CHE DELUSIONE! 
Crollo del ponte, crollo di una civilizzazione!



Sono di ritorno da un culto della Chiesa Valdese e non sono stato per niente edificato. Per il pastore I miracoli di Gesù alla bimba della donna siro fenicia e all’uomo sordo che parlava a stento, sono stati interpretati come un’azione di Gesù che abbatte i muri verso gli stranieri (alludeva alle frontiere?) 
Vedere Marco 7: 24-37. 
Mi sembrava di sentire parlare un esponente del PD (o di una corrente di pensiero politico per un’accoglienza indiscriminata) contro i suoi avversari. Ma è questo che voleva dire e far sapere Gesù quando ha guarito quelle persone estranee al patto e alle promesse di Dio verso Israele? È così che voleva glorificare il Padre suo e nostro? Sono queste le parole e i pensieri che il Padre gli aveva messo nel cuore di comunicarci? Non è stato detto niente della fede della donna, se non che era un’altra, diversa… Esattamente il contrario di quanto Gesù ha voluto sottolineare esplicitamente col suo miracolo: Egli l’ha esaudita solo ed esclusivamente perché aveva fede in Lui. E che tipo di fede! Una fede che conta solo su Gesù e non sulle religioni, ideologie e ancor meno su progetti politici. Proprio quella che manca in certe chiese.
Spero che in tutte le altre chiese valdo metodiste, reduci dal Sinodo, non abbiano predicato questo tipo di interpretazione evangelica. Ciò vorrebbe dire negare il disastro, il crollo che è già avvenuto e una mancata ricostruzione. Forse mi illudo? Ma non mi arrendo.