Confessione di fede delle Chiese
Riformate, Cattoliche e Apostoliche del Piemonte, confermata per testimonianze
espresse dalla Santa Scrittura.
Avendo inteso che i nostri Avversari, non contentandosi
di averci crudelmente perseguitati e spogliati dei nostri beni, per renderci vie
più odiosi, vanno ancora seminando dei  falsi rumori tendenti non solo a macchiare le
nostre persone, ma principalmente a denigrare con calunnie infami la santa e
salutare dottrina, la quale professiamo; Noi siamo obbligati per chiarire lo spirito
di quelli che potrebbero essere preoccupati di tali sinistri pensieri, di fare
una breve dichiarazione della nostra fede, quale l’abbiamo per l’addietro
avuta, e la teniamo ancora oggidì, conforme alla Parola de Dio, acciocché ognuno
veda la falsità di quelle calunnie e con quanta ingiustizia siamo odiati e perseguitati
per una sì innocente dottrina.
Noi crediamo
Articolo 1 –
(Trinità)
Che vi è un solo Iddio, il quale è una Essenza
spirituale, eterna, infinita, del tutto savia, misericordiosa, giusta, in somma
del tutto perfetta; e che vi sono tre Persone in quella sola e semplice
essenza, il Padre il Figliuolo e lo Spirito Santo.
PROVE
(NdR. Ho riportato i testi
biblici dalla versione Riveduta per una migliore lettura e comprensione. Poche frasi che hanno richiesto  una grande ricerca di significato, tratto dalla lettura e comprensione della Bibbia. Tutto questo reso possibile da uno sradicamento dal proprio territorio, da un soggiorno in terra straniera e da un rinnovo spirituale a contatto con altre persone credenti nello stesso Dio).
Deut. 4:39 Sappi dunque oggi e ritieni bene nel tuo cuore che il SIGNORE è Dio
lassù nei cieli, e quaggiù sulla terra; e che non ve n’è alcun altro.
Isa. 42:8; 45:5 Io sono il SIGNORE; questo è il mio nome; io
non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli.
 Non è dunque lecito appoggiar la fiducia e
speranza nostra nelle creature, ne invo­car i Santi, né adorar le immagini, o
la croce, atteso che queste cose non sono Dio.
Esodo 20:2 «Io sono il SIGNORE, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese
d’Egitto, dalla casa di schiavitù.”
Isa. 40:18,25.  chi
vorreste assomigliare Dio? Con quale immagine lo rappresentereste?
Is 40:25 «A chi dunque mi vorreste assomigliare, a chi sarei io uguale?» dice il
Santo
.”
Contro questo la Chiesa Romana
rappresenta Iddio in abito Papale, benché  S. Paolo lo abbia condannato negli antichi
Romani e altri Pagani perché essi avevano mutata la gloria dell’incorruttibile
Iddio nella somiglianza dell’immagine dell’uomo corruttibile.
 Rom. 1:23 – hanno mutato la gloria del Dio incorruttibile in immagini simili a quelle
dell’uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.
Giov. 4:24 – Dio è Spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito
e verità».
Giob. 11:7 – Puoi forse scandagliare le profondità di Dio, arrivare a conoscere
appieno l’Onnipotente?
 Rom. 11:33
Oh, profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto
inscrutabili sono i suoi giudizi e ininvestigabili le sue vie!
Luc. 1:37 –  poiché
nessuna parola di Dio rimarrà inefficace».
1 Tim. 1:17 –  Al Re
eterno, immortale, invisibile, all’unico Dio, siano onore e gloria nei secoli
dei secoli. Amen.
1 Re 8:39 – tu esaudiscila dal cielo, dal luogo della tua dimora, e perdona;
agisci e rendi a ciascuno secondo le sue vie, tu, che conosci il cuore di
ognuno; perché tu solo conosci il cuore di tutti i figli degli uomini;
Atti 15:8 – E Dio, che conosce i cuori, rese testimonianza in loro favore, dando
lo Spirito Santo a loro, come a noi;
Sal. 106:1 – Alleluia! Celebrate il SIGNORE, perché egli è buono, perché la sua
bontà dura in eterno.
Esodo 34:6 – Il SIGNORE passò davanti a lui, e gridò: «Il SIGNORE! il SIGNORE! il
Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, ricco in bontà e fedeltà,
Sal. 103:13.  Come un padre è pietoso verso
i suoi figli, così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono.
Se i Dottori Papali lo credessero
veramente tale non si sarebbero immaginati falsamente e non avrebbero dato da
intender che Iddio brucia vivi i suoi figliuoli in un fuoco ardentissimo nel
loro pre­teso Purgatorio, centinaia o migliaia d’anni per i peccati già perdonati
in virtù della morte di Cristo.  
Isa. 55:7 – Lasci l’empio la sua via e l’uomo iniquo i suoi pensieri; si converta
egli al SIGNORE che avrà pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di
perdonare.
Ez. 33:11 – Di’ loro: “Com’è vero che io vivo”, dice il Signore, DIO,
“io non mi compiaccio della morte dell’empio, ma che l’empio si converta
dalla sua via e viva; convertitevi, convertitevi dalle vostre vie malvagie!
Perché morireste, o casa d’Israele?”
2 Cor. 1:3.  Benedetto sia il Dio e Padre
del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre misericordioso e Dio di ogni
consolazione,
Molti prelati Romani, per svolger
l’amor de gl’uomini da Dio alle creature, propongono al popo­lo Iddio armato
solo di giustizia, talché  se un
peccatore vuol conseguir grazia, in luogo d’indirizzarlo a Dio padre del­le
misericordie per Gesù Cristo, nel quale, e pel quale noi possiamo ottener grazia,
e conseguir indulgenza plenaria ciò è il perdono di tutti i peccati, lo
rimandano alla B. Vergine, chiamandola Madre di misericordia: dicendo che Iddio
le ha dato la metà del suo regno, ciò è la misericordia ritenendo per se la giustizia,
come Cassandro celebre dottor papale lo confessa.
Il mistero della Santa e
adorabile Trinità c’è insegnato nella Santa Scrittura, come si vede ne’ luoghi
seguenti,
Matt. 28:19 – Andate dunque e fate miei discepoli tutti i
popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
2 Cor. 13:13 – La grazia del Signore Gesù Cristo e l’amore di Dio e la comunione
dello Spirito Santo siano con tutti voi.
1Giov. 5 :7.  Poiché
tre sono quelli che rendono testimonianza,…
Nota. 1 Appare
attendibile che Antonio Leger allorché tra il 1660 ed il 1661 corredò,
apologeticamente di prove bibliche e di varie sue note, il testo della CF/1655,
si valesse della traduzione della Bibbia di Giovanni Diodati pubblicata a
Ginevra in tre successive edizioni dal 1607 al 1641, Risulta infatti che taluni
passi biblici riportati dal Leger sono tratti dall’una di tali edizioni ed
altri da al­tre, a volte con taluni ritocchi od aggiustamenti di circostanza.
 
Mio breve commento.
Questa confessione è redatta in italiano per gli italiani di Ginevra e non solo. Italiani fuggiti dall’Italia per la loro fede e per la persecuzione che stavano subendo da secoli. Nel 1689, circa 34 anni dopo ci fu il Glorioso rimpatrio di mille valdesi circa che passando da Prangins (vicino Nyon, a pochi chilometri da Ginevra),  aiutati dai credenti svizzeri, attraversarono il lago Lemano e poi a piedi le alpi, raggiunsero le loro case nelle valli valdesi dalle quali erano stati scacciati. Non tutti arrivarono a destinazione.

 

Questo testo (CF/1655) è la dimostrazione dettagliata della fede valdese in Dio e non semplicemente in una speranza filosofica, politica (come alcuni vogliono insinuare) o religiosa ritualistica imperante e omologante di quel tempo.
È, a mio parere, un monumento naturale, come quelle stalagmiti e stalattiti formatesi nel cuore di caverne, grotte, meandri di montagne, nascoste all’occhio umano per secoli. Esse sono prodotte dal goccia a goccia costante, creatore dell’acqua pura e limpida che lascia tracce e depositi inalterati nel tempo e nei luoghi, testimoni di una realtà invisibile e pur vera. Non è il risultato casuale della natura, ma è l’opera di Dio attraverso veri credenti scomparsi la cui testimonianza indelebile e solida parla ancora oggi.
A quei Valdesi o loro eredi di oggi dedico questa mia condivisione con le parole di Giuda 3: Carissimi, avendo un gran desiderio di scrivervi della nostra comune salvezza, mi sono trovato costretto a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre.