Articolo
15 – Irripetibilità del sacrificio di Cristo
Rom. 3:24,25
ma sono giustificati
gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.
Dio lo ha prestabilito
come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare
la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato,
1 Tim. 2:6
che ha dato se stesso
come prezzo di riscatto per tutti; questa è la testimonianza resa a suo tempo.
Ebr. 9:14
quanto più il sangue di
Cristo, che mediante lo Spirito eterno offrì se stesso puro di ogni colpa a
Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte per servire il Dio
vivente!
1 Piet. 1:18,19
sapendo che non con
cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo
di vivere tramandatovi dai vostri padri,
ma con il prezioso
sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia.
1 Piet. 2:24
egli ha portato i
nostri peccati nel suo corpo, sul legno della croce, affinché, morti al
peccato, vivessimo per la giustizia, e mediante le sue lividure siete stati
guariti.
1 Giov. 1:7
Ma se
camminiamo nella luce, com’egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con
l’altro, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato.
1 Giov. 2:2
Egli è il sacrificio
propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per
quelli di tutto il mondo.
Ebr. 7:24,27
egli invece, poiché
rimane in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette.
27 il quale non ha ogni
giorno bisogno di offrire sacrifici, come gli altri sommi sacerdoti, prima per
i propri peccati e poi per quelli del popolo; poiché egli ha fatto questo una
volta per sempre quando ha offerto se stesso.
Notate che il vero sacrificio di Christo essendo fatto una
sola volta, non conviene reiterarlo, come si pretende nella messa; ma solo
ricorrer alla sua intercessione che è perpetua, per conseguir il frutto di quel
unico sacrificio, che è d’eterna virtù.
Ebr. 9:12
12 è entrato una
volta per sempre nel luogo santissimo, non con sangue di capri e di vitelli, ma
con il proprio sangue. Così ci ha acquistato una redenzione eterna.
Ebr. 9:22
Secondo la legge, quasi
ogni cosa è purificata con sangue; e, senza spargimento di sangue, non c’è
perdono.
Dunque non spargendosi il sangue di Cristo nella Messa non
vi si fa remissione de’ peccati.
Ebr. 9:25
non per offrire se
stesso più volte, come il sommo sacerdote, che entra ogni anno nel luogo
santissimo con sangue non suo
Il che i preti danno d’intender, e così contradicono
all’Apostolo.
Ebr. 9:26
In questo caso, egli
avrebbe dovuto soffrire più volte dalla creazione del mondo; ma ora, una volta
sola, alla fine dei secoli, è stato manifestato per annullare il peccato con il
suo sacrificio.
Secondo la santa dottrina dell’Apostolo, se Christo si offrisse
più volte in sacrificio, soffrirebbe più volte. Or Cristo non soffre più, non
muore più, dice lo stesso.
Rom. 6:9
sapendo che Cristo,
risuscitato dai morti, non muore più; la morte non ha più potere su di lui.
Dunque non si offre più.
Ebr. 9:27, 28.
Come è stabilito che
gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio,
28 così anche Cristo,
dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti,
apparirà una seconda volta, senza peccato, a coloro che lo aspettano per la
loro salvezza.
Il sacrificio di Cristo essendo la sua morte, come egli
non soffre, ne muore, più volte, così non si offre più volte.
Ebr.10:10
In virtù di questa
«volontà» noi siamo stati santificati, mediante l’offerta del corpo di Gesù
Cristo fatta una volta per sempre…, non dunque per quella che pretendono far i
preti mille e mille volte nelle loro messe
Ebr. 10:14
Infatti con un’unica
offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati.
Atteniamoci dunque a questo solo vero sacrificio di Cristo.
