TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino
alle estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare n. 51 28
dicembre 1978
Cari amici,
È con animo grato che in questa fine
d’anno vi porgiamo i fraterni saluti dei coordinatori della TEV, ringraziandovi
per tante prove di solidarietà che ci avete offerto nei mesi trascorsi.
Ma, più che esprimervi la gioia per
quanto abbiamo trovato nella famiglia della TEV, vi invitiamo a ripetere con
noi:
BENEDICI, ANIMA MIA, L’ETERNO
E NON DIMENTICARE ALCUNO DEI SUOI
BENEFIZI
(Salmo 103/2)
L’anno che sta per finire non sarà
ricordato per molti di noi come uno dei migliori e potrebbe sembrare stonato
proporre alla nostra attenzione un inno di riconoscenza come quello che ha
ispirato il Salmista. Eppure, a ben pensarci, quanti motivi abbiamo per
ringraziare il Signore!
Noi diciamo anzitutto
“grazie” al Signore perché ci ha conservati in vita. Durante l’anno
trascorso milioni di creature umane sono morte. Per quale motivo noi siamo stati
risparmiati? Lo ha spiegato Gesù stesso nella parabola del fico sterile che non
viene reciso per dargli un’ulteriore occasione di portare qualche frutto.
Inoltre: “Egli ti perdona tutte le
tue iniquità”. Infatti non tutto è stato brillante per noi nell’anno
trascorso. Siamo pronti a denunziare le ingiustizie sociali; forse siamo meno
disposti a riconoscere che i mali di cui soffre il mondo e la Chiesa non sono
che la proiezione ingigantita duello stato di guerra in cui ci troviamo di
fronte a Dio. Ma ecco una parola rassicurante: “Egli perdona il tuo
peccato”.
C’è di più: “Egli ti corona di
benignità e di compassioni; egli sazia di beni la tua bocca è l’immagine della
corona ricorre frequentemente nella Bibbia; è l’immagine della vittoria del
credente, che è poi la vittoria di Dio. Se noi avessimo migliore memoria
potremmo ricordare quante volte, nell’anno trascorso, il Signore ci ha offerto
la corona del vincitore.
Infine: L’Eterno ti fa ringiovanire
come l’aquila”. Qualcuno potrebbe sorridere e obiettare che si tratta di
pura retorica. Chi può farci credere che un organismo consumato dagli anni
possa ritrovare il vigore della gioventù? Ma la Bibbia ci invita a riflettere
che la vita supera assai quella del corpo fisico e ci indica in Gesù Cristo
Colui che è venuto a portare un soffio di rinnovamento in anime così sovente
stanche, depresse e sfiduciate.
È con queste considerazioni che noi
possiamo terminare l’anno ripetendo con gioia: “Anima mia, benedici
l’Eterno, e non dimenticare alcuno dei suoi benefizi”.
AIUTARE I GUERRIGLIERI O I PROFUGHI
VIETNAMITI ?
Ho letto nella nostra circolare
dell’iniziativa del Consiglio Ecumenico delle Chiese di finanziare con 70
milioni i guerriglieri rossi Rhodesiani.
Penso che la TEV si deve fare
interprete presso la Tavola Valdese del fatto che i Valdesi della TEV non vogliono
e non possono approvare che le loro offerte vengano destinate all’acquisto di
armi che serviranno per uccidere dei fratelli, bianchi o neri che siano. A
questi guerriglieri potrebbe tutt’al più venir fornita dal Consiglio Ecumenico
una Bibbia per imparare la Parola del Signore.
Questi soldi potrebbero essere usati,
per esempio, a favore della Missione contro la lebbra o altre iniziative del
genere volte ad aiutare i fratelli che soffrono. È il Signore che nella
parabola del buon Samaritano ci insegna ad aiutare chi soffre e a non
rincorrere i ladri per fare vendetta, anche se a noi può sembrare più giusto.
Spero di aver reso con questo l’idea
che ho nei confronti della decisione del Consiglio Ecumenico delle Chiese.
Alessandro Bonetti – Brescia
Sull’ultimo numero di “Voce
Evangelica” leggiamo che in alcune Chiese Svizzere molti hanno protestato,
come in altre Chiese in Olanda, per i finanziamenti del Consiglio Ecumenico, e
hanno avanzato la proposta di un ritiro dal Consiglio stesso. Ma il Consiglio
della Chiesa Riformata di Zurigo si è opposto, e in un comunicato così si è
espresso: “Di fronte alle decisioni del Consiglio Ecumenico c’è stata una
chiara protesta. Ma questo fatto non deve farci dimenticare tutti gli altri
aspetti positivi e utili dell’azione del “Consiglio Ecumenico”.
La proposta del nostro fratello di Pisa
di aiutare la Missione contro la lebbra è ottima, e ricordiamo, a questo
proposito, che anche in Italia esiste un Comitato che raccoglie dei fondi a
questo scopo. Ma ora si tratta di un problema di assoluta urgenza.
Per quanto l’immenso problema dei
profughi in ogni parte del mondo non faccia più notizia, siamo stati
impressionati per le immagini che la televisione ci ha offerto sulla tragedia
dei Vietnamiti. Non è facile conservare una coscienza tranquilla, mentre ce ne
stiamo comodamente seduti in poltrona, guardando quelle donne, vecchi e
bambini, relitti umani naufragati sulle coste della Malaysia, dopo aver vagato
per giorni e notti sul mare in tempesta, cercando scampo dall’odio degli
uomini. Una nave italiana ha raccolto alcuni di loro portandoli a Singapore,
dove però non è stato loro permesso di sbarcare. Il nostro Governo è allora
intervenuto e li ha fatti portare in aereo a Roma.
Forse il Consiglio Ecumenico oltre che
finanziare i guerriglieri, lancerà un appello e per venire in aiuto a questa
povera gente.
In attesa, facciamo una proposta. La
TEV non ha mai chiesto una lira a nessuno per sé stessa e vive grazie a offerte
spontanee. Speriamo di poter continuare su questa linea. Ma qui si tratta di
ben altro, e non potrebbe la TEV farsi promotrice di una raccolta di denaro per
questi nostri fratelli? Forse la somma sarà modesta, ma faremo quel che potremo
e non crediamo che un solo membro della TEV rifiuterebbe di tendere loro una
mano soccorritrice.
Se, nel frattempo, la Tavola Valdese, o
la Federazione delle Chiese Evangeliche o il Consiglio Ecumenico prenderanno in
mano l’iniziativa, consegneremo a questi Enti le somme raccolte. Altrimenti
vedremo come farle arrivare a destinazione, al limite attraverso la Caritas
cattolica.
Vi chiediamo di farci sapere che cosa
ne pensate e in gennaio i coordinatori potranno prendere una decisione.
L’importante sarebbe di non perdere tempo, perché la tragedia sta svolgendosi
sotto i nostri occhi.
IMPEGNO SOCIALE – ECUMENISMO E TEV
In una delle sue ultime Assemblee la
TEV aveva deciso di offrire, in occasione del Natale, ai detenuti del carcere
di Pinerolo, e agli agenti di custodia, una copia del Nuovo Testamento e un
dolce.
Il cappellano del carcere, don Mario
Lisa, ci ha scritto:
Non solo sono d’accordo con il regalo
di Natale offerto da “Testimonianza Evangelica Valdese” ai singoli
detenuti, ma ne sono entusiasta. Penso di non aver bisogno di interpellare gli
organi ecclesiastici di Pinerolo in proposito.
Sarei del parere che uno di voi venisse
personalmente a distribuire il dono natalizio passando di cella in cella e dire
una parola di amore e di incoraggiamento. Io mi troverei al vostro fianco a
dimostrare il comune spirito che ci lega e ci muove
verso coloro in cui Cristo si è voluto identificare. Suggerirei inoltre di
unire al dono una letterina stilata da “Testimonianza Evangelica
Valdese”.
Sarebbe proprio ottimo che il regalo
natalizio risultasse frutto dell’iniziativa vostra. Così è infatti e i detenuti
debbono comprendere che tra Cattolici e Valdesi esiste una fondamentale unione,
quella della carità e dell’amore fraterno.
Vogliate gradire con il mio fraterno
saluto il più cordiale ringrazia- mento estensibili ai componenti di
“Testimonianza Evangelica Valdese”.
Accogliendo ben volentieri l’invito del
cappellano, abbiamo fatto stampare dei cartoncini con il seguente messaggio:
Ai fratelli in carcere – Pinerolo
Mentre ci accingiamo a celebrare il
Natale nelle nostre famiglie, noi del Movimento di Testimonianza Evangelica
Valdese pensiamo a quanti sentiranno il peso e l’amarezza della solitudine.
La società vi ha giudicati colpevoli,
ma se ci vediamo come Dio ci giudica, siamo tutti colpevoli, dentro e fuori le
carceri, Perché tutti abbiamo trascurato l’amore di Dio manifestato in Cristo
Gesù. Per questo l’apostolo Paolo scriveva che “non c’è distinzione: tutti
hanno peccato e son privi della gloria di Dio”.
Tuttavia Dio non ci ha abbandonati
nella nostra miseria e il Natale ci annunzia che Gesù Cristo è venuto a fare di
noi delle creature veramente libere. Chi lo accetta come suo personale
Salvatore può ripetere con l’apostolo Giovanni l’inno della liberazione:
“Vedete di quale amore ci è stato largo il Padre dandoci di essere
chiamati figlioli di Dio! E tali siamo!”.
Come segno della nostra solidarietà con
voi nella servitù del peccato, ma anche solidali nella liberazione per mezzo di
Cristo, siamo lieti di offrirvi, insieme al vostro cappellano don Luigi Lisa,
una copia dei Vangeli.
In questo libro potrete leggere quello
che Gesù stesso ha dichiarato: “Non sono i sani che hanno bisogno del
medico, ma i malati. Io non son venuto a chiamar dei giusti, ma dei
peccatori”.
Sarà per noi una grande gioia se
sentiremo che qualcuno di voi ha trovato nel Libro dei libri un nuovo motivo
per rallegrarsi del Natale e guardare verso l’avvenire con speranza.
Il Movimento di Testimonianza Evangelica Valdese
Il vostro incaricato si è recato nel
carcere di Pinerolo la vigilia di Natale, ricevuto con grande cordialità dal
cappellano, dal maresciallo comandante e dagli agenti. In questo periodo i
detenuti non sono numerosi: 21, oltre 12 agenti di custodia.
Ci siamo riuniti in un locale, dove il
cappellano, presentandoci, sia chiesto di portare ai membri della TEV i
sentimenti di apprezzamento suoi personali e dei detenuti.
Abbiamo spiegato le ragioni che vi
hanno spinto a portare ai presenti una parola di fraterno augurio. Forse
qualcuno poteva essere sorpreso nel vedere fianco a fianco due ministri di
confessioni diverse. Ma ben al di sopra di quel che ci divide – abbiamo
proseguito – vi è l’amore per il medesimo Signore. Soprattutto siamo uniti
dall’amore che il Signore ha avuto per tutti noi e che ci ha spinti a portare
una parola di speranza in questo luogo di pena.
Abbiamo poi offerto a tutti una copia
del Nuovo Testamento, con il messaggio della TEV, e inoltre tre piccoli
panettoni. A ognuno dei detenuti abbiamo stretto la mano e augurato buon
Natale. Avevamo precisato che nessuno doveva sentirsi in obbligo di accettare
il Nuovo Testamento. Ma nessuno lo ha rifiutato.
Il Procuratore della Repubblica, da noi
informato di questa visita, ci aveva fatto sapere che avrebbe lui pure gradito
una copia del Nuovo Testamento, richiesta naturalmente accolta con molto
piacere.
Era presente una insegnante, che da due
anni presta volontariamente la sua opera come assistente sociale, e che ha essa
pure gradito il Nuovo Testamento.
Congedandoci, il cappellano ha espresso
il desiderio di vederci ritornare nel carcere per rivolgere un messaggio
biblico ai detenuti.
Il Comandante ha convocato nel suo
ufficio l’unico detenuto Valdese, dicendogli, in nostra presenza, che lo considerava
come il migliore dei suoi collaboratori.
RETROMARCIA?
Nell’ultima circolare ci eravamo
rallegrati per quella che ci sembrava una nuova presa di posiziona della Fgei
sul tema fede e politica. Il direttore di “Gioventù Evangelica” aveva
infatti scritto: “Non lo siamo (una Chiesa cristiana di sinistra) e non ci
interessa di esserlo. Quello che vorremmo essere è una Chiesa fedele
all’Evangelo.
Ma “Gioventù Evangelica” di dicembre
ha portato un freno ai nostri entusiasmi pubblicando un altro articolo dello
stesso direttore, dal titolo “Credenti e marxisti, nonostante tutto”.
Come si possa essere dei credenti (cioè discepoli di Cristo) e discepoli di un
filosofo ateo rimane un mistero che l’acuta disanima dell’articolista non riesce
a dissipare.
PROSSIMA RIUNIONE T.E.V.
Venerdì 12 Gennaio alle ore 20,30 ci
riuniremo a Torre Pellice, nella sala delle attività (ex asilo). Non solo i
coordinatori, ma tutti gli aderenti sono invitati. Particolare invito agli
amici di Torre Pellice. Ci rendiamo conto che molti hanno difficoltà a uscire
di sera, ma ci saranno delle importanti decisioni da prendere, e contiamo su
una numerosa affluenza. Chi ne ha necessità si rivolga ai coordinatori per un
mezzo di trasporto.
I COORDINATORI
Diamo qui un primo elenco di
coordinatori. Attendiamo la risposta di diversi altri, grati se molti si
offriranno per renderci questo piccolo servizio.
Torre Pollice: Adriano
Donini e Ade Gardiol
Angrogna: Guido
Coisson
San Giovanni: Guido Ribet; Nini Boer.
San Secondo:
Daniele
Ghigo
San Germano: Nelly
Rostain
Pomaretto: Guido
Baret
Prali un coordinatoreTorino: Aldo Rostain
Pisa: Ferruccio
Giovanni
Roma: Mario
Bianconi
Messina: Tommaso Pillera
DOMENICA TEV A ROMA
Domenica 10 Dicembre, nella chiesa di
Via IV Novembre ha avuto luogo la riunione degli aderenti e simpatizzanti TEV
di Roma. Il tempio era gremito. Il culto è stato presieduto dal Pastore
Scuderi, che ha predicato sul tasto i Giov.5/1-5, sottolineando in particolare
che il nostro amore per Dio deve essere l’unica motivazione del nostro modo di
essere impegnati attivamente nella società. Certo l’ubbidienza ai comandamenti
del Signore appare gravosa e quasi impossibile nella nostra società per
l’atmosfera di conformismo e di
opposizione all’ Evangelo che ci condiziona nelle fabbriche, negli uffici,
nella scuola e nei rapporti sociali; il messaggio biblico tuttavia ci invita a
considerare che la vittoria sul mondo è stata già riportata da Cristo per noi.
Essa diviene anche la nostra vittoria nella misura in cui realizziamo questi
due doni di Dio nella nostra vita: la chiarezza teologica verso il messaggio
biblico e la fede operante nell’ubbidienza a Dio e nell’amore-servizio verso il
prossimo. Solo così il “mondo” perderà per noi e per gli altri la sua
forza di condizionamento.
Alle ore 13, nei locali della comunità,
si è svolta un’agape fraterna; alle 15,30 hanno avuto inizio i lavori con un
ordine del giorno che prevedeva una relazione sui lavori del Sinodo e un
programma di attività per il nuovo anno. Oltre a un buon numero di aderenti,
erano presenti anche simpatizzanti e amici. Abbiamo avuto la gioia di avere con
noi il Pastore Piero Bensi, presidente della Federazione delle Chiese
Evangeliche in Italia e il dott. Bruno Eynard, residente nel Lussemburgo, che
ha presieduto la riunione. Dal dibattito è emerso chiaramente che la TEV è una
forza in seno all’ Evangelismo italiano, una forza attiva e operante
soprattutto in una società che rifiuta il messaggio di Cristo o crede di non
averne bisogno. In questo impegno è il nostro modo di essere credenti. A taluni
la TEV può dare fastidio, può sollevare critiche e contestazioni, ma è pur
sempre uno stimolo per scuotere le Chiese dal torpore del conformismo.
La relazione sul Sinodo è stata fatta
dal fratello Zeni. È apparso chiaro che l’aspetto positivo e fruttuoso di esso
è costituito dalle Intese con lo Stato perché per la prima volta le Chiese
protestanti trattano con pari dignità con lo Stato. Cade così il mito della
religione egemone che discute e ragiona in modo monopolistico. Anche
l’Assemblea si è espressa in senso critico su alcuni punti: sullo spazio troppo
ristretto concessi ad argomenti tanto importanti quali l’educazione e la fede
mentre ci si è dilungati sul tema dell’energia nucleare, argomento sul quale la
maggior parte dei delegati non era preparata.
L’Assemblea TEV si è espressa
chiaramente per l’impegno della donna nella Chiesa. La presenza della donna in
ogni settore della società è un fatto irrinunciabile e universalmente accolto;
l’affermazione della parità dei diritti con l’uomo rischia di scadere
nell’ovvio e nel convenzionale. L’assemblea TEV ha ribadito le proprie
posizioni: la donna deve avere spazio nella Chiesa quindi anche nella Tavola. A
questo proposito, già da tempo, era stato fatto il nome di una sorella che
avrebbe avuto tutti i requisiti per accedervi degnamente; unico, grosso e
imperdonabile neo, l’appartenenza alla TEV.
Un giudizio fortemente critico è stato
espresso nei confronti dei culti radio e televisivi; si è convenuto che è
necessario esprimere apertamente il proprio dissenso. Come è facile essere
popolari plaudendo al conformismo ufficiale, è altrettanto facile chiudersi in
un rifiuto anonimo e solitario spegnendo il televisore o la radio. Occorre
muoversi anche in questo senso, agire, scrivere alla Federazione, dissentire
apertamente.
Al termine dei lavori abbiamo
ringraziato il Signore per questa giornata di comunione fraterna e di
operatività nel nome e per la gloria del Signore.
Lidia
Caprini
SITUAZIONE FINANZIA AL 26 DICEMBRE 1978
Entrate dal 12/12/78 al 26/12/78
Offerte ricevute: Pastore Buhdshuh
(ricavo venduta libri di storia Valdese da lui tradotti) 51.500; Albarin
Ivonne, Torre Pellice 10.000; Marco Lorio, id. 10.000; Lidia Eynard, id.
10.000; L. e G. Gay, id. 10.000; Alina Ribet Jaquinto, id. 5.000; Giorgio e
Mirella Vingon, Pinerolo 10.000 Col. ‹Tean Bordas, Bruxelles 3.000; Guido
Rostagno, Merano 10.000; Elio e Arena Rinaldi, Torre del Greco 5.000; Eliseo
Veneziani, Trieste 5.000; Luigia Bert, Torino 5.000; Margherita Nitti, Napoli
5.000; Pietro Pace, Milano 10.000; Giorgio Peyronel 30000;Franco Falchi, id.
10.000; Osvaldo Piscini, Roma 10.000; Luigi Miozza, id. 5.000; Anna Vallone,
Senigallia 5.000; Elena Billour, Bordighera 5.000. Totale offerte L.214,500.
Offerte per pubblicazioni “Risveglio” n°2 copie L.3.100. Offerte per
pubblicazione Cullmann n°5 copie L.4.500.
Totale generale entrate L.222.100
Uscite dal 12/12.1978 al 26/12/1978 L.129.290
Spese postali 9.050; spese spedizioni
relazioni e “Cullmann” 150; vaglia postale 30C; Pubblicità su Eco
Luce 33.500; Doni di Natale ai carcerati 86.090. Fotocopie 200.
Totale uscite L.129.290
Situazione finanziaria al 26/12/1978
Fondo cassa all’11/12/1978 L.2,740.010
Offerte ricevute L.214.500
4.500
per pubblicazioni “Cullmann”
“Risveglio” 3.100 222.100
Totale generale entrate L.2.962.110
Totale generale uscite L. 129.290
Avanzo di cassa al 26/12/1978 L.2.832.820
Totale offerte per pubblicazioni
“Risveglio” n°571 copie a tutto il
26/12/1978′ L.1.200.900 (disavanzo L.990.100) Totale offerte per
pubblicazioni “Cullmann” n°654 copie a tutto il 26/12/1978 L.324.810 (disavanzo L.95.090) Torre
Pellice 26 Dicembre 1978
Il cassiere
Mathieu Geraldo
GETTA IL TUO PANE SULLE ACQUE,
PERCHE’ DOPO MOLTO TEMPO TU LO
RITROVERAI
Eccles.11/1
ciclostilato in proprio,
non pubblicato
Indirizzo: Testimonianza
Evangelica Valdese
Casella postale 10060 Torre
Pellice (Torino)
