estremità della terra.
38 5 giugno 1978
Satana, perciò Cristo ha istituito la Chiesa e il ministero della. Parola,
affinché si uniscano le mani e ci si aiuti l’un l’altro; se la preghiera di uno
non aiuta, allora aiuta l’altro.
Discorsi a tavola
V.
CHISONE
Mentre ringraziamo il Concistoro per l’ospitalità, rivolgiamo un particolare
invito ai membri della TEV perché intervengano Fin dal culto del mattino.
essere trasportato si rivolga al più presto ai coordinatori. Per la Val
Pellice telefonare alla sig.ra Ade Gardiol (91.277). Per la Val Germanasca al
sig. Guido Baret (81.277). Se le prenotazioni lo consentissero, si potrebbe
organizzare dei pullmann, ma per questo bisogne‑
prenotazioni giungessero non oltre il 10 corr.
consumeremo le nostre provviste, oltre una minestra calda fraternamente
offertaci. Naturalmente è indispensabile che anche per questo ci si prenoti.
precise inizieremo la
B L E A
come al solito con preghiere collettive, e verrà poi svolto un importante
ordine del giorno.
dovremo stabilire la data di convocazione dell’Assemblea generale. Pensavamo di
tenerla il sabato, vigilia del Sinodo, per avere il maggior numero possibile di
membri della TEV. Ma ci viene fatto osservare che molti hanno le ferie solo in
Agosto e vorrebbero che l’Assemblea fosse sposposta in Agosto (Ma allora molti
saranno già partiti). Preghiamo il maggior numero di “lontani” di
comunicarci il loro parere in modo da tenerne conto nell’Assemblea del 18 corr.
Ricordiamo che l’Assemblea è aperta a tutti, e speriamo quindi che molti di San
Germano, specialmente giovani, vorranno partecipare.
ZAMBIA
Zambia confina con lo Zaire, e neppure in quel paese la situazione è del tutto
tranquilla. Laura scrive:
Lusaka per far ritorno a Chipembi, dopo una decina di chilometri disastrosi,
la macchina sprofondò improvvisamente in un lago profondo. Lottando contro i
flutti, riuscimmo ad aprire le portiere, e barcollando nell’oscurità
ritornammo sulla pista piena di sassi, acqua e melma, che ridussero le nostre
estremità in poltiglia; marciammo così per circa un’ora nella brousse oscura
senza incontrare anima viva, orientandoci con le luci dell’areoporto. Improvvisamente
un auto si fermò; lo zambiano che guidava ascoltò la nostra odissea senza
credere una parola. Non riuscendo a convincerlo a tornare indietro con noi,
acconsentì a darci un passaggio fino all’areoporto. Qui trovammo un autista
che per circa 15 mila lire acconsentì a venire con noi. Così partimmo per la
foresta e con gran sollievo trovammo che la macchina era sempre lì e nessuno
l’aveva svaligiata. Attaccammo una corda al paraurti e il taximan cominciò a
tirare mentre noi nell’acqua ce la mettevamo tutta, ma purtroppo tutti questi
sforzi furono vani. Alla fine, esauste, fradicie e tremanti rientrammo nel taxi
che ci ricondusse all’areoporto. I1 taximan si affrettò a raccontare tutta
l’avventura alle poche persone presenti, che non chiedevano di meglio di farsi
quattro risate alle nostre spalle! Alla fine sopraggiunse un camioncino con tre
zambiani che sentita la storia si dissero disposti a darci un colpo di mano. Fu
così che ci ritrovammo sul posto, dove, per colmo di sfortuna, uno dei nostri
tre soccorritori perse improvvisamente l’equilibrio sprofondando nell’acqua
fino al collo. Alla fine, bene o male riuscimmo a riagganciare la corda e con
uno sforzo estremo l’auto riemerse sana e salva, ma ancora piena d’acqua, sulla
terra asciutta. Fu a questo punto che il più grosso miracolo della serata si
produsse quando, inserita la chiave, il motore si accese e la macchina partì come
se niente fosse. Incredibile! Ritornammo a Lusaka, erano le 11 di sera e
tremavamo come delle foglie. Ci presentammo verso mezzanotte a casa della
missionaria scozzese e fummo accolte a braccia aperte.
sono partita con tre colleghi per Livingstone dove abbiamo passato tre giorni
sotto tenda presso le cascate Vittoria. Ci siamo imbattuti in rinoceronti,
gazzelle, zebre e giraffe. Percorrendo la strada lungo lo Zambesi a un certo
punto ci siamo fermate a contemplare il colore del sole sul fiume. Altro che
contemplare! Cosa vediamo lì davanti a noi nascosto sotto qualche ramo? Un cannone!
Abbiamo fatto un rapidissimo dietro front, entrati in macchina e stavamo per
partire quando ci siamo trovate accerchiate de tre soldati col fucile spianato
contro di noi. “Cosa fate qui? Chi vi ha permesso di venire qui?”.
“Niente, volevamo solo guardare il fiume”. Insomma, dopo varie
discussioni ci han lasciate andare. Siamo state molto fortunate perché a
quanto pare questa gente dell’esercito prima picchia e fa le domande dopo!
vendere circa 500 copie del libro sul Risveglio, senza contare quelle regalate
ai catecumeni (circa 200). Non è un risultato disprezzabile, ma bisognerebbe
al più presto raggiungere le mille copie, per rientrare nelle spese. Il libro
si presta bene per regali. Facciamo affidamento sulla collaborazione di ogni membro
della TEV. Ricordiamo che il libro può essere acquistato, oltre che
direttamente inviandoci L. 2.500 +200 per spedizione, anche nelle librerie
della Claudiana e nella cartoleria Bein a Luserna S. Giovanni. Le famiglie di
San Giovanni sono particolarmente interessate a procurarsi questo libro,
scritto da uno dei loro pastori e che riguardano un movimento iniziato nella
loro parrocchia. A Roma il libro è in vendita presso la libreria di piazza
Cavour.
DELLA COMMISSIONE D’ESAME ALLA CONFERENZA DISTRETTUALE
leggere con vivo interesse questo documento presentato alla recente Conferenza
distrettuale. Si tratta infatti di un breve esposto molto chiaro, che non si
attarda in una valutazione pignolesca di argomenti secondari di tipo
organizzativo, per cogliere dall’insieme delle attività ecclesiastiche pochi
fatti, dandone una esposizione indipendente e coraggiosa. È peccato che questo
documento di indubbio valore non sia stato discusso in assemblea, per cui non è
dato conoscere le reazioni dei deputati delle chiese delle Valli.
tuttavia trarre da questa relazione alcuni punti che ritiene essenziali e
presentarli ai lettori della nostra circolare.
che rappresenta un buon terzo di tutto l’esposto, insiste sulla carenza di
partecipazione della massa dei membri di chiesa alla vita delle comunità.
Questa carenza è determinata, secondo la relazione, dalla mancanza di vita
comunitaria, per cui mentre una minoranza di cre-denti sostiene “il peso
di reggere la vita ecclesiastica, di servire di stimolo, di predicare in tempo
e fuor di tempo”, la maggioranza è completamente assente. Per correggere
questa deficienza, pur nella certezza “che lo Spirito viene dal
Signore” sono necessari i cooperatori. Di qui la necessità di ampliare i
contatti personali fra Pastori e i suoi collaboratori con i singoli membri di
chiesa in modo, fra l’altro, per ridurre la disinformazione. In altre parole,
anche nelle chiese sono necessarie le “public relations”.
con questa visione del problema; ma avremmo voluto che fosse messo l’accento in
modo pii concreto, più “passionale” sulla necessità dell’azione dello
Spirito Santo, attraverso una assiduità, maggiore dell’attuale, alla preghiera
e alla predicazione di risveglio.
tuttavia il problema del Risveglio della Chiesa è stata posto, anche se, a
nostro modesto parere, in forma troppo pacata e non sufficientemente
“confessante”.
accenni alla TEV, di cui si parla in altra parte della circolare, e a problemi
primari, come quello dei giovani, e a problemi marginali come quelli del
Bollettone o dei Circuiti, la relazione affronta il problema della “Vita
Morale”, che sembra non emergere dalle relazioni delle chiese.
paragrafo i relatori inquadrano in modo coraggioso ed esplicito la vita morale
delle nostre comunità, osservando che per il passato nelle scuole domenicali,
nei corsi di catechismo e nella predicazione veniva “ricordato all’uomo
la sua fragilità e il pericolo del peccato, invidia; malvagità, disonestà,
lussuria, bestemmia. ubriachezza, ecc. ecc.”.
nessuno parla più di questi problemi… e nelle chiese, il peccato contro cui
si predica oggi è quello sociale e di rado si sente parlare di quello singolo e
privato”. “Esiste una differenza fra il bene e il male in campo
etico; ci sono cose che si possono fare e altre che non si devono fare”.
Si è così giunti a un permissivismo che non ha riscontro nella Scrittura e per
avallare tante azioni e parole ci si trova nella condizione di cancellare
intere porzioni della Scrittura stessa.
sintesi, la sostanza del paragrafo, che si conclude con una chiara presa di
posizione: “Non pensiamo con questo ad una chiesa che predichi solo la
morale, ma che predichi anche la morale e pensiamo che questo sia uno dei suoi
compiti specifici non certo nella visione di peccati veniali o capitali, ma nel
chiarimento di cosa sia il peccato e nella responsabilizzazione evangelica di
ognuno davanti ad esso”.
come TEV, siamo riconoscenti ai fratelli estensori della relazione, in quanto
in modo amorevole e coraggioso, hanno voluto alzare la voce contro il lassismo
della chiesa in campo etico. Non è lecito per mantenere contatti o instaurare
dialoghi – che spesso si rivelano fasulli – scendere a livelli di espressione e
ad atteggiamenti in contrasto con la Scrittura. Questo coraggioso atteggiamento
avrà certamente dei riflessi sul comportamento di coloro che pensano o pretendono
di testimoniare dell’Evangelo attraverso un linguaggio sboccato, consono al
“presente secolo”, in sede giornalistica, teatrale, filodrammatica
ecc.
certamente nuova a questa tematica ed ha agito, nel limite delle sue
possibilità; in numerosi casi ed è lieta di poter constatare che in sede più
allargata e in ambiente non sospetto vengono proposte istanze per le quali si è
battuta fin dalla sua origine: il Risveglio nella Chiesa, come fondamento
essenziale della vita delle nostre comunità, e la ricerca di un atteggiamento
morale – non moralistico – in accordo con quanto insegna la Scrittura.
all’ultimo numero della circolare mi è arrivato proprio a proposito, dato che
avevo l’intenzione di inviare una modesta somma per uno scopo particolare, e
cioè un contributo per tre esemplari del “Risveglio” da inviare a
comunicandi che la TEV ritiene più opportuno, mentre desidero ricevere un
esemplare io personalmente. Mi è oltremodo dispiaciuto di non poter partecipare
all’ultima assemblea della TEV e ciò perché non ho avuto notizia al riguardo in
tempo utile, dato che non ho avuto contatto con persone che sono state al
corrente. Spero che la prossima volta avrò maggiore fortuna, dato che ci tengo
intimamente di potervi partecipare. Esortandovi a perseverare nella linea intrapresa
finora, vi invio fraterni saluti.
sentitamente per i dépliants che ho distribuito e pregherei di mandarmene
altri, così provvederò a distribuirne nella diaspora e ai simpatizzanti. In un
giornale ho letto che secondo i Testimoni di Geova la fine del mondo è iniziata
sin dal 1914. A me pare che siamo alla fine, perché la fine iniziò subito dopo
la morte del nostro Signore Gesù. Egli disse che ritornerà, quindi: Vegliate!
Quanto al terremoto, a Messina nessun danno, solo paura; io mi trovavo a letto
con l’influenza e mi sentivo dondolare e rimasi a letto mentre molta gente
scappava. A Patti abbiamo due famiglie della nostra chiesa. Il nostro Pastore
andò a visitarle. Una nostra sorella alloggiò quattro famiglie.
Olandese, buon amico della TEV, vorrebbe acquistare i seguenti libri fuori
commercio:
1842, due vol.)
lettres.
(Pinerolo (1894).
biographie de l’Apôtre des Hautes Alpes (Toulouse 1934). Se qualcuno in
possesso di questi libri fosse disposto a venderli, ce lo faccia sapere.
DELLA T.E.V.
Valli
nella scorsa Conferenza aveva sollevato alcune perplessità e apprensioni, anche
in passato, è quello del rapporto fra diverse correnti spirituali all’interno
della chiesa per quello che si riferisce al problema della fede e della
presenza nel mondo. Si è temuto che sorgesse una tensione radicale fra credenti
che si riconoscono ad esempio nel movimento della TEV e credenti che non vi si
riconoscono ma sono anzi su posizioni diverse, e che di conseguenza la vita
delle chiese venisse in qualche modo paralizzata fra questi estremi. Il
pericolo si è rivelato inesistente. Qualche presa di posizione e qualche motivo
di attrito si è verificato ma in modo non più grave di quanto fosse accaduto in
anni passati fra credenti di sensibilità diverse. La TEV ha mantenuto la sua
esigenza di un risveglio e lo ha divulgato liberamente con dibattiti nelle
chiese, culti, pubblicazioni (il libro del Meille sul Risveglio è stato dato a
tutti i giovani confermati quest’anno). La Fgei ha svolto il suo programma di
incontri e ricerche su linee diverse ma in eguale libertà.
tutte queste considerazioni la CED ritiene poter formulare, sia pure in via
provvisoria, un giudizio di questo tipo: Pur nel rimescolio di idee e
situazioni nuove, in una situazione di difficoltà generale, se non di crisi,
con i contraccolpi della crisi economica a livello nazionale e locale le strutture
organizzative della chiesa locale sembrano aver mantenuto la loro coesione ed
essersi anzi in alcuni casi rafforzate in quanto rappresentano un elemento di
chiaro riferimento per tutti i credenti impegnati e periferici. Si può vedere
in questo anche un elemento negativo o preoccupante in quanto può significare
una tendenza alla conservazione ed all’irrigidimento, può però anche
significare che le strutture della chiesa hanno saputo recepire alcune istanze
di rinnovamento offerte da alcuni ed esigenze di stabilità richieste da altri.
della Commissione d’esame alla Conferenza distrettuale.
Commissione esecutiva rileva che le tensioni possibili all’interno della chiesa
in relazione all’attività della TEV si sono manifestate meno gravi del
prevedibile: condividiamo anche noi questo giudizio, osservando che la TEV in
ultima analisi ha istituzionalizzato e anche radicalizzato il dissenso che già
esisteva e che ha tutto il diritto di esistere come in ogni attività di questo
mondo. L’importante è che non ci sieno delle scomuniche reciproche preventive,
e che ci possa essere un dialogo che non sia di botte polemiche e di
cattiverie.
Commissioni avevano buone ragioni di esprimere delle preoccupazioni sulle
reazioni della TEV dopo le botte polemiche e le cattiverie della Commissione
d’esame al Sinodo dell’anno scorso (Si leggano i giudizi riportati nella nostra
circolare n° 20 del 3 Settembre 1977).
quello spirito che la TEV si è proposta di lavorare nella Chiesa e per la
Chiesa, quindi prendiamo atto che le due Commissioni che hanno riferito alla
Conferenza distrettuale di Riclaretto hanno fatto giustizia della voce
calunniosa che la TEV avrebbe portato la divisione
non toglie che la diplomatica posizione di equidistanza fra TEV e FGEI assunta
dalla Commissione distrettuale non ci persuada del tutto.
l’argomento TEV è passato sotto silenzio. Il che non significa che la
problematica sollevata non esista e che non sia proseguita in avvenire con
maggiore decisione. I nostri due obiettivi: reazione a che ci si serva della
Chiesa per fini politici e Risveglio, sono lungi dall’essere stati raggiunti.
Ma il fatto di averli presentati all’attenzione della Chiesa è già un risultato
positivo.
CORRISPONDENTI
anche questa volta, per mancanza di spazio, dobbiamo rimandare la pubblicazione
di varie gradite corrispondenze.
Valdese.
benché io non abbia aderito formalmente alla TEV, mi sento tuttavia molto
vicino allo spirito che vi anima e che comprendo molto nelle sue più profonde
motivazioni. Mi ha fatto molta impressione quanto avete scritto riguardo al
veto che si fa ai catecumeni di accettare il materiale che venite pubblicando. Vi
sarei anzi grato se voleste inviarne copia anche a me e nell’attesa vi
ringrazio e vi saluto molto cordialmente nel Signore.
riunione dei coordinatori ci è stato comunicato che in una chiesa, per
iniziativa di un catecumeno, alcuni suoi compagni (non tutti) hanno rifiutato
di ricevere il libro sulla storia del “Risveglio” del secolo scorso.
Motivo (per quanto incredibile possa sembrare): era offerto dalla TEV! Sarebbe
interessante sapere che cosa ne pensa il loro Pastore.
al 22 Maggio 1978
Maggio 1974 al n Maggio 191
ricevute; L. e R. F., Torre Pellice 5.000; E. M., id. 5.000; L. O.,5,020; Suor
L. S., id. 8.000; M. P., id. 5.000; Gen. S. C., Luserna San Giovanni 10.000; L.
L., id. 5.000; L. A., Napoli 5.000; E. M., id. 3.000; N.N,, Messina 3.000; P. R.,
Svizzera 25.000; O. C., Pisa 3000; L. Z., Firenze, in memoria del padre Carlo
Zarotti 10.000; Biagio Rocchi, Roma 10.000; M. B., id. 10.000; D. e D. B., id.
10.000; Pastore B. I., 10.000; A. e A. Tourn, id. 5.000; N.N., id. 2.000; T. A.,
id. 2.0000 Totale offerte L.141.000.
spese postali per il “Risveglio” L.3.300
” Risveglio” n°16 copie L.37.000 (a mezzo c.c.postale) Totale
generale entrate dal 5/5/1978 al 22/5/1978
L.181.300
a tutto il 22/5/1978 n°430 copie per un importo di L.898.200).
entrate dal 5/5/1978 al 22/5/1978 L.
181.300
uscite dal 1/5/1978 al 22/5/1978 613.710
saranno comunicati in occasione
Assemblea) Disavanzo
Maggio 197
cassiere
Mathieu
DALL’ABBONDANZA DEI BENI CHE UNO POSSIEDE, CH’EGLI HA LA SUA VITA
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale
TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino alle
estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare
39 23 giugno 1978
Un’altra volta
siamo tornati a San Germano Chisone per una “Domenica Tev” Il 18
corr. abbiamo partecipato al culto con la comunità e meditato 01 Pastore
Giovanni Conte sul testo: “Iddio ci ha datc uno spirito non di timidità,
ma di forza e d’amore e di correzione” (2 Tim.l/7)
L’àgape è stata
allietata dalla fraterna e signorile accoglienza da parte di alcune sorelle
della comunità, che di cuore abbiamo ringraziato.
Nei pomeriggio
ha avuto luogo un’animata Assemblea iniziata, come al solito, da una riunione
di preghiera.
Con piacere
abbiamo udito un messaggio del Pastore Battista Eldo Mattone venuto da S. Antonino
di Susa con alcuni dei suoi giovani.
Fra i numerosi
argomenti discussi, ricordiamo:
L’ASSEMBLEA
PLENARIA
che avrà luogo
sabato 29 luglio alle ore 15,30 nel tempio dei Coppieri a Torre Pellice. Come
l’Assemblea dell’anno scorso nel tempio del Ciabas, anche questa avrà
particolare importanza per la presenza di molti amici presenti alle Valli per
il Sinodo, e per la presentazione del lavoro svolto.
Abbiamo anche
deciso di pubblicare un opuscolo scritto dal teologo Oscar Cullmann su
ÈSTATO GESU’ UN RIVOLUZIONARIO
POLITICO?
Il problema
dell’impegno socio-politico tormenta la Chiesa del nostro tempo ed è lungi
dall’essere risolto. La TEV ha una sua chiara posizione, ma ci mancava qualcuno
che esprimesse in modo autorevole il nostro pensiero. Oscar Cullmann, che
vivamente ringraziamo, ci ha permesso di pubblicare questo suo scritto, già
apparso su una rivista francese. Nessun membro della TEV può trascurare di
leggerlo e di adoperarsi per la sua diffusione.
Come abbiamo
fatto, con successo, per il “Risveglio”, anche quest’opuscolo, che
non sarà in commercio, viene offerto, franco di porto, a chi ci verserà
un’offerta di L.500 entro il 20 luglio. In seguito chiederemo un’ offerta di
L.800. A questo scopo, insieme alla circolare, mandiamo un modulo di conto
corrente postale. Vi preghiamo di precisare “per opuscolo di
Cullmann”.
LA TEV A
CONFRONTO CON LA TEOLOGIA
Più volte è stato sollevato il problema della posizione
teologica della TEV (Vedi, ad esempio, le circolari n°34 e 37), e più’ volte
abbiamo precisato che noi intendiamo richiamarci ai principi fondamentali del
Risveglio: signoria di Gesù Cristo; autorità della Sacra Scrittura; conversione
o salvezza per fede, azione dello Spirito Santo. Il credente non può
disinteressarsi dell’immensa angoscia umana, però afferma la preminenza dei
vali spirituali sull’impegno socio-politico.
Un professore di
teologia ci ha scritto a questo proposito:
“Non ho nulla da obiettare alla breve confessione di
fede della TEV, così fondamentale che certo la sottoscriverebbero anche i
cattolici. Avrei invece da dire qualcosa sulle implicazioni etiche sociali di
tale confessione di fede.”
Ringraziamo anche
il Pastore emerito Alberto Ribct per una interessante lettera che sciamo costretti
a riassumere:
“Credo non solo utile, ma necessario uno scambio li
idee sulla teologia che ispira la TEV o che dovrebbe ispirare questo movimento.
Anche se poi non si arriva a formulare un vero e proprio ‘credo’.. I ‘punti’
proposti allo studio sono tutti accettabili così come sono formulati; esprimono
posizioni ideologiche accettabili da tutti i credenti, ma mi pare appunto per questo, di limitato valore programmatico…
Rientrano pienamente nella nostra visione della teologia evangelica, ma non
possiamo dimenticare tutto il resto… Perché questa affermazione abbia tutto
il suo valore deve essere inquadrata nella totalità del pensiero cristiano.
L’ultimo punto, mentre è pienamente accettabile
nella sua formulazione, mi pare perda ogni valore per la sua generalità; esso può
essere accettato anche dai più irriducibili avversari della TEV. Ma è proprio
questo, mi pare, il punto che deve essere discusso e precisato. Cosa vogliamo
dire quando affermiamo che il credente “non può disinteressarsi
dell’immensa angoscia umana?”. Accetta questa affermazione il pio credente
che dalla torre eburnea del suo orgoglio spirituale guarda con compassione agli
uomini immersi nella sofferenza e conclude: “Ecco le conseguenze del
peccato”, ma con quella umanità peccatrice e che soffre non vuole
sporcarsi le mani?. Ma accetta quella affermazione, anzi crede di essere il
solo coerente, colui il quale afferma che il solo modo per interessarsi dell’umanità che soffre
è quello di inserirsi attivamente in quei movimenti che affermano di lottare
attivamente contro le ingiustizie sociali… L’antitesi TEV-FGEI è basata
proprio sulla diversa interpretazione di quella affermazione basilare… Ci
dicono che non è possibile affrontare questi problemi se non conosciamo l’origine
politica di essi, e se non ci adeguiamo alle soluzioni preconizzate da certe
ideologie politiche oggi di moda. Vedi in prima linea fra tutte il marxismo.
Anzi, vi è chi afferma che per il credente la nostra società nella sua attuale
struttura, non solo è completamente marcia, ma può essere recuperata solo attraverso
una rivoluzione, anche cruenta. Non dimentichiamo tutto il lavoro teologico por
dimostrare che Gesù è stato un rivoluzionario politico. Questo ci dimostra che
se noi ci aggrappiamo all’Evangelo, lo stesso accade anche sull’altra sponda. È
troppo facile, soprattutto non producente, di fronte a queste eresie, assumere
una posizione di antitesi viscerale e rifiutarle senza neppure esaminarle,
proclamandole non cristiane.
Io credo che di fronte al problema politico e il suo
inserimento nelle nostre chiese, la nostra prima affermazione deve essere
quella di proclamare l’assoluta priorità dell’insegnamento evangelico. Le dottrine
politiche passano (il marxismo oggi è discusso dagli stessi partiti marxisti);
l’Evangelo rimane.”
LA LETTURA DELLA
PAROLA DI DIO
E LA
RESPONSABILITÀ DELLA CHIESA
Con l’evangelizzazione
dell’Italia dopo il 1848 uno dei primi problemi che si pose all’attenzione
della Chiesa Valdese fu la necessità di adoperarsi con ogni mezzo affinché i
membri delle varie Chiese, nella quasi totalità ex cattolici da poco convertiti
all’Evangelo, avessero quella preparazione biblica seria e profonda che da
secoli ormai caratterizzava l’insegnamento, e la vita spirituale dei Valdesi.
E poiché negli
anni intorno al 1870 la spiritualità delle numerose comunità evangeliche
italiane appariva caratterizzata da un forte accento polemico antiromano,
nutrito di citazioni bibliche ed animato da uno spiccato impulso
proselitistico, la Chiesa Valdese affrontò senza indugio il problema di offrire
alle Chiese ed ai singoli qualche strumento che facilitasse loro l’approccio ai
testi biblici nel loro insieme, in modo per quanto possibile organico e
ordinato, e ne favorisse contemporaneamente lo studio metodico in vista della
edificazione personale e dell’edificazione della Chiesa tutta.
È del 1876 la
pubblicazione, a cura della Claudiana, di un libretto dal titolo: “Tavole
sinottiche per servire alla guida della lettura del
Nuovo Testamento
ad uso delle famiglie e delle Chiese”, nella cui “avvertenza” si
ricorda che “è sommamente importante che, nel culto domestico e pubblico,
la lettura e lo studio delle Sacre Scritture siano fatti con “ordine, onde
cresciamo nella conoscenza e nella grazia del Signore”.
Già fin dal
lontano 1876 dunque la Chiesa Valdese volle far comprendere a tutti i suoi
membri che:
a) tutta la vita
dei credenti, sia come singoli che come famiglie deve essere ritmata dalla
lettura quotidiana della Parola di Dio;
b) che la vita
spirituale dei credenti trova il suo naturale sbocco comunitario nella partecipazione
ai culti;
c) che tale
legame tra spiritualità personale e culto comunitario non può essere episodico
e superficiale, ma deve essere continuato e scandito dal ritmo dell’anno
liturgico comune a tutta la cristianità.
Frattanto sorse
e si sviluppò in Italia una letteratura a carattere edificativo che rimase
fedele, quanto al contenuto, ai principi teologici della tradizione
protestante. Furono così pubblicati diversi volumetti che, largamente diffusi,
raggiunsero ogni casa e costituirono allora, spesso ancora oggi, il punto di
riferimento, dopo la Bibbia, per le uniche forme di “edificazione
privata” conosciute dal protestantesimo italiano e cioè: il “culto
personale” ed il “culto di famiglia”, ambedue centrati sulla
meditazione della sola Parola di Dio.
La struttura di
tali pubblicazioni “edificative” è costante e schematica nei suoi
elementi:
1) indicazione
di testi biblici per la lettura;
2) breve
meditazione sul testo o su uno dei testi proposti;
3) breve preghiera;
4) talvolta la
strofa di un inno tratta normalmente dall'”Innario cristiano” del
1922 in uso nelle comunità evangeliche italiane fino al 1969.
A ragion veduta
limitiamo le citazioni ad alcune pubblicazioni prodotte nell’ambito e a cura
della Chiesa Valdese tralasciando la vasta letteratura edificativa edita in
Italia che, di solito non è che la traduzione di opuscoli e libri sorti in seno
al protestantesimo anglosassone e americano.
Ricordiamo 1. L’opera
di Giovanni Bertinatti: “Autora e
tramonto“, rielaborazione finale di un opuscolo pubblicato dallo
stesso autore, Pastore Valdese, già nel 1927 con il titolo “Luci
d’aurora” e che contiene per ogni giorno dell’anno un versetto, un
pensiero di riflessione, una breve preghiera per il mattino, una per la sera, e
la strofa di un inno. Alessandrina Rostagno: “consolate, consolate il mio
popolo” (1935) che indica un versetto biblico per ogni giorno dell’anno.
Il volume del Pastore Giovanni Rostagno: “Più presso a Te, Signore”,
che contribuì a nutrire spiritualmente la fede di almeno due generazioni di
evangelici italiani mantenendo vivo il loro amore per la Parola di Dio. Esso
presenta per ogni giorno una pagina intera contenente il testo di un versetto,
una meditazione e l’indicazione di una lettura. Edito per la prima volta nel
maggio 1925 quel volume è giunto alla 9.a edizione nel 1964.
Ma fu proprio il
Sinodo della Chiesa Valdese che si pose ufficialmente il problema della
spiritualità personale dei singoli membri.
Fin dagli anni
30 una “commissione” curò per vari anni la pubblicazione del
volumetto “Pane quotidiano per l’anima” contenente le indicazioni di
un brano de11a Scrittura, un versetto biblico, una strofa di un inno ed una
preghiera.
Nell’ultimo
dopoguerra fu ancora il Sinodo ad esprimere parere favorevole alla
pubblicazione di “lezionari biblici” con il titolo: “Letture
bibliche”.
Nella “avvertenza”
alle “letture bibliche” nel 1955 si legge infatti che esse sono
offerte dalla Tavola Valdese: “a quanti sentono il valore di questa
ricerca in comune e di questo ascolto disciplinato della Parola di Dio….
nell’intento di continuare il nostro comune sforzo di rinnovamento
biblico”.
Il lezionario”
del 1925 consta di tre colonne: nella prima una serie di “testi del
giorno”, brevi e di agevole lettura, nella seconda e nella terza i testi
per una lettura continuata rispettivamente dell’Antico e del Nuovo Testamento destinati a “coloro che desiderano
arricchire le loro conoscenze bibliche e ricevere il messaggio nella sua piena
integrità”. L’edizione per l’anno 1965 avvertiva che: “confortata dal
parere del Sinodo, la Tavola Valdese ha deliberato di far pervenire questo
opuscolo in ogni famiglia della Chiesa” e ricorda che “una Chiesa che
insieme ascolta e medita la Parola di Dio è veramente una Chiesa vivente che
non rischierà di perdere il senso della sua vocazione e le ragioni della sua
esistenza”. Dal 1957 in poi le “letture” avranno solo l’indicazione
di un brano biblico giornaliero, una frase quale tema per ogni settimana ed una
frase a fianco del testo di ogni giorno. Contemporaneamente dal 1957 al 1967
venne curata ogni alno una edizione di “meditazioni bibliche”
contenenti un testo biblico, una meditazione che è essenzialmente commento
esegetico ed attualizzazione incisiva del testo, ed una breve preghiera
sostituita talvolta da alcuni pensieri suggeriti per la intercessione
spontanea. Dal 1968, ma per pochi anni soltanto, si pubblicò invece la
“Agenda biblica” tascabile che ripropone, ridotte, le meditazioni
quotidiane. Si voleva con ciò accompagnare con un preciso messaggio della
Parola di Dio, la vita del credente in ogni momento della sua attività
quotidiana.
Ma mentre nelle
Agende del 1968 e 69 si mantiene ancora una sia pur ridotta meditazione biblica
quotidiana, nel ’71 troviamo che il formato stesso dell’Agenda è più piccolo,
la meditazione giornaliera scompare ma è sostituita da una introduzione sul
“tema della settimana” e dalla indicazione di un testo biblico per
ogni giorno seguito da una frase.
Dal 1972 tutto
tace, ben altri pensieri preoccupano Tavola e Sinodo, mentre le Chiese mancano
dì strumenti adeguati per una lettura metodica e continuata del testo biblico. Certo la vita della Chiesa non
dipende dal seguire un lezionario biblico, bensì dallo Spirito che soffia sui
credenti; ma forse una qualche indicazioni di metodo in tal senso non
sarebbe inutile rimedio a correzione di una lettura biblica che spesso, quando
viene fatta, risulta riduttiva perché limitata ai brani già noti e dipendente dalle scelte soggettive del
singolo; in fondo e in ultima analisi, determinata dalle esigenze che noi
poniamo a Dio, ma non più dalle esigenze che Dio pone a noi. Ed il soggetto,
nel nostro rapporto con Dio non è mai l’uomo e la sua situazione, ma Dio e la
Sua Parola.
Giovanni
Scuderi
DAI
CORRISPONDENTI
Dalla Toscana. Uno dei più geniali pensatori
del nostro tempo (Giuseppe Rensi) osserva, in una delle sue opere, come chi
opera il male non sa che sia tale o quanto lo sia, perché se lo sapesse, e
sopratuttc se fosse in grado di valutarne a priori le tragiche conseguenze
vicine e lontane che nel momento dell’atto gli sono ignote e imprevedibili, se
ne asterrebbe.
È probabile, ad
esempio, che il prima industriale che scaricò i residui avvelenati nelle acque
limpide dei fiumi o ammorbò l’aria pura e salubre con le esalazioni esiziali
delle sue ciminiere ignorasse di peccare irreparabilmente contro il più
elementare ammonimento di quel Cristo col quale riteneva di trovarsi in
perfetta comunione.
A quanto pare,
non ci sono più profeti che riconoscano precocemente e tempestivamente i
tentacoli dei vari Moloch o la turpitudine dei camuffati vitelli d’oro e
tuonino dai pulpiti contro l’incosciente ipocrisia degli eterni farisei.
Da Venezia. Oscar Zennaro, che nella circolare n°37
avevamo qualificato come “anziano”, ci prega di rettificare, in
quanto ha fatto parte del consiglio di chiesa per una decina di anni in qualità
di diacono, non di anziano. Inoltre critica la nostra abitudine di non indicare
il nome dei nostri corrispondenti.
Questo è
necessario – rispondiamo – per il fatto che non possiamo sapere se chi ci
scrive lo fa a titolo personale o meno. Ma il caso sollevato dal fratello
Zennaro può essere facilmente risolto se, nella corrispondenza, i nostri amici
scrivessero: “Può essere pubblicato col mio nome” o frase analoga.
Altrimenti noi ci riteniamo vincolati dal segreto d’ufficio!
Zennaro
aggiunge: Ho letto con molto interesse il libro sul “Risveglio” e
l’impressione che ne ho ricevuto è che la stessa storia si ripete più o meno
nelle varie comunità Valdesi del nostro paese dove va ora di moda il culto
delle varie ideologie politiche, causa dell’ottenebramento spirituale di molti,
sì da avvalorare la ragione dell’esistere del movimento TEV.
LIBRI DA LEGGERE
Georij Vins: Non
temere le catene. Ed. Uomini Nuovi pag.74 L.1.000
L’autore,
Pastore evangelico, dal 1975 si trova per la terza volta in un carcere russo
per la sua fede cristiana. In questo libretto sono narrate alcune sue
esperienze. Però inutilmente vi si cercherebbe una parola di rivolta contro i
persecutori o di odio per i carcerieri.
“Una volta,
in una città dell’Estremo Oriente, la colonna dei prigionieri fu avviata alla
stazione di scarico-merci. Dietro la colonna correvano piangenti le donne che
accompagnavano chi il padre, chi il marito, chi il figlio.
“Nella
fila, accanto a mio padre, camminava un giovane sacerdote ortodosso e, dietro,
da parte, lo seguiva, cercando di tenere il passo, la moglie. Al momento di
congedarsi ella gridò: “Vasja! Non ti scoraggiare! Quanto più fonda è la
notte, tanto più luminose brillano le stelle. Sulla colonna dei prigionieri
risuonò l’incoraggiante risposta del sacerdote: “Quanto più cupo è il
dolore, tanto più ci è vicino Dio!”.
René Pache:
L’ispirazione e l’autorità della Bibbia. Ediz. Unione Cristiana Edizioni
Bibliche pag.318 L.4.800.
Il volume
riflette la fede della Chiesa dei Fratelli sull’ispirazione letterale della
Bibbia, ed è ben noto come i “Fratelli” si distinguano per la loro
profonda conoscenza e l’amore per la Scrittura. La lettura di questo libro ci
ricorda il posto che la Bibbia ha avuto per tanti secoli nella vita dei
Valdesi. C’è ancora chi ricorda che nella sua infanzia il maestro iniziava ogni
giorno le lezioni con la lettura di un capitolo della Bibbia. E nessun
Risveglio sarà possibile se l’autorità della Bibbia, la sua autorità e la sua
obbedienza non riprenderanno il posto centrale dei nostri vari interessi.
ASSEMBLEA T.E.V.
IN AGOSTO
Qualche fratello
ci ha fatto osservare che fissando l’Assemblea plenaria alla vigilia del Sinodo,
veniamo a privarci della presenza di quanti possono venire alle Valli soltanto
in Agosto. Abbiamo dovuto mantenere quanto già stabilito per favorire la
presenza dei membri del Sinodo che partiranno subito dopo. Ma abbiamo anche
tenuto presente l’altra esigenza e a San Germano è stato stabilito che una
Assemblea di particolare importanza avrà luogo domenica 13 Agosto probabilmente
a Torre Pellice.
DA FARCI UN
PENSIERINO SU
Nel resoconto
del Congresso della Federazione Femminile Valdese, tenuto lo scorso mese,
l’Eco-Luce del 16 giugno pubblica queste impressioni di una partecipante:
“Su certi particolari si può trovare a ridire:
le candeline, il canto del “Giuro”, il troppo valdese….”
SITUAZIONE
FINANZIARIA AL 12 GIUGNO 1978
Entrate dal 23 Maggio 1978 al l2, Giugno 1978 .
Offerte
ricevute: Pastore E. T., Torre Pellice 20.000; C. S., id. 2.500; P. e P. A.,
id. 5.000; Un piccolo dono 10.000; A. R., Pomaretto 5.000; N. Z., Venezia
10.000; D. De N., Genova 2.000; A. T., Arona 1.500; S. M., Firenze 20.000; A. V.,
Senigallia 5.000; E. N., Napoli 7.300; M. e A. P., Prali 10.000; S. e A. G.,
Torino 10.000; P. B., id. 10.000; Fam. V. M., id. 5.000; E.G. R., San Giovanni
50.000; F. F., Milano 15.000.
Rimborso porti
“Risveglio” L.600. Totale offerte e rimborsi L.188.900. Vendita n°60
copie del “Risveglio” L.15.000
Totale generale
entrate dal 23/5/1978 al 22/671978 = L.313.900 (di cui L.89.900 su c/c
postale).
Totale vendite
“Risveglio” a tutto il 12/6/1978 n°490 copie per un importo di L.1.023.400
Totale generale
entrate dal 23/5/1978 al 12/6/1978 L.313.900
Totale generale
uscite dal 23/5/1978 al 12/6/1978 88.830
L.313.900
(dettagli uscite
saranno comunicati in occasione della prossima Assemblea)
Attivo
di cassa L.225.020
Torre Pellice 12
Giugno 1978 Il cassiere
Geraldo Mathieu
IL POPOLO SI
RALLEGRO’ DI QUELLE LORO OFFERTE VOLONTARIE, PERCHE’ AVEAN FATTE QUELLE OFFERTE
ALL’ETERNO CON TUTTO IL CUORE (l Cron.29/9)
Ciclostilato in proprio, non pubblicato Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Casella postale
10066 Torre Pellice
