Coppie gay sposate nella Chiesa?

Union des Églises protestantes d’Alsace et de Lorraine
29 juin 2014 – comunicato
stampa
L’Assemblea
dell’UEPAL ha deciso a forte maggioranza di soprassedere alla benedizione di
coppie sposate dello stesso sesso.

Essa chiede alle parrocchie e agli altri luoghi dell’UEPAL di combattere ogni
forma di discriminazione, in particolare l’omofobia.
… Noi affermiamo che la
benedizione appartiene a Dio e constatiamo che questa convinzione condivisa
rende difficile una posizione unanime. Accogliamo e accompagniamo le coppie
sposate dello stesso sesso, ma l’estensione del termine matrimonio nella legge
ci pone un problema, come è stato espresso il 13 ottobre 2012 dal consiglio
della Federazione protestante di Francia.
Perciò l’assemblea dell’unione,
dopo aver ricevuto e considerato la sintesi dei vari dibattiti svolti in
differenti luoghi di chiesa dell’UEPAL, e dopo aver dibattuto il problema,
constata di non poter emettere un largo consenso in favore o contro una
benedizione di coppie sposate dello stesso sesso. Decide a forte maggioranza di
soprassedere.
L’assemblea dell’Unione invita
le parrocchie e i luoghi di Chiesa che lo desiderano a proseguire la
riflessione, particolarmente sull’autorità della Scrittura e il senso della
benedizione. Fissa una scadenza di tre anni prima di prevedere la ripresa di
questo problema in Assemblea.
In conseguenza, rimane in
vigore la posizione adottata dalla Comunione Protestante Luterana riformata
(CPLR) il 1 febbraio 2004, nella quale in particolare giudicava che “non è opportuno intraprendere un culto di
benedizione che implicherebbe la confusione tra coppie omosessuali e
eterosessuali
“.
Service Communication, Tél. : 03 88 25 90 32 ou communication@uepal.fr/ www.uepal.fr
Estratto
da Christianisme aujourd’hui n. 7,
luglio-agosto, 2014 (in previsione del suddetto comunicato)
il
dibattito è vivo nelle Chiese riformate (francesi) sul problema della
benedizione delle coppie gay. Con quali conseguenze?
“Se
la Chiesa protestante unità di Francia (EPUdF) adotta la benedizione delle
coppie dello stesso sesso, il principio “sola scriptura” sarà caduco. Per Matthias Hemlinger, pastore
di una Chiesa dell’EPUdF, se la Chiesa riformata avallasse questa scelta in
primavera del 2015, stigmatizzerebbe il suo rifiuto dell’insegnamento biblico
sul matrimonio, sulla teologia dell’alleanza e dell’antropologia.
L’unità
della Federazione Protestante Francese in pericolo?
Molti
altri riformati come lui hanno espresso i loro timori sul sito
benediction.info. Il pastore Stephane Kakouridis elenca tre argomenti contro la
benedizione degli omosessuali nella Chiesa: essa produce delle tensioni, in
particolare delle divisioni, e significherebbe una deformazione dei testi
biblici e  dimenticherebbe che la Chiesa
deve essere controcorrente piuttosto che “demagogica e pronta a tutto per
piacere alla società”.
È
soprattutto importante ricordare che essere contro il matrimonio omosessuale
non esclude assolutamente l’accoglienza e l’ascolto.

Da parte
della Federazione protestante di Francia, di cui l’EPUdf e l’UEPAL sono membri,
hanno espresso la loro forte perplessità: “La situazione non è evidente per noi” confessa Aude
Millet-Lopez in un pesante comunicato. (Prima di questo) Marc Deroeux,
segretario generale della Federazione battista (così si esprimeva): “Un’apertura al matrimonio degli omosessuali
interrogherebbe i nostri collaboratori a livello locale. Ci aspetteremmo di
vedere come la comunione potrebbe essere vissuta nella federazione e come essa
si esprimerebbe su quest’argomento. Ma già tra le Chiese membri le distinguono altri
argomenti sensibili, che non impediscono di vivere delle cose insieme”.
Jérémie
Cavin