemila metri, Neff giunse a Torre Pellice, e
precisamente ai Dagotti, dove ora c’è la casa Gay. Qui incontrò il Pastore
André Blanc e con lui si recò a San Giovanni dal Pastore Mondon. Anche qui
trovarono cordiale accoglienza, con l’invito a presiedere il culto. Il tempio
poteva contenere diverse centinaia di persone, ma l’interesse del pubblico fu
tale che si dovette tenere un secondo culto nel pomeriggio. Mentre quello del
mattino era stato presieduto da Blanc, nel pomeriggio parlò Neff. Molti erano
accorsi dalle parrocchie vicine; erano presenti anche diversi Pastori e anche
dei cattolici.
Nel
corso della settimana Neff e Blanc ebbero diverse conversazioni in case
private, specialmente con il Pastore emerito Giosuè Meille, nella sua cascina
della Garola.
corso della settimana Neff e Blanc ebbero diverse conversazioni in case
private, specialmente con il Pastore emerito Giosuè Meille, nella sua cascina
della Garola.
BENVENUTO AL PASTORE GIORGIO TOURN
Il
Pastore Giorgio Tourn è stato designato dalla Tavola per il ministero a Torre
Pellice e in una riunione di responsabili prima, e poi in una Assemblea di chiesa,
ha parlato delle linee di azione che propone alla chiesa.
Pastore Giorgio Tourn è stato designato dalla Tavola per il ministero a Torre
Pellice e in una riunione di responsabili prima, e poi in una Assemblea di chiesa,
ha parlato delle linee di azione che propone alla chiesa.
Egli
ha coraggiosamente parlato dello stato di grave crisi in cui ci troviamo, dello
sfacelo spirituale della gioventù e specialmente dei catecumeni; ha richiamato
i presenti al’lurgenza di un impegno molto maggiore; ha sottolineato lo
sconcertante fatto che delle parrocchie cattoliche si dimostrino più attive
delle nostre.
ha coraggiosamente parlato dello stato di grave crisi in cui ci troviamo, dello
sfacelo spirituale della gioventù e specialmente dei catecumeni; ha richiamato
i presenti al’lurgenza di un impegno molto maggiore; ha sottolineato lo
sconcertante fatto che delle parrocchie cattoliche si dimostrino più attive
delle nostre.
Finalmente
è stato fatto un discorso chiaro. Nella nostra Chiesa, a tutti i livelli, da
molti anni ci si intrattiene di problemi che avranno certo la loro importanza,
ma si è evitato di affrontare il problema fondamentale della vita spirituale
delle nostre Chiese. Abbiamo fatto e stiamo facendo come dei pompieri che,
mentre un incendio devasta un edificio, si riuniscono in assemblea per
discutere sulla tecnica per spegnere gli incendi.
è stato fatto un discorso chiaro. Nella nostra Chiesa, a tutti i livelli, da
molti anni ci si intrattiene di problemi che avranno certo la loro importanza,
ma si è evitato di affrontare il problema fondamentale della vita spirituale
delle nostre Chiese. Abbiamo fatto e stiamo facendo come dei pompieri che,
mentre un incendio devasta un edificio, si riuniscono in assemblea per
discutere sulla tecnica per spegnere gli incendi.
Siamo
sicuri che molti fratelli di questa comunità saranno pronti a
collaborare:secondo le linee espresse dal Pastore Tourn.
sicuri che molti fratelli di questa comunità saranno pronti a
collaborare:secondo le linee espresse dal Pastore Tourn.
INCONTRO DEI COORDINATORI
Mentre è in preparazione un’altra “domenica
della TEV” i coordinatori si riuniranno a Pinerolo, nei locali della
Chiesa gentilmente concessi, lunedì 28 febbraio alle ore 20,30. Ricordiamo che,
oltre i coordinatori, sono invitati tutti gli aderenti che lo possono.
della TEV” i coordinatori si riuniranno a Pinerolo, nei locali della
Chiesa gentilmente concessi, lunedì 28 febbraio alle ore 20,30. Ricordiamo che,
oltre i coordinatori, sono invitati tutti gli aderenti che lo possono.
Difficilmente verrà inviata un’altra circolare questo
mese, quindi vi preghiamo di prendere nota di questa data.
mese, quindi vi preghiamo di prendere nota di questa data.
PERLE DEL NOSTRO TEMPO
“Il marxismo non è affatto ateo per natura e
per definizione. Marx e moltissimi marxisti lo sono, ma l’ateismo in quanto
tale è un retaggio culturale dell’illuminismo borghese”.
per definizione. Marx e moltissimi marxisti lo sono, ma l’ateismo in quanto
tale è un retaggio culturale dell’illuminismo borghese”.
Così Fernanda Spano su Eco-Luce dell’11 febbraio
1977.
1977.
Che il movimento filosofico del 18° secolo,
conosciuto come illuminismo fosse sostanzialmente ateo, nessuno lo contesta. Il
suo credo era il progresso “illuminato” dalla ragione.
conosciuto come illuminismo fosse sostanzialmente ateo, nessuno lo contesta. Il
suo credo era il progresso “illuminato” dalla ragione.
Quanto
al marxismo, il filosofo Feuerbach, maestro di Marx, scriveva:
al marxismo, il filosofo Feuerbach, maestro di Marx, scriveva:
La svolta della Storia sarà il momento in cui l’uomo
prenderà coscienza che il solo dio della Storia è l’uomo medesimo. In altre
parole, non è l’uomo che deve cambiare, trasformarsi, diventare un uomo nuovo,
ma è la società, sono le forme, le strutture, i regimi, le condizioni di dipendenza,
cioè quello che Marx chiama l’alienazione.
prenderà coscienza che il solo dio della Storia è l’uomo medesimo. In altre
parole, non è l’uomo che deve cambiare, trasformarsi, diventare un uomo nuovo,
ma è la società, sono le forme, le strutture, i regimi, le condizioni di dipendenza,
cioè quello che Marx chiama l’alienazione.
Qui
ci troviamo davanti all’opposizione radicale fra marxismo ed Evangelo. (Albert
Gaillard: Marxisme et Christianisme p 20).
ci troviamo davanti all’opposizione radicale fra marxismo ed Evangelo. (Albert
Gaillard: Marxisme et Christianisme p 20).
FINANZE
In cassa al 1° Genn. L.488.010. Collette assemblee
L.105.300. Doni precedenti L.208.000. … Sanremo 2.000; R.. G.., id. 3.000; M…
B…, Como 5.000; V L.C…, Pastore emerito 5.000; Due amici di Angrogna
10.000; G G. e S., San Giovanni 5.000; un amico 200,000; famiglia C.., Verona
10.000.
L.105.300. Doni precedenti L.208.000. … Sanremo 2.000; R.. G.., id. 3.000; M…
B…, Como 5.000; V L.C…, Pastore emerito 5.000; Due amici di Angrogna
10.000; G G. e S., San Giovanni 5.000; un amico 200,000; famiglia C.., Verona
10.000.
Totale entrate L.1.041.310
Uscite: Posta, carta, matrici, inchiostro, àgape
L.486.141
L.486.141
cassa L.605.169
Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale
