La sentinella di
Nehemia
Un richiamo a Pregare e Digiunare per il Risveglio!
Nehemia 4:17-20
17 Quelli che
costruivano le mura e quelli che portavano o caricavano i pesi, con una mano
lavoravano, e con l’altra tenevano la loro arma. 18 E ognuno dei costruttori,
durante il lavoro, portava la spada cinta ai fianchi. Il trombettiere stava
accanto a me. 19 Io dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo:
“L’opera è grande ed estesa, e noi siamo sparsi sulle mura, e distanti
l’uno dall’altro. 20 Dovunque udrete il suono della tromba, là radunatevi con
noi; il nostro Dio combatterà per noi”.
Ispirazioni al Risveglio
Stimolare alla
preghiera, al risveglio e alla missione.
Un paniere di citazioni
Frank Bartlemen
(https://en.wikipedia.org/wiki/Frank_Bartleman)
Frank Bartleman (14 dicembre 1871 – 23 agosto 1936) fu uno
scrittore pentecostale americano , evangelista e missionario. Si convertì al
pentecostalismo e divenne un predicatore . Ha iniziato la sua carriera di
scrittore nel 1905.
“Cercavano
anche ora di organizzare la preghiera, ma era una cosa impossibile. La
preghiera è spontanea sentivo perciò che era meglio di no organizzare la
preghiera piuttosto che perdere l’obiettivo della preghiera e lo spirito di
risveglio dell’insieme del corpo. A questo erano stati chiamati dall’inizio
erano diventati ambiziosi per una Chiesa e un’organizzazione. A loro sembrava
difficile di non essere come le altre chiese che avevano intorno. È proprio da
questo momento che cominciò il loro fallimento. Con l’aumentare del lavoro
della Chiesa, il vero obiettivo era stato perso di vista. L’organizzazione e i
programmi umani prendono facilmente il posto alla libertà dello Spirito di
Dio”.
“È
molto facile dare più importanza alla seconda scelta. La vita di preghiera è molto
più necessaria degli stessi edifici o delle organizzazioni. Sovente questi
sostituiscono la preghiera. Le anime non nascono nel regno di Dio che
attraverso la preghiera”.
“Ho
ricevuto da Dio la seguente idea chiave per ottenere un risveglio: la profondità
di un risveglio è esattamente determinata dalla profondità dello spirito di
pentimento…”.
“Ci
sono due errori da evitare: la dittatura e l’assenza di legge. Le chiese non
organizzate facilitano generalmente una più stretta relazione nella comunione
fraterna di quelle che sono organizzate. Le sette cominciano generalmente con
un onesto sforzo a preservare e restaurare alcune verità perse da molto tempo,
ma alla fine si dividono.
La
storia si ripete. Nessuna istituzione religiosa ha mai potuto ristabilirsi dopo
aver perso il suo “primo amore”.
Jean-Paul
Benoît Pastore francese (1898 – 1975)
“La nostra
epoca vuol essere teologica e si conoscono i Padr, del IV del XVI secolo. Parlo
di secoli e sovente mi chiedo se il logoro biblicismo diHudson, apprendista
farmacista, non ci sarebbe più utile in questo nostro bel paese dove si
esercita con passione nella nostra bella lingua, ne i concetti e nelle
dottrine, in cui purtroppo manca la Vita (…).
Oh gente del mio
popolo, chi dunque vi saprà parlare con l’autorità dell’Amore e della dolcezza
della Verità? Quali fondatori di vite, quali costruttori di chiese, intendo
vere chiese costituite da uomini e donne, coi piedi di radicati in terra e le teste svettanti nella brezza dello
Spirito, annunciano con gioia, con forza, la grande novità del Signore Onnipotente?
Lo scopo è
quello di chiamare i giovani (e i vecchi) a non disperare nel combattimento che
questo libro descrive in un unico modo. Il Signore Dio non abbandona mai la
partita. Gli uomini (cittadini di una nazione) si compiaceranno di vivere come
stolti, e morire come delle pecore o uccidere come le tigri, il Signore
continua la Sua opera di amore”.
“La
nazione, di nuovo “terra di missione” può esperimentare, anch’essa,
la potenza rinnovatrice dell’Evangelo di Cristo”.
Horatius
Bonar (19 Dicembre 1808 – 31 Luglio
1889), una conoscenza contemporanea di Robert Murray M’Cheyne era uno scozzese
di chiesa e poeta . È principalmente ricordato come un prodigioso innologo. Gli
amici lo conoscevano come Orazio Bonar .
“Ai nostri giorni non c’è dubbio che in molti di
noi ci sia un grave errore. Alcuni di quelli che cercano veramente di nutrire
il gregge e salvare le anime, sono spinti a dedicare molte energie in obblighi
e lavori esterni, trascurando l’assoluta necessità di arricchire, di far
maturare, di far crescere le anime di cui sono responsabili con la preghiera e
il digiuno. Perciò c’è un enorme spreco di tempo e di lavoro. È sufficiente una
sola parola appropriata che dalle labbra riscaldate nella fornace celeste,
grazie ad un’intima comunione con Dio, venga pronunciata per essere molto più
proficua che migliaia d’altre. Se i fedeli ministri di Cristo volessero agire
esclusivamente secondo questo principio, imparerebbero così velocemente ad
operare in modo fruttuoso e potente…”.

