TESTIMONIANZA
EVANGELICA

VALDESE
 Voi mi sarete testimoni fino alle estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare n. 42                                                                       8 agosto 1978
Lo
scorso mese di maggio un Pastore proveniente dalla Corea, Yongg Cho, un uomo
piccolo e minuto, ha tenuto delle riunioni di appello in Francia, Svezia,
Germania e Svizzera.
La
Corea sta vivendo una meravigliosa esperienza dell’azione dello Spirito Santo.
A Seul la chiesa, di cui è Pastore Y. Cho, ha una capacità di diecimila
persone. La rivista da cui prendiamo queste notizie mostra la fotografia del
tempio, gremito in tutti i suoi angoli. Ma non basta: si sta infatti
progettando una costruzione più grande ancora. Intanto in questa chiesa vengono
tenute cinque adunanze domenicali.
La
predicazione di Y Cho non ha la pretesa di essere all’altezza di tanti
predicatori che si rivolgono più all’intelligenza che al cuore, ma, in
compenso, sono molti quelli che accettano la salvezza in Cristo.
(Da
“,Actes” rivista carismatica e biblica – Maggio Giugno 1978)
L’ASSEMBLEA PLENARIA
Non
abbiamo bisogno di ricordare l’Assemblea plenaria che avrà luogo tempio dei
Coppieri domenica 13 corr. alle ore 15,30.
Consigliamo
di lasciare le auto sullo stradone e fare a piedi i cinque minuti di salita,
perché nelle immediate vicinanze del tempio i posti per parcheggiare sono
pochissimi.
La
riunione avrà inizio con un breve culto, presieduto dal Pastore G. Tourn, a cui
va la nostra riconoscenza, e da una riunione di preghiera.
NOTIZIE
IN BREVE
Guatemala. In questo paese l’opera di evangelizzazione
sta facendo dei considerevoli progressi. Mentre il tasso di crescita della
popolazione è del 3,1% annuo, quello delle conversioni è del 14,5%.
Russia. Il Governo ha dato il permesso per
importare 5.000 Bibbie in tedesco, da destinarsi a gruppi di lingua tedesca in
Siberia e altrove.
Cuba. Sono state emanate delle
disposizioni assai severe per la moralizzazione del paese. In caso di violenza
contro ragazze di meno di 16 anni, sequestri di persona, furto qualificato,
atti di pirateria, terrorismo, non si fanno tanti complimenti: i colpevoli
vengono fucilati! Che ironia che mentre una morale permissiva va prendendo
piedi nei paesi di cosiddetta civiltà cristiana, un regime di ispirazione atea
si dimostra più deciso nella lotta contro il male.
(Actes:
citati)
VEGLIATE,
PREGANDO IN OGNI TEMPO (LC. 21/36 )
Dal
libro di A. WestphaL “Le preghiere della Bibbia e le nostre”, la
nostra collaboratrice Graziella Perrin ha tradotto questi pensieri:
Il
mio cuore mi dice da parte tua: “Cercate la mia faccia! Io cerco la tua
faccia, o Eterno”.
Ecco
l’invito urgente alla meditazione e al colloquio con Dio che sgorga dalle
preghiere, contenuto nella Bibbia.
Nell’Antico
Testamento troviamo per prima la preghiera di Caino, “Caino disse all’Eterno:
Il mio castigo è troppo grande perch’io possa sopportarlo. Ecco tu mi scacci
oggi dalla faccia di questo suolo, ed io sarò nascosto al tuo cospetto, o andrò
vagando e fuggiasco por la terra e avverrà che chiunque mi troverà mi
ucciderà”. E l’eterno rispose a Caino e mise su di lui un segno affinché
nessuno trovandolo lo uccidesse” (Genesi 4/13-15)
Non
è forse strano che la prima preghiera riportata dalla Bibbia sia la preghiera
di un maledetto? Eppure essa è lì sotto forma di dialogo tra Dio e Caino e il
desiderio di Caino di esecro esaudito.
Questa
preghiera è dettata dalla paura. Ci rivela una verità che si fa luce attraverso
la storia o che il libro di Isaia riassume con queste parole: “Non v’è
pace per il malvagio”. Non vi scorgiamo qui l’angoscia in cui sfocia
l’isolamento morale, la convinzione che ormai il malvagio se ne andrà
abbandonato dal suo Creatore per una via errante, fino al giorno in cui egli
stesso sarà ucciso da altri malvagi quanto lui?
Che
cosa c’insegna la risposta di Dio?
Che
l’uomo peccatore può fuggire da Dio, ma non sfuggirli, che si può sentire solo
senza essere per questo abbandonato dalla Provvidenza.
Questa
preghiera che troviamo per prima nella Bibbia è lì per dirci: “Per quanto
in basso tu possa essere caduto, non sei uscito dal raggio di protezione di
Dio. Chiunque tu sia, prega. Ovunque tu sia, Dio ti sente”.
Lettura:
Salmo 27
UN
APPELLO AI MEMBRI DELLA TEV
Ci
scrive Emilio Lanteri da Sanremo:
Scrivo
su incarico di mia moglie, che nella sua e nella nostra desolazione del momento
mi dice: “Scrivi alla TEV, scrivi alla TEV, di loro di pregare per noi,
per Marco. Mio figlio Marco l’altro giorno si è tuffato in mare, ha battuto
della testa e si è rotto una vertebra. Adesso è nel reparto poliomielitici,
perché ha le gambe totalmente paralizzate e parzialmente anche la braccia. I
professori sono piuttosto pessimisti in un sostanziale miglioramento dicendo
che ci vorrebbe un miracolo. Pur accettando la volontà del Signore, viviamo in
una profonda amarezza. Unito a mia moglie vi chiedo se vorrete unirci a noi in
preghiera per Marco e per la sua guarigione.
Sicuramente
tutti i membri della TEV vorranno accogliere questa implorazione e per quindici
giorni unire le loro preghiere a favore di questo giovane. Iddio potrà
rispondere concedendo la guarnigione o in altro modo, ma se preghiamo la
risposta verrà sicuramente come sono vere le promesse del Signore.
UN
ANNIVERSARIO
In
occasione del suo 89° anniversario, che cadrà il 19 Agosto, la sig.na Spelta, per
quarant’anni missionaria nelle isole Tahiti, ci ha inviato un dono che ci ha
commossi. Facciamo una proposta che tutti i membri della TEV, anche se non la
conoscono personalmente, le inviino (subito, perché arrivi in tempo) una
semplice cartolina (magari aggiungendo “TEV”). L’ndirizzo è: Sig.na Spelta –
Villa Elsa – Via Angrogna – 10066 Torre Pellice To). Se poi qualcuno dei più
vicini le inviasse qualche fiore, certamente le farà piacere.
UN RISVEGLIO IN FRANCIA NEL 1928
L’Institut Protestant de Théologie ha recentemente pubblicato un volume su
“La vie des églises protestantes de la Vallée de la Dr
ôme de
1928 à 1938″ (pag.286 L.13.500, in vendita presso la Claudiana a Torre
Pellice).
Viene
analizzato un Risveglio avvenuto in Francia in un contesto storico e
sociologico ormai superato. Tuttavia vi si leggono con grande interesse alcune
pagine di cui riportiamo solo alcuni passaggi.
Bisogna
dire che lo stato spirituale della Chiesa, le sue divisioni interne,
l’indifferenza della maggioranza, l’ateismo degli uomini, la scarsa coscienza
fra i protestanti in genere della loro responsabilità in quanto comunità in
mezzo ad altre comunità umane, tutto questo ci faceva sembrare urgente e di
immediata necessità uno sforzo di rinnovamento e di risveglio della fede, una
restaurazione del senso della Chiesa piuttosto che lo studio di problemi di
etica sociale e politica. Infatti come si può domandare a una Chiesa di essere
“confessante” quando essa stessa ha una vaga idea di essere una
Chiesa di “credenti”? Come chiederle di discernere la signoria di
Gesù Cristo sul mondo, quando essa nel suo stesso seno non riconosce che
debolmente il suo unico Signore?
(Hébert Roux op. cit. pag.98-99)
Siamo
in una parrocchia di montagna, La Motte Chalangon, lontana una quarantina di
chilometri da qualsiasi importante centro abitato. In questa ragione vi erano
sei templi, mezzo rovinati e senza cura pastorale. Fu allora che un laico,
Vittorio Bordigoni, di 45 anni, ma il quale, coi suoi capelli bianchi
dimostrava di essere più anziano, giunse da quelle parti. Proveniva dalla
Svizzera, dove era stato in relazione con ambienti pietisti, ricevendone una
formazione biblica approfondita. Era animato da una fede totale, una fede
infantile.
A
Volvent trovò un tempio ormai chiuso da 16 anni. Per prima cosa si preoccupò di
far tagliare i rovi e sgombrare i calcinacci che ne ostruivano l’ingresso. Poi,
e precisamente nell’agosto 1922, mentre fervevano i lavori per la raccolta
della lavanda, una donna si alzò e tese la mano chiedendo di parlare.
“Amici miei – disse emozionatissima alle poche persone presenti – voi mi
conoscete. Fino ad ora ho vissuto per i miei affari, la cascina, il bestiame.
Ma ora ho capito. Voglio vivere per Dio”. Stupefatto per questa insolita
interruzione, come lo siamo sempre quando dobbiamo constatare che la nostra
predicazione porta a qualche risultato, il Pastore scese dal pulpito e rivolse
qualche parola alla donna e agli amici presenti, anch’essi commossi per questa
testimonianza. Quello stesso giorno diversi altri fecero la stessa
dichiarazione. Il Risveglio era scoppiato… In pochi giorni il fuoco si
propagò come un incendio nella foresta e un gran numero di conversioni vennero
ad aggiungersi.
Una
delle prime conseguenze del Risveglio fu la volontà di restaurare i templi, la
maggior parte dei quali presentava delle pareti cadenti per l’umidità con
panche rovinate dai tarli. I convertiti si misero al lavoro affin di rendere il
luogo di culto degno di essere la casa di Dio. Finito il lavoro di imbiancatura
delle pareti, un giovane disse: “Bisognerebbe metterci un versetto” e
senza aggiungere altro intinse il pennello nella vernice e scrisse a grossi
caratteri: “Gloria all’Eterno”.
Quello
che mi ha colpito – raccontava più tardi un Pastore — non è stato il messaggio
del predicatore: diceva quello che tutti noi diciamo, ma fu l’atteggiamento
degli uditori. Quel fervore, quella attenzione, quella gioia, si, tutto quello
era nuovo. Qualche cosa era cambiato in loro, erano trasformati. (op. cit. p.
131).
CURIOSI GIUDIZI SULLA TEV
Riportiamo,
a beneficio di quanti non ricevono la Luce-Eco, una comunicazione inviata il 10
luglio a quella redazione:
Quando
il Sinodo del ’76 dette involontariamente in via al movimento di T.E.V., molti
ebbero un senso di fastidio, sicuri che questo si sarebbe presto estinto come
un Fuoco di paglia. Due anni dopo la noia ha ceduto il passo a una maggiore
preoccupazione. Lo abbiamo visto nella predicazione con cui è stata inaugurata
la Conferenza del 3° Distretto, come è stato riferito dall’Eco Luce del 23
giugno.
In
termini non certo amichevoli la TEV è stata così presentata:
“In
questi ultimi anni il dissenso si è coagulato nella TEV. È una reazione che ci
costringe e fare il punto, a chiederci dove andiamo: è forse l’aspetto positivo
di un movimento peraltro velleitario e confuso. Il rischio è di ammucchiare
ideali e malumori, proteste evangeliche e altre motivazioni politiche mascherate,
a gettare impietosamente nel cuore delle chiese una nuova forza
lacerante”.
Dunque
la TEV sarebbe un “movimento velleitario confuso”.
Perché
confuso? Gli scopi che questa organizzazione si propone sono manifesti. Si
riassumono nella volontà che la Chiesa non venga adoperata come strumento di
partito politico e nell’impegno – nel limite della nostra povertà di mezzi – in
vista di un risveglio della vita spirituale della Chiesa. Se questo è confuso,
non può significare altro che non si vuol capire.
Inoltre
il movimento sarebbe velleitario. L’Enciclopedia Rizzoli Larousse definisce
“velleità” come desiderio ambizioso, ma privo di basi e di
possibilità effettive; aspirazione che non ha fondamento.
Se
questo giudizio si applica alla TEV, perché non estenderlo a tutta la
predicazione cristiana? Un passante qualsiasi va ad ascoltare un sermone e poi
se ne va dicendo in cuor suo: “Belle parole, ma senza possibilità di
realizzazione; qui non si fa che ammucchiare attese ideali”. Questo modo
di ragionare è offensivo per la coscienza cristiana, che si nutre precisamente
di “attese ideali”.
Ma
– continuiamo a leggere – nel mucchio di ideali e malumori ci sono “altre
motivazioni politiche mascherate”.
Domandiamo:
se la TEV avesse delle “motivazioni politiche” perché dovrebbe
mascherarle? Per paura di chi? Se non abbiamo avuto paura di andare contro
corrente, perché dovremmo avere paura di mascherare dei fini politici nascosti,
quando non facciamo che ripetere a chi ci vuol sentire che non vogliamo che
nella Chiesa si faccia politica di partito?
Ma
c’è di peggio: la TEV è accusata di “gettare impietosamente nel cuore
delle chiese una nuova forza dilacerante”.
Se
nella Chiesa si presenta l’Evangelo in chiave marxista, se vi si portano le
divisioni di classe – tutto questo non rappresenta una “forza dilacerante”.
Se invece sorge un Movimento che ci richiama all’unità della Chiesa come casa
di tutti, allora viene additato alla pubblica riprovazione.
Non
possiamo che esprimere rammarico per questo modo di presentare le convinzioni
di un rilevante numero di fratelli, prevalendosi della posizione di privilegio
che il predicatore possiede: egli infatti non può essere né interrotto né
contraddetto, a causa del rispetto che gli uditori hanno verso chi annunzia
loro la Parola di Dio°.
L’articolo
conclude affermando che “fra di noi ci vogliono anche la teologia politica
e la TEV”. Dopo le premesse contro la TEV, con quanta logica si possa
giungere a questa conclusione, rimane un mistero. Se è vero che la TEV è
“una forza dilacerante della Chiesa”, è dovere dei credenti di
metterla in misura di non nuocere. Nell’Apocalisse le chiese di Pergamo e di Tiatiri
vengono gravemente ammonite perché tolleravano delle gravi deviazioni
dottrinali e morali.
Certo
tutti i movimenti di rinnovamento della Chiesa, da Valdo ai Riformatori e ai
“risvegliati” sono stati delle “forze dilaceranti”. Ma la responsabilità
della lacerazione lo ricade su di null’altro si propone che un rinnovamento
spirituale.
I
coordinatori della TEV.
IL CRUDO LINGUAGGIO DELLE
STATISTICHE
Le
statistiche non dicono tutto e sarebbe segno di far farisaismo dedurne che
tutto sia negativo nella Chiesa Valdese. Malgrado le colpe, la Scrittura dice
che “v’erano anche in Giuda delle cose buone” (2 Cron.12/12)
Tuttavia
non c’è da rallegrarsi se dobbiamo registrare un’altra, sia pur lieve flessione
nel numero dei membri di chiesa. Dal fatidico 1968 siamo diminuiti di 1.915
membri di chiesa.
La
frequenza ai culti presenta invece un piccolo aumento: 137 presenti in più. È
già incito che non sia diminuita, ma siamo ben lungi dal poterci dichiarare
soddisfatti, anche tenendo conto che i presenti sono in maggioranza degli
anziani.
Quest’anno
le statistiche includono quelle della Chiesa Metodista. Come si sa, 1’anno
prossimo le due Chiese saranno unificate. La Chiesa Metodista comprende 2.706
membri comunicanti; la frequenza ai culti è del 10% superiore a quella Valdese,
ma nelle comunità piccole, comprese quelle Valdesi, la frequenza è sempre
maggiore che nelle grandi.
IN
MARGINE AL SINODO
Questo
Sinodo è l’ultimo nel quale ai Pastori emeriti è stato concesso il voto
deliberativo. Della partecipazione dei vecchi Pastori si sono occupati quattro
Sinodi; nel 1791, nel 1971, nel 1975 e nel 1976.
Nel
lontano 1791 il Sinodo riconfermava l’uso secolare che i Pastori emeriti
dovessero avere voce deliberativa e così fu per quasi due secoli.
Nel
1971 ma Commissione nominata dal Sinodo precedente (A. Armand Hugon – Guido
Corrucci – Paolo Marauda – P.L. Jalla – Aldo Comba) propose che i Pastori
emeriti non avessero più voce deliberativa, ma l’opposizione incontrata fu tale
che la Commissione ritirava la sua proposta.
Nel
1975 la “Commissione per il Patto d’integrazione con la Chiesa
Metodista” inaneneva (annetteva?) il deliberato del Sinodo 1971,
sottolineando che “l’esperienza di un lungo ministero motiva il loro
inserimento” fra gli aventi diritto al voto. Sennonché la medesima
Commissione l’anno seguente si ricredeva e dietro sua proposta il Sinodo del
1976 votava l’esclusione degli emeriti dal voto deliberativo (79 si; 5 no; 10
astenuti).
In
questo modo un Pastore emerito, in ragione della sua età, non può avere voto
deliberativo in Sinodo. In Italia un ultraottantenne può anche diventare
presidente della Repubblica e qualsiasi laico, anche se molto vecchio, può
essere delegato a rappresentare la sua chiesa al Sinodo.
I
Pastori emeriti potranno però sempre esprimersi e votare in piena parità con
gli altri fratelli, nelle Assemblee della TEV, dove ci consideriamo tutti eguali
senza nessuna discriminazione dal primo all’ultimo venuto.
DIVERSO
IN AFRICA
Si
prenda, ad esempio l’atteggiamento tradizionale degli africani nei confronti
dei vecchi. Non a caso l’africano prova tanto disgusto al primo contatto co1
fenomeno tipicamente occidentale delle case di ritiro per i vecchi. L’idea che
lo Stato o altra istituzione volontaria debba prendere cura degli anziani suona
anatema per gli africani, perché implica che i vecchi costituiscano un ostacolo
da rimuovere per favorire l’inserimento dei giovani nella vita sociale… Il
fatto che un vecchio non sia più in grado di lavorare, non ha alcuna
importanza: non potremo mai ripagare a sufficienza i vecchi di quello che hanno
fatto per noi. Essi sono il simbolo vivente della nostra continuità col
passato.
Kemeth
Kaunda, presidente (protestane) dello Zambia in: Una Zamba zambiana – ed. Il
Mulino p. 29.
FINANZE
Situazione
finanziaria al 5 agosto 1978
Entrate
dal 18/7/1978 al 58/1978:
Offerte
ricevute: Pastore G. S., Roma 2.000; G. F., id. 1.700;
V. S., Torre Pellice 100.000; sorelle
T., id.
10.000; C. A., id. 10.000; G. e A. M., id. 10.000; E. e G.
P., Sanremo
6.000; B. S., Losanna 10.000; G. P., Bovile 5.000; G. B., id.
10.000; E. R. T., San Germano Chisone 5.000; L. C., Torino 5.000; C. E., id. 10.000;
E. M., id. 10.000; M. M. De S.,
id.
5.000; P. P., Milano 10.000; E. R., id.
6.000; E. B., id. 10.000; G.
e L. M., None
10.000; M. N., Napoli 4.500; F. F., id. 5.000; M. E. Florio,
id.
5.000; P. O., id. 25.000; N.N., Massello
5.000; M. S., Sanremo 10.000; Pastore
A. M., S. Antonino di Susa
2.000; F. G., Vallecrosia
5.000; R. A., Genova 10.000; V. S., id. 3.000; F. G. Pisa 5.500;
E. P. G., id. 10.000; E. F.,
Brescia
10.000; E. J., S. Domenico di Fiesole 4.500;
M. G. De M., Varese 10.000; L.
P., Firenze
4.000. Totale L.354.200
Colletta
alla riunione dei coordinatori a Torre Pellice L.12.450
Vendita
n°7 volumi “risveglio” L.17.500
Vendita
n°399 opuscoli “Cul1mann” L:182.0.10
Totale
generale entrate L.566.160 (di cui L.142000 a mezzo conto c. post.)
Totale
generale entrate dal 18/7/1978 al 5/8/1978                                 L.566.160
Totale
generale uscite dal 18/7/1978 al 518/1978                                  76.515
(dettagli
saranno comunicati in occasione della prossima           Assemblea                   1.489.645
                                   
Attivo
di cassa                        
                                   
Situazione
generale finanziaria  al 5/8/1978
Fondo
di cassa al 17/7/1978     L.1.731.089
Offerte
ricevute dal 17/7/1978 al 5/8/1978        354.200
Colletta
riunione dei coordinatori a Torre Pollice          12.450
Vendita
n°399 opuscoli Cullmann”       182.010
Vendita
n°7 volumi “Risveglio”            17.500
Totale
entrate   L.2.297.249
Totale
uscite    76.515
Attivo
di cassa L.2.220.734
“Risveglio”
a tutto il 5/8/1978 vendute n°502 copie por un importo di L. 1.053.400
“Cullmann”
a tutto il 5/8/1978 venduti n°535 opuscoli per un importo di  L.251.010
N.B.
Non ancora conteggiata l’offerta dei giovani olandesi di Oosterwolde di 2.600
fiorini in attesa di un più vantaggioso cambio della valuta.
Il
cassiere
Geraldo
Mathieu
OFFRIAMO
SACRIFICI DI LODE E RACCONTIAMO LE SUE OPERE CON GIUBILO! (Salmo 107/22)
Ciclostilato in proprio, non pubblicato
Indirizzo: Testimonianza Evangelica Valdese
Casella postale
10066 Torre Pellice (Torino)




TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino
alle estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare n. 43                                                                       22 agosto 1978

IMPRESSIONI
SULL’ASSEMBLEA PLENARIA
Il 13 agosto il tempio dei Coppieri a Torre Pellice era gremito di
fratelli e sorelle – circa 300 persone – provenienti da varie parti d’Italia e qualcuno
anche dall’estero. Siamo stati lieti della partecipazione di 15 Pastori, oltre
2 Avventisti e una rappresentanza dell’Esercito della Salvezza. L’Assemblea era
stata annunziata sull’Eco Luce, al culto radio e in alcune chiese.
Dopo il culto, con meditazione del Pastore Giorgio Tourn, e le preghiere
spontanee; il dr. Ugo_Zeni ha presieduto la riunione, dando innanzi tutto un
caldo benvenuto in particolare a quanti sono intervenuti pur essendo membri
della TEV. Quindi il prof. Adriano Donini ha letto la relazione annua,
premettendo che essa è stata il frutto della collaborazione di alcuni membri.
In seguito è stato rivolto l’invito a chi volesse prendere la parola, di farlo
liberamente. Più oltre diamo un riassunto di alcuni interventi, riservandoci di
pubblicare quelli che ancora ci giungeranno.
Ringraziamo il dr. Enrico Gardiol per l’efficiente impianto di altoparlanti,
nonché il dr. Gustavo Comba per aver suonato l’armonium.
La colletta destinata ai restauri del tempio dei Coppieri ha prodotto la
somma di L.200.000.
Fra i numerosi commenti pervenutici riportiamo il seguente:
Innanzi tutto la mia gioia
profonda e riconoscenza a Dio per il momento di preghiera spontanea succeduta
alla meditazione introduttiva del Pastore G. Tourn. Non mi ricordo di avere mai
assistito o partecipato a un culto alle Valli dove la gente si sentisse libera
di pregare insieme così.

Sono però rimasta stupita da alcuni interventi succeduti alla lettura
della relazione. Mi stupisce che dopo due anni di esistenza si senta ancora la
preoccupazione o la necessità di puntualizzare i vostri scopi, la vostra
identità. Una delle ragioni più importanti che vi spinge a riunirvi così
numerosi è il Risveglio. Quando questo desiderio finirà per ispirare tutti i
vostri discorsi, le vostre preghiere, la vostra vita d’impegno e di
testimonianza giornaliera, non ci sarà più spazio per preoccupazioni di quel
che dicono o pensano “gli altri” e per sentimenti polemici e la TEV
non potrà che suscitare rispetto anche in coloro che di tale movimento non
fanno parte.
Una partecipante
INTERVENTI ALL’ASSEMBLEA PLENARIA
Il Pastore Tourn ha iniziato con la meditazione, richiamandosi al testo
di Col.3/3: Voi moriste e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio”.
Dopo aver premesso di non far parte della TEV, ci ha avvertiti che il
nostro problema è quello di ascoltare la voce la nuova generazione; e
precisamente quelli che hanno meno di 30 anni Sta bene richiamare l’attenzione
della Chiesa sul problema della morale, come ha fatto l’ultima Conferenza distrettuale
delle Valli. A distanza di tempo la vostra ricerca di fede sarà vista non tanto
sotto il profilo della politica quanto del richiamo alla realtà della vita
nascosta con Cristo.
Però vi faccio una domanda: è veramente del tutto sbagliato il pensiero
degli “altri” (cioè quelli che hanno meno di 30 anni), che la fede
cristiana è anche un momento di riscoperta e di valorizzazione della realtà
umana? Hanno torto quelli che vi dicono che la fede non è solo limitazione,
divieti, tanto che sembra che la vita si restringa a un “non far
questo”, “non far quello”? Non potrebbe significare che l’Evangelo
significa apertura della nostra umanità? A voi spetta la risposta perché questo
è il problema fondamentale della vostra ricerca.
Certo la nostra fede è nascosta con Cristo. Ma dobbiamo far capire che
questa è una realtà che conduce a una piena realizzazione di noi stessi.
Penso che la nostra ricerca deve essere posta in questo quadro. Il
Signore ci dia di poterlo fare.
Il Pastore emerito Alberto Ribet afferma che la TEV
ha la sua ragione d’essere. Manifesta certe
perplessità: perché tanti Pastori sono assenti? Perché non si impegnano di più
in un movimento che non ha altro scópo. Che un rinnovamento della Chiesa?
Quanto a noi badiamo a non isolarci. Teniamo presente che dopo il 1968
l’impegno politico nella Chiesa si va ora attenuando, mentre si accentua anche
nel campo giovanile un’ansia evangelistica. Ricordiamo la prima parte del
sermone di Giorgio Tourn: la vita nascosta con Cristo. Bisogna che le nostre
chiese sieno maggiormente inserite nel Risveglio, TEV o no. Ma tutti i membri
della TEV frequentano i culti delle loro comunità? Dovremmo essere fra i primi
a impegnarci. Non corrisponde alla realtà che la predicazione senza
condizionamenti politici non faccia presa sulla gioventù. A Roma il grande
tempio di Piazza Cavour è stato messo a disposizione degli Avventisti e in
quell’occasione era pieno di giovani. Così a una riunione tenuta dai
“Fratelli” sono venuti molti giovani. Perché quei giovani sono
interessati e i nostri no?
Alba Kovacs. Condivido il pensiero che nelle nostre comunità bisogna leggere di più
la Bibbia e pregare; non condivido la presenza di un “Movimento”
all’interno della comunità; il dialogo non può avvenire tra persone che hanno
lo stesso modo di pensare. Alcune frasi ripetute frequentemente quali: ritorno
al puro Evangelo; ritorno al messaggio dei profeti e degli apostoli ecc. mi
inducono ad alcune riflessioni. A prescindere dal messaggio centrale:
croce – risurrezione – salvezza – grazia, penso che Dio comunica il suo
messaggio di volta in volta mediante gli uomini. Il messaggio può essere
diverso in ogni circostanza, a seconda di chi lo annunzia e di chi lo riceve,
diverso nel modo di esprimerlo e di interpretarlo; nessuno può pretendere di
essere il detentore del “puro evangelo”, nessuno può e deve giudicare
chi parla e chi ascolta, il giudizio spetta al Signore. Leggendo la Bibbia
molte volte ci meravigliamo di parole e fatti che sembrano contradditori, poi
ci accorgiamo che il legame esiste. Dalla storia del popolo di Dio ho potuto
rilevare che Dio, Gesù, gli apostoli hanno parlato sempre in modo diverso,
tenendo conto del momento storico, della situazione, in rapporto anche alla
crescita, alla maturità spirituale dei credenti; quindi penso che con molta
cautela dobbiamo fare certe affermazioni, lasciando allo Spirito libertà di
soffiare come e dove vuole.
ALTRI INTERVENTI ALL’ASSEMBLEA PLENARIA
Il prof. Valdo Vinay ritiene che noi dobbiamo farci ascoltare anche
fuori del nostro ambiente. La TEV ha effettivamente compiuto un’azione di
richiamo ad un Risveglio e alla preghiera. Ma perché esso possa essere
considerato valido sotto ogni aspetto deve anche trovare il suo riferimento
nell’azione esterna. A tal fine espone delle sue molto interessanti esperienze
in campo ecumenico circa l’azione di predicazione e di contatto con giovani
intellettuali, i quali svolgono una benefica azione di testimonianza nei
quartieri periferici della capitale.
Guido Ribet: il prof. V. Vinay ha scritto, nel caso specifico del Collegio Valdese,
che era necessario ed essenziale annunziare il messaggio dei profeti e degli apostoli.
Non si tratta di presentare delle problematiche, ma
delle certezze.
Egli dissente da coloro che predicano l’Evangelo con l’intento
di essere a tutti i costi “moderni”.

I PASTORI E LA TEV
Nell’assemblea annuale della TEV che ha avuto luogo a Torre Pellice, uno
dei presenti ha fatto notare la scarsa partecipazione dei Pastori.
Vorrei chiedere ai sigg. Pastori il perché di questa poca adesione al programma
centrale del nostro movimento: il Risveglio.
Mi sembra che da parte loro ci dovrebbe essere un po’ più d’entusiasmo e
pur avendo tutte le idee politiche possibili ed il desiderio di operare per
elevare il livello sociale, darci almeno una parola d’incoraggiamento ed
aiutarci con i loro consigli e le loro preghiere per elevare anzitutto il
livello spirituale delle nostre chiese.
È di questo che abbiamo bisogno.
Enrico Margiunti
RIUNIONE DEI COORDINATORI
La prossima riunione dei coordinatori, e di tutti gli aderenti che lo
desiderano, avrà luogo a San Germano Chisone mercoledì 30 agosto alle 20,30.
Questa riunione è importante perché dovrà preparare una Assemblea nella quale
stabiliremo le linee d’azione per il prossimo inverno.
UNA SPECIALE RACCOMANDAZIONE
C’è ancora un solo membro della TEV che non si sia procurato le nostre
due pubblicazioni: “Il Risveglio del 1825” (L.2.500) e l’opuscolo del
prof. Cullmann: “Gesù ha avuto propositi di riforma politica?”
(L.800). Sono due pubblicazioni che non devono assolutamente mancare presso
ogni membro della TEV! Attendiamo con urgenza la vostra fraterna
collaborazione…. e il versamento sul nostro conto corrente postale.
DAI CORRISPONDENTI
Ringraziamo di cuore quanti ci scrivono per critiche e incoraggiamenti.
Purtroppo anche questa volta lo spazio ci impedisce di pubblicare le vostre
lettere. E per questa volta ci limitiamo a ringraziamo il caro
“Fratello” che da Rimini scrive:
“Vi faccio sempre tanti auguri per il proseguimento della vostra
attività. Se siamo perseveranti il nostro Padre celeste non mancherà di farci
sperimentare quel rinnovamento di cui abbiamo tantissimo bisogno.
LE PREGHIERE DELLA BIBBIA E LE NOSTRE
(Traduzione libera e ridotta di Graziella Perrin, da A. Westphal)
Chi conosce i suoi errori? Purificami da quelli che mi sono occulti.
Trattieni pure il tuo servitore dai peccati volontari e fa che non signoreggino
su me. (Salmo 19/12-13)
Questa è la preghiera dello smarrito. Con la voce della nostra coscienza
in armonia col Vangelo, Dio ci dice: Se vuoi servirmi, sii umile, rinuncia a te
stesso, apri il cuore alla grazia, segui le direzioni dello Spirito, e
sacrifichiamo al suo servizio il nostro orgoglio, le nostre ambizioni, la
nostra teologia e le ispirazioni del nostro zelo umano. Al posto della
giustizia di Dio noi abbiamo messo la nostra giustizia. Così fuori strada non
afferriamo più il significato delle parole “rivelazione” ed
”elezione” che si trovano in tutta la Bibbia come una corrente di vita,
l’azione di grazia, l’eucaristia hanno perso il loro valore, il valore col
quale Gesù nutre le folle moltiplicando il pane del corpo e rigenera i credenti
dando se stesso come pane dell’anima.
Il Cristo ci ha comandato di costruire il suo Regno sulla terra e noi
abbiamo costruito un cristianesimo che tollera la guerra, il nazionalismo, il
capitalismo, le miserie sociali e gli accomodamenti della morale. Dio ci dice
di costruire l’Arca, noi costruiamo la torre di Babele….
Questo è lo smarrimento di cui dobbiamo prendere coscienza e per il
quale dobbiamo chiedere perdono, lo smarrimento dal quale dobbiamo uscire come
individui e come Chiesa se vogliamo che un giorno la volontà di Dio “sia
fatta in terra come in cielo”
Lettura: Luca cap.14
QUALCHE RISERVA SULLA PROPOSTA DI PREGHIERE DI INTERCESSIONE
Il fratello Raffele Pane della chiesa di Napoli, Via Cimbri, scrive:
Cari fratelli e sorelle nel Signore, a mezzo del fratello Azzarello
colgo l’occasione per porgere a voi tutti l’augurio di un buon lavoro per
l’opera del Signore.
Anche se assente per impegni di lavoro, sono con voi con la preghiera
affinché possiate decidere e operare per il trionfo dell’Evangelo a sola gloria
del nostro unico Signore e Salvatore.
Leggo sulla circolare n°41 l’esempio riportato alla pag. 2; di tale
esempio posso accettarne il contenuto senza – però – condividerne il
significato in quanto, se è vero – come lo è – che possiamo e dobbiamo pregare
per tutti quei fratelli che sono nel bisogno, ciò non deve avvenire nel modo
citato nell’esempio per i motivi che seguono: 1°) perché. è necessario che
nessun uomo sia solo; 2°) per non dare adito ad interpretazioni – della
preghiera – di tipo cattolico romano; 3°) per non sminuire – la preghiera – del
significato che ha, cioè rapporto intimo del credente col Padre.
Come nel giorno della mia adesione, ancora oggi sono solidale con voi,
quindi con la TEV, convinto, ancora più di ieri, che essa (la TEV) non è
portatrice di ideologie e fratture ma solo di risveglio cristiano come è
scritto in Efesini 5/14.
La grazia sia con tutti quelli che amano il Signor nostro Gesù Cristo
con purità incorrotta.
UN LUTTO
Esprimiamo la nostra fraterna simpatia cristiana a Ester Bertalot, di
Angrogna (che tanto ci aiuta per la spedizione di queste circolari) per la
morte della sorella, mancata a Pinerolo a 67 anni.
IN MARGINE AL SINODO
Il Sinodo è stato inaugurato con un culto presieduto dal Pastore Gino
Conte che ha predicato sul testo di Mtt.16/14: “E voi chi dite che io
sia?”.
Interessante il commento dell’Eco del Chisone, organo della Curia
diocesana, dove leggiamo, tra l’altro:
“Il sermone… ha sorpreso per la sua radicale estraneità alla
materia in discussione (cioè agli argomenti da trattarsi in Sinodo; n.d.r.).
Estraneità certo voluta… Non sono mancati i riferimenti polemici alla
situazione attuale delle chiese, sia di quelle che non accettano la croce per
amore della quiete borghese sia di quelle che afferrano la croce dalla parte
sbagliata per farne un’arma per le crociate. Quest’ultima dura polemica è
sembrata rivolta non tanto agli integristi in campo cattolico o protestante,
quanto piuttosto agli esponenti delle varie teologie politiche, tipo cristiani
per il socialismo”.
Secondo la Commissione d’esame, la crisi che travaglia la Chiesa non è
da ricercarsi solo nel cosiddetto conflitto delle generazioni. Infatti:
“Dopo il doveroso riconoscimento che in alcune comunità della
evangelizzazione le riunioni di culto sono ancora possibili soltanto per la
presenza di coloro che appartenenti alla precedente generazione ‘sono rimasti
saldi nella fede’, la Tavola Valdese prende atto che in altre comunità si
manifesta una faticosa conservazione di ciò che esiste’. ‘Comunità una volta
ricche di slancio evangelistico, hanno ora difficoltà a riconoscere l’esigenza
di un rinnovamento della Chiesa e manifestano insofferenza per ogni nuova
iniziativa’.
“Il problema però – prosegue la Commissione d’esame – non è solo di
confronto fra generazioni diverse e quindi di dialogo e di ricerca. Certo
l’elemento anagrafico, con tutto ciò che di dialettico comporta, costituisce
uno degli aspetti strutturali della crisi in atto nella chiesa, come nella
società, e bene fa la Tavola Valdese a parlare di diverse generazioni di
‘credenti’, ma la Commissione d’esame è d’avviso che l’essenza del problema
vada piuttosto individuata nel ‘come’ la fede è stata predicata, insegnata e
testimoniata in questi ultimi anni. Crediamo che vada dunque considerata la
possibilità di una autocritica da parte dei Pastori circa il modo in cui
talvolta hanno inteso, e quindi svolto, il ministero a cui sono stati chiamati
dalla Chiesa e nella Chiesa”.

Interpellate le chiese Valdesi, otto di queste (Cerignola, Firenze,
Foggia, Milano, Napoli Vomero, Taranto, Genova, Sampierdarena) ne hanno
proposto l’abolizione. La consistenza numerica di queste otto chiese non arriva
a un decimo di tutta la Chiesa Valdese. Ma un membro del
Sinodo ha citato l’esempio di Agape, aperta a forme di dibattito. E Agape, come
si sa, è la punta avanzata dell’impegno politico della Chiesa Valdese. Di
conseguenza, in sessione congiunta con la Conferenza Metodista, dopo breve
discussione, la norma cautelativa intesa a preservare che il pulpito diventi
una tribuna politica, è stata abrogata.
Pare che d’ora in poi sia la coscienza dei singoli Pastori e dei loro
Consigli di chiesa a decidere se e fino a qual punto ci si possa servire del pulpito
per la propaganda delle proprie convinzioni politiche.
I nostri padri e nonni non ci avevano pensato. Ma ora l TEV ha ancora
ragion d’essere.
FINANZE
Situazione finanziaria al 18 agosto 1978
Entrateda)j6/W1978 all8/8/1978
Offerte ricevute in memoria
In memoria di Nanni Perrin: R. e M. P., Torre
Pellice
20.000; M. e G. B., Foggia 20.000
In memoria dei propri cari: A. B. C., Roma 10.000
Altre offerte: A. C. Milano 5.000; R. P. Napoli 5.000; P. N., M. di
Napoli
5.000; V. S., Torre Pellice 20.000; C. S., id. 1.000; Pastore E. G.,
id.
5.000; E.P.C., id. 5.000; F. L., Roma 500; I. e M. B., id. 10.000; R. e U.
Z., id.
10.000; A. S., id. 5.000; A. L., San Germano Chisone 10.000;
“Dio è amore”, id.
10.000; C. C., Torino
1.000; A. R. B., Sampierdarena 10.000; I. C. B., Pisa 2.000; E. S.,
Lovere
8.500; D.G., Luserna San Giovanni 5.000; E. V.,
Trieste
5.000; M. G., Ospedaletti 50.000.
Totale generale offerte L.223.000.
Colletta all’Assemblea plenaria del 13/8/1978 ai Coppieri   L.200.000
Vendita n°4 copie del “Risveglio 1825”        10.000
Vendita n°30 copie dell’opuscolo “Cullmann”          19.800
Totale generale entrate           L.452.800
(0)
(°) di cui L.34.000 a mezzo conto corr. postale
Totale generale entrate dal 6/8/1978 al 18/8/1978    L.452.800
Totale generale uscite dal 6/8/1978 al 18/8/1978     275.640
(dettagli saranno comunicati alla prossima Assemblea)
Attivo di cassa al 18/8/78 L.177.160
                                                          
Situazione generale finanziaria al 1818/.1278                      L.2.220.735 223.000 200.000 10.000 19.800
entrate L.2.673.535                           
Fondo di cassa al 5/8/1978                uscite   275.640                                 
Offerte ricevute dal 6/8/1978 al 18/8/1978                                                  
Colletta all’Assemblea plenaria del 13/8/1978                                                        
Vendita n°4 copie del “Risveglio 1825”                                                      
Vendita n°36 copie dell’opuscolo “Cullmann”                                                        
Totale generale                                                                                                        
Attivo di cassa al 18/8/1978 2.397.895 (°) (°) di cui L.2.357.625
versate su libretto I.B.I. + L.34.800 su c.c.p. 2/4860 + L.5.470 in contanti =
Totale L.2.397.895
“Risveglio del 1825” vendute a tutto il 18/8/1978 n°506 copie
per un introito di L.1.063.400
Opuscolo “Cullmann” vendute a tutto il 18/8/1978 n°565 copie
per un introito di L.270.810.
Torre Pellice 18 Agosto 1978            Il
cassiere
Geraldo Mathieu
GLI OCCHI VOSTRI HANNO
VEDUTE LE GRANDI COSE CHE L’ETERNO HA FATTE
OSSERVATE DUNQUE TUTTI I COANDADENTI
CHE OGGI VI DO PERCH
É SIATE FORTI
Deut.11/7-8
Ciclostilato in proprio, non pubblicato
Indirizzo: Testimonianza Evangelica Valdese
Casella postale
10060 Torre Pellice (Torino)