TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi
sarete testimoni fino alle estremità della terra. (Atti 1:8)
n. 14                            Circolare
personale agli aderenti                              1 Giugno 1977


RIUNIONE DI
APPELLO

E D I CONSACRAZIONE
COAZZE
Domenica 12 Giugno
ore 10
            Dopo
le riunioni di Torre Pellice e di San Germano, un terzo culto di appello e di
consacrazione verrà tenuto a Coazze.
Ci rallegriamo molto per l’incontro con questa
piccola, ma vivente comunità.
Un pullmann partirà da Torre Pellice (Foresteria)
alle ore 8
fermandosi agli Airali (oltre il semaforo) e a Pinerolo (davanti
alla nostra chiesa).
Dopo il culto consumeremo le nostre provviste. Alle
14 avrà luogo la 15.a Assemblea
Il ritorno è previsto verso le ore 17.
Chi desidera usufruire del pullman è pregato di
prenotarsi al più presto presso la sig.ra Ade Gardiol (te1…….).
Per la spesa confidiamo sulla colletta all’Assemblea
del pomeriggio, che sarà certamente come al solito generosa.
Speriamo che molti fratelli, aderenti alla TEV o no,
vorranno intervenire anche da Torino.
Un pressante invito è rivolto a tutti gli aderenti
perché di qui al 12 Giugno vogliano fare di questo culto un argomento di
preghiera
quotidiana.
Forse molti di noi non pregano abbastanza non perché
non credano nella preghiera, ma perché non sanno pregare, perché hanno la
coscienza della povertà delle loro preghiere. Non importa! Preghiamo lo stesso,
perché è vero che “non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito
intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili” (Rom. 8:26)
La riunione di Coazze avrà un risultato benedetto
nella misura in cui sarà preceduta dalle nostre ferventi preghiere.




DALL’ALLEANZA EVANGELICA ITALIANA

            Il
presidente dell’AEI, pastore Elio Milazzo, chi scrive: Durante la riunione del
2 aprile il nostro comitato esecutivo ha preso in considerazione il fatto
dell’esistenza della TEV e della opportunità di scambiare tra di noi le
esperienze che i nostri due
movimenti affrontano, via via che portiamo avanti
il nostro servizio,
Alcuni membri del nostro Comitato hanno già proceduto
a esprimere a titolo personale il loro compiacimento per l’esistenza della
T.E.V., e in qualche caso ne hanno anche sottoscritto l’atto di costituzione.
oltre a questo è però giusto che ti faccia noto che anche come Comitato
Esecutivo dell’A.E.I. guardiamo con profondo rispetto, fiducia e
consenso all’azione che la T.E.V. sta portando avanti nell’ambito della Chiesa Valdese.
Vi assicuriamo delle nostre preghiere, chiedendo a Dio che Egli vi conceda
quell’unzione profetica che è così assolutamente necessaria affinché la vostra
voce possa raggiungere il cuore di coloro che si sono sviati per attingere a
cisterne che non hanno acqua.
Sul piano pratico saremo ben lieti di procedere a
quello scambio di notizie e eventualmente a quegl’incontri che sono così
necessari per sviluppare la comunione in Cristo.
DALLA “CROCIATA DELL’EVANGELO PER OGNI
CASA”
           
            Il
Pastore D. Torio, direttore della “Crociata” scrive:
È da circa due anni che un numeroso gruppo di
Pastori, Anziani e missionari si raduna a Roma ogni mese per chiedere a Dio di
dare un risveglio alle nostre Chiese. Fra l’altro abbiamo chiesto al Signore di
intervenire in qualche modo anche nella Chiesa Valdese e ora siamo certi che la
TEV sia la risposta, non solo alle nostre preghiere, ma anche a quelle di coloro
che in altri posti soffrivano e soffrono come noi nel vedere l’attuale stato di
povertà spirituale di molte Chiese in Italia.
A FELONICA LA TEV SI PUÒ‘ RIUNIRE NEI LOCALI DELLA
CHIESA
            Il
numeroso gruppo di aderenti di Felonica ha potuto avere un incontro con la
comunità, e questo è tanto più notevole in quanto il Pastore non condivide i
nostri principi. Lo ringraziamo. Dal verbale della riunione leggiamo che essa
ebbe luogo il 13 Maggio alle 20,30.
M. introdusse l’argomento con un cenno storico sulla
nascita della TEV. Lesse in Atti 1/1-10, dove ci sono appunto le parole che
figurano sulla testata della circolare: “Mi sarete testimoni fino. ai
confini della terra”. Lesse il testo della petizione presentata al Sinodo;
che venne poi travisata nell’ordine del giorno votato. Allora un gruppo pensò
di
portare avanti la depoliticizzazione della Chiesa promuovendo un movimento
denominato Testimonianza Evangelica Valdese. Affermò di essere
consapevole che
la Chiesa debba continuamente rinnovarsi, cosa che fece fin dalle origini e poi
con la Riforma. Venne quindi a parlare del movimento che va sotto il nome di
risveglio” all’inizio dell’800. Chiarito così per sommi capi che la Chiesa
non è sempre stata su posizioni statiche, passò a parlare della TEV e degli scopi
che si prefigge.
Il Pastore prese la parola per negare che il Sinodo
non abbia tenuto nella dovuta considerazione l’ordine del giorno presentato
dalla TEV. Ché anzi nell’ordine del giorno approvato si è tenuto conto delle
sofferenze dei sottoscrittori e che lui pure era stato invitato ad aderire
(Cosa che non fece).
B.L. simpatizzante della TEV disse che la chiesa di
Felonica ha saputo sempre mantenere un forte equilibrio. Durante il fascismo vi
furono anche perquisizioni nei locali della chiesa, dato che molti membri erano
notoriamente socialisti. Ora però si comincia ad andare oltre ogni limite
Alle 22,30 si chiuse l’incontro molto contrastato,
ma assai utile.


PER VEDERCI CHIARO
            Sul
problema fede e politica esistono due correnti di cui dobbiamo avere chiare le
connotazioni.
1°) anzitutto la corrente di impegno politico secondo
le ideologie  marxiste. Queste ideologie
sono a loro volta frazionate in varie
tendenze: marxiste-leniniste; maoiste;
Cristiani per il socialismo; euroco­munismo e altre ancora.
La corrente di impegno politico partitico ha a sua
disposizione quasi tutti gli strumenti d’azione sia nella nostra Chiesa che
nella
Federazione delle Chiese: il settimanale Com-Nuovi Tempi; le
trasmissioni del culto radio e della rubrica Protestantesimo; il settimanale
Eco-Luce e sovente la stessa predicazione.
2°) Un’altra ottica è quella che possiamo chiamare
di impegno critico.
I fautori di questa linea si oppongono nettamente a
quella dell’impegno secondo le ideologie politiche del tempo. Ma anch’essi
sostengono che la Chiesa debba intervenire direttamente in tutti i problemi che
agitano l’umanità. La diversità è che la Chiesa dovrebbe impegnarsi alla luce
dell’Evangelo, senza lasciarsi coinvolgere dalle ideologie prevalenti.
Ma è ormai tempo che chiamiamo sia la prima che la
seconda ipotesi al confronto della Scrittura, e siamo subito colpiti da un
fatto irrefutabile, e cioè che Gesù non solo non ha mai interferito nei
problemi
socio politici del tempo, ma ha esplicitamente rifiutato di farlo.
Tutti sanno che gli Ebrei attendevano ansiosamente
il Messia politi­co, che avrebbe realizzato quel Regno teocratico di cui Davide
era sta­to il profeta. Un’immensa ondata di speranza ha accompagnato l’inizio
del ministero di Gesù. Gli stessi suoi discepoli avevano la convinzione che
“sarebbe stato Lui che avrebbe riscattato Israele” (Lc.24/21). La
logica avrebbe voluto che Gesù si inserisse nelle preoccupazioni
politiche del
tempo”, Valendosi dell’insopprimibile anelito verso la libertà per attrarre
a sé le masse. Egli avrebbe dovuto pronunziarsi sulle ini­quità sociali e
appoggiare le legittime aspirazioni del popolo. Qual sicuro successo!
Ma l’attesa è
andata delusa
.
Quando le folle vengono per offrirgli il potere, si” sottrae
all’entusiasmo popolare (Giov.6/15). Gesù riconosce l’autorità della potenza
occupante e ordina di pagarle le imposte. Davanti al governatore romano afferma
la sua signoria, ma precisa “che il suo Regno non è di questo mondo (Giov.18/36).
Non esiste una sola parola di Gesù che ci autorizzi a ritenerlo un
rivoluzionario o che
abbia spinto i discepoli a rovesciare l’ingiusto regime
politico del suo tempo. Meno che mai Gesù ha suggerito ai suoi discepoli di
collaborare con le filosofie in voga in vista di un miglioramento della società.
Jacques Ellul, una delle personalità più note del
Protestantesimo francese e docente universitario di sociologia, così si
esprime:
“Quando si pensa all’acuta agitazione degli
ambienti ebraici di quell’epoca, alle rivolte, alla passione nazionalistica…
si è obbligati ad ammettere che per Gesù tutto questo non aveva nessun valore.      
Semplicemente esisteva, e poiché esisteva, bisognava
riconoscerne una validità e saper discernere che dietro ad essa c’era la
volontà di Dio.
Ma questo non significava punto che attribuisse a
questa autorità
un valore eccezionale. Essa potrà cambiare domani e
sarà bene. Ma non
è affare di Gesù né dei suoi discepoli di cambiare
l’autorità”.
(Fausse présence au
monde moderne p.101).
Una prima conclusione si impone, ed è che L’IMPEGNO
SOCIO POLITICO
DI PARTITO E ANCHE L’IMPEGNO POLITICO CRITICO NON
TROVANO IL LORO APPOGGIO NEGLI EVANGELI.


DAI NOSTRI CORRISPONDENTI
            Un
fratello. Ho aderito alla TEV per motivi da me ritenuti importanti ai fini
della fede. Mi sento Valdese credente, ma a volte leggendo i
nostri giornali e
sentendo qualche culto non riuscivo a rispecchiarmi in quelle parole e un
dubbio mi sorgeva: “Sono ancora Valdese? O le mie idee politiche non mi
permettono più di esserlo? Eppure io non mi
sentivo di mescolare la fede in
Dio con la politica.
Mia madre aveva abbandonato molti anni fa la Chiesa
Cattolica perché in quella Chiesa si parlava di politica; avrei dovuto
abbandonare ora io la mia Chiesa? La vostra circolare mi ha convinto del
contrario.
Si, io sono ancora Valdese. Che il Signore illumini
e aiuti i vostri sforzi per risvegliare la Chiesa e staccarla dai legami
politici per far sorgere in molti Valdesi la stessa domanda che io mi ponevo e
stanno allontanandola da Cristo.
Una sorella da
Roma
.
Se non fosse venuto il vostro movimento avrei finito col dover lasciare la
Chiesa proprio per restarvi fedele.
Un altro fratello. Anche la nostra comunità risente
della crisi. in
atto in tutte le chiese, e che si manifesta in un torpore e un
regresso dell’opera di evangelizzazione. Ritenendo inadeguato e sorpassato il
mezzo semplice del volantinaggio, del colportaggio, della testimonianza
individuale, il tempo è passato, intendo quello accettevole al Signore.
Ho domandato: Che cosa ne pensate della Tev? Uno ha
espresso parere contrario perché porta la divisione della Chiesa; un altro: È
meglio che non ci sia; un altro: Ricalca gli errori fatti nelle intese con
l’exfascismo. Un fratello dice che non è contrario perché la TEV è nello stesso
suo spirito, ma è indeciso a farne parte per iscritto.
La mia preghiera per il Movimento vi segue.
FINANZE
Entrate. In cassa al 1.1.77 L.48-8.010. Doni
precedenti L.1.102.420. G C, San Giovanni 2.000; E.B., id. 100.000; A B,
Brescia 10.000; L A, Napoli 2.000; D T Roma 20.000; M P, Torre Pellice 5.000; E
De C, id. 5.000; I H, id. 5.000; A G, id. 5.000; G R, Merano 10.000; L.B.,
Svizzera 50.000; L R 5.000. Totale doni L.1 321.420. Collette Assemblee
L.255.140.
Totale entrate L.2.065.570
Uscite. Postali, tipografia, circolari e varia L.1.003.631
In cassa
L.1.061.939
(N.B. Il dettaglio delle uscite viene comunicato
alle Assemblee)
Facciamo attenzione  gli
uni gli altri per incitarci a carità e a buone
opere (Ebr.10/24)
UN LUTTO
Ci scrivono da Roma:
Il 15 Maggio è deceduto per leucemia il caro e
fraterno amico Costantino Vitaletti. Ai suoi funerali hanno partecipato, oltre
ai membri delle nostre due comunità, anche fratelli di altre denominazioni e
amici dello scomparso. La chiesa era gremita; oltre al Pastore Scuderi, hanno
parlato il Pastore Mario Sbaffi e la sig.na Provveda della Comunità
Pentecostale.  È stata una grave perdita
per l’evangelismo romano. Ed è stata anche un perdita per la TEV, di cui il
nostro fratello, che sovente vedevamo in occasione dei Sinodi, era membro.
Ai familiari tutti esprimiamo la nostra viva
simpatia cristiana.