da Rastello Sergio | 10 Gennaio 2020 | Articoli
Sentinella, a che punto è la notte
Isaia 21:11, 12
Oracolo contro Duma.
Mi si grida da Seir:
«Sentinella, a che punto
è la notte?
Sentinella, a che punto è
la notte?»
12 La sentinella risponde:
«Viene la mattina, e
viene anche la notte.
Se volete interrogare,
interrogate pure;
tornate un’altra volta».
Caro
lettore, questa antica profezia che riguarda Edom (forse, tra i libri sacri, la
più corta) è di un’immane importanza per voi e per il mondo che vi circonda;
poiché nessuna profezia della Scrittura si applica unicamente al momento in cui
essa fu scritta, ma tutte le profezie hanno parlato in vista dei tempi della
fine. Ora siamo giunti a quei tempi.
Il
primo fatto che questo testo ci presenta è il regno della notte sul mondo. È
certamente dai tempi della caduta che essa regna, però è più profonda da quando
il mondo ha respinto il Figlio di Dio. Lui era la luce del mondo, ma gli uomini
non si sono lasciati permeare da essa, e hanno preferito le tenebre perché le
loro opere erano malvagie (Giovanni 1:5,9-11; 3:19-21; 8:12; 9:5). Lo stato morale del mondo è rimasto lo
stesso da quando Cristo è morto. Gli uomini vorrebbero contestare questo fatto;
si avvalgono, malgrado numerose esperienze recenti che le contraddicono, dei
progressi della civilizzazione e delle scienze, della filantropia e di quello
che essi definiscono come “nobili aspirazioni dell’umanità”, che
fanno da contrappeso a un male di cui non osano del resto negare l’esistenza.
Però nessuno di questi sedicenti progressi annulla il fatto che il mondo ha
respinto con un irresponsabile rifiuto la luce quando Dio ha presentato suo
Figlio. Così ci troviamo ancora oggi nel periodo della storia dell’uomo
caratterizzata fin dall’inizio da questo fatto. Questo terminerà quando il
Signore, con la sua Venuta, raccoglierà attorno a Sé tutti i suoi. Allora il
mondo, privato della testimonianza dei cristiani, sarà preda della forza
dell’errore e della potenza di Satana che lo porterà rapidamente alla sua
rovina eterna.
Il
secondo punto di questa corta profezia, è che in mezzo alle attuali tenebre,
alcuni testimoni sono presenti come sentinelle di Dio per avvertire il mondo e
fargli capire a che ora della notte si trova. Gli uomini preoccupati dai loro
affari, dai loro interessi e dei loro piaceri, non hanno nessun interesse alle
sentinelle che Dio ha posto loro vicino, o peggio ancora prendono in giro i
vigilanti e disprezzano quelli che li avvertono. Ancora oggi, come nell’oracolo
di Duma, dicono: Sentinella a che punto è la notte? Sentinella a che punto è la
notte? La stessa ripetizione della domanda è sulla loro bocca un’ironia è
un’offesa. La sentinella – e quelli come lui testimoni vigili di Cristo – sono già una prova della separazione da quelli
che “dormono di notte”, che hanno fede nella parola del loro Maestro,
e annunciano la Sua prossima venuta. Essi possono dire: “ L’anima mia anela al
Signore più che le guardie non anelino al mattino,
più
che le guardie al mattino.” (Salmo 130:6). Questa attitudine, questa fede,
questa separazione, non possono essere gradite al mondo; la parola di Dio ci
dice che negli ultimi tempi verranno degli shcernitori dicendo: «Dov’è la
promessa della sua venuta?” Dal momento in cui secondo la Scrittura, la
notte è molto avanti, dove “la fine de le cose è vicina” gli uomini
si permettono di deridere quelli che il Signore ha messo lì vicino per
avvertirli, o peggio ancora di essere indifferenti alla loro appello. Non è
forse stata la stessa cosa nei tempi della storia del mondo che hanno preceduto
il periodo attuale? Nessuno credette alla predicazione di Noè, quando solo quest’uomo
di fede e quelli che gli appartenevano scamparono al diluvio. Gli Ebrei, prima
della distruzione di Gerusalemme da parte di Nabuccodonosor, non dell’esercito
romano, vivevano in una falsa sicurezza e disprezzavano i profeti, le
sentinelle che li avevano avvertiti. Baldassar festeggiava giulivo nella notte
dell’assedio di Babilonia.
Non
erano forse le stesse voci che udivano gli abitanti di Seir? Sentinella è da
tanto tempo che pronunci dei giudizi; fino ad ora ti sei sempre sbagliata;
nessuna delle cose che hai predetto è successa!
Ascoltate
attentamente il terzo punto dell’oracolo, ciò che la sentinella risponde: «Viene la mattina, e viene anche la notte».
Oggi e il Cristo possono dare la stessa risposta. Ma come è possibile che due
cose opposte, il giorno e la notte, possano compiersi nello stesso momento? La
sentinella risponde: “ Se volete interrogare, interrogate pure”. Non vi affrettate a
rendere ridicole le dichiarazioni della parola di Dio. Consultatela, solo lei
vi può rispondere. Per quelli che vi credono essa dice parecchie volte che il mattino viene; il giorno comincia a
risplendere, e già la Stella del mattino, precorritrice dell’aurora, si è manifestata
nei cuori dei credenti (2 Pietro 2:19); che “La notte è avanzata, il
giorno è vicino (Rm 13:12); che il Signore dice «Sì, vengo presto!» (Ap.
3:11; 22:20), e ” Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa”.
Il Signore dunque verrà per prendere con sé quelli che lo aspettano (Eb. 9:28),
liberandoli “dall’ira futura” per introdurli nella sua gloria.
La
sentinella aggiunge una seconda frase: “e viene anche la notte“.Dal momento che la luce del mondo,
rappresentata prima di tutto dal Signore e, dopo di Lui, da quelli che gli
appartengono (Gv 9:5; Mt 5:14), sarà scomparsa, “verrà la notte per quelli
che abitano la terra, notte in cui nessuno potrà lavorare” (Gv 9:4).
Questo sarà il regno definitivo delle tenebre. Esse cominceranno con la
soppressione completa dell’Evangelo. In
quel tempo non ci sarà più nessuno che distribuirà opuscoli o diffonderà la
parola di Dio; nessuno che inviterà i peccatori ad ascoltarne gli avvertimenti.
“La voce delle sentinelle non si sentirà più”. Finalmente – si dirà – non siamo più
importunati da quella gente! La predicazione dell’Evangelo sarà sostituita da
falsità e dall’Anticristianesimo che già oggi attira molte persone e che allora
tutti accetteranno. Non ci sarà più alcun impedimento. Gli uomini avendo
sostituito il Padre e il Figlio con un uomo, l’Anticristo, si crederanno
padroni della terra. I disordini sociali di cui il mondo soffre tanto oggi,
dopo averlo portato a nuove e peggiori convulsioni, saranno allora placate e
tutti crederanno poter dire: “Pace e sicurezza”, ma sarà come la
calma prima della tempesta. Allora sarà per loro un’improvvisa distruzione come
i dolori di chi partorisce senza possibilità di scampo (1 Tess. 5.3).
In
quel momento, il Signore oggi disprezzato e incompreso, ritornerà accompagnato
da tutti i santi, per giudicare gli uomini che non L’hanno voluto e per
stabilire qui il Suo glorioso regno.
La
sentinella però non si limita a dire: “ Se volete interrogare, interrogate pure“. Egli aggiunge
anche ciò che Dio dice, in questa solenne parola: “… tornate un’altra volta” (Ndt.:
ritornate), la porta è ancora aperta per il pentimento e la conversione. È
un invito urgente a scegliere tra la luce e le tenebre, tra la grazia di Dio e
il giudizio, tra la salvezza e la condanna eterna. Ritornate, per trovare le braccia aperte del Padre ad accogliervi. Ritornate, “ritornate a me”
dice il Signore, “e vi darò riposo”. E poi non “metterò alla
porta nessuno che viene a me”. Il
Padre e il Figlio ci aspettano; non abusiamo della pazienza di Dio; la Parola
ci dichiara che non aspetterà per sempre. La porta della salvezza sarà chiusa,
e questo potrà succedere da un momento all’altro, quando tutti i credenti
saranno rapiti in cielo per poter essere sempre col Signore. A quel momento
però sarà troppo tardi per dire: “Signore, signore, aprici!” (Mt
25:11).
Venite dunque “oggi,
non indurite il vostro cuore, perché oggi è il tempo favorevole, oggi è il
giorno della salvezza”.
Ebr 3:15, 2Cor 6:2 Eccolo ora il tempo favorevole; eccolo
ora il giorno della salvezza!
da Rastello Sergio | 10 Gennaio 2020 | Riflessioni
2020 -1978 Buon Anno.
Nel leggere
queste prime circolari del 1978 vengono i brividi di commozione per la
lungimiranza di chi scriveva per mettere in guardia la chiesa di allora. Nella
stessa chiesa e solitudine ho sperimentato negli ultimi 10 anni le stesse
sensazioni, gli stessi contrasti, le stesse incongruenze: autoreferenziale,
incapacità di progettare strategie di evangelizzazione e di arginare la fuga di
persone disinteressate ai messaggi politici, filosofici o intellettuali. La chiesa, come avvisavano i
responsabili di quelle circolari, non ha
il compito di diffondere questi messaggi, né quella cultura, ma altro: “la
fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre.” (Giuda 3).. Di
conseguenza v’è stata, come previsto, una perdita secca e continua di nuove
persone, di giovani, di bambini. In esse troviamo un’analisi azzeccata in tempi
forse migliori. In fondo nel percorrere quelle pagine scopro le stesse
sofferenze di oggi.
Nel contempo
emerge la stessa speranza, lo stesso desiderio di rinnovo, la stessa fiducia in
Chi solo può trasformare il male in bene: Gesù Cristo vivente, il fondatore
della sua Chiesa, il buon Pastore, il Consolatore, lo Spirito della verità, Dio
Padre Onnipotente e Sovrano. La mia preghiera è che il Signore ricrei, rianimi,
con la lettura e la scoperta di questi documenti storici lo spirito vitale per
l’individuo credente e la chiesa (S. R.).
TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi
sarete testimoni fino alle estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare n. 28 10 gennaio 1978
(segue – alla fine di questa – la seconda circolare di gennaio)
IL SIGNORE VI ACCRESCA E VI FACCIA ABBONDARE IN
AMORE
GLI UNI VERSO GLI ALTRI
1
Tess .3/12
Quale cambiamento di ottica con la realtà delle
nostre Chiese!
Oggi si è soddisfatti e ci si frega le mani quando
si leggono i lunghi rapporti che le numerose commissioni redigono in vista dei
nostri Sinodi: maggiore è il numero delle commissioni, più numerosi sono i
rapporti, e tanto più ci si dice che le nostre chiese sono ancora viventi.
Oppure si giubila quando si può constatare che la Chiesa è presente nel mondo,
perché prende posizione davanti ai grandi problemi del mondo. Senza
dimenticare, s’intende, la soddisfazione che si prova quando la chiesa
manifesta la sua potenza nel terzo mondo. Quanto a sapere se siamo ancora
fermamente uniti a Gesù Cristo, è un’altra faccenda.
Forse che non avremmo un po’ dimenticato il
fondamento per curare la forma?
Pain de ce jour 12.11.77
DOMENICA T.E.V. a
TORRE PELLICE
Come già annunziato, Domenica prossima 15 corr.
avremo a Torre Pellice la settima “Domenica TEV”.
Parteciperemo al culto con la comunità locale, e
alle 15 avrà luogo l’Assemblea per uno scambio di idee con tutti quelli che
vorranno intervenire, sul problema della frequenza ai culti. È un problema che
ne solleva molti altri e non pretendiamo di presentare una formula magica per
risolverlo. Ma sarà un gran progresso se la coscienza della Chiesa si renderà
conto che è un problema da cui dipende la sua stessa esistenza.
Un invito particolare rivolgiamo ai giovani perché
vengano a dirci libcramente il loro pensiero. Vorremmo anche incontrare gli
amici che si astengono abitualmente dal partecipare al culto perché ci facciano
sapere i motivi della loro astensione.
AI CONCISTORI E CONSIGLI DI CHIESA
VALDO-METODISTI
Torre
Pellice Gennaio 1978
Cari fratelli,
La Claudiana sta per pubblicare in edizione italiana
una analisi critica, scritta dal Pastore Guglielmo Meille nel 1893 su “Il
Risveglio del 1825”, tradotta da Addo Rostain e con prefazione di Ernesto
Ayassot.
Mentre le circostanze attuali non sono certamente
quelle di allora, riteniamo che questo libretto possa offrirci dei validi temi
di riflessione sul problema del rinnovamento della Chiesa, di cui tutti
sentiamo l’urgenza.
Pertanto la TEV ha deciso di mettere l’opuscolo
gratuitamente a vostra disposizione perché lo offriate ai catecumeni della
vostra chiesa durante il ciUto in cui essi faranno professione di fede. Vi
preghiamo per questo di inviarcene l’elenco nominativo.
Qualora voi preferiate che noi stessi lo spediamo a
domicilio dei giovani, comunicateci il loro indirizzo.
Sul frontispizio dell’opuscolo verrà scritta questa
dedica:
“A … in occasione della sua professione di
fede, il Movimento di Testimonianza Evangelica offre in segno di fraterna
solidarietà”.
Perché questa offerta possa aver seguito ci à
necessario che le vostre risposte ci giungano al più presto e non oltre comunque
alla fine di Febbraio.
L’opuscolo si presta per una larga diffusione nelle
comunità. Se vorrete prenotarne alcune copie tenete presente l’offerta speciale
che viene fatta a chi invierà L.2.000 la copia (franco di porto) entro il
corrente mese di Gennaio. Dal l° Febbraio costerà L.2.500 oltre le spese di
spedizione.
Gradite fraterni saluti
T.E.V.
DALLA ZAMBIA
Nella mia scuola, che conta 400 ragazze, solo 50
sono protestanti, altre 50 appartengono a denominazioni diverse, le rimanenti
300 non sono niente! Quello di cui le nostre scuole soffrono di più ancora che
la mancanza di professori è l’assenza di un operaio specializzato capace di
dirigere i lavori di costruzione e riparazioni del Collegio. Che strano che in
Italia non ci sieno dei giovani interessati, come già Gio. Deodato, per
esempio, a venir qui per un periodo. C’é gente di ogni nazionalità: indiani, inglesi,
olandesi, americani, irlandesi, cinesi, russi. Chissà che per mezzo della TEV
non si faccia avanti qualche Valdese con lo spirito di testimonianza dei padri?
LA CHIESA DI VALECROSIA
La chiesa di Vallecrosia celebrerà prossimamente il
centenario del suo luogo di culto. Per l’occasione la Società di Studi Valdesi
pubblica l’opuscolo del XVII Febbraio, dedicato a una rievocazione storica di
questa chiesa, con annessa Casa Valdese per la gioventù. È scritto dal Pastore
Roberto Nisbet. Narra la vicenda non banale di un gruppo evangelico sorto per
la testimonianza di un prete, convertito per mezzo di una Bibbia e che per la
sua testimonianza dovette soffrire il carcere.
Gli aderenti alla TEV possono procurarsi l’opuscolo
al prezzo di prenotazione di L.400 versando la piccola somma sul c.c.p. 2/4428
intestato alla Società di Studi Valdesi. In seguito l’opuscolo verrà messo in
vendita al prezzo di L. 500.
DOMENICA T.E.V. A TORRE PELLICE
In prima pagina di abbiamo invitato all’assemblea
che avrà luogo a Torre Pellice alle ore 15. Vi preghiamo di prendere nota che
l’appuntamento sarà invece per le 14,30, per permettere a chi viene da più
lontano di ritornare prima di notte. Sia il culto che l’Assemblea avranno luogo
nella Foresteria. Nei locali dell’Asilo potranno consumare le loro provviste
quelli che vengono da lontano.
L’ECO LUCE E LE CIRCOLARI DELLE PARROCCHIE
L’articolo che segue (o meglio, una parte
dell’articolo venne pubblicato su ECO LUCE n°l del 6 corr. Le forbici della
direzione tagliarono tutta la parte concernente i motivi per i quali non sono
più abbonata.
Chiedo perciò al bollettino della TEV di volermelo
gentilmente pubblicare per esteso.
Da oltre dieci anni trasmetto fedelmente
all’amministrazione Eco Luce gli abbonamenti della mia comunit di S. Germano. Ma
non sono più abbonata. La linea politica di partito del giornale mi scoraggiò e
rinunciai all’abbonamento nel giugno 1976 al momento delle votazioni perchè
l’Eco-Luce dava ai lettori l’indicazione dei partiti per i quali si invitava a
votare. L’invito agli elettori italiani viene dato dai numerosi manifesti che
ogni partito politico espone al pubblico. L’Eco-Luce non dovrebbe essere un
“manifesto”. Perciò non mi sento di riprendere il giornale.
Spiego quanto sopra semplicemente per dire che se il
mio articolo sarà pubblicato questo è dovuto alla gentilezza del Direttore.
Ed ora mi permetto di esprimere il parere sulla
forma di distribuzione della Circolare (Si tratta di una circolare inserita nel
settimanale, contenente la cronaca delle parrocchie delle Valli; non di questa
circolarii nota della redazione).
1) il mio parere è negativo perché sento questo come
una imposizione: per avere la circolare dovrei ritirare anche l’Eco. Mi pare
che la spesa sia anche più gravosa, tenendo conto che collaboro nel lavoro di
amministrazione delle finanze della mia comunità e mi rendo canto delle
difficoltà.
2) Faccio una proposta:
a) lasciare ad ogni comunità la libertà di avere la
sua circolare interna sulla quale poter pubblicare più dettagliatamente le.
LUCI e le OMBRE della vita della comunitá stessa. Lasciare questa facoltà per
due o tre volte, ad esempio: OTTOBRE, NATALE e forse 17 FEBBRAIO.
b) dato che è bene che allarghiamo gli orizzonti,
dedicare uno o due BOLLETTONI a tutte le notizie (più condensate) di tutte le
Comunità, con notizie anche sui Circuiti, Commissione Distrettuale, finanze,
notizie della CHIESA nel suo insieme.
3) in quanto all’ECO-LUCE (poichè mi pare di capire
che si tratta di avere nuovi abbonati) penso che è compito dei COMITATI DI
GESTIONE del giornale di visitare le Comunitá e di promuovere di persona la
campagna di abbonamento: ognuno sarà libero.
Ho fatto una proposta perchè ritengo che non basti
dire solo NO.
E poiché mi é stata data l’occasione desidero, in
questo inizio anno, alzare lo sguardo verso l’ALTO per ringraziare il SIGNORE
per tutto il lavoro che abbiamo potuto compiere nella mia Comunità di S.
Germano. Ringraziamo anche il SIGNORE per le difficoltà che ci aiutano a capire
che senza di LUI non possiamo fare nulla.
ROSTAN NELLY
SAN GERMANO CHISONE
DAI CORRISPONDENTI
Da Felonica. Prenoto due
copie del volumetto “Il risveglio del 1825”. A Felonica Testimonianza
Evangelica è letto e seguito con molto interesse e gli aderenti sono sempre
maggiormente impegnati.
Da Firenze. Alla TEV il mio
modesto contributo e con speranza che essa progredisca.
Da Ribera. Apparteniamo a
una chiesa evangelica indipendente (tipo battista) ed è a nome di tutti i
credenti di questa che manifestiamo tutta la nostra simpatia alla TEV. Da
qualche anno ho avuto modo di conoscere e prendere contatto in Inghilterra con
un movimento simile a quello di TEV sorto in seno alla Chiesa Presbiteriana
della Gran Bretagna.
Da Trieste. Volevo dirvi
che trovo la vostra proposta della cartolina alla missionaria molto, molto
buona. È un gesto così facile e piccolo, ma so che fa bene vedersi circondati.
Dovremmo farlo più spesso con le sorelle e i fratelli che sono isolati o lontani.
Tenetelo presente.
ABOLIZIONE DEL CULTO DOMENICALE?
Penso di non far loro alcun torto, io che ho sempre
tanto apprezzato il bollettino e le iniziative della TEV, a cui ho con vera
gioia aderito, se espongo un punto che mi ha lasciata alquanto perplessa, ma
che ritengo sarà presto chiarito.
Nell’annunzio dell’incontro di Angrogna mi sembra
che nella sua forma, dico solo la forma, perché ne comprendo benissimo lo
spirito, vi sia qualcosa che, vista superficialmente, in prima pagina, da un
frettoloso o sprovveduto lettore, può ingenerare turbamento. Cioè quando parla
della discussione sulla trasformazione o sull’abolizione del culto domenicale!
“Abolizione del culto domenicale!”. Ma si
può anche solo formulare una simile ipotesi? Chiesa che vuol dire se non
adunanza, assemblea? Ora, l’abolizione (sia pure solo ventilata) dell’assemblea
del primo giorno della settimana sarebbe come suggerire a uno che soffre di
emicranie di tagliarsi la testa per non sentirle più: sarebbe il suicidio della
Chiesa.
Comprendo che certi raduni prettamente politici non
abbian più nulla della Chiesa di Cristo. Ma se proprio (il che non credo
avverrà mai) i templi venissero usurpati dai comizianti, i credenti, cacciati
dalle originarie sinagoghe, si raduneranno nelle case private.
Penso sempre alla preziosa opera di testimonianza a
cui il Signore ci ha tutti chiamati, e invoco la Sua forza e la Sua assistenza.
Ed esprimo a tutti Loro i migliori fraterni auguri per il Nuovo Anno.
Augusta Merolli, Roma
La nostra gentile corrispondente ha ben compreso che
parlando di “abolizione del culto domenicale” volevamo provocare una
reazione. Il culto non può essere abolito, perché la Chiesa esisterà fino alla
fine dei tempi, e dovunque due o tre si riuniranno nel nome di Cristo, vi sarà
un culto a Lui reso.
Tuttavia è anche vero che quando uno che si
considera cristiano si astiene sistematicamente dal frequentare il culto
domenicale è come se votasse per la sua abolizione: quel che faccio io è un
modello che io propongo agli altri, anche se non ne sono consapevole. Non solo,
ma la storia è lì per dirci che molte chiese, una volta fiorenti, sono sparite.
Il culto è stato abolito in tante località dove nei primi secoli ha palpitato
il primo amore. È un avvertimento particolare per noi Valdesi. È Solo se
rimaniamo inseriti nella fede dei padri che il culto domenicale potrà ancora
essere celebrato. Tolga Iddio che un giorno il turista non debba sostare
pensieroso davanti alle rovine di qualche nostro tempio, chhe da tempo nessuno
freuentava più.
LUTTI
A Roma, domenica 18 dicembre è mancato
improvvisamente per colasso cardiaco il fraterno amico Franco Gessner che
avevamo salutato al culto del mattino. È una grave perdita per la Chiesa e per
noi tutti. Era diacono della comunità e uno degli animatori della TEV a Roma e
del Comitato romano degli “amici del Collegio”, di cui era stato
allievo insieme col dr. Gardiol. I suoi funerali sono stati una testimonianza
di stima e di affetto. La chiesa era gremita di amici sia protestanti che
cattolici, i quali hanno voluto rendere l’estremo saluto al nostro Caro e
stringersi intorno alla famiglia con solidarietà fraterna. I funerali sono
stati presieduti dal Pastore Scuderi che ha messo molto bene in evidenza la
fede dell’Estinto e le sue qualità morali. Il figlio ha reso pubblicamente
testimonianza della fede del padre e della sua rettitudine morale sia nella
famiglia che nel suo campo di lavoro.
Pisa. Con senso di profonda tristezza comunichiamo
la scomparsa di Nesti Anita iscritta al gruppo di Pisa. È deceduta dopo breve
malattia per un attacco al cuore contro il quale nulla hanno potuto le assidue
e premurose cure dei medici e dei famigliari. Una donna di grande fede
cristiana, appartenente alla nostra Chiesa da oltre 50 anni.
FINANZE
Entrate dal 23/11/1977 al 31/12/1977
Doni ricevuti: sig. A. V., Senigallia 5.000; R. P.,
Torino 10.000; Famiglia Dr. F., Cannero 30.000; B.L., Firenze 1.000 Aderenti di
Felonica 30,000; E. A. ved. P., Torre Pellice 10.000; Y. A., Sanremo 10.000; M.
L., id. 10.000.
Totale L.87.000. Per stampa “Giuro” i
cuginetti Erica e Davide 10.000. n°60 prenotazioni per il “Risveglio”
L.120.000. Interessi su depositi dal
14/11/77 al 31/12/77 L.15.400. Totale generale L.232.400.
Entrate: dal 1/1/1977 al J1/12/1977: In cassa al
1/l/1977 L.488.010 – Doni: L.3.058.570 – Colle’cte alle Assemblee L.782.650 –
Offerte per la stampa del “Giuro”
L.12.600 – Prenotazioni (n.177) a “Risveglio” – L.354.000 – Interessi
su depositi al 31.12/77 L.15.400.
Totale generale entrate L.4.711.230.
Uscite: dal 23.13/1577 al 31/12/1977 – n° 2
fotocopie L.200
Totale entrate dal 1/1/1977 al 31/12/1977
L.4.711.230 – Totale uscite dal 11,/1977 al 31/12/1977 (dettagli comunicati
alle Assemblee) L.2.968.671. In cassa al 31/12/1977 L.l.742.559.
Torre Pellice 2 Gennaio 1978
Il
cassiere G. Mathieu
NON AVER DUNQUE VERGOGNA DELLA TESTIMONIANZA DEL
SIGNOR NOSTRO
2 Tim. 1/8
Ciclostilato in proprio; non pubblicato
Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Pellice
TESTIMONIANZA
EVANGELICA
VALDESE
Voi mi sarete testimoni fino alle
estremità della terra.
(Atti 1:8)
Circolare
n. 29 25 gennaio 1978
QUESTO È IL TEMPIO DELL’ETERNO Geremia 7/4
Il Tempio
dell’Eterno! Perché v’invito io a:varcarne più spesso con me la soglia?
Prima di tutto
perché io credo all’influenza degli ambienti. Vi sono dei luoghi in cui si
respira un’atmosfera di pietà, della quale non si può godere altrove; in cui si
sente di dover abbandonare ogni pensiero profano; in cui si china
istintivamente la fronte e si piegano le ginocchia.
Poi, perché io
credo nel potere delle energie spirituali collettive. La forza della preghiera
collettiva e dell’adorazione collettiva è stata sentita da tutte le anime
credenti, da tutti i cuori che hanno potuto diventare nello slancio unanime, un
cuore solo. Si tratta non di suggestione reciproca, ma di una reale
accumulazione di energie, che consentono allo Spirito del Signore di esercitare
con più forza la sua azione, che lo chiamano e lo costringono a scendere in
noi.
Poi, perché io
credo alla ragion d’essere e al valore della parola di Cristo e degli apostoli,
i quali dopo aver cercato nel santuario la presenza di Dio, ci hanno detto di
radunarci insieme per implorarla.
Ed infine perché
possiamo udire più distintamente, nel Tempio, la voce dell’Eterno. Non l’avete
udita mai, quando sotto l’azione degli inni o delle preghiere, aprivate l’animo
alle influenze rinnovatrici dell’Evangelo? Non l’avete udita mai quando le
parole del Sacro Volume scendevano nei vostri cuori? E non l’avete udita, più
chiaramente ancora, nell’atto di celebrare la vostra comunione col Cristo? La
più grande, la più sublime parola, la parola che nessuno conosce se non l’ha
sentita, la parola che nessuno può ripetere, perché le umane favelle non la
esprimono, la parola che scende, che penetra e che santifica l’essere – è quella
che Dio pronuncia ineffabilmente, dandosi a noi, nei pegni dell’amor suo e
della sua redenzione.
Cosi scriveva
Giovanni Rostagno, che nei suoi corsi di teologia pastorale ha influenzato
tutta una generazione di Pastori. Da molti anni egli ha concluso la sua vita
terrena, ma il “Più presso a Te” – da cui abbiamo riportato questi
pensieri – non è stato sostituito.
Oggi che molti
templi sono semi deserti, faremo bene a meditare sul suo richiamo.
DOMENICA TEV A TORRE PELLICE
La settima domenica
TEV ha avuto luogo a Torre Pellice il 15 Gennaio. Malgrado il tempo pessimo,
una assemblea di non meno di duecento persone ha partecipato al culto nella
Foresteria. Il Pastore Tourn ci ha invitati a meditare su Rom.12/l: “Io vi
esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi
in sacrificio vivente, santo accettevole a Dio, il che è il vostro culto
spirituale”. Ci ha fatto osservare che il culto cristiano non si esaurisce
in una azione liturgica, ma si deve prolungare in tutti gli aspetti pratici
della vita.
L’Assemblea del
pomeriggio ha visto una partecipazione di poco inferiore a quella del mattino.
Presieduta da Ettore Beux, ha avuto inizio con una riunione di preghiera e con
gioia siamo stati condotti in preghiera da diversi fratelli. Siamo appena agli
inizi, ma questa è la strada che dobbiamo seguire, se vogliamo che un Risveglio
si manifesti nella Chiesa.
Abbiamo poi
udito tre buone esposizioni di Giovanni Conte, Aldo Garrone ed Ernesto Ayassot.
Sedici presenti sono poi intervenuti nella discussione, che solo l’ora
inoltrata ci ha costretti a interrompere.
Diverse proposte
sono state suggerite per rimediare alla diserzione dai culti: ciascuno faccia
opera di persuasione per convincere un conoscente a frequentarli; si dia la
possibilità a chi lo desidera di innalzare una preghiera spontanea durante il
culto; si dia maggiore importanza al canto, non abituandosi all’idea che
riguardi soltanto le corali; anziché disperdersi subito dopo il culto, ci si
riunisca in qualche locale annesso per discutere sulla predicazione; dei gruppi
di credenti si riuniscano nelle case per chiedere un Risveglio; si cominci a
chiedere ai catecumeni e anche ai bambini delle Scuole domenicali di
partecipare al culto degli adulti. C’è chi ha creduto di individuare le cause
della crisi che ci travaglia nel pendolarismo, nei mutamenti sociali,
nell’emigrazione, senza andare alla vera radice del triste fenomeno: la perdita
della fede, la totale indifferenza per i problemi spirituali, la cosiddetta “secolarizzazione” (è la solita storia: non è l’uomo il colpevole, ma
le strutture…).
Inevitabilmente
si è presentata la problematica dei rapporti del culto con il mondo. C’è chi ha
affermato che non esiste differenza fra sacro e profano, fra la domenica e gli
altri giorni della settimana (Il comandamento della santificazione del giorno
del riposo è superato?). Altri hanno obiettato che è fuori discussione che il
cristiano debba interessarsi anche delle cose del mondo, ma si tratta di
stabilire chi deve avere la priorità nella nostra vita.
È sulla
ricorrente nota del rapporto mondo-cristianesimo che in maniera piuttosto
confusa la riunione ha avuto termine.
Sull’importanza del
culto, Niny Boer ci richiama a uno studio del Pastore Gino Conte per la
Federazione Femm. Valdese, dove si legge:
“Proprio
per vivere come culto la nostra vita quotidiana, abbiamo bisogno del culto,
come per lavorare, pensare, fare, abbiamo bisogno di nutrirci, fisicamente e
intellettualmente. Non a caso Gesù ha parlato di sé come del “pane che fa
vivere”. Essere richiamati e rinfrancati dalla sua parola, essere
corretti, stimolati e illuminati dalla sua volontà, esserlo si,
nella”cameretta”, ma anche nella comunione fraterna, questo è come
mettersi a tavola ogni tanto, per riprendere forze e chiarezza per essere
quello che dobbiamo essere.
Questo
nutrimento non possiamo darcelo da soli ed è naturale, spontaneo, ringraziare
tutti insieme perché ce lo dà, quando e come vuole, chiedergli di darcelo
ancora, questo pane che fa vivere. Solo una vita cristiana che affondi le
radici nell’humus del culto vivo, nel buon terreno dell’ascolto e
dell’adorazione, può essere una vita di culto, di servizio a Dio, in mezzo agli
uomini.”
ASSEMBLEA TEV
La prossima
Assemblea (la 22.a) avrà luogo a Torre Pellice domenica 5 febbraio alle ore 15
presso la Casa delle diaconesse. Come al solito, molti importanti argomenti
dovranno essere discussi, ma contiamo sulla fermezza del presidente perché si
termini alle 17. Agli aderenti della TEV che ancora non hanno partecipato
rivolgiamo un particolare invito.
FEDE E POLITICA
Il 4 Dicembre
u.s. G. Bokassa si è proclamato imperatore della Repubblica Centro africana.
Cattolico di nascita, si è convertito all’Islam, dopo di che ha convocato il
clero del suo Impero, e alla presenza del Nunzio Pontificio ha fatto questo
discorso:
“La mia
conversione all’Islam è dovuto alla necessità di ottenere un aiuto finanziario
dal colonnello Ghedaffi, presidente della Libia. Davanti a un uomo politico
bisogna comportarsi da uomo politico. Ma quello che ho detto e fatto è falso.
Sono nato cattolico e cattolico morirò
mio paese
rimarrà cattolico e laico. Spero che la mia confessione sia ascoltata da Dio.
(Informations catholiques internationales 15 dic.1977)
L’EVANGELO IN
UNGHERIA
Il settimanale
di New York “Time” di Settembre u.s. ci informa di una campagna di
evangelizzazione di otto giorni tenuta in Ungheria da Billy Graham, il famoso e
discusso predicatore, che alcuni anni fa ha parlato anche a Torino, nel tempio
di Corso Vittorio.
Era la prima
volta che, dopo aver predicato in 55 nazioni, Billy Graham poteva parlare in un
paese dell’area comunista. Il permesso gli era stato rilasciato dopo cinque
anni di trattative. Si sa che le sue riunioni di appello sono precedute da una
intensa propaganda reclamistica di tipo americano. In Ungheria gli venne bensì
concesso il permesso di parlare, ma senza nessuna pubblicità. Ciò malgrado, si
calcola che sia stato accolto da diecimila persone.
La politica
ecclesiastica ungherese, a quel che pare, sarebbe la più liberale dei paesi del
patto di Varsavia. Sono permesse le Scuole domenicali e i raduni gicvanili. Si
possono anche ottenere delle Bibbie, quantunque a prezzo assai elevato.
Rimangono però proibiti una aperta evangelizzazione e la libertà di stampa come
la concepisce il mondo occidentale. Di regola i cristiani evangelici rimangono
esclusi dalle università e dai pubblici impieghi.
Alle riunioni di
Billy Graham in Ungheria è intervenuto Alexei Bichkov, segretario generale
della Federazione Battista in Russia e questo ha fatto pensare che
l’evangelista americano possa essere anche invitato nell’URSS e in Rumenia.
L’EVANGELO IN CINA
Forse non tutti
si rendono conto che di quattro persone attualmente viventi nel mondo, una si
trova in Cina. In questo immenso paese i cristiani sono pochissimi, e non è
chiaro fin dove è loro possibile rendere aperta professione della loro fede. La
più urgente necessità per questo popolo è di poter leggere la Bibbia nella
lingua attualmente parlata. Infatti con l’avvento del regime comunista anche il
modo di scrivere è cambiato. Fra l’altro, mentre i caratteri erano situati
verticalmente e si leggevano da destra a sinistra, ora sono scritti
orizzontalmente e letti da sinistra a destra. Era quindi indispensabile
procedere ad una nuova traduzione della Bibbia. Vi hanno lavorato per dieci
anni degli espeerti cinesi rifugiati nella colonia inglese di Hong Hong.
Oltre duecento
sono state le prenotazioni per l’opuscolo sul risveglio. Anche un Concistoro
delle Valli ci ha già risposto accettando subito l’offerta di darlo
gratuitamente ai catecumeni che verranno ammessi in chiesa. Il lavoro sta
procedendo rapidamente, e speriamo di cominciare a fare le spedizioni al
principio di Febbraio.
Ricordiamo che con la fine del mese cessa la facilitazione
di riceverlo per dueemila lire. In seguito potrà essere acquistato per L.2.500
oltre le spese di posta.
GLI OCCULTI PROPOSITI DELLA TEV
Sul numero di dicembre
di “Gioventù evangelica”, organo della FGEI vi è un articolo di
Nicola Pagano, di cui riportiamo il principio.
Le riflessioni
che seguono intendono proporsi come contributo alla discussione sulla ormai
vecchia e controversa questione del rapporto tra fede e politica, e in
particolare analizzare la forma che tale rapporto ha assunto oggi tra i giovani
che si riconoscono nella FGEI, sopratutto alla luce di considerazioni su
posizioni e avvenimenti di questi ultimi tempi.
Mi rendo
perfettamente conto che, nel momento in cui nelle nostre comunità sono in corso
iniziative come quella della TEV (Testimonianza evangelica valdese) che, sotto l’apparenza del richiamo al risveglio evangcelico e alla
lotta generalizzata alla politica nella
Chiesa, mirano in effetti a colpire al cuore la scelta di molti credenti
in favore del socialismo, riproporre un tema tanto dibattuto, può
apparire un’operazione rischiosa fucrviante e fornire – al di là delle
intenzioni – un’arma polemica a quanti, da sempre fuori e dentro la chiesa,
operano per la sconfitta del movimento operaio.
(La
sottolineatura è nostra)
I LIMITI DEL”PLURALISMO”
Una nuova
formula è venuta ad affermarsi recentemente nel mondo, quella del “pluralismo”.
In realtà si tratta della rispolveratura di una filosofia antica come il
filosofo Platone. È definito come un sistema che tende a graduare e dividere il
potere (partiti, sindacati ecc.) in modo da esprimere la pluralità delle varie
tendenze sociali. È a questa formula che si vorrebbe ispirare la collaborazione
fra il Partito Comunista e la Democrazia Cristiana in Italia. Inutile dire che,
come in altri casi, la stessa formula viene puntualmente proposta alla Chiesa.
Certo la formula
del pluralismo appare seducente, in quanto si apparenta con quella della libertà
e della tolleranza, della reciproca comprensione. Come cristiani non possiamo
che condividere questa posizione. Il cristiano è ben cosciente di non essere
infallibile “perché noi conosciamo in parte…. noi vediamo come in uno specchio,
in modo oscuro” (1 Cor. 13/9,12). L’intolleranza è frutto d’orgoglio e di
mancanza di amore. Noi possiamo vedere questo “pluralismo” nella
stessa Chiesa apostolica, dove Giovanni, Pietro, Paolo e Giacomo presentano la
figura di Gesù sotto delle angolazioni diverse.
Però tutti sono
stati concordi nel rendere testimonianza al medesimo Signore; alla sua croce,
alla sua resurrezione; alla necessità della conversione, della nuova nascita e
della santificazione. Se capita all’apostolo Pietro di cedere sul terreno della
libertà cristiana, Paolo non concede nessuno spazio al “pluralismo”
“perché egli era da condannare” (Gal.2/11).
Nella nostra
Chiesa il pluralismo dunque ha dei limiti precisi, indicati dalla Scrittura e
dalla Confessione di fede. Se qualcuno pretendesse di far passare l’Evangelo
attraverso il filtro di interpretazioni politiche, allora è meglio non parlare
di “pluralismo”.
DAI NOSTRI AMICI DELL’ESTERO
Movimento sorto
nella Chiesa Valdese in vista di un rinnovamento della Chiesa non è il solo,
anzi siamo forse uno degli ultimi.
Fra gli altri
siamo in corrispondenza con la “Conferenza di Unioni Confessanti”, di
cui è presidente il prof. Peter Beyerhaus di Tubinga. La nostra Assemblea aveva
scritto precisando che la TEV non intende in alcun modo assumere una posizione
separatista e che, nei confronti del Consiglio Ecumenico delle Chiese, pur
facendo molte riserve sugli attuali suoi orientamenti, la Chiesa Valdese è da
tanti secoli legata al mondo ecumenico da non potersi isolare senza compromettere
la sua stesso esistenza.
Il prof.
Beyerhaus ci risponde:
Mi rendo conto
che voi siete perplessi riguardo al nostro atteggiamento critico nei ,onfronti
del Consiglio Ecumenico delle Chiese. Vi possiamo assicurare che la nostra
Dichiarazione di Berlino sull’Ecumenismo non è stata motivata da motivi
scissionistici. La maggioranza di noi sono stati dei ferventi sostenitori del
movimento ecumenico e sono pochissimi quelli che hanno la minima intenzione di
separarsi dalle loro Chiese. Ma un attento esame dell’indirizzo teologico preso
di Ginevra durante gli ultimi dodici anni ci hanno indicato che il pensiero dei
responsabili è sempre maggiormente sedotto da “un altro Vangelo”
(Gal.l/6.9), che non è compatibile con la nostra testimonianza evangelica.
Questo non significa, tuttavia, che noi abbiamo abbandonato ogni speranza in un
movimento che miri all’unità cristiana nella verità cristiana. Forse dei più
intimi contatti fra di noi serviranno ad approfondire la nostra reciproca
conoscenza. Perciò saremo grati per le informazioni che potremo ricevere da voi
e siamo molto lieti di sentire che avete in progetto di partecipare alla nostra
Conferenza ad Arnhem il 22-23 Settembre.
Gradite miei
migliori auguri per un benedetto 1978.
DAI
CORRISPONDENTI
Da Nino Rostagno, Torino. La vostra
lettera mi ha raggiunto ancora in ospedale e mi ha riempito di commozione il
pensiero che amici e fratelli miei mi hanno seguito in preghiera per sostenermi
nella prova che ho attraversato e da cui non sono ancora uscito. Non so che
cosa potrò fare per la TEV date le mie condizioni che mi costringeranno ancora
a ripetuti ricoveri, se non essere con voi tutti in preghiera, per demandare al
Signore che l’azione di tutti i fratelli impegnati contribuisca a ricondurre
nella sua Chiesa coloro che, in un modo o nell’altro, da essa si sono
allontanati.
Dall’Italia meridionale due sorelle
della TEV, inviando un’offerta, scrivono: Per la TEV, di cui leggiamo sempre
con grande piacere le circolari e della cui utilità siamo sempre più convinte,
specialmente dopo la tempestosa Assemblea che si è tenuta domenica scorsa nella
nostra chiesa.
Da Firenze. Anche noi pensiamo che l’importante è di
ritrovarci uniti in questo sforzo di portar ognuno di noi il proprio contributo
a che la Chiesa esperimenti un sano e potente Risveglio dove si realizzi la
potenza guaritrice e sanatrice di Dio verso le piaghe che ci affliggono.
Da un giovane. Nell’Unione giovanile della mia chiesa
il disinteresse e l’apatia regnano assoluti e sovrani. Sono sempre un vostro
accanito sostenitore e desidero sempre le vostre gradite circolari.
Da Rimini un amico ci manda la sua scheda di
adesione come simpatizzante, aggiungendo: “perché non sono Valdese”.
Mentre gli diamo un cordiale benvenuto, vogliamo assicurare lui e tanti altri
che i1 fatto di non far parte della Chiesa valdese non significa affatto che
non si possa essere membri della TEV come aderente.
FINANZE
Situazione
finanziaria al 15/1/1978
Entrate dal
l/l/1978 al 15/1/1978. Doni ricevuti: L. O., Torre Pellice 10.000; L. G., id.
5.000; A. C., id. 10.000; A. G., id. 5.000; M. L. e R. P., id. 10.000; V. S.,
id. 10.000; E.P.0., id. 5.000; E. L., id. 5.000; Enrico Peyrot, Luserna S.
Giovanni 10.000; M. L., id. 5.000; M. M., Bobbio Pellice 3.000; Famiglia G.,
Torino 5.000; Suor E. M., id. 20.000; G. A., id. 5.000; E. e L, R., San Germano
Chisone 5.000; G. G., Bordighera 10.000; F. ed E. F., Napoli 6.000; G. e M. B.,
Foggia 10.000; L. D., Milano 20.000; E. B., Susa 5.000; N.N., Pomaretto 10.000.
Doni di non aderenti: Pastore Gino Conte, Torino 5.000
Totale doni
L.179.000
n°23
.renotazioni a “Risveglio” L.46.000 (Totale prenotazioni a tutto il
15 1 1978 n°200 pari a L.400.000.
Colletta
Assemblea a Torre Pellice del 15/l/1978 L.43.700
Totale generale
entrate dal l l 1978 al 15 l 1978 L.268.700
Entrate dal 1 1978
al 154/1/1978: In cassa al 1/l 1978 L.l.742. 59
Doni. ricevuti:
L.179.000 + Prenotazioni a “Risveglio” (n°23) L.46.000 Colletta
Assemblea a Torre Pellice L.43.700. Totale generale L.2.011a224
Uscite dal
1/l/1978 al 15/1/1978: L.9.300 (n°23 fotocopie L.2.300 + nol. casella postale
L.4.800 + cancelleria L.1.700 + posta L.500 (Dettagli comunicati alle
Assemblee)
In cassa al
15/1/1978 L.2.001.959 (di cui L.1.961.250 su libretto IBI + L.39,000 su c.c.
postale n°2/4860 + L.1.710 in contanti.
RETTIFICA
Finanze: Si
prega di voler scusare se la situazione finanziaria al 21/11/77 è stata pubblicata
sul foglio ordine del giorno della 20.a Assemblea di Perosa Argentina del 27
novembre 1977, anzichè sulla circolare, come solitamente avviene. Per
regolarità riportiamo detta situazione:
Entrate dal
12/11/1977: Doni ricevuti: M. E. L.5.000 – D. M. L.5.000 – Ing. G. D. L.10.000
– A. e G. M.athieu L.10.000. Totale L.30.000.
Totale
entrate dal 1/1/1977 al 20/11/1977
L.3.607.130
Uscite dal
12/11/1977 al 20/11/1977: posta L.35.000
– pratica per c.c. postale L.1.600. Totale uscite L.36.000. Totale uscite dal
1/l/1977 al 20/11/1977 L.2.399.800. In
cassa L.1.207.249 (L.l.178.850 su libretto I.B.I. + L.28.400 in contanti).
Il
cassiere
G.
Mathieu
IL POPOLO SI RALLEGRO’ DI QUELLE LORO OFFERTE
VOLONTARIE, PERCHE’
AVEAN FATTE QUELLE OFFERTE ALL’ETERNO CON TUTLO IL
CUORE
(1 Cron.29/9)
Ciclostilato in proprio; non pubblicato Indirizzo:
Testimonianza Evangelica Valdese Pellice